Archivi per il Tag: inverno

Tortini crudisti di avocado e cacao

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Brrrrr…freddo? Anche lì da voi? Stamattina quando mi sono svegliata il mio termostato segnava 15.9°, ora il sole che batte sulla finestra lo sta facendo pian piano salire. Adoro la tramontana! Spazza via ogni ostacolo che si frapponga tra noi e l’orizzonte, lasciandoci intravedere montagne innevate che nemmeno sapevamo ci fossero laggiù, oltre le colline. E colora il cielo di un azzurro che più azzurro non si può.
Ieri il vento ha soffiato forte anche sulle colline dell’Antico Uliveto, dove si è svolto il corso di riconoscimento e utilizzo delle erbe selvatiche di cui vi ho parlato la settimana scorsa. Più mi impegno in questo tipo di attività più mi rendo conto di quanto ne sia innamorata: già martedì, quando sono andata in agriturismo a fare un sopralluogo per vedere cosa ci fosse di interessante da far conoscere ai partecipanti, non riuscivo a togliermi il sorriso dalla faccia. read more

Ciambellone alla banana con fiocchi di farro

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Restiamo ancora in tema di nuovi inizi e di colazione. Non sono solita fare colazioni molto elaborate, con torte, pane e marmellata, latte, cereali e cose del genere. Mi sveglio con un caffè, anzi due, poi mangio frutta, a volontà. Non mi basta mangiarla poco dopo la sveglia, vado avanti un po’ per tutta la mattina, fino a pranzo. Inizio con la frutta fresca e proseguo con la frutta secca, comprese mandorle e noci. Mi sento nutrita e al tempo stesso molto leggera e lucida. Poi, beh, ci sono le dovute eccezioni. read more

Pane semintegrale ai 5 semi

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Eccomi finalmente tornata, col 2016 già iniziato da ben tre giorni. Come state? Io, come avete visto, ogni tanto scompaio senza preavviso alcuno, ma non vi preoccupate che poi sempre qui torno. Vi ho lasciati alla cioccolata calda homemade con l’idea di scrivere ancora almeno un altro post e salutarvi prima delle feste e della mia partenza per Roma, dove ho passato il natale, ma poi non ce l’ho fatta, per un sacco di motivi. read more

Preparato per cioccolata calda

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E va bene, avevo detto di aver già esaurito l’argomento natale col post della scorsa settimana, ma lo sapete che quando mi prende il demone dell’autoproduzione poi non riesco più a liberarmene per un po’! E il natale si presta così bene a queste piccole delizie invasettabili che non posso non approfittarne adesso. Soprattutto se l’invasettabile in questione è anche qualcosa di molto invernale, così adatto a sposarsi con un camino acceso e una copertina della nonna: stiamo parlando della cioccolata calda, una delle coccole preferite di tante e tante persone ogni inverno. read more

Marmellata di pere, cannella e rhum

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Questa marmellata nasce per necessità in una giornata di fine estate e arriva a voi adesso, alle porte del natale, un momento in cui tanti iniziano a pensare a cosa regalare ad amici e parenti e che magari hanno voglia di pensarci mettendosi in gioco in prima persona, creando da sé i doni da poggiare sotto l’albero.
Per quanto mi riguarda sono stata praticamente costretta a mettere le pere in pentola, quando il natale non era nemmeno lontanamente nei miei pensieri. Un sabato sonnacchioso di inizio settembre me ne sono andata al mercato in bici dopo mezzogiorno, con l’idea di prendere qualche chiletto di pesche dal mio banco preferito, che le produce direttamente in Valdichiana, e tornarmene a casa fischiettante con la mia frutta nel cestino fissato al manubrio. read more

Una zuppa di miso molto speciale

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Se vi dicessi che anche una zuppa di miso può essere preparata con ingredienti completamente locali, ci credereste? Ecco, fino a un paio di anni fa non ci avrei creduto nemmeno io: credevo che il miso fosse una produzione esclusivamente giapponese, impossibile da trovare altrove, fino a quando, curiosando tra i produttori aderenti alla rete La Terra Trema, ho scovato l’azienda agricola L’Olmaia, che produce miso e salse fermentate in Italia. E non solo in Italia, ma in Valdichiana, a meno di un’ora da casa mia! La cosa che mi ha stupito ancor di più è che Dario Benossi, il creatore di questo progetto, ha iniziato ad usare i legumi nostrani al posto della soia, e si è messo a produrre, accanto alla classica salsa di soia tamari, salse di ceci, di lenticchie, miso di ceci e miglio, addirittura un miso di ceci, semi di girasole e di canapa! Potevo non andare a curiosare?read more

Fabio Guerrini e l’arte dell’intreccio

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Questo è uno di quei post che raccontano di storie contadine e di mestieri perduti, anzi, di mestieri quasi perduti, che se sono qui a raccontarvi di come da un fascio di rami di salice possa nascere un paniere, un graticcio per seccare la frutta o una cesta da legna vuol dire che di gente che porta avanti certe tradizioni ce n’è ancora, come ce n’è ancora altra che da queste mani esperte e segnate dal lavoro ha voglia di imparare, occhi e mani giovani che magari, trovando il tempo necessario che alla nostra generazione pare sfuggire sempre più dalle mani, potranno conservare e tramandare ancora un’arte così affascinante come quella dell’intreccio.read more

LA tintura madre e la Ballota Nigra

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É passato molto tempo da quando ho fatto la mia prima tintura, con le bacche fresche di rosa canina. Ne è passato un po’ meno da quando vi ho parlato di come farla usando i fiori dell’iperico, raccontando anche dei tanti simbolismi legati a questa splendida pianta (di cui, ve lo prometto, tornerò a parlare).
In entrambi i casi ho fatto diversi errori nella procedura, abbastanza inconsapevolmente nel caso della rosa canina e con più dubbi e sospetti nel caso dell’iperico. É il “problema” di ogni autodidatta, ha spesso bisogno di sbagliare per imparare. Da quei post è passato del tempo, tante persone mi hanno scritto nei commenti e in privato chiedendomi consigli riguardo la preparazione della tintura madre e a tutte loro ho promesso un post chiarificatore, che rimediasse a tutta la confusione scaturita dalle mie prove ed errori. Nel frattempo, come sa chi mi segue da un po’, il mio autodidattismo si è preso pure una pausa e l’anno scorso ho avuto modo di confrontarmi con maestri erboristi esperti e competenti, che hanno sciolto molti dei miei dubbi. E quindi, finalmente, vi spiego per filo e per segno, senza se e senza boh?!, come fare una tintura madre da pianta fresca.read more

Brodo vegetale granulare fatto in casa: doppia versione.

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Ogni promessa è debito. Questo post l’ho promesso a Manuela oltre un anno e mezzo fa, quando ha pubblicato lei stessa la ricetta per il dado granulare fatto in casa sul suo blog. L’ho promesso alle mie cugine, di sangue e acquisite, che non fanno che richiedermi vasetti di brodo vegetale ogni volta che scendo a Roma e c’è un incontro di famiglia. L’ho promesso a me stessa, perché, per riprendere le fila del post della scorsa settimana, voglio fare del mio meglio per comunicare e dare spunti creativi nella direzione che reputo la più giusta.read more

In difesa del cibo

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Chi cucina dispone di una conoscenza degli alimenti che nessuno studio del supermercato o lettura di etichette potrà mai uguagliare. Avendo tolto il controllo del pasto dalle mani degli scienziati e dell’industria alimentare, sa esattamente cosa contiene e cosa non contiene. Non ci saranno problemi con lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, o con i digliceridi etossilati, o con l’olio di soia parzialmente idrogenato, per la semplice ragione che non etossilerà o idrogenerà un bel nulla, né aggiungerà alcun additivo (a meno che, beninteso, non sia quel tipo di cuoco che inizia con una zuppa di funghi Campbell…). Rivendicare questo potere sul proprio cibo, sottrarlo all’industria e alla scienza, non è cosa da poco. Nella nostra epoca cucinare con i semplici prodotti della natura e coltivarne una parte è un atto sovversivo.

Tratto da In difesa del cibo di Michel Pollanread more