Una ricetta dal mio libro…non da mangiare, ma da spalmare :)


Stamattina ho puntato la sveglia alle 8.30: tardi, rispetto a tutto ciò che avrei da fare, ma sentivo il bisogno di riposare, tanto. La sveglia ha suonato, ma io mi sono alzata alle 10, maledicendomi un po’ e perdonandomi dopo un minuto netto. Fuori piove ancora, inaspettatamente, e la cosa non mi disturba affatto. Tutta la pioggia che scenderà quest’inverno, già lo so, la sentirò come una benedizione, e mi renderà tutt’altro che malinconica, ma felice di tutta la vita che contribuirà a sostenere. Di certo, mi renderà anche pigra, questo sì, come mi rende ora. Lascio che sia: rallento, mi dedico a ciò che ho voglia di fare, rimando quello che oggi mi va stretto.

Non ho gran voglia nemmeno di prendermi cura di me, troppo pigra anche per quello, ma in modo rilassato: non una pigrizia depressa di quelle che portano a trascurarsi, ma una dolce e serena indulgenza verso se stessi.
Però magari ne avete voglia voi, di prendervi cura di voi stessi. E magari avete anche quel kiwi lì in cima al mucchio delle mele che è diventato troppo maturo. Oppure semplicemente vi va di usarne uno in un modo un po’ diverso dal solito, per approfittare delle sue tante qualità anche per un impiego cosmetico, ad esempio, e non solo alimentare. Vi lascio quindi un’altra ricetta tratta dal mio libro Frutta da Scoprire, che se siete ancora indietro coi regali di natale, può essere un ottimo candidato per i pacchetti dell’ultimo minuto da mettere sotto l’albero. Che tra l’altro costa pure poco, ora poi sul sito di Tecniche Nuove ve lo tirano proprio dietro 🙂 potete regalarlo anche a più persone diverse. E lo trovate pure in libreria. E a Siena da MondoMangione. Ecco.

Siamo nel pieno della stagione di questo frutto così particolare e dall’aspetto, secondo me, un po’ alieno, che arriva dalla lontana Cina ma di cui siamo diventati il secondo produttore mondiale dopo la Nuova Zelanda nel giro di pochissimo tempo, da quando ha iniziato a diffondersi negli anni ’70. È facilissimo quindi, in questi mesi, trovare ottimi kiwi locali, soprattutto se abitate in centro Italia. Contengono più vitamina C delle arance, con 2 kiwi al giorno avete già soddisfatto il vostro fabbisogno, e, arriviamo al punto, sono ottimi anche da spalmarsi addosso, contribuendo a nutrire e rendere morbida la pelle. Qui vi propongo una maschera per il viso, ma potete prepararci anche uno scrub, anche quella ricetta è nel libro.
L’ho unito all’argilla verde per farne una maschera purificante; se non avete in casa l’argilla, impastate la maschera con della farina di avena o al limite con della farina di grano, otterrete comunque una preparazione nutriente e idratante.

Con queste poche righe vi saluto, per ora, non so se ci rivedremo nel 2017, di certo non prima di natale. Un abbraccio a tutti voi!

// Maschera viso purificante al kiwi //

°° Ingredienti °°

  • mezzo kiwi ben maturo
  • 2-3 cucchiai di argilla verde
  • un cucchiaino di oleolito di rosmarino (o di olio d’oliva)
  • 5 gocce di olio essenziale di tea tree
Sbucciate e frullate il kiwi insieme all’olio fino ad ottenere una crema fluida. Versatelo in una ciotolina e unite l’argilla poco a poco, mescolando. Fermatevi quando vi sembra che la consistenza sia quella giusta, né troppo fluida, né troppo secca. Aggiungete eventualmente altra argilla per addensare, oppure poca acqua per fluidificare.
Unite al composto l’olio essenziale e mescolate bene, poi applicate la maschera sul viso pulito e asciutto, evitando la zona del contorno occhi e le labbra.
Lasciatela agire per 10’, poi risciacquate con acqua tiepida. Completate il trattamento tamponando il viso con idrolato di rosmarino e applicando una crema idratante naturale. Se non avete l’olio essenziale di tea tree o se non vi piace l’odore, sostituitelo con olio essenziale di rosmarino oppure di limone.

2 commenti su “Una ricetta dal mio libro…non da mangiare, ma da spalmare :)”

  1. Ho adorato questa e altre ricette dal tuo libro, semplici e molto efficaci… quindi grazie ancora! <3 Confermo, è un regalino carinissimo per Natale, anche per amiche agli inizi o un po' pigrone… le ricette sono proprio alla portata di tutti, infatti un paio di copie sono finite anche tra i miei regalini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.