Insalata di carciofi marinati e fave, con fiori di erba cipollina

Insalata di carciofi marinati e fave, con fiori di erba cipollina 1
Maggio è arrivato, più velocemente di quanto credessi, a dare una spinta decisiva alla primavera, che la porterà senza esitazioni alla trasformazione di Giugno. Se Marzo è l’infanzia delle piante e Aprile ne è la fase puberale, Maggio è l’adolescenza, che muterà, nella seconda metà di Giugno, nella prima età adulta. E come ogni adolescente, maggio esplode di vita, di energia, è incapace a stare fermo, è colorato e dirompente, capellone e ribelle, cambia facilmente idea, ma va dritto per la sua strada, come un treno in corsa.

Maggio decreta finalmente l’uscita non soltanto, quest’anno, dalle nostre case, ma anche, come sempre, dall’Hungry Gap, espressione tremendamente calzante (scoperta leggendo i bei contenuti di Antonella Gallino sul suo Considero Valore, che cito di seguito) che sta ad indicare il lasso di tempo (gap) in cui si resta affamati (hungry). Chi segue un’alimentazione basata su prodotti di stagione lo sa: marzo, e ancora di più aprile, sono tremendamente poveri di ortaggi. Se marzo regala soltanto gli ultimi cavoli, cime di rapa e poco più, aprile riesce a dare giusto qualche ravanello, spinacini, le prime insalate, oltre all’onnipresente bietola. Non a caso, da sempre, sono proprio quelli i mesi in cui si esce di più a raccogliere erbette di campo: non solo perché è il momento migliore per le spontanee, ma pure perché in campo c’è poco e niente.
Maggio cambia tutto. A maggio l’orto torna generoso, e lo sarà, sempre di più, per tanti mesi a venire.

Proprio questa settimana sono riuscita a godere, finalmente, del primo carico di fave fresche. Tenere, dolcissime, così delicate che, anche a cuocerle, l’amaro è appena percepibile. Non ho ancora assaggiato i piselli, purtroppo, le restrizioni mi hanno tenuta lontana dai campi di Marcello e Lucy, fuori comune per me, quindi sto aspettando l’occasione per passare a trovarli e farne un bel carico, sperando anche in qualche cestino di fragole. L’Orto di San Leonardo, che ho frequentato molto più spesso ultimamente, si concentra su meno varietà orticole, abbondando con i raccolti di pochi prodotti selezionati. Ma quelli che produce, li fa davvero bene.

Alla botteghina del centro storico, che frequento molto più del supermercato quando ho bisogno di qualcosa, sono arrivati anche i carciofi di Chiusure, piccoli e saporiti. La Festa del Carciofo di Chiusure è saltata quest’anno, e con essa le passeggiate botaniche che da anni guido in occasione della sagra, ma le carciofaie non sono certo in lockdown: quando la stagione arriva tirano fuori i loro grandi boccioli, da cogliere prima che si aprano, ma sempre lasciandone fiorire qualcuno, per ammirarne la bellezza.

E sta fiorendo anche l’erba cipollina, nel mio vaso. È una delle poche piante che resiste, e bene, al mio pollice nero (diciamo grigio, su), forse perché è arrivata da me accompagnata da un’energia buona.
Due anni fa è uscito il libro di Manuela Conti, Con le Mani in Pasta – La cucina, le stagioni, l’autoproduzione, e io non potevo non averlo. Seguo Manuela sul suo blog dagli esordi, da quando ho iniziato a scrivere pure io, nello stesso periodo, e non a caso ci siamo trovate, grazie ad una visione comune rispetto al cibo e alla sua produzione e consumo, data da esperienze e contesti di vita diversi, ma con tanti punti di contatto.
Ho comprato il libro e ho atteso settimane prima di leggerlo, presa dagli impegni di una primavera stracolma di attività, un po’ l’antitesi di questa che stiamo vivendo.
Una mattina l’ho portato con me per un giro di commissioni in un paese vicino; sapevo che avrei dovuto mollare la macchina per più di un’ora per un grande evento, ossia portarla a lavare, cosa che succede più o meno ogni anno e mezzo, se va bene, e ho pensato di mettermi ad attendere in una pasticceria lì vicino, che fa un gran buon caffè e dei dolcetti eccezionali. Mi sono portata dietro la giusta compagnia, quel librone guarnito di asparagi e dorso rosa acceso, e lì ho avuto finalmente il tempo di leggere i primi capitoli, quelli che percorrono tutta la primavera, da marzo fino a maggio. E poi si è fatta l’ora di andare, e tra la pasticceria e l’autolavaggio c’era un vivaio. Mi è salita una voglia irrefrenabile di adottare una pianta, e di prendermene cura. Ho scelto un’erba cipollina, semplice, essenziale; e ho pensato che, quando fosse fiorita la prima volta, ne avrei usato i fiori per una ricetta presa dal libro di Manuela.
Insalata di carciofi marinati e fave, con fiori di erba cipollina 2
E poi niente, quel primo anno, nonostante l’attesa, di fiore non ne ha fatto neppure uno. Il secondo finalmente eccoli lì, ma non c’ero io, nel senso che ero davvero troppo presa da troppo altro per programmare di combinarci qualcosa, a parte usarli al volo nei miei piatti senza macchine fotografiche di mezzo. Quest’anno ci sono, a vederli schiudersi con meno frenesia del solito (di questo il virus bisognerà pure ringraziarlo) e a scegliere una ricetta di stagione dal libro di Manuela.
L’erba cipollina è in forze, senza che io le dedichi particolari cure. Forse ho trovato la posizione giusta per il vaso, a mezz’ombra sotto una siepe, o forse è il fatto che ad indurmi all’adozione sia stata la lettura del libro di una che con le piante ci sa fare, che sa tirare su un orto di tutto rispetto e raccoglierne i frutti tutto l’anno.

Ce ne sarebbero molte meritevoli, di ricette, ma il momento è quello delle fave e dei carciofi. E dunque mi fermo a pagina 67, nella parte dedicata ad aprile, dopo i ravioli col pesto di piselli e prima dell’insalata di spinaci con i germogli di ravanello.
La ricetta originale di Manuela ve la lascio consultare dal suo libro, io qui faccio le mie varianti, sostituendo le erbette con la mia cipollina e omettendo il parmigiano in scaglie, che se volete potete aggiungere o anche sostituire con del pecorino, che fa più tradizione romana.

Sono tante, in questo momento, le ragioni per fare vostro il libro di Manuela. La prima è che le ricette della parte primaverile ed estiva sono davvero belle, abbondanti e fantasiose. La seconda è che ci sono pure un sacco di ricette di pane, pizze e focacce, e lo so che state panificando in casa come non mai, in questo periodo (lavoro in un negozio che vende cibo, lo vedo come riducete gli scaffali della farina e del lievito e come mi guardate supplichevoli quando vi dico che ho della pasta madre nel mio frigo). La terza è che comprare un libro, in questo momento storico, è sempre una buona idea, per sostenere le piccole e medie case editrici che attraversano una crisi niente male.
Ora che le librerie sono di nuovo aperte, il consiglio è comprarlo “di persona”, anziché farselo arrivare a casa, preferibilmente in una piccola libreria (ordinatelo, se non ce l’hanno disponibile, arriva in poco tempo). Ma se proprio non ne avete la possibilità, scegliete una piccola libreria online (io uso questa, qui il link diretto al libro), o acquistate direttamente dallo shop online dell’editore (in questo caso Guido Tommasi).
Ah, di ragione ce n’è una quarta: dentro ci trovate anche tanti consigli per coltivare ortaggi e aromatiche, stagione per stagione. E questo, si sa, è il momento dell’orto!
A me il libro piace davvero molto, mi piace il suo muoversi tra le stagioni, il suo soffermarsi sulle materie prime, il cominciare di marzo e il finire in febbraio. Mi piace anche ritrovarci un piccolo pezzetto di me, in quella parte sulla camomilla, che mi fa tornare agli scambi virtuali, ma anche ai pochi, fugaci, scambi reali.
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Se abitate in Brianza o giù di lì, non perdete l’occasione per assaggiare il pane di Manuela, ve ne prego, e anche altri piatti preparati nell’agriturismo che contribuisce a gestire dallo scorso anno, La Costa, che ora, a ristorante chiuso, consegna a domicilio. Vi lascio più informazioni dopo la ricetta. Almeno il pane, ordinatelo a casa vostra, fatelo per me, che vorrei assaggiarlo così tanto e non posso!

// Insalata di carciofi marinati e fave, con fiori di erba cipollina //

°° Ingredienti °°

  • 4 bei carciofi, da mangiare crudi
  • due grosse manciate di fave in baccello
  • 2 grosse fette di pane
  • 2 cucchiai di pinoli
  • un limone
  • qualche stelo, e se lo avete qualche fiore, di erba cipollina
  • 2 rametti di timo fresco
  • olio e.v.d’oliva
  • pepe nero macinato al momento
  • sale marino integrale
Insalata di carciofi marinati e fave, con fiori di erba cipollina 4Pulite i carciofi, conservando una parte del gambo, e affettateli sottilmente, immergendoli man mano in acqua acidulata con succo di limone. Mescolate in un’insalatiera l’olio d’oliva con sale, pepe e qualche goccia di succo di limone, scolate i carciofi e trasferiteli nell’insalatiera. Mescolate e lasciate marinare un paio d’ore, fuori dal frigo.
Insalata di carciofi marinati e fave, con fiori di erba cipollina 4Estraete le fave dai baccelli e unitele ai carciofi marinati. Se sono le prime, tenere e dolci, andranno bene con tutta la buccia, se sono quelle più grandi della stagione avanzata scottatele in acqua bollente e scucciatele. In quel caso usatene un pochino di più.
Insalata di carciofi marinati e fave, con fiori di erba cipollina 4Tostate le fette di pane, riducetele a dadini e cospargetele con olio, erba cipollina tritata e le foglioline di timo. Tostate i pinoli in un tegame dal fondo spesso, e uniteli alle verdure, insieme al pane.
Insalata di carciofi marinati e fave, con fiori di erba cipollina 4Regolate di sale, mescolate bene e guarnite con qualche fiore di erba cipollina.

Altre informazioni utili

Insalata di carciofi marinati e fave, con fiori di erba cipollina 4Le informazioni sulla consegna a domicilio del ristorante dell’agriturismo La Costa le trovate sul loro sito, ma forse ancora meglio, perché più ricche di informazioni di settimana in settimana, tra i post della loro pagina facebook. Nel menù delivery consultabile sul sito (non sto a linkarlo perché credo cambi spesso, cliccateci dal sito) c’è anche il pane di Manuela e altri prodotti.

Insalata di carciofi marinati e fave, con fiori di erba cipollina 4Pur consigliando sempre libri e blog, prima di tutto, vi segnalo anche che Manuela sta pubblicando tante ma tante ricette relative alla panificazione sul suo Instagram, che sta salvando nelle storie in evidenza. Vi consiglio davvero, se avete un account, di seguirla (ma di certo già lo fate!) e di andarvi a ripescare i vecchi contenuti, ce ne sono parecchi pubblicati dall’inizio di marzo.
I social non sono un mezzo che amo, per condividere ricette: preferisco inserire dei semplici rimandi a un articolo sul blog, in cui cerco di stabilire una comunicazione più articolata e “slow”, passatemi il termine, con i lettori. Ma il trend è quello, c’è poco da fare, l’informazione veloce e velocemente fruibile piace troppo per potersi tirare indietro, e in tanti stanno mettendo più energia lì, in instagram in particolare, che nel proprio sito. Un peccato per chi dai social ha scelto di restare fuori! Ma lì va il flusso, comprendo in pieno chi segue la corrente. Ma, ancora, non mi viene proprio di seguire una ricetta dalle storie…se è per questo neppure le so usare, ‘ste maledette storie!

Insalata di carciofi marinati e fave, con fiori di erba cipollina 4Quel piatto bellissimo su cui ho poggiato la mia insalata, come anche il piattino in cima, sono stati realizzati da un’abile artigiana bolognese, Valentina Pinza, creatrice di Pap Design. Lavora a mano la porcellana (io di porcellana non ne so una mazza, ma per i più esperti specifico porcellana di Limoges) e ne tira fuori gioielli e accessori per la casa belli e originali. Avevo già usato i suoi piattini qui e qui, e forse altrove ma ora non me ne ricordo. Sono un regalo di mia mamma, sia i piattini che ho da un po’, che il piatto grande arrivato proprio in questi giorni. Grazie mamma, ricevere regali in questo periodo dà molto sollievo :).
Sul sito di Pap Design trovate le disponibilità attuali, che Valentina spedisce in tutta Italia, anche gratuitamente se si superano i 49 euro di spesa. Questo piatto al momento non c’è, ma voi chiedete, non si sa mai! Non è che ne sappia molto dei fuori catalogo, questo non è mica un post sponsorizzato ;).

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2 commenti su “Insalata di carciofi marinati e fave, con fiori di erba cipollina”

  1. Ciao Cla bellissima questa insalata! Conservo la ricetta per la prossima primavera, qui in Sicilia carciofi e fave sono quasi al termine di produzione e nn va bene consumareli crudi .
    Il libro l’ho ordinato e l’aspetto con ansia. Grazie della dritta
    Un abbraccio e buon lavoro
    Anto

    1. Ci sono ricette privilegiate, che si rendono più desiderabili perché possibili solo per un periodo limitatissimo di tempo…e come sottolinei tu, questa rientra nella categoria! Appena le fave crescono un po’, ecco che diventa troppo tardi :). Ed è bello vedere come la verticalità del nostro paese ci renda così variegati, nelle stagioni e nelle produzioni locali. Peccato sia già tardi da te, ma anche che bello! Starai già gustando cose che qui aspettiamo con ansia.
      Sono contenta che tu abbia preso il libro, Manuela è bravissima e ti piacerà di certo. Un abbraccio a te e grazie.

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