Patate hasselback con polveri di ortica e peperone e pesto di alliaria

Patate hasselback con polveri di ortica e peperone e pesto di alliaria 9
Marzo non ha ancora passato la sua prima decina che la primavera pare già aver spazzato via l’inverno, con poche esitazioni, quelle che fanno ancora desiderare un fuoco vivo nel camino dopo il tramonto sempre più attardato, con un calice di rosso buono.

Nel bosco è tutto un germogliare, sui rami dei prugnoli e dei biancospini, sulle cortecce puntinate dei sambuchi, e a terra, tra le foglie fruscianti del risveglio delle lucertole, col ritorno di farfare, violette, epatiche e ranuncoli, gioia dei primi impollinatori ancora intorpiditi.
La colonna sonora si arricchisce del ronzio dei bombi, del canto di uccelli che non so, ma che in inverno tacciono, del lavorio dei trattori, che in questa lunga pausa dalle piogge incessanti della scorsa stagione recuperano quanto lasciato indietro.

Le grandi gelate di metà febbraio hanno completamente bruciato l’erba medica, nei campi seminati a foraggio, ma non le spontanee che l’accompagnano, rustiche e affidabili, che ora si lasciano scovare e raccogliere con ancor più facilità. Nei primi giorni di sole caldissimo dopo le gelate, l’erba bruciata e poi subito seccata dai raggi generosi ha tirato fuori un sorprendente odore di fieno, richiamando ai sensi l’estate in pieno febbraio. Ora sta germogliando di nuovo, spinta dalla luce di marzo, ma passerà del tempo prima che renda il campo impraticabile.
Ho cotto i fagioli, raccolgo quanto mi serve per rifare la zuppa del mese scorso. La stagione che corre rapida induce a variare le essenze, mi spingo verso l’argine del fiume, dove cresce la Silene latifolia, che non ama mischiarsi in campo con le altre. Passo attraverso un boschetto di giovani acacie, ancora nude d’inverno, facendo attenzione a non lasciarmi trattenere dalle lunghe spine perfettamente appuntite. Particolare, la strategia di certi alberi, opposta a quella di noi umani: le maggiori difese le manifestano in giovane età, fino a che sono più vulnerabili, per allentarle nella solidità dell’età adulta; proprio il contrario degli uomini, ingenui e colmi di fiducia da bambini, diffidenti e pieni di difese da grandi.

Raccolgo qualche ciuffo di silene, e mi salta all’occhio la piccola colonia di ortica, che sta ripartendo rigogliosa: a breve sarà al suo meglio, bisogna dare fondo alle vecchie scorte.
Ho ancora un po’ di polvere di ortica, inizio ad aggiungerla di più alle mie ricette. Tipo la preparazione di oggi, che in realtà rubo al mio lui, che l’ha preparata qualche settimana fa. Per il suo compleanno, a gennaio, gli ho fatto un regalo particolarmente interessato: il libro di Samin Nosrat, Sale grassi acidi calore, per soddisfare la sua voglia di prendere delle basi più solide in cucina, per stimolare la sua fantasia, e di riflesso per leggermelo pure io mentre mi mangio quello che cucina lui :). Un libro sorprendente, un vero libro di cucina e non di ricette, con tanto testo, belle illustrazioni e neppure una foto. E scritto davvero bene. E tanto utile per capire come rendere ogni piatto un buon piatto, facendo attenzione a poche semplici basi. Sono ancora agli inizi, ma mi sento già di consigliarlo a tutti.

Insomma, tra la sua voglia di sperimentare e qualche ispirazione presa anche da Mostly Plants delle signore Pollan, che mi aveva invece regalato lui qualche tempo prima, si è cimentato in delle patate hasselback, o chiamatele anche più semplicemente “a fisarmonica”, facendole però in modo un po’ diverso dal solito. Intanto salandole in cottura e non alla fine, come invece abbiamo sempre fatto con le patate al forno, poi facendole un po’ bollire prima di infornarle, perché non seccassero troppo durante la cottura e anche per sopperire all’esuberanza del nostro personale forno, che cuoce tutto, bruciandolo, nella metà del tempo rispetto ai tempi indicati nelle ricette, lasciando spesso i cibi crudi dentro e bruciati fuori. Un disastro.

Avrebbe voluto spolverare le patate di paprika, ma quella che giaceva nel nostro vasetto avrà avuto tipo 10 anni (no, non siamo dei grandi consumatori di paprika), e gli è cascato l’occhio su una polvere di peperone rosso. Una buona scelta, ci stava d’incanto. Nel replicare questa ricetta semplice ma goduriosa, aggiungo il mio tocco personale di verde, la polvere di ortica appunto, e mischio le patate rosse con le gialle, che ne ho appena presi due sacchi da 5 kg da un produttore della provincia di Arezzo tramite un ordine collettivo e bisogna che le faccia fuori prima che germoglino tutte. Il che vuol dire che preparerò spesso i miei gnocchi amatissimi nelle prossime settimane (le rosse le ho prese per questo) e mangerò più spesso patate, che come scrivevo nell’ultimo post sono tra le poche certezze di questo momento di cambio colturale.
Il mio tocco di verde si traduce anche in un pesto di foglie di alliaria, una delle mie piante preferite di fine inverno-inizio primavera, che se non avete disponibile potete sostituire con un qualsiasi pesto a vostra scelta.

A proposito di ortica e di erbe spontanee in generale, chiudo con l’annuncio di un nuovo corso. Visto che la zona gialla non viene da me, ho deciso di andare io alla zona gialla, e di organizzare un corso a Roma, al Parco degli Acquedotti, esattamente all’equinozio di primavera, domenica 21 marzo. Ecco, ci si prova: se le cose restano come sono occhei, se il Lazio diventa arancione pure (che l’arancione è limitante per queste attività solo in posti piccoli come quelli in cui vivo io), ma se entreranno in vigore misure più stringenti dovrò rivedere i piani. Comunque oh, ci si prova. Dunque cari romani che mi seguite da molto, che avreste sempre voluto passeggiare insieme alla scoperta delle erbacce buone ma in Toscana non siete mai riusciti a venire, è il vostro momento. E se non venite voi passate parola, che a Roma ci sono nata e cresciuta ma non ci vivo più da 12 anni :).
Trovate come sempre tutti i dettagli nella pagina dei corsi e nell’evento facebook.

Ma non mi dimentico dei miei attuali conterranei :). La zona arancione però, come dicevamo, mi rende molto difficile organizzare qui eventi collettivi con un buon numero di persone. Però c’è sempre una possibilità, per chi ha voglia di scoprire la flora spontanea dei propri dintorni e i suoi utilizzi, e sono le uscite autorganizzate nel proprio comune. Vi basta mettere insieme un po’ di persone interessate che vivano nello stesso comune, amici, parenti, conoscenti, e concordare una data che vada bene a tutti, anche in mezzo alla settimana, oppure approfittare in modalità esclusiva del corso. Insomma, io sono disponibile per singoli e gruppi da 1 a 15 persone: più siete e più vi conviene, ma anche se siete da soli o in 2-3 persone tutto è possibile :). Scrivetemi a [email protected].

E come sempre trovate qualche altra informazione utile in fondo alla ricetta!

// Patate hasselback con polveri di ortica e peperone e pesto di alliaria //

°° Ingredienti °°

  • 6 patate medie (per me 3 gialle e 3 rosse)
  • 2 spicchi d’aglio
  • una spolverata di polvere di ortica (Urtica dioica)
  • una spolverata di polvere di peperone rosso
  • qualche rametto di timo fresco o un paio di pizzichi di timo secco
  • tre manciate di giovani foglie fresche di alliaria (Alliaria petiolata)
  • 2 cucchiaini di pinoli
  • qualche goccia di succo di limone
  • olio e.v.d’oliva
  • sale marino integrale
  • pepe nero macinato al momento
Patate hasselback con polveri di ortica e peperone e pesto di alliaria 10Scegliete patate dalla forma abbastanza regolare e uniforme e spazzolatele sotto l’acqua, senza sbucciarle. Mettetele in una pentola con acqua fredda fino a coprirle abbondantemente e portate a bollore. A questo punto salate l’acqua, poi cuocetele 15 minuti, infine scolatele e passatele qualche secondo sotto l’acqua fredda.
Patate hasselback con polveri di ortica e peperone e pesto di alliaria 10Poggiate le patate su un tagliere e praticate dei tagli profondi in orizzontale con un coltello molto affilato, facendo bene attenzione a non tagliare del tutto il tubero (fermatevi a un paio di centimetri dal fondo). Poggiate le patate in una teglia unta d’olio e conditele con ancora un filo d’olio in superficie. Poggiate in teglia anche gli spicchi d’aglio in camicia e infornate a 180°. Il tempo di cottura totale in forno dovrebbe essere di circa 20 minuti, ma regolatevi in base al vostro forno: le patate dovranno aprire un po’ il ventaglio e risultare ben dorate.
Patate hasselback con polveri di ortica e peperone e pesto di alliaria 10Sfogliate il timo in una ciotolina con un po’ d’olio. A metà cottura tirate fuori la teglia, intingete un pennello nell’olio al timo e spennellate la superficie delle patate. Spolveratele poi pepe nero macinato al momento, la polvere di ortica e infine la polvere di peperone.
Patate hasselback con polveri di ortica e peperone e pesto di alliaria 10Mentre completate la cottura, preparate il pesto: tritate i pinoli e metteteli in un piccolo mixer con qualche cucchiaiata d’olio e le foglie di alliaria, aggiungendo anche qualche goccia di succo di limone, per limitare l’ossidazione (io mi sono ritrovata senza e ho usato succo di arancia, funziona lo stesso!). Frullate facendo delle pause, e valutate la fluidità della preparazione: se necessario aggiungete ancora olio. Completate con un pizzico di sale, frullate ancora brevemente e trasferite in una ciotolina.
Patate hasselback con polveri di ortica e peperone e pesto di alliaria 10Sfornate le patate e servitele con una ciotolina di pesto, da mettere a cucchiaini nel piatto e da usare per intingere le patate.

Altre informazioni utili

Patate hasselback con polveri di ortica e peperone e pesto di alliaria 10Qualcuno, a un certo punto del post, ha detto gnocchi? Non so voi, ma io ne sono assolutamente innamorata. Tant’è che è la primissima ricetta che ho pubblicato in questo blog, mille anni fa, per la categorie Pasta fresca e gnocchi (uno di quei post che meriterebbero di essere riscritti, vista l’importanza dello gnocco nei miei ricordi e per il mio palato), e una di quelle che ho finora declinato in più versioni, inclusa una senza glutine. Se vi interessa l’argomento ecco qui i link alle ricette:
Gnocchi di patate classici al ragù vegetale
Gnocchi di patate gluten-free e pure vegan
Gnocchi di barbabietole rosse
Gnocchi di zucca alla crema di cannellini

Patate hasselback con polveri di ortica e peperone e pesto di alliaria 10E sempre a proposito di patate, qui dentro trovate in generale tante ricette con questo straordinario tubero come protagonista, che non ringrazieremo mai abbastanza il Sudamerica per averne sviluppato la coltivazione. La lista, che include insalate, patate al forno, pasta fresca e altro, la trovate qui. La più visitata in assoluto su GranoSalis è quella del puré di patate senza latticini, che in effetti è davvero buono pur uscendo dalla preparazione classica, che comunque a volte preparo quando scade il latte crudo di Poggio di Camporbiano al lavoro :). La ricetta include anche l’unico commento di mio padre a un articolo in questo blog, un lapidario “non si puo’ chiamare pure’”. Così, per gli amanti dei retroscena. Si capisce che mi vuole bene no? ;).

Patate hasselback con polveri di ortica e peperone e pesto di alliaria 10A proposito di Roma, del Parco degli Acquedotti e di visite guidate all’aperto in città, non solo a scopo botanico: il percorso per l’uscita che ho programmato per il 21 marzo me lo sono studiato via Skype con la mia amica Saretta, che mi ha fatto fare un bel tour virtuale di questo luogo stupendo dove, finché ero ancora romana a tutti gli effetti, ho bazzicato poco e per lo più sempre negli stessi punti, svaccata nel pratone fronte acquedotto Claudio. E lei invece Roma la conosce bene, parecchio meglio di me: è una guida turistica, quindi vi lascio intendere il disagio lavorativo dell’ultimo anno, ma si sta dando parecchio da fare con l’associazione Festina Lente, attiva a Roma con visite guidate abbordabili e adatte a tutti dal 2012. Le visite attuali, vista la situazione difficile nell’accesso ai musei, sono praticamente tutte all’aperto e sono superinteressanti. Date un occhio al sito e alla pagina facebook, ce n’è per tutti, dall’archeologia classica, alla storia antica e moderna legata ai quartieri, alla Street-art romana. Il gruppo di lavoro è giovane e appassionato un bel po’, e armato della buona intenzione di far riscoprire Roma i romani e a tutti quelli che hanno voglia di farlo da punti di vista nuovi e insoliti.

2 commenti su “Patate hasselback con polveri di ortica e peperone e pesto di alliaria”

  1. claudia bellissimo post
    -bellissime ricette, che te lo dico a fà
    -bellissima la descrizione della colonna sonora e del risveglio della natura
    -emozionante la riflessione sulle spine dei giovani alberi e le nostre difese
    sei fantastica
    daniela

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