Rosa canina – Autoproduzione di Dicembre


Fuori piove a dirotto, da due giorni. Io, appena sorseggiato l’ultimo succo di melograno che la mia prodiga pianta mi ha concesso (non so quando mi rassegnerò al fatto che non ho più melograni da spremere), approfitto del diluvio per starmene qui rintanata e parlarvi un po’ della mia ultima raccolta di frutti selvatici. Finalmente una rispolverata alla categoria delle erbe spontanee, che nella stagione fredda se ne sta un po’ in letargo pure lei. Novembre è il mese ideale per raccogliere i falsi frutti di rosa canina, il che oltre a dare l’occasione per bellissime passeggiate lungo sentieri di campagna, ci consente di fare scorta di queste bacche preziose, utilissime guardacaso proprio per prevenire e contrastare i vari malanni invernali. Ma quanto è saggia la natura?

Questo arbusto cresce nei sottoboschi, in macchie, siepi e radure intorno a sentieri e ruderi di campagna e collina, fino a oltre 1500 metri di altitudine, quindi da qualche parte dovrebbe capitarvi di trovarne qualcuno, è molto comune. Della pianta si utilizzano anche foglie e radici, ma l’uso più popolare è quello dei cinòrrodi, cioè i frutti rossi che possono essere raccolti da ottobre a dicembre. La loro caratteristica principale è l’altissimo contenuto di vitamina C : 100 grammi di cinòrrodi ne contengono quanto un chilo di agrumi. La sua ricchezza vitaminica è resa particolarmente efficace dal contenuto di bioflavonoidi, potenti sostanze antiossidanti che lavorano in sinergia con la vitamina C per migliorare l’assorbimento di calcio e ferro nell’intestino, oltre ad attivare la vitamina B9, ossia l’acido folico. I preparati a base di rosa canina sono quindi tonici per il corpo affaticato e sotto stress, sono disintossicanti, antinfiammatori, migliorano la circolazione sanguigna e stimolano il sistema immunitario, soprattutto per quello che riguarda allergie e infiammazioni dell’apparato respiratorio, come in caso di raffreddore, tosse e infezioni virali. Hanno anche proprietà diuretiche e grazie alla capacità di eliminare l’acido urico dall’organismo, combattono i dolori reumatici e le rigidità articolari. Per altre proprietà e informazioni andate a leggere qui, qui e qui.
Veniamo al punto dolente…che non è la raccolta, che è anzi estremamente piacevole. Io me la sono fatta un sabato mattina durante una passeggiata col mio cane al sole novembrino su un sentiero immerso tra le colline argillose di questo bellissimo territorio che sono le crete senesi. Oddio, dei punti dolenti li ha anche la raccolta, e ne è testimonianza una spina che ho ben conficcata a lato del pollice destro da oltre 10 giorni, che di uscire proprio non vuole saperne, ma se si fa un po’ più di attenzione si possono evitare anche questo tipo di incidenti. Quello che proprio non si può evitare è il malaugurato compito post-raccolta, che consiste nell’aprire i frutti per privarli dei semi interni con annessi peluzzi lievemente urticanti.

Scusate la foto infelice, ma volevo farvi vedere l’interno del frutto. La bacca è piccola e piuttosto coriacea, e i semi ben incastrati all’interno. Li ho aperti uno per uno con un coltello e li ho svuotati tutti completamente, il raccolto era decisamente abbondante e ci ho messo una vita…le mani erano da buttare. Ora, io non lo so chi me la dà questa incredibile pazienza, le possibilità sono due, o me la dà la passione oppure la golosità. In questo caso la golosità direi che c’entra poco, visto che non è che una tisana di rosa canina sia ‘sta cosa da leccarsi i baffi. Insomma, il sapore è piacevole e il profumo invitante, ma sempre di una tisana stiamo parlando. E allora non può essere che la passione, oltre all’entusiasmo che sa regalare il fare qualcosa di nuovo, per quanto semplice possa essere, considerato che è la prima volta che raccolgo queste bacche. Non lo so mica se l’anno prossimo lo rifaccio :-)

Una volta svuotati, i frutti vanno essiccati. Io ho un essiccatore elettrico, quindi li ho messi sui vassoi e li ho fatti andare 12 ore a 40°. In alternativa si possono essiccare in forno, sempre a bassissima temperatura per lo stesso tempo e, a meno che non abbiate un forno ventilato, con lo sportello leggermente aperto, oppure potete disporli su dei graticci e lasciarli seccare per un po’ di giorni in un punto caldo della casa, magari vicino a un termosifone. Per preparare una tisana macinate le bacche al momento con un macinacaffè, mettete l’acqua sul fuoco e prima che bolla spegnetela e versatela sulla rosa canina (un cucchiaio raso per tazza), lasciando poi in infusione per 10 minuti. Filtrate e dolcificate come vi pare, oppure non dolcificate affatto. AGGIORNAMENTO DEL 30 OTTOBRE 2013: Come Marta nei commenti mi fa giustamente notare, la Vitamina C è molto ma molto sensibile alle alte temperature. Probabilmente non basta spegnere l’acqua un po’ prima del bollore per conservare al meglio la ricchezza nutritiva dei cinòrrodi, ma è necessario procedere con un’infusione “a freddo”, scaldando l’acqua a temperatura corporea (36-37°) e lasciando l’infusione a riposo 6-8 ore, per poi eventualmente riportarla a temperatura corporea prima di berla, se si vuole. A me è capitato spesso di prepararne 1-2 litri in questo modo la sera e lasciarla a riposo tutta la notte, per poi filtrarla al mattino e conservarla in frigo: la utilizzavo poi come base per frullati di frutta, al posto della normale acqua pura. In alternativa si possono polverizzare le bacche essiccate e aggiungerle a preparazioni dolci o salate, frullati, macedonie, insalate, verdure, il sapore non è forte e non dà fastidio.
Ovviamente in commercio si trovano tantissime tisane già pronte a base di rosa canina e in erboristeria dovrebbero vendere anche la droga sfusa. Il frutto essiccato contiene meno vitamina C di quello fresco, ma ne rimane ricchissimo. Per chi avesse la fortuna di averne una pianta quotidianamente a portata di mano (io l’ho :-) il bosco dietro casa è davvero una benedizione!), un buon modo per assumere i frutti freschi è metterne 5 o 6 (sempre aperti e svuotati) tra gli ingredienti di frullati di frutta, rigorosamente vegetali.

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67 Risposte a Rosa canina – Autoproduzione di Dicembre

  1. manuela ha detto:

    Eccomi,come promesso!E’un po’ che medito se fare o no una degna raccolta di bacche di rosa canina,i peletti lievemente urticamenti mi hanno messo qualche dubbio,ma vista la quantità di benefici che se ne traggono…rosa canina sia!
    Buona giornata!
    Manuela

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Manuela, benvenuta! Senti, i peletti sono il male minore in verità, è tutto quel taglia e svuota che mette a dura prova la pazienza…in realtà sarebbe una di quelle operazioni da fare come una volta, mi immagino un gruppone di donne attorno a un tavolo a pulire bacche di rosa canina tra chiacchiere, scambi di trucchi da streghette e tisane fumanti e profumate. Tutto risulterebbe molto più leggero! Comunque si può fare, non voglio scoraggiarvi…costi vs benefici = benefici.

  2. Myriam ha detto:

    Il tuo post è meraviglioso, così pure le foto. Hai fatto un bel e lungo lavoro, direi che la pazienza è stata ripagata. Brava! Baci Myriam

  3. Gaia ha detto:

    Si., è la passione!

    Ti sei data ad un’opera certosina che ti tornerà utile, comunque!
    ;-)
    Mai provato a farci la marmellata?

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Gaia, benvenuta anche a te! Sì, la pazienza è decisamente ripagata dal risultato finale…alla marmellata ci ho pensato, ma per questo primo raccolto ho preferito l’essiccazione da tisana. Poi devo dire che mi dispiace sempre un po’ sottoporre a cottura queste miniere di vitamine e sostanze benefiche, mi sono già un po’ pentita per il melograno, con tutti quelli che ho usato per la marmellata avrei potuto fare tantissimi succhi freschi in più. Beh, anche lì è l’amor di sperimentazione che comanda :-) e comunque la conserva è buonissima!

  4. Serena ha detto:

    Che bel post! Foto luminose e splendenti. Sembrano quasi finte :)

    Anch’io l’anno scorso sono stata a raccogliere le “bacche” di rosa canina, qualcuna l’ho pulita e data al mio coniglio. Era felicissimo! Esiste anche un fieno per conigli “alla rosa canina” che non è altro che fieno normale con rosa canina essiccata.

    Sei per caso fotografa o dietista?

    Ciao!

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Serena! Grazie dei complimenti :-)
      In effetti ho studiato fotografia per diversi anni, ho fatto anche qualche lavoro, magari ne verranno altri! Non sono dietista ma mi interesso da molto tempo di alimentazione naturale, leggendo tanto, seguendo corsi e sperimentando su me stessa.
      So che anche per i cani esistono alimenti addizionati con rosa canina, evidentemente è talmente ricca da essere utilizzata in tanti ambiti diversi!

  5. Rosalinda ha detto:

    Prima di leggere questo post non ero sicura che la pianta trovata in campagna mia fosse rosa canina. Ora, invece, grazie alle tue foto ed alle tue descrizioni ne ho la certezza.Dunque mi attende un inverno di tisane. Grazie.
    Buona rosa canina a tutti!

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Rosalinda,
      Sono contentissima di esserti stata utile con le informazioni che ho messo in questo post! Questo è proprio il momento della rosa canina.
      Mi spiace dirtelo, ma prima ancora di un inverno di tisane ti attende un lungo pomeriggio di eliminazione di semini dalle bacche! Ma sarai ripagata della pazienza e della fatica, questa pianta è eccezionale :-)

      • Rosalinda ha detto:

        Ne varrà la pena, a quanto pare!
        una curiosità ancora: la rosa canina è commestibile anche cruda? Che differenza c’è a livello di proprietà che si assumono?
        Grazie ancora.

        • Claudia_GranoSalis ha detto:

          Scusa il ritardo Rosalinda, problemi di connessione questi giorni…
          Allora, sì, la rosa canina è commestibile anche cruda. Io l’anno scorso ne raccoglievo quasi tutte le mattine per mettere qualche bacca (sempre aperta e svuotata dei semini) dentro i miei frullati di frutta. In generale se cogli una bacca matura, la apri e la assaggi ti renderai conto che è piuttosto morbida e ha un suo sapore particolare.
          Non credo ci sia grande differenza a livello di proprietà nel frutto essiccato, ho cercato un po’ in giro ma non ho trovato notizie al riguardo. Solitamente l’essiccazione rende i nutrienti più concentrati, ma non sempre è così…nel caso delle bacche di rosa canina nessuno sembra evidenziare differenze tra fresca e essiccata.
          Buona raccolta!

  6. Roberto ha detto:

    ciao! grazie per il post!!… ho raccolto un sacchettino di bacche e seguito le tue istruzioni per la lavorazione! posso suggerire l’uso di guanti in lattice per evitare di ‘arrossare’ le mani e il manico di un cucchiaino per ‘spolparli’ dei semi! :)
    Ora sono pacifiche a seccare sul termosifone.
    Ho provato a fare una tisana con dei pezzetitni ma non è uscito nulla! forse sono troppo poco maturi oppure non li ho sminuzzati a sufficienza (non ho un tritatutto…)

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Roberto! Che piacere quando arrivate qui in cerca di informazioni su bacche e erbe selvatiche…grazie dei tuoi ottimi suggerimenti! Io a volte credo di essere masochista, con tutte le bacche che ho aperto e svuotato lo scorso anno massacrandomi le mani, come ho fatto a non pensare ai guanti di lattice?!
      Senti, ma in che senso non è uscito niente? Tieni conto che la tisana di bacche di rosa canina, almeno a me, non viene molto colorata, l’acqua rimane quasi trasparente, ma ha un aroma molto diverso. Sminuzzarli comunque ne aumenta l’efficacia, un piccolo macinacaffè te lo consiglio, costa poco ed è utilissimo!

      • Roberto ha detto:

        Ciao Claudia. ah! In effetti l’acqua è rimasta trasparente (chissà perché mi aspettavo di vederla diventare rossa!), ma il sapore era di acqua riscaldata nel bollitore :) Farò sicuramente altri tentativi!

  7. Marta ha detto:

    Ma la vitamina C non si disperde ad alte temperature, come nel caso della tisana?

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Marta!
      Effettivamente la Vitamina C è termolabile e molto delicata, era da tempo che pensavo di fare una modifica a questo post e mi stai dando tu lo stimolo a farlo in questo momento :-)
      Avevo scritto in effetti di spegnere l’acqua prima che arrivasse a bollore, ma non credo basti, l’ideale sarebbe lasciare le bacche in infusione “a freddo”, scaldando l’acqua a temperatura corporea (36-37°) e lasciando l’infusione a riposo 6-8 ore, per poi eventualmente riportarla a temperatura corporea prima di berla, se si vuole. Lo scorso inverno ne preparavo un bel po’ la sera e poi usavo l’acqua come base per dei frullati di frutta e foglie verdi. In alternativa si possono polverizzare le bacche essiccate con un macinacaffè e aggiungerle a preparazioni dolci o salate, frullati, macedonie, insalate, verdure, il sapore non è forte e non dà fastidio. L’importante è polverizzarle appena prima di utilizzarla, perchè si ossidano in fretta, o almeno così ho letto in giro…su questo non sono sicura al 100% perchè la vitamina C di cui sono ricchi i cinorroidi è un’antiossidante, ma nel dubbio meglio farlo al momento.

  8. […] la fase pulitura e mondatura … un lavoro di precisione e molta pazienza. Devo ammettere che Claudia mi aveva già messo in allerta … quindi mi ero munita di un paio di mani in più e di una […]

  9. kekigna ha detto:

    ciao!
    ho raccolto le bacche a settembre e le ho lasciate essiccare così al naturale,non sapevo andassero aperte e svuotate dei peletti,le posso comunque utilizzare?
    grazie mille e buona serata

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Kekigna, benvenuta! L’anno scorso qualcuno mi ha fatto una domanda simile, ossia se si potessero essiccare le bacche intere e solo dopo svuotarle di semi e peletti. Io non sapevo risponderle, lei ha sperimentato e mi ha poi detto che l’operazione è riuscita benissimo, quindi no problem. Credo però che sia importante farlo, svuotarle del contenuto intendo, che sia prima o dopo l’essiccazione. Anche perché le bacche sono più efficaci se sminuzzate prima dell’uso, se ci sono i semini dentro ti giochi il macinacaffè senza alcun dubbio!
      P.S: Guardacaso sono reduce dal mio raccolto annuale e dallo svuotamento bacche, che ho finito ieri sera…è lunga ma ne vale la pena :-)

      • kekigna ha detto:

        grazie per la risposta,provvederò appena avrò un minuto!
        così farò un po’ di tisane per l’inverno

        • Claudia_GranoSalis ha detto:

          Prego Kekigna, grazie a te della partecipazione. Per quanto riguarda le tisane, leggi l’aggiornamento nell’ultima parte del post, che dà qualche informazione sulla termolabilità della vitamina C. Sto tramando un nuovo post sulla rosa canina molto interessante, resta sintonizzata…

  10. Francesco ha detto:

    Ciao
    Volevo sapere se si può mangiare fresca oppure se si possono fare marmellate.
    Grazie e sei stata brava .

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Francesco, grazie a te per il tuo commento!
      Sì, le bacche di rosa canina si possono mangiare anche fresche, ne ho parlato proprio l’anno scorso nel primo post che ho dedicato a questa pianta meravigliosa, lo trovi qui: http://granosalis.org/rosa-canina/

      Se ne possono fare anche marmellate, ma non ne vale troppo la pena a livello nutrizionale perché la vitamina C e molte sostanze antiossidanti si deteriorano col calore. Però viene buona e la fanno in molti, se cerchi in google troverai un sacco di ricette.

  11. sergio ha detto:

    febbraio e una rosa canina davanti casa ha le bacche,posso raccoglierle e usarle lo stesso o devo aspettare l autunno??

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Sergio!
      Ti consiglierei di aspettare il prossimo autunno, la pianta ora si sta preparando per la fioritura primaverile e oltre a ritrovarti bacche troppo vecchie per essere svuotate e processate correttamente (di solito in questo periodo sono nere e rinsecchite), immagino che i principi attivi siano ormai molto indeboliti, quindi credo non ne varrebbe tanto la pena. Anche perchè ci vuole una bella dose di pazienza per svuotare le bacche una ad una, sarebbe un peccato sprecare energia se poi non si può godere a pieno dei loro benefici!
      In ogni caso buon raccolto, anche se sarà tra un po’ di mesi :-)

  12. Elisa Betta ha detto:

    Ciao! Altro post stupendo, così ho già adocchiato alcune piante di rosa canina.. dalle mie parti ce ne sono veramente tante!
    Ho solo un dubbio: come si fa a capire quando sono mature? Quali sono il colore e la consistenza giuste per la raccolta? Anche se è solo settembre mi sono sembrate già rosse e gonfie, sebbene un po’ durette… Ho letto su internet un sacco di pareri contrastanti: alcuni dicono che si possono raccogliere sia quando sono dure, ed è più facile pulirle, sia quando sono morbide e di un bel rosso bordeaux, però la pulizia diventa più difficile. Tu cosa mi consigli? Grazie in anticipo!! :)

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Elisa Betta, mi fa gran piacere ricevere i tuoi commenti e poterti dare consigli, quando posso :-)

      Le bacche iniziano ad essere rosse già ora, ma è ancora un po’ troppo presto per la raccolta. L’ideale è aspettare le prime gelate di novembre-dicembre, se ce ne sono, in ogni caso secondo me è quello il periodo migliore per la raccolta, a cavallo tra questi due mesi. Andando oltre i cinorroidi iniziano ad essere troppo morbidi e la pulizia per l’essiccazione diventa davvero difficile. Può essere invece una condizione più adatta per fare una marmellata. Io le preferisco piuttosto dure e belle rosse, come si vede nella foto di apertura. Quando le raccoglierai ricordati di indossare dei guanti di lattice per la pulizia, io la prima volta non li ho usati e mi sono distrutta le mani. Del raccolto parlo anche nel post sulla tintura madre di rosa canina, che trovi qui: http://granosalis.org/tintura-madre-di-rosa-canina/

      Auguri per il prossimo raccolto e a presto!

      • Elisa Betta ha detto:

        Grazie Claudia, allora farò questo piccolo sforzo e aspetterò fino a novembre.. nel frattempo preparo i guanti! :) Se tutto va bene ti faccio sapere, grazie ancora per i tuoi consigli e a presto!

      • Eli ha detto:

        Arieccomi! :) Mi sa che ho aspettato un po’ troppo invece.. molte delle bacche sono già cadute e di quelle rimaste la maggior parte sono morbide e anche un po’ raggrinzite.. Posso raccoglierle uguale per l’essiccazione o è meglio farci la marmellata? Grazie Claudia e buona giornata! :)

        • Claudia_GranoSalis ha detto:

          Eli, mannaggia! Non riesci a trovare altre piante in zona? Non so bene da cosa dipenda, forse dal fatto che un arbusto sia più o meno in salute o dall’esposizione o dall’umidità della stagione, fatto sta che riscontro molte differenze tra le piante della mia zona, a volte anche tra piante molto vicine su uno stesso sentiero. Insomma, magari riesci a trovarne altre messe meglio! Nel caso non ci riuscissi, vedi quello che riesci a fare: la pulitura ti tocca comunque e puoi essiccarle anche se un po’ spappolate, quello non è un problema, è solo la pulizia che diventa più rognosa.

  13. Api ha detto:

    Ciao Claudia, grazie condividere la tua passione. Fa sempre molto piacere :)
    dunque, io non sapendo nulla ho sempre usato le bacche intere per fare il decotto :) seccate intere e usate intere.. si si :) la tisana è buona e sembra avere ottimi risultati nei miei problemi stagionali di nfluenza! che ne dici? ti pare che mi sono inventata una cosa impossibile o potrebbe essere??
    api

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Apiiiiiii!!! Ma che bello vederti qui!
      Di questa cosa se ne parlava con Jessica proprio un paio di giorni fa, dopo che anche un’altra persona mi aveva chiesto delucidazioni esattamente su questa cosa. Che anche le bacche intere abbiano effetto è assolutamente possibile, sì, però hanno di certo un effetto molto più potente se vengono frantumate, perché l’estrazione dei principi attivi in questo modo è parecchio più efficace. Inoltre io per quanto riguarda la rosa canina, preferisco sempre lavorazioni a freddo, per preservare la vitamina C, che nell’infuso/decotto viene inevitabilmente distrutta; ma allo stesso tempo ci sono tante altre sostanze nella bacca che invece vengono assorbite anche così.
      Insomma, che dirti, se questo utilizzo ti pare efficace continua! Ma sappi che con un altro metodo avresti ancora più risultati :-)
      Ti mando un abbraccio!!

  14. […] la rosa canina vi rimando ai post che ho scritto negli anni passati sul mio blog che trovate qui e […]

  15. Tullio ha detto:

    Ciao Claudia, ho letto i tuoi bellissimi post e ho deciso di volermi cimentare nella produzione del liquore. Tuttavia ho un grande dubbio! Come posso capire quando è il momento giusto per raccogliere le bacche? Ho notato che al momento sono rosse e sode, ma non hanno alcun profumo. Posso raccoglierle o devo aspettare ancora? Grazie in anticipo

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Tullio! Ti consiglierei di aspettare le prime gelate, quello è il momento migliore per la raccolta. In generale io non raccolgo mai prima di novembre e non vado oltre dicembre, trovo sia meglio raccogliere le bacche mature ma ancora sode, in modo che la pulizia sia più facile. Ora è davvero troppo presto!

  16. Ciao! Cercavo notizie sul web su come utilizzare le bacche di rosa canina……ed ho trovato il tuo bellissimo blog!!!
    Mi piace molto, è molto in linea con il mio sentire……
    Mi sono iscritta, sarà un piacere seguirti :-)
    Grazie per le indicazioni sulle bacche, nel mio giardino ho una rosa selvatica molto produttiva…..ho letto nei commenti che è meglio aspettare ancora un po’ per raccoglierle.
    A presto
    Serena

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Serena! Sono contenta che il mio sito ti piaccia, grazie! Ho visitato anche il tuo, ci sono un sacco di contenuti interessanti…
      Per le bacche, sì, meglio se aspetti almeno metà novembre. E assicurati che la tua pianta sia effettivamente rosa canina e non rosa sempervirens, le bacche sono molto molto simili, ma se hai osservato la fioritura non puoi sbagliarti: la rosa canina fa fiori rosati, la sempervirens invece li fa tutti bianchi. In ogni caso non ci sono rischi di tossicità, quindi vai tranquilla :)
      Se ti interessa la rosa canina ho pubblicato anche dei post su Il Pasto Nudo, e qui invece trovi anche il post sulla tintura madre, c’è il link nei post correlati in fondo all’articolo.
      A presto!

      • Grazie!!!
        Sì, la mia rosa ha fiori con petali rosati…
        Ho letto i post che mi hai segnalato, grazie mille!
        Avevo giusto in mente di farci il liquore :-)
        E poi che dire…..anche la tintura madre!!!!! Fantastico, non sapevo come si facessero le tinture madre e leggendo quella della rosa canina ho trovato anche quella dell’iperico, altra pianta meravigliosa (finora ci avevo fatto solo l’oleolito)…..sono stata letteralmente rapita dai tuoi post e da tutti i precisissimi calcoli….quasi magici :-)
        Grazie davvero…..sentivo di aver fatto un’interessantissima scoperta trovando il tuo blog :-)
        A presto, buonanotte
        Serena

        • Claudia_GranoSalis ha detto:

          A dire il vero mi sentivo quasi in colpa a mandarti a quei post…perché ho fatto decisamente tanta confusione, tra pianta secca, pianta fresca, dubbi e incertezze! Ho in programma un nuovo post sulla tintura madre che chiarisca un po’ tutti i punti interrogativi dei precedenti, spero di riuscire a pubblicarlo a breve…spero in tempo per il tuo raccolto di rosa canina! ;)
          Grazie ancora, buona giornata!

  17. Sadhana ha detto:

    Ciao Claudia,
    Grazie per questo tuo utilissimo articolo!
    Quest’anno mi sto cimentando anche io con la raccolta e la conservazione della rosa canina..ma prima di leggere il tuo articolo ho essiccato la rosa canina a bacche intere..ora che le prime bacche sono pronte mi sono messa ad aprirle per togliere semi e peluria.ma è davvero un’impresa! Più che altro perché la peluria così secca si gestisce malissimo, rimane attaccata nella parte interna della bacca e per toglierla ..una fatica..e tra l’altro non viene via!! Poi svolazza e si attacca ovunque..adesso è tutta attaccata ai pantaloni con il suo effetto urticante! Aiai! Anche tu hai avuto lo stesso problema pulendo le bacche quando erano ancora fresche? Nel senso, la peluria come si comporta in quel caso :) ?
    Non so cosa fare, perché la raccolta è stata abbondante (in Toscana anche io!) ma ora le bacche sono tutte da aprire e ho riscontrato questo problema! Help me!
    Grazie grazie ancora per l’articolo e per tutti i commenti altrettanto utili!

    • Claudia ha detto:

      Ciao Sadhana, grazie a te!
      Mannaggia, peccato tu non sia passata di qui prima di raccogliere…peccato soprattutto perché il raccolto è stato anche abbondante! Non ho mai svuotato i cinórrodi da secchi, ma immaginavo che non fosse una passeggiata e quello che mi racconti lo conferma (ecco un altro commento utile che va ad aggiungersi alla discussione, vedi che pure io devo ringraziare te? :)). La peluria è sempre rognosa, ma nelle bacche fresche è molto più gestibile. Non svolazza, è più umida, quindi se si indossano dei guanti non dà grandi problemi. Bisogna comunque scavare l’interno della bacca il più possibile, ma senza impazzire. E poi, ovviamente, la bacca è più morbida, quindi più facile da incidere e più malleabile nella lavorazione.
      Ora, non saprei cosa consigliarti…cosa devi farci con queste bacche? Volevi usarle per infusi? In quel caso vai a leggere il commento di Api poco sopra e la mia risposta: lei secca i cinórrodi interi, e sempre interi li usa per l’infusione. Secondo me è molto meglio svuotare le bacche prima di seccarle e sminuzzarle prima dell’infusione, ma vista la situazione potresti usarle direttamente così, per quest’anno. Se ti metti a svuotare tutto da secco probabilmente arriverai ad odiare la rosa canina! Sarebbe un peccato :)

      • Sadhana ha detto:

        Ciao Claudia, hai proprio ragione, la prossima volta faccio un salto da quelle parti! Non sono molto distante, in fondo, in provincia di FI!
        A questo punto, penso di continuare a seguire i tuoi preziosi consigli e mi cimenterò in preparazioni con la rosa canina a bacca intera e secca, come ha fatto anche Api. Sì, io prevalentemente vorrei preparare infusi, ma avrei voluto anche polverizzarla! E poi ora mi sono venute in mente preparazioni con le bacche fresche, ma a questo punto fino a dicembre cercherò di tornare a raccogliere! Ma prima che, come dici anche tu, inizi ad odiare questo rito che invece ha del suo magico, la rosa canina già raccolta e seccata la lascio tal quale! Ci preparo degli infusi e dagli infusi altre cosine! Grazie ancora di tutto, anche della tua rapidissima risposta! Ti farò sapere come andrà! E continuerò a seguirti! A presto!

        • Claudia_GranoSalis ha detto:

          Sì, fammi sapere! Sei ancora abbondantemente in tempo per un nuovo raccolto, e da queste parti ce n’è in abbondanza. E sì, se vuoi polverizzarla meglio svuotare le bacche, altrimenti invece della rosa canina polverizzi il macinacaffé :)
          A presto!

  18. graziella ha detto:

    Ciao a tutti.Vorrei sapere se Api intende bacche intere anche con i semi interni. Altrimenti butto tutto. Perché per togliere semi e peletti,mi si toglie anche la polpa.Un disastro.Grazie

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Graziella, da quello che dici probabilmente le bacche che hai raccolto sono molto mature e quindi già estremamente morbide. Io tendo a raccoglierle quando sono ancora durette, in quel modo si puliscono meglio, se trovi altri cespugli un po’ più indietro con la maturazione prova! Comunque sì, Api intendeva bacche interi con semi dentro e tutto, puoi farle essiccare così per stavolta e usarle intere per gli infusi.

  19. Gennaro ha detto:

    Brava Un saluto

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Grazie mille Gennaro, un saluto a te!

      • Gennaro ha detto:

        Ci vuole un essiccatore per fare un ben lavoro ? Io ho provato in forno un pò alla volta…, ma alcune che erano gelate e mollicce non sono asciutte…. cosa consigli?

        • Claudia_GranoSalis ha detto:

          Un essiccatore è la cosa migliore e fa un gran bel lavoro, ma in mancanza possono essere essiccate anche all’aria, se hai spazio. Ci metteranno un po’ di più, ma prima o poi ce la fanno. Anche in forno eventualmente, ma a temperatura bassissima. Io solitamente evito di raccogliere le bacche troppo mollicce, cerco di scegliere quelle più consistenti, ma se ormai le hai raccolte continua con l’essiccazione, andranno bene.

  20. Karin Visenteiner ha detto:

    ho seguito le tue indicazioni per le bacche di rosa canina. le ho essicate nell’essicatore dopo averle svuotate e sono perfette. ora però non sò come conservarle per evitare che ammuffiscano.ho letto di metterle in vasetti a chiusura ermetica. vanno bene i vasetti di vetro con il loro coperchietto? questi vasetti devono poi stare in frigo o posso riporli con i vasetti di marmellata? Grazie. I tuoi consigli sono molto interessanti ed utili.

    • Claudia ha detto:

      Ciao Karin, grazie a te, sono contenta se trovi cose interessanti qui.
      Se le bacche le hai essiccate tranquilla, non ammuffiranno. Puoi tenerle in vasi di vetro con coperchio, al buio, o in sacchetti di carta, tipo quelli per il pane o quelli che ti danno per le tisane in erboristeria. Non devono stare in frigo o cose di questo tipo: l’essiccazione, eliminando l’acqua, assicura una lunga conservazione senza dover usare accorgimenti particolari. No acqua = No muffa :)

  21. lidia currà ha detto:

    Ciao,
    io ho seguito i tuoi consigli per pulire le bacche, ora mi ritrovo soltanto le bucce. Sono queste ricche di vitamina? perchè di polpa non ce n’è.

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Lidia, probabilmente le bacche che hai raccolto erano molto mature e quindi molto morbide, com’è facile che sia a questo punto della stagione. Personalmente raccolgo le bacche subito dopo le prime gelate, tra metà novembre e fine dicembre, perché le bacche siano ancora consistenti e facili da pulire. Quando sono troppo morbide tanta polpa se ne va con i semi. Di certo c’è molta robina buona anche nella buccia, tra cui le vitamine, ma un po’ di polpa ci dovrebbe stare…purtroppo la rosa canina è tremenda da pulire!

      • Claudia ha detto:

        Lidia, piccolo aggiornamento: pochi giorni dopo il tuo commento mi sono ritrovata a casa di un’amica che aveva raccolto grandi quantità di bacche morbide, le aveva disposte stese su dei vassoi. Le ho chiesto come le avrebbe pulite: mi ha detto che lei prima le lascia raggrinzire un pochino, facendole asciugare qualche giorno all’aria, solo dopo le apre e toglie i semi. Pare che in questo modo si riescano a pulire bene!

  22. paola ha detto:

    Le bacche devono essere mature, o ancora belle dure?

  23. Kristian ha detto:

    In italia, la rosa canina è usata poco, in commercio (parlo di grande distribuzione), non se ne trova in purezza ma solo in abbinata ad altre erbe.
    All’estero (Slovenia e Austria, per quello che ho visto io) viene venduta nella grande distribuzione senza problemi. Come mai , secondo voi?

    • Claudia ha detto:

      Non credo ci siano delle ragioni specifiche, credo sia semplicemente una questione culturale. Un’amica mi diceva, ad esempio, di quanto siano di abituale consumo in Germania i semi di ortica, che qui invece non si trovano affatto.

  24. paola tormena ha detto:

    salve a tutti. ho il piacere di averVi trovato nella mia ricerca su come pulire le bacche rosse della rosa canina. ecco la mia domanda è la seguente: ho raccolto una bacca. e l’ho tagliata a metà. qualche giorno dopo ho tolto i semini interni e i peletti. mi chiedevo se è necessario pulire la bacca ancora fresca oppure lasciarla essiccare tagliata a metà per pulire l’interno qualche giorno dopo. un saluto ciao

    • Claudia ha detto:

      Ciao Paola, ne parlavo giusto qualche commento fa: se raccogli la bacca ancora dura, meglio pulirla subito. Se invece la raccogli molto morbida, meglio tagliarla a metà e lasciarla appassire un paio di giorni su un vassoio, altrimenti sarà difficilissimo separare la polpa dai semi.
      Aspetta ancora però prima di fare un raccolto: ora è davvero troppo presto, le bacche sono acerbe. Non so dove abiti, ma dovresti aspettare le prime gelate per raccogliere un frutto maturo.
      Un saluto a te!

  25. Sesé ha detto:

    Io ed il mii ragazzo la raccogliamo da anni, lui è cuoco e di solito tendiamo ad usare i semi per le tisane e le bacche le polverizziamo per aggiungerle al miele. Io ho una carenza di vitamina C e messa nel miele la consiglio a tutti perché mantiene tutte le sue proprietà. Grazie comunque per le informazioni che dai, perché ancora oggi è poco usata. Ciao :) Buona giornata

    • Claudia ha detto:

      Ciao Sesé, Grazie a te!
      Non posso che unirmi al tuo consiglio: è una preparazione che faccio anche io da diversi anni e la trovo la migliore per approfittare al meglio delle bacche, ne parlo sempre anche durante i miei corsi (da questo post è passato davvero un bel po’ di tempo…). E poi è buonissima, oltre a fare gran bene :)
      Informazione di servizio: se non volete usare il miele va bene anche il malto!

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