Insalata di patate novelle alla senape con finocchietto selvatico

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Il periodo a cavallo tra marzo e aprile è tremendo quando si tratta di fare la spesa e di mettersi in cucina. Quella fase di transizione tra le colture invernali e quelle primaverili lascia come una finestra vuota: vado dal mio produttore per la mia spesa settimanale con una gran voglia di verdure e mi ritrovo con un paio di cavoli striminziti, qualche cipolla, un mazzetto di porri e magari uno di rucola. Ma anche, finalmente, le prime insalate, come la foglia di quercia rossa e la gentilina, che di scarola non se ne poteva davvero più, o le primissime patate novelle. Verrebbe da pensare che sia proprio per riempire questo periodo di transizione che la natura ci regala tutta questa abbondanza di erbe selvatiche commestibili esattamente in questo momento, sopperendo alla scarsità di ortaggi coltivati. Ma senza essere così antropocentrici, possiamo comunque accogliere questa piacevole coincidenza e servircene nella nostra cucina primaverile, arricchendo il poco che c’è con quel tanto che offrono i prati.

Come promesso qualche settimana fa,  vi dò qualche aggiornamento sui miei prossimi corsi, che si svolgeranno a cavallo tra aprile e maggio.
Ripartono gli appuntamenti nelle Crete Senesi, in collaborazione con la Mediateca di Asciano e quest’anno anche con l’enoteca Vitis Vinifera di Montisi.
I corsi sono strutturati in 4 incontri, di cui 2 uscite sul campo per osservare le erbe selvatiche parlando dei loro utilizzi in fitoterapia e in cucina, e 2 incontri di laboratorio in interni, in cui impareremo a preparare dei semplici rimedi erboristici.

Per quanto riguarda il corso in collaborazione con Vitis Vinifera, le uscite saranno ad Asciano, domenica 10 aprile e 8 maggio, dalle 10 alle 12. Gli incontri di laboratorio invece si svolgeranno nei locali dell’enoteca il giovedì sera, in particolare il 14 aprile e il 12 maggio dalle 19 alle 21. L’enoteca è un luogo davvero suggestivo, scavato nella roccia, in pieno centro storico a Montisi. Svolgeremo i nostri laboratori circondati da una delle trasformazioni più riuscite della storia ricavate dal succo di un frutto, il vino; la cui pianta (Vitis Vinifera, appunto), come vedremo, ha applicazioni terapeutiche affatto trascurabili.
Il costo è di 60 euro per 4 incontri. Per prenotarvi scrivete a [email protected] o chiamate lo 0577.845108.

In mediateca ad Asciano invece il corso si svolgerà di sabato pomeriggio, in particolare il 9 e 16 aprile e il 7 e 14 maggio, dalle 15 alle 17. Il costo è di 60 euro per 4 incontri. Per prenotarvi chiamate lo 0577.717233 oppure il 349.7504247.
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Approfitto anche per dirvi che su Cucina Naturale di questo mese, che trovate già in edicola, trovate un mio servizio tutto dedicato alle erbe spontanee in cucina, con diverse ricette rigorosamente di stagione. Protagoniste sono il tarassaco, il finocchietto selvatico e l’ortica, oltre ai fiori commestibili, che sono così belli da essersi aggiudicati addirittura la copertina, su cui trovate subito una delle mie ricette di cui volendo potete vedere anche il video tramite il qr code (voi che siete così tecnologici, io no che ho un telefono di oltre 10 anni fa. Ed è per scelta, non mi sto lamentando, capito mamma e papà? :)). Oltre a questo, trovate anche la mia rubrica mensile Vita in Campagna, che proprio questo mese compie un anno ed è tutta dedicata alla menta, con suggerimenti per preparare caramelle fatte in casa e preparati a base di erbe per tenere lontani insetti e formiche.
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Quella che vi propongo oggi è una delle ricette che è dovuta rimanere fuori dal servizio che dicevamo, ma che vi è comunque legata per altre ragioni, e se la direttrice Venetia Villani sta leggendo forse si farà una bella risata. A me dispiaceva lasciarla nel cassetto, così la regalo a voi, potrebbe esservi utile in questo momento di transizione :)
Del finocchietto selvatico abbiamo parlato tempo fa in questo post, e vi ricordo anche un vecchio articolo, che continua a riscuotere molto successo, in cui vi ho spiegato come preparare una buonissima salsa di senape fatta in casa a partire dai semi di senape, in modo supersemplice: vi servirà per condire questa insalata, ma se proprio non riucite a prepararla, potete usarne una già pronta. Ma perché poi non dovreste riuscirci? Ci vuole così poco e il risparmio è così tanto che vale davvero la pena! Senza parlare del controllo che avrete sugli ingredienti, che è ancora più importante di tutto il resto.

// Insalata di patate novelle alla senape con finocchietto selvatico //

°° Ingredienti °°

  • 600 grammi di patate novelle
  • un cipollotto fresco
  • 1 o 2 gambi di sedano
  • un cucchiaio di olive taggiasche sott’olio
  • un mazzetto di finocchietto selvatico
  • un cucchiaino abbondante di senape
  • un cucchiaio raso di aceto balsamico
  • un cucchiaino raso di curcuma
  • 3-4 cucchiai d’olio e.v.d’oliva
  • un pizzico di sale marino integrale
Pelate le patate, tagliatele a tocchetti e cuocetele a vapore per circa 15 minuti, fino a che saranno morbide ma ancora sode. Tritate finemente il cipollotto, compresa la parte verde se fresca, e le olive taggiasche. Affettate anche il gambo di sedano, a pezzetti più grandi.
Preparate la salsa per l’insalata: in una ciotolina emulsionate la senape con l’aceto balsamico e la curcuma (la senape potete farla in casa, ricordate? Qui la mia ricetta), aggiungete sale e olio e continuate a emulsionare. Aggiungete infine pochissima acqua, per rendere il tutto più fluido. Lavate e asciugate il finocchietto selvatico e tritatelo grossolanamente.
Mettete la patate cotte in un’insalatiera, versatevi su il condimento e distribuitelo bene con le mani. Unite poi cipollotto, sedano, olive e finocchietto e mescolate ancora con un cucchiaio. Servite l’insalata fredda o tiepida.
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11 Risposte a Insalata di patate novelle alla senape con finocchietto selvatico

  1. Francesca P. ha detto:

    Come immagini, in questo weekend ti ho pensata e non vedo l’ora di sapere tutti i racconti su come è andata! Sicuramente bene e a vedere tutte le cose belle che ci mostri, mi viene voglia di farle tutte! :-)
    Presto ti darò soddisfazione con la melissa, sai che ho trovato una piantina che ora abita accanto al timo? Ovviamente si accettano consigli su come usarla nelle ricette, mi fido al 100% della mia esperta preferita!

    • Claudia ha detto:

      Cara Francesca, come prevedevo non ho avuto tempo per nient’altro che dedicarmi alla preparazione del corso…pensa che non sono riuscita nemmeno a fare un salto al mare, a soli dieci minuti di distanza, se non la domenica pomeriggio, prima di ripartire!
      E’ stato stancante ma emozionante, 23 persone in passeggiata tra bosco e campi e più di 30 nella grossa tavolata in giardino, per il pranzo a base di erbe. Tanto sole e tanti bei sorrisi, esperienza assolutamente da ripetere…ti terrò aggiornata!
      Adoro la melissa, peccato solo che perda l’aroma con l’essiccazione…ma da fresca è buonissima nei dolci o negli sciroppi, per non parlare delle bevande estive. Ma anche solo averla accanto e sfregarne una foglia tra le dita dà una soddisfazione infinita :)

  2. Gaia ha detto:

    Buonissima e invitante!

  3. Emanuela ha detto:

    Claudeeeeeeeeeeeee!
    ti stavo per scrivere, saaaaaaaaaiii? io ho raccolto finocchietto proprio ora.. e stavo per RIapprodare qui perché volevo riandare nel post dove parli delle domeniche fiorentine!!!!! :) ;) ma sta ricettina è una figata figosaaaaaaaa! eh… una cosa.. sai come si fanno i boccioli di tarassaco ome capperi? forse tu li hai anche postati ,ma non mi ricordo…
    ho voglia di autoprodurre.. tra l’altro ho pigliato topinambur e la signora che lo coltiva mi ha pure dato la ricetta per farlo sott’olio come i caricofini!!!!
    ahahahaaa
    Manu Manu

  4. Malvina ha detto:

    Ciao Claudia! Naturalmente anche questa ricetta stuzzica il palato. Proprio oggi, nel primo pomeriggio, ho raccolto del finocchietto selvatico per utilizzarlo in una minestrina di carciofini e asparagi. Secondo te, se estirpo una piantina di finocchietto e lo pianto in un vaso, potrebbe svilupparsi?Grazie e a presto.

    • Claudia ha detto:

      Ciao Malvina,
      in effetti è molto buona, in generale tutto ciò che viene aromatizzato col finocchietto secondo me diventa delizioso! Proprio ieri pomeriggio ne ho raccolto un po’ durante un sopralluogo per un corso che dovrò fare presto, e ne ho fatto un pesto con anche le foglie di alliaria…troppo buono.
      Non ti so dire se preso e piantato in vaso possa svilupparsi, non ho mai provato…se vuoi provarci ti consiglierei di non aspettare troppo, più la pianta cresce più credo faccia fatica a riadattarsi e riprendere vigore. Altrimenti tieni sott’occhio le tua piante selvatiche e aspetta i semi, a quel punto se poi li raccogli e li pianti cresce sicuramente!

  5. Mari ha detto:

    Amo le patate fatte in tutti i modi… e amo la senape! Quest’insalatina sembra ottima da mettere in un cestino per un bel pic nic primaverile :)

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