Archivi per il Tag: autunno

La regina delle Autoproduzioni

pomodoro
Ci credete voi che alcune persone non si incontrano per caso?
All’inizio di quest’anno ho ricevuto una mail: era di una ragazza da poco approdata qui sul mio blog, trasportata dalla sua grande passione per le erbe e i frutti spontanei, che si chiedeva come fosse possibile che non ci fossimo ancora incontrate davanti a un cespuglio di rosa canina nel bel mezzo delle Crete Senesi, visto che abitavamo a pochi chilometri di distanza. Qualche mese dopo quei chilometri li ho percorsi e ho conosciuto Graciela, una persona bellissima con cui ho poi condiviso passeggiate, raggi di sole, pensieri, parole, musica e poesia. E con cui mi sento sempre un po’ in debito, perchè ad ogni mio passaggio per la sua splendida casa di pietra e di legno immersa nel bosco me ne torno sempre con qualcosa di verde e di vivo, che lei ama condividere e donare.read more

Hummus di ceci e dis-identificazioni

hummus
Quest’estate, per tanti motivi diversi, mi ritrovo a tirare un po’ le somme di ciò che è stato e a cercare di capire come proseguire sulla mia strada nel prossimo futuro. Forse anche questo mi ha tenuta lontana dal blog la scorsa settimana e probabilmente farà lo stesso nelle prossime, complici anche il bisogno di un po’ di riposo estivo e una certa allergia galoppante alla tastiera e agli schermi luminosi.
Non ho mai amato le definizioni, il rinchiudermi troppo in una nicchia, in un ideale predefinito, in un’etica che non fosse completamente personale. Questo non vuol dire non schierarsi o non prendere posizione, ma cercare, in maniera del tutto spontanea, di rimanere al di fuori di qualsivoglia etichetta o totale identificazione in qualcosa. read more

Focaccia alle erbe selvatiche, ovvero quella che doveva essere la focaccia ai carciofi…

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…prima che la tirassi per le lunghe e i carciofi scomparissero dai banchi del mercato. Ebbene sì, dopo tanto parlarne ecco la famosa focaccia preparata in occasione del laboratorio a Sapori delle Crete 2014, che dopo essere stata messa da parte per lasciare spazio alle polpette di bucce di piselli e poi al post per i due anni di Granosalis, arriva finalmente su questi schermi, ma menomata di un ingrediente fondamentale. L’avevo scritto a qualcuno nei commenti che a forza di creare tanta aspettativa qualcosa sarebbe andato storto…ma non tutto il male viene per nuocere, perchè, diciamocelo, in una focaccia quello che conta di più è l’impasto, poi dentro ci puoi mettere quello che ti pare, se l’impasto è buono è buono tutto. E allora ho colto l’occasione per rendere selvatica anche questa ricetta, lo sapete che se posso infilare qualcosa di spontaneo in cucina non mi tiro mai indietro, no? read more

Due anni di Granosalis e un’autoproduzione per festeggiare

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Il primo compleanno di Granosalis è passato decisamente in sordina, ma non mi sento di lasciare al secondo la stessa sorte. Forse perché più tempo dedichi a qualcosa e più ti ci affezioni, soprattutto se è frutto della tua creazione.
Sono stata effettivamente io con la mia creatività e la mia voglia di condividere a nutrire questo blog, ma in qualche modo è successo anche l’inverso: è stato anche questo piccolo spazio di rete a nutrire e stimolare la mia creatività e la mia voglia di imparare, sperimentare, comunicare. Me ne rendo conto adesso che sono passati tanti mesi da quel 2 giugno in cui ho scritto il primo post, e con loro tantissime parole, ricette, pensieri, racconti, immagini, esperimenti. Credo davvero che scegliere di condividere abbia alimentato moltissimo la mia curiosità, la mia voglia di fare, la mia voglia di provare sempre qualcosa di nuovo.read more

Ortica – Raccolta ed essiccazione

ortica
Vi succede di sentirvi troppo carichi di imput e informazioni esterne? Una sensazione di pienezza nella testa che non genera soddisfazione ma caos, confusione. Credo che nel nostro tempo, nel nostro mondo occidentale, sia qualcosa di molto comune e non so se sia un bene. L’informazione è vita, è humus fertile per la creatività, permette all’altro da noi di entrare in noi e stimolare nuove idee e punti di vista. Quando però diventa troppa credo che il suo ruolo si trasformi diventando più un’ostacolo che una risorsa per la nostra mente, così avida di assorbire da fuori che inizia a limitare la sua propria espressione creativa, la sua capacità di produrre qualcosa di nuovo, di personale. read more

Purè di patate senza latticini

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Con il post di oggi riprendo un po’ le fila di quello della scorsa settimana. Così come scegliere di mangiare vegan non vuol dire necessariamente rinunciare a mantecare il risotto, allo stesso modo non vuol dire neanche rinunciare a un purè di patate cremoso e saporito. Ho sempre adorato il purè, per me è tutt’altro che un piatto da ospedale, a dire il vero ho sempre adorato qualsiasi cosa che fosse a base di patate. Quand’ero piccola e rompevo le scatole a mio padre perché mi preparasse qualcosa che mi piaceva i candidati erano nell’ordine: gnocchi al pomodoro; purè di patate; pizza di patate (ossia patate schiacciate e ripassate in padella tipo frittata, mescolate al tempo con mozzarella e mortadella. Una volta eliminata la carne ho continuato comunque a reclamarla spesso in versione veg, troppo buona!). read more

Succo Ace Homemade

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Quando ero piccola adoravo accompagnare mio padre a fare la spesa il sabato. Non tanto al mercato, anche se mi piaceva molto, perchè ci andava troppo presto la mattina e a me piaceva troppo dormire. Ma il pomeriggio al supermercato non me lo volevo perdere: per me era come andare nel paese dei balocchi (ve l’ho già detto che mi è sempre piaciuto mangiare, sì?), adoravo riempire il carrello di ogni sorta di schifezze offerte dalla grande distribuzione, che avrei poi fatto fuori durante i lunghi pomeriggi di compiti e davanti alla tv la sera dopo cena. Questo fino ai 12 anni circa, poi, si sa, l’adolescenza inizia a riempire i sabato pomeriggio di parecchie altre cose…Per fortuna poi sono arrivati anche i vent’anni e insieme a loro un primo bagliore di consapevolezza alimentare. Merendine, caramelle e snack confezionati erano già parecchio diminuiti nella mia dieta quotidiana, ma hanno cominciato a farlo sempre di più fino a scomparire del tutto.read more

Budino semplicissimo di pere e cacao

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Qualche giorno fa la natura intorno mi faceva pensare a quanto ogni stagione, anche la più difficile, abbia insita in sé un’infinita bellezza e poesia. Così l’inverno, e questo inverno, così insolitamente mite e piovoso, avido di temperature sotto zero, di cui forse avrebbe gran bisogno. Lo pensavo guardando gli scheletri bianchi dei pioppi sovrapporsi tra di loro, e quelli rossi dei salici, solitari in mezzo ai campi arati, illuminati dal primo sole del mattino sullo sfondo di un cielo grigio intenso, presagio della prossima pioggia. Sulla terra argillosa un velo verde giovane e brillante, quello del grano appena nato, quasi un intruso con la sua intensità vitale in mezzo agli alberi spogli e ancora addormentati. Una gioia per gli occhi, questa vista, e una carezza per l’anima. Allo stesso modo hanno la loro bellezza e poesia tutte le stagioni della vita, e le stagioni dentro le stagioni. read more

Puntarelle alla romana, o quasi

puntarelle
I can’t stand the rain, cantava Ann Peebles negli anni ’70. Mi gira nella testa da stamattina, questa canzone, come penso giri nella testa di tanti altri in questi giorni, magari insieme a Ain’t no sunshine o Aspettando il sole. Non so voi, ma io proprio non la sopporto più davvero questa pioggia. In città forse è più emotivamente sostenibile rispetto alla campagna (anche se, lo so, sta creando un sacco di problemi, l’avete viste le foto del Tevere in questi giorni? Impressionante..), dove dopo un po’ il grigio e l’umido diventano davvero implacabili e la metereopatia, per lo meno la mia, prende il sopravvento senza possibilità di fuga. In verità le possibilità di fuga si trovano sempre, una è proprio la musica, cheddiolabenedica, un’altra è la cucina, il rifugiarsi in un’aroma confortante, in un cibo dal colore vivace e intenso, in un sapore che appartiene all’inverno ma che sa di primavera. Proprio come le puntarelle.read more

Marcello, Lucy e una fortunata combinazione di avanzi

marcello
Come ho potuto impiegare così tanto tempo a parlarvi di loro, una risorsa così importante per me, per la mia cucina e per le pagine di questo blog. Vi presento finalmente i miei spacciatori di verdura fresca, Marcello e Lucy.
Una delle cose per cui benedico il trovarmi a vivere in un posto a misura d’uomo e con una percentuale di campagna di moooolto superiore alla metropoli in cui abitavo è che è più facile trovare aziende agricole come quella di cui vi sto parlando, dove è possibile avere un contatto diretto con i produttori e fare la spesa direttamente davanti ai campi coltivati, in molti casi cogliendo il proprio cibo appena un attimo prima di infilarlo nel portabagagli.read more