Vellutata di zucca al curry con cialde di riso nero al cumino

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I miei benvenuti ufficiali all’autunno sono due. Uno è il primo succo di melograno, estratto fresco dai frutti appena colti del mio arbusto, che diventa sempre più grande e generoso ogni anno che passa. Appena noto la prima crepa sulla scorza esterna che lascia intravedere il rosso rubino dei chicchi all’interno, capisco che è il momento, l’autunno è davvero entrato nel vivo.
L’altro, che arriva quasi di conseguenza, è la prima vellutata di zucca. Ormai mi conoscete, anche se le zucche sono lì in bella vista nelle cassette dei miei produttori già da fine estate, io non cedo alla nuova stagione fino a che non inizio a sentire un po’ di freddo. La zucca a settembre mi stona troppo, quando è ancora tempo di pomodori e melanzane. E nonostante la mia ultima spesa di ortaggi sia stata un ottimo specchio dell’accavallarsi delle stagioni, con broccoli, cavolo nero e cime di rapa che convivevano nella stessa cassetta con melanzane, peperoni e fagiolini, stavolta erano questi ultimi a stonare un po’.

La vellutata di zucca è uno dei miei irrinunciabili dell’autunno-inverno. Non il nuovo ombretto color verde bottiglia, che fa tanto novembre, o il nuovo stivalone con la zeppa must-have (ommioddio cos’ho scritto), ma la solita, cara, confortante vellutata di zucca. Il cibo per me, insieme al paesaggio che cambia colore e all’alternarsi ciclico delle spontanee, è quello che principalmente segna i passaggi fondamentali dell’anno. E nonostante non ci siano grandi novità nei campi come invece ce ne sono sulle riviste di moda anno dopo anno, ho sempre la sensazione, pur nella familiarità di certi sapori e colori, di riscoprire il nuovo ogni volta.

E a proposito di novità, ho qualche aggiornamento sui miei prossimi corsi, che stavolta mi vedranno viaggiare più a sud, per arrivare nientepocodimenoche…nella mia vecchia Roma! E non sapete quanto mi faccia piacere. Non ho ancora locandine o contatti da girarvi, ma arriveranno prestissimo e li caricherò subito nella sezione corsi ed eventi accessibile dal menù in alto. Però già posso dirvi date, luoghi e orari indicativi.

Sabato 12 novembre, verso le 15 e fino alle 18, sarò allo Spazioxygene, bellissima esperienza culturale di alcuni amici storici all’interno dello spazio abitativo Autorecupero San Tommaso, che mi hanno invitata a fare qualche attività con loro. In particolare faremo una passeggiata botanica urbana, scoprendo quanto le erbacce di città siano tutt’altro che erbacce, ma un’ottima palestra per allenarsi nel riconoscimento. Dopo la passeggiata faremo un piccolo laboratorio con le erbe all’interno dello spazio.

Domenica 13 novembre poi, dalle 10.30 alle 17, sarò a Sutri, in provincia di Viterbo, ospite della bella Maria Elena e della Fattoria Roncaglia, che ho avuto modo di conoscere di recente tramite amicizie comuni. Lì faremo una passeggiata di riconoscimento erbe al mattino, e un laboratorio pratico sulla distillazione degli oli essenziali nel pomeriggio; nel mezzo, un ottimo pranzo a base di prodotti locali e di piante selvatiche preparato dalla Fattoria. Io ci andrei subito! Ah già, ma io ci vado :)
A brevissimo lancerò informazioni in ogni dove nella rete con dati precisi e contatti per le prenotazioni, intanto se già siete interessati scrivetemi a [email protected], che vi dò qualche ragguaglio in più e vi tengo presenti.

Vi lascio alla mia vellutata. La ricetta è molto semplice, nutriente e veloce, uno dei tanti salvacena della stagione. Diosanto, non ci pensate nemmeno a quel tetrapack di vellutata knorr, farla da sè non vi prenderà gran tempo in più, ve lo prometto. Chiaramente le cialde di riso nero potete tranquillamente ometterle, ma se volete coccolarvi in modo particolare o rendere il piatto più attraente per chi sapete voi, vale la pena dedicarci un po’ di tempo.
E scusate la latitanza, sto lavorando molto (ma così piacevolmente che non mi pare lavoro) anche nei weekend e di tempo ne ho avuto davvero poco! Ma ci rivediamo prestissimo, prometto :)

// Vellutata di zucca al curry con cialde di riso nero al cumino //

°° Ingredienti °°

  • un chilo di zucca
  • 2 patate medie
  • una cipolla rossa
  • uno spicchio d’aglio
  • un cucchiaio di curry
  • un cucchiaino di curcuma
  • 80 grammi di riso nerone
  • un cucchiaino di cumino
  • olio e.v.d’oliva
  • sale marino integrale
Pulite la zucca; se la buccia è molto sottile potete tenerla, oppure toglierla con un pelapatate. Tagliate la polpa a piccoli cubetti. Affettate finemente la cipolla e tritate lo spicchio d’aglio. Pelate e tagliate a dadini le patate.
Fate appassire aglio e cipolla in olio in una pentola dal fondo spesso, aggiungendo anche il curry e la curcuma, con un pizzico di sale. Successivamente unite zucca e patate, girate bene con un cucchiaio di legno e aggiungete acqua fino a poco sotto il livello delle verdure. Salate e lasciate cuocere fino a che zucca e patate saranno morbide, circa 15-20 minuti se avete fatto cubetti piccoli.
Mettete a cuocere il riso in acqua abbondante e salate al bollore, aggiungendo anche il cumino. Andate un po’ oltre il tempo di cottura, dovrà essere ben cotto e colloso. Scolatelo bene, conditelo con un cucchiaio d’olio e stendetelo su un foglio di carta da forno. Copritelo con un altro foglio schiacciandolo bene, ma mantenendo i chicchi compatti. Trasferite sulla leccarda e infornate a 180° nella parte bassa del forno. Dopo 10 minuti eliminate il foglio superiore e spostate sulla parte alta. Dopo altri 10 minuti, date una passata di grill su entrambi i lati per far croccare bene la sfoglia (attenti a non bruciarla, che sul nero nemmeno si vede bene), poi sfornate e lasciate raffreddare.
Con un frullatore a immersione, frullate la zuppa ottenendo una consistenza vellutata. Mettetela nei piatti ben calda e guarnitela con un filo d’olio e la cialda di riso spezzettata.
Per la cialda mi sono ispirata a questa ricetta, ma ho provato anche questa, che parte da uno sfarinato di riso: quest’ultima è certamente più veloce, ma la trovo meno efficace per la guarnizione e di più per uno snack salato.
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6 Risposte a Vellutata di zucca al curry con cialde di riso nero al cumino

  1. fabiana ha detto:

    da leccarsi i baffi!!!! : )

  2. Francesca P. ha detto:

    Sai che se unisci zucca e spezie e mi metti tutto dentro una ciotolina, riducendo in crema, mi fai felice! Ma qui mi/ci regali un’idea nuova in più: la cialda di riso venere, il mio preferito! Molto elegante, dà un tocco in più! Un po’ ricorda anche una barretta, come forma, motivo ulteriore per cui mi piace! E il contrasto tra nero e arancione, quanto bello è? :-)
    Buon corso, sono contenta che questa attività prosegua, perchè secondo me sei portata proprio per certe cose!

    • jogger ha detto:

      salve, quando leggo cumino non so mai se si tratti di quello che “puzza” o del kümmel!

      • Claudia ha detto:

        Ciao, a dire il vero non so di che parli quando dici cumino che puzza…io conosco un solo cumino, e profuma divinamente :) E a quanto vedo su google mettendo la parola kümmel, ti direi che sì, è proprio quello. In polvere però.

    • Claudia ha detto:

      Grazie Francesca! Per tutto :) La forma a barretta non è proprio voluta, diciamo che la cialda galleggia un po’ come vuole, l’idea iniziale era un’altra…ma alla fine mi piace così!

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