Archivi per il Tag: senza-glutine

Una zuppa di miso molto speciale

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Se vi dicessi che anche una zuppa di miso può essere preparata con ingredienti completamente locali, ci credereste? Ecco, fino a un paio di anni fa non ci avrei creduto nemmeno io: credevo che il miso fosse una produzione esclusivamente giapponese, impossibile da trovare altrove, fino a quando, curiosando tra i produttori aderenti alla rete La Terra Trema, ho scovato l’azienda agricola L’Olmaia, che produce miso e salse fermentate in Italia. E non solo in Italia, ma in Valdichiana, a meno di un’ora da casa mia! La cosa che mi ha stupito ancor di più è che Dario Benossi, il creatore di questo progetto, ha iniziato ad usare i legumi nostrani al posto della soia, e si è messo a produrre, accanto alla classica salsa di soia tamari, salse di ceci, di lenticchie, miso di ceci e miglio, addirittura un miso di ceci, semi di girasole e di canapa! Potevo non andare a curiosare?read more

Rivisitazioni – Insalata di cous-cous con salsa al peperone e avocado

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Perdonate il ritardo, ma è un periodo davvero pieno questo. Più che pieno è complicato: quando si cerca di incastrare 3 lavori insieme va a finire che diventa tutto più difficile, vista l’energia mentale necessaria ad organizzasi e dividere il proprio tempo in tante cose diverse. E poi nel weekend sono stata a Roma, che il mio olio era agli sgoccioli e dovevo caricarmi due belle lattone di olio della Sabina fresco di frantoio, che i miei genitori mi regalano ogni anno (uno dei regali più belli che ci siano!). Mettici pure due cassette di polpa di pomodoro fatta da una signora molisana vicino al paese dei miei nonni, la voglia di salutare i miei e le mie amiche, il tempo bellissimo promesso per il fine settimana…insomma, mi sono messa in macchina sabato mattina e sono partita.read more

Conservazione dei fagioli freschi (e dei loro baccelli)

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Questo post non era assolutamente in programma questa settimana. A dire il vero non era nemmeno lontanamente nei miei pensieri, fino a che non è spuntato fuori per caso da uno scambio di mail con Sara, di Tauro essiccatori, con cui mi stavo sentendo per altre questioni. In una sua risposta mi dice: “Se per caso ti avanzano fagioli freschi da essiccare, stiamo facendo delle prove anche noi, ma con le tue foto verrebbero certamente molto meglio!” (checcarina…). E io, guardacaso, avevo giusto degli ottimi borlotti freschi in frigorifero, ancora nel loro baccello, presi dal mio produttore quella settimana e utilizzati in parte per una zuppa buonissima con farro e cavolo nero.read more

Brodo vegetale granulare fatto in casa: doppia versione.

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Ogni promessa è debito. Questo post l’ho promesso a Manuela oltre un anno e mezzo fa, quando ha pubblicato lei stessa la ricetta per il dado granulare fatto in casa sul suo blog. L’ho promesso alle mie cugine, di sangue e acquisite, che non fanno che richiedermi vasetti di brodo vegetale ogni volta che scendo a Roma e c’è un incontro di famiglia. L’ho promesso a me stessa, perché, per riprendere le fila del post della scorsa settimana, voglio fare del mio meglio per comunicare e dare spunti creativi nella direzione che reputo la più giusta.read more

Veg Maki

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Oggi sarò breve, che oltre ad essere presa da parecchie cose, questa fine estate è talmente bella, piena di sole e di vita che approfitto di ogni momento libero per starmene in giro ed esplorare questo bellissimo territorio inondato dalla splendida luce settembrina o per tornare in luoghi ormai familiari, ma sempre emozionanti. Il profumo di nepitella per le strade e i frutti spontanei che chiedono solo di essere raccolti sono un richiamo troppo grande. Grande come questa ciotola piena d’uva raccolta da una vite nata per conto suo, sfuggita all’ordine dei filari coltivati. Una piccola arrampicata, 10 minuti di tempo e 4 chili abbondanti di uva bianca read more

Cucuzza siciliana marinata allo zenzero

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Da quando vivo in campagna ho una percezione molto più diretta di quanto la natura sia potente, in positivo e in negativo. Accade nell’osservare la velocità di crescita di un bosco dopo il taglio parziale degli alberi, nel vedere quanto rapidamente l’erba verde riconquista un colle dopo un incendio, o quanto il mio giardino si sia riempito di ogni varietà di spontanee che prima non c’erano, nel corso di pochi anni di semini inconsapevolmente trascinati nelle suole delle scarpe, sul pelo del mio cane, nei risvolti dei pantaloni. Nel sentire la potenza spaventosa di un fulmine cadere nel bosco, proprio alle spalle della mia casa. Nel vedere la violenza dell’acqua spazzare via orti, strade, alberi, animali chiusi in gabbia senza scampo.read more

Pasta di zenzero (oppure di aglio)

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Tornare a scrivere dopo una lunga pausa è tremendo. Tolgo la testa da qui per un po’ e appena ce la rimetto sono talmente piena di idee che non so più dove metterle. Sono piena di articoli in bozza e altrettanti ne ho nella testa. Il problema è che poi la stagione va avanti e mica poi posso pubblicarvi un piatto a base di pomodori a novembre, no? Oggi comunque, senza dilungarmi troppo, vi lascio una ricetta-svolta, che poco ha a che vedere con la stagionalità, ma che ho utilizzato in un’altro piatto che invece è prettamente estivo di cui vi parlerò poi.read more

Marmellata di more di rovo

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La marmellata di more per me ha rappresentato per lungo tempo quel momento malinconico alla fine dell’estate, quando le vacanze volgevano ormai al termine e si riavvicinava il rientro a casa e l’inizio della scuola. Erano le mie estati di bambina e adolescente passate in Molise, al paese dei miei nonni, in cui la raccolta delle more era irrinunciabile ogni fine agosto. Partivamo nel primo pomeriggio, io, mio padre, mia madre e mio fratello, ognuno col suo secchio da riempire, e tornavamo a casa con chili e chili di more, che mio padre subito passava nel vecchio passapomodori d’acciaio e metteva in una grossa pentola sul fuoco. Quel profumo deliziosamente dolce è rimasto ben fissato nei miei recettori olfattivi, che appena lo percepiscono innescano il ricordo, nel giro di un nanosecondo.read more

Saluti e budini

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Ciao, carissimi i miei lettori!! Sì, sono viva! Non mi sono sciolta in una delle crepe aride e argillose delle crete senesi, né per le strade torride di Roma, dove ho passato una settimana di recente (ovviamente la più calda, si capisce…), che mio fratello convolava a giuste nozze e io mica potevo mancare, no?! Sono qui, sono solo sparita per un po’ senza averlo premeditato, fiaccata dall’afa incredibile di quest’ultimo mese e da altre varie ed eventuali, che mi hanno tolto parecchia energia e voglia di fare. Ho tenuto spento il computer, ho dormito molto, cucinato poco, bandito il forno fino a data da definirsi. Ecco, ogni tanto mi tocca accenderlo, che se qui non si fa la pizza una volta alla settimana il mio lui va a finire che mi molla. Almeno ho la scusa per rinfrescare la pasta madre, che altrimenti resterebbe lì nell’angolo del frigo a inacidirsi, poverina…read more

Le mille virtù del noce e il nocino di San Giovanni

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É da un paio d’anni che il nocino mi frulla nella testa. Quando l’ho visto da Manuela il pensiero ha iniziato ad insinuarsi, quando poi quella streghetta di Martina l’ha riproposto lo scorso anno l’interesse è diventato concreto, tanto che ho sfacciatamente monopolizzato il suo post con i miei commenti curiosi. Quest’anno ho deciso che il momento di sperimentarlo era finalmente giunto e ho aspettato che arrivasse la notte del 23 giugno, notte magica per raccoglitrici e raccoglitori, programmando un giro in bici notturno verso i vari alberi del paese, da cui furtivamente avrei sottratto un po’ di noci verdi, quel poco che fosse bastato al mio nocino. Poi però quell’altra streghetta della mia amica Graciela, con cui mi ero accordata per vederci la mattina del 24, mi ha proposto una merenda sotto il vecchio noce del sentiero vicino casa sua, dove avremmo potuto raccogliere un po’ di frutti.read more