Archivi per il Tag: senza-glutine

Carciofi brasati con le fave al profumo di menta e limone

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Questa settimana doveva essere dedicata ad un articolo diverso, ma che volete, i programmi non sempre si riescono a rispettare, quindi questa ricetta si è imposta con prepotenza per il semplice fatto di essere già stata cucinata e fotografata oltre una settimana fa :-). Tra l’altro il motivo per cui non posso rispettare i programmi è che il weekend mi si è riempito di cose molto piacevoli, di cui non vi posso parlare oggi anche se è lunedì perchè questo post è decisamente in differita, già scritto prima del weekend, aspettando il fine settimana e la passeggiata erboristica nelle colline sopra Stigliano, comune di Sovicille provincia di Siena, un territorio davvero splendido e incredibilmente ricco a livello naturalistico e paesaggistico, soprattutto in questo periodo dell’anno. read more

Zuppa di cannellini, finocchi e ortica

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Questa zuppa è colpa di Manuela, sappiatelo. La primavera è qui già da almeno 3 settimane e io vi propongo una zuppa calda. E’ che quella ragazza adorabile, che se ancora non la conoscete andate subito a scoprire il suo grande talento per la scrittura, la cucina, la fotografia, ha pensato bene di dare il suo arrivederci all’inverno con una zuppa niente male, che appena l’ho vista mi ha fatto scattare una voglia immediata di fagioli. Così subito dopo aver letto il suo post, ho fatto un ammollo veloce per gli ultimi cannellini rimasti in dispensa, dicendomi che poi la sera mi sarei inventata qualcosa. Poi è capitato che abbia sperimentato una ricetta con l’ortica e me ne sia avanzata un pochino già lessata e in frigo, oltre a insalate varie, avevo solo finocchi. Ho pensato che con questi 3 ingredienti sarebbe venuta fuori una zuppa favolosa: oh, a me è piaciuta da matti, quindi ve la voglio assolutamente passare, per celebrare degnamente pure io la fine dell’inverno che, come già dicevo tempo fa, ha una sua infinita bellezza, come ogni stagione della natura e della vita.read more

Purè di patate senza latticini

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Con il post di oggi riprendo un po’ le fila di quello della scorsa settimana. Così come scegliere di mangiare vegan non vuol dire necessariamente rinunciare a mantecare il risotto, allo stesso modo non vuol dire neanche rinunciare a un purè di patate cremoso e saporito. Ho sempre adorato il purè, per me è tutt’altro che un piatto da ospedale, a dire il vero ho sempre adorato qualsiasi cosa che fosse a base di patate. Quand’ero piccola e rompevo le scatole a mio padre perché mi preparasse qualcosa che mi piaceva i candidati erano nell’ordine: gnocchi al pomodoro; purè di patate; pizza di patate (ossia patate schiacciate e ripassate in padella tipo frittata, mescolate al tempo con mozzarella e mortadella. Una volta eliminata la carne ho continuato comunque a reclamarla spesso in versione veg, troppo buona!). read more

Risotto al radicchio tardivo di Treviso e noci – mangiare vegan non vuol dire rinunciare alla mantecatura…

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…Soprattutto quando è così semplice da fare! Non so voi, ma io, da quando ho iniziato a eliminare i latticini, la mantecatura del risotto l’avevo completamente abbandonata, che tanto è buono pure senza. Sì, sarà anche vero, ma con è un’altra cosa :-) Ho poi sperimentato diverse modalità per sostituire il burro e dare quel cremoso effetto finale, magari in futuro vi parlerò di ogni esperimento ben riuscito, ma questo che vi giro oggi è in assoluto il metodo più semplice ed essenziale. Magari risulterà addirittura troppo semplice per qualcuno, poco creativo e originale, ma non bisogna dimenticarsi che la cucina, oltre ad essere un’arte, è anche un’azione estremanente pratica e funzionale a nutrirci 3 volte al giorno, tutti i giorni. Capirete bene tutti che non si possono fare i salti mortali ogni singolo giorno per tirare fuori ricette supercomplicate ed esteticamente piacevoli, e neanche si possono delegare i propri importantissimi pasti quotidiani ai 4 Salti in Padella. Ci vuole la giusta via di mezzo, quindi largo alla creazione e all’originalità, ma anche ai piatti semplici e veloci, che siano allo stesso tempo sani e consapevoli.read more

Succo Ace Homemade

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Quando ero piccola adoravo accompagnare mio padre a fare la spesa il sabato. Non tanto al mercato, anche se mi piaceva molto, perchè ci andava troppo presto la mattina e a me piaceva troppo dormire. Ma il pomeriggio al supermercato non me lo volevo perdere: per me era come andare nel paese dei balocchi (ve l’ho già detto che mi è sempre piaciuto mangiare, sì?), adoravo riempire il carrello di ogni sorta di schifezze offerte dalla grande distribuzione, che avrei poi fatto fuori durante i lunghi pomeriggi di compiti e davanti alla tv la sera dopo cena. Questo fino ai 12 anni circa, poi, si sa, l’adolescenza inizia a riempire i sabato pomeriggio di parecchie altre cose…Per fortuna poi sono arrivati anche i vent’anni e insieme a loro un primo bagliore di consapevolezza alimentare. Merendine, caramelle e snack confezionati erano già parecchio diminuiti nella mia dieta quotidiana, ma hanno cominciato a farlo sempre di più fino a scomparire del tutto.read more

Insalata invernale in agrodolce e nuove emozionanti scoperte

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Oggi, mentre inizio a scrivere la bozza di questo post che pubblicherò la settimana prossima, è il 14 febbraio e io sono appena andata in posta a pagare una bolletta in bici. Senza giacca. Sì, a febbraio. Questo è in assoluto l’inverno più caldo che io mi ricordi di aver vissuto durante i miei 31 anni, non so se qualcuno con più stagioni sulle spalle può dirmi se ricorda qualcosa di simile…mi sembra parecchio strano e un po’ mi preoccupa, che l’equilibrio di questo ecosistema ce l’ho a cuore e credo dovrebbero avercelo tutti, visto che ne dipendiamo più strettamente di quanto questo mondo sempre più tecnologico voglia farci credere.read more

Budino semplicissimo di pere e cacao

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Qualche giorno fa la natura intorno mi faceva pensare a quanto ogni stagione, anche la più difficile, abbia insita in sé un’infinita bellezza e poesia. Così l’inverno, e questo inverno, così insolitamente mite e piovoso, avido di temperature sotto zero, di cui forse avrebbe gran bisogno. Lo pensavo guardando gli scheletri bianchi dei pioppi sovrapporsi tra di loro, e quelli rossi dei salici, solitari in mezzo ai campi arati, illuminati dal primo sole del mattino sullo sfondo di un cielo grigio intenso, presagio della prossima pioggia. Sulla terra argillosa un velo verde giovane e brillante, quello del grano appena nato, quasi un intruso con la sua intensità vitale in mezzo agli alberi spogli e ancora addormentati. Una gioia per gli occhi, questa vista, e una carezza per l’anima. Allo stesso modo hanno la loro bellezza e poesia tutte le stagioni della vita, e le stagioni dentro le stagioni. read more

Puntarelle alla romana, o quasi

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I can’t stand the rain, cantava Ann Peebles negli anni ’70. Mi gira nella testa da stamattina, questa canzone, come penso giri nella testa di tanti altri in questi giorni, magari insieme a Ain’t no sunshine o Aspettando il sole. Non so voi, ma io proprio non la sopporto più davvero questa pioggia. In città forse è più emotivamente sostenibile rispetto alla campagna (anche se, lo so, sta creando un sacco di problemi, l’avete viste le foto del Tevere in questi giorni? Impressionante..), dove dopo un po’ il grigio e l’umido diventano davvero implacabili e la metereopatia, per lo meno la mia, prende il sopravvento senza possibilità di fuga. In verità le possibilità di fuga si trovano sempre, una è proprio la musica, cheddiolabenedica, un’altra è la cucina, il rifugiarsi in un’aroma confortante, in un cibo dal colore vivace e intenso, in un sapore che appartiene all’inverno ma che sa di primavera. Proprio come le puntarelle.read more

Marcello, Lucy e una fortunata combinazione di avanzi

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Come ho potuto impiegare così tanto tempo a parlarvi di loro, una risorsa così importante per me, per la mia cucina e per le pagine di questo blog. Vi presento finalmente i miei spacciatori di verdura fresca, Marcello e Lucy.
Una delle cose per cui benedico il trovarmi a vivere in un posto a misura d’uomo e con una percentuale di campagna di moooolto superiore alla metropoli in cui abitavo è che è più facile trovare aziende agricole come quella di cui vi sto parlando, dove è possibile avere un contatto diretto con i produttori e fare la spesa direttamente davanti ai campi coltivati, in molti casi cogliendo il proprio cibo appena un attimo prima di infilarlo nel portabagagli.read more

Crema di cavolfiore in verde

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A volte capita che troviate una ricetta in giro, la proviate una volta e poi ve ne dimentichiate. Altre volte invece, capita che diventi un tormentone fisso nella vostra cucina. É esattamente quello che mi è successo con questa meraviglia di crema di cavolfiore che Francesca ha pubblicato a dicembre sul suo bellerrimo blog, che è La gatta col piatto che scotta. Fateci un giro perché ne vale la pena, se non altro per godervi le fotografie che Francesca scatta con una cura infinita nel bianco luminoso della sua cucina, con un amore di gatto che infila quella sua zampina ovunque tra uno scatto e l’altro, tanto bella che te la mangeresti insieme a tutto il resto. Ma anche perché scrive bene, ma parecchio bene.read more