Archivi per il Tag: senza-glutine

Risotto al radicchio tardivo di Treviso e noci – mangiare vegan non vuol dire rinunciare alla mantecatura…

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…Soprattutto quando è così semplice da fare! Non so voi, ma io, da quando ho iniziato a eliminare i latticini, la mantecatura del risotto l’avevo completamente abbandonata, che tanto è buono pure senza. Sì, sarà anche vero, ma con è un’altra cosa :-) Ho poi sperimentato diverse modalità per sostituire il burro e dare quel cremoso effetto finale, magari in futuro vi parlerò di ogni esperimento ben riuscito, ma questo che vi giro oggi è in assoluto il metodo più semplice ed essenziale. Magari risulterà addirittura troppo semplice per qualcuno, poco creativo e originale, ma non bisogna dimenticarsi che la cucina, oltre ad essere un’arte, è anche un’azione estremanente pratica e funzionale a nutrirci 3 volte al giorno, tutti i giorni. Capirete bene tutti che non si possono fare i salti mortali ogni singolo giorno per tirare fuori ricette supercomplicate ed esteticamente piacevoli, e neanche si possono delegare i propri importantissimi pasti quotidiani ai 4 Salti in Padella. Ci vuole la giusta via di mezzo, quindi largo alla creazione e all’originalità, ma anche ai piatti semplici e veloci, che siano allo stesso tempo sani e consapevoli.read more

Succo Ace Homemade

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Quando ero piccola adoravo accompagnare mio padre a fare la spesa il sabato. Non tanto al mercato, anche se mi piaceva molto, perchè ci andava troppo presto la mattina e a me piaceva troppo dormire. Ma il pomeriggio al supermercato non me lo volevo perdere: per me era come andare nel paese dei balocchi (ve l’ho già detto che mi è sempre piaciuto mangiare, sì?), adoravo riempire il carrello di ogni sorta di schifezze offerte dalla grande distribuzione, che avrei poi fatto fuori durante i lunghi pomeriggi di compiti e davanti alla tv la sera dopo cena. Questo fino ai 12 anni circa, poi, si sa, l’adolescenza inizia a riempire i sabato pomeriggio di parecchie altre cose…Per fortuna poi sono arrivati anche i vent’anni e insieme a loro un primo bagliore di consapevolezza alimentare. Merendine, caramelle e snack confezionati erano già parecchio diminuiti nella mia dieta quotidiana, ma hanno cominciato a farlo sempre di più fino a scomparire del tutto.read more

Insalata invernale in agrodolce e nuove emozionanti scoperte

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Oggi, mentre inizio a scrivere la bozza di questo post che pubblicherò la settimana prossima, è il 14 febbraio e io sono appena andata in posta a pagare una bolletta in bici. Senza giacca. Sì, a febbraio. Questo è in assoluto l’inverno più caldo che io mi ricordi di aver vissuto durante i miei 31 anni, non so se qualcuno con più stagioni sulle spalle può dirmi se ricorda qualcosa di simile…mi sembra parecchio strano e un po’ mi preoccupa, che l’equilibrio di questo ecosistema ce l’ho a cuore e credo dovrebbero avercelo tutti, visto che ne dipendiamo più strettamente di quanto questo mondo sempre più tecnologico voglia farci credere.read more

Budino semplicissimo di pere e cacao

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Qualche giorno fa la natura intorno mi faceva pensare a quanto ogni stagione, anche la più difficile, abbia insita in sé un’infinita bellezza e poesia. Così l’inverno, e questo inverno, così insolitamente mite e piovoso, avido di temperature sotto zero, di cui forse avrebbe gran bisogno. Lo pensavo guardando gli scheletri bianchi dei pioppi sovrapporsi tra di loro, e quelli rossi dei salici, solitari in mezzo ai campi arati, illuminati dal primo sole del mattino sullo sfondo di un cielo grigio intenso, presagio della prossima pioggia. Sulla terra argillosa un velo verde giovane e brillante, quello del grano appena nato, quasi un intruso con la sua intensità vitale in mezzo agli alberi spogli e ancora addormentati. Una gioia per gli occhi, questa vista, e una carezza per l’anima. Allo stesso modo hanno la loro bellezza e poesia tutte le stagioni della vita, e le stagioni dentro le stagioni. read more

Puntarelle alla romana, o quasi

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I can’t stand the rain, cantava Ann Peebles negli anni ’70. Mi gira nella testa da stamattina, questa canzone, come penso giri nella testa di tanti altri in questi giorni, magari insieme a Ain’t no sunshine o Aspettando il sole. Non so voi, ma io proprio non la sopporto più davvero questa pioggia. In città forse è più emotivamente sostenibile rispetto alla campagna (anche se, lo so, sta creando un sacco di problemi, l’avete viste le foto del Tevere in questi giorni? Impressionante..), dove dopo un po’ il grigio e l’umido diventano davvero implacabili e la metereopatia, per lo meno la mia, prende il sopravvento senza possibilità di fuga. In verità le possibilità di fuga si trovano sempre, una è proprio la musica, cheddiolabenedica, un’altra è la cucina, il rifugiarsi in un’aroma confortante, in un cibo dal colore vivace e intenso, in un sapore che appartiene all’inverno ma che sa di primavera. Proprio come le puntarelle.read more

Marcello, Lucy e una fortunata combinazione di avanzi

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Come ho potuto impiegare così tanto tempo a parlarvi di loro, una risorsa così importante per me, per la mia cucina e per le pagine di questo blog. Vi presento finalmente i miei spacciatori di verdura fresca, Marcello e Lucy.
Una delle cose per cui benedico il trovarmi a vivere in un posto a misura d’uomo e con una percentuale di campagna di moooolto superiore alla metropoli in cui abitavo è che è più facile trovare aziende agricole come quella di cui vi sto parlando, dove è possibile avere un contatto diretto con i produttori e fare la spesa direttamente davanti ai campi coltivati, in molti casi cogliendo il proprio cibo appena un attimo prima di infilarlo nel portabagagli.read more

Crema di cavolfiore in verde

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A volte capita che troviate una ricetta in giro, la proviate una volta e poi ve ne dimentichiate. Altre volte invece, capita che diventi un tormentone fisso nella vostra cucina. É esattamente quello che mi è successo con questa meraviglia di crema di cavolfiore che Francesca ha pubblicato a dicembre sul suo bellerrimo blog, che è La gatta col piatto che scotta. Fateci un giro perché ne vale la pena, se non altro per godervi le fotografie che Francesca scatta con una cura infinita nel bianco luminoso della sua cucina, con un amore di gatto che infila quella sua zampina ovunque tra uno scatto e l’altro, tanto bella che te la mangeresti insieme a tutto il resto. Ma anche perché scrive bene, ma parecchio bene.read more

Nuovi inizi e le patate sottilissime al timo del pasto nudo

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Proprio il primo gennaio ho letto un post che mi ha stampato un bel sorriso sulla faccia e me l’ha lasciato per un bel po’. L’ha scritto izn sul suo blog Il Pasto Nudo, e lo trovate qui. Sapete quando leggete un articolo o ascoltate le parole di qualcuno ed entrate subito in empatia con quello che sta dicendo? Ecco, è proprio in virtù di questa sensazione che mi sento di unirmi alle parole di izn: credo anch’io che, nonostante i tempi bui che stiamo attraversando, ci siano dei motivi per essere ottimisti. Quando si tocca il fondo, così si dice, bisogna pur risalire: ecco, non lo so se il fondo è ancora stato toccato, e questo non è certo un pensiero ottimista, ma i segnali di risalita sono già presenti, nelle persone che smettono di identificarsi in quello che hanno o non hanno e ritornano a dare importanza a quello che sono, che non danno più credito ai lustrini, agli slogan pubblicitari, alle belle scatole vuote, alle mele lucide e tornano a chiedere concretezza, verità, mele piccole e abbozzate, ma nutrienti per davvero, per la loro pancia e per la terra. read more

Tintura madre di rosa canina – Autoproduzione di Dicembre parte prima

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L’avevo già fatto, quest’anno, il mio raccolto di rosa canina. Nonostante l’anno scorso, se vi ricordate, dopo aver fatto quest’esperienza la prima volta avevo detto che non sapevo mica se l’avrei rifatta. Ma poi ho preso coraggio, mi ci sono messa con stoica pazienza, ho raccolto, pulito, essiccato e ho fieramente tappato i miei barattoloni di cinòrrodi essiccati, miniera di vitamina C e antiossidanti. Ero soddisfatta e contenta del risultato, potevo anche togliermi il pensiero dalla testa. Poi una mattina, durante una delle mie passeggiate con Urano, l’ho visto. Il più bell’arbusto di rosa canina mai incontrato, con delle bacche enormi, rosso vivo, perfette. Una tentazione troppo grande, soprattutto considerando il fatto che un’altra idea di autoproduzione mi stava frullando nella testa ormai da un paio di settimane. E quale idea fosse, non c’è bisogno neanche che ve lo dica, se siete entrati qua dentro.read more

Favetta e cicoria – Puglia Mon Amour parte terza

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Alle volte ci metto tanto a mantenere le promesse, che il tempo è tiranno, gli impegni sono tanti e il cervello fatica a stare dietro a tutto e alle volte vuole pure staccare un attimo, ma in questo caso avevo solo bisogno di aspettare il momento giusto. Che è adesso. Adesso che fa freddo, adesso che il camino è acceso tutte le sere, adesso che la stagione è propizia. Eccoci allora alla terza parte della saga Puglia Mon Amour, protagonista un piatto povero ma ricchissimo di gusto (vi siete persi la prima parte? e pure la seconda? Andate a leggere qui e qui). read more