Archivi per il Tag: senza-glutine

Conserva di giuggiola e mela


Era qualche anno che li osservavo, i giuggioli, in giro per i paesini delle Crete Senesi. Quello maestoso di Montisi, verso la fine del corso principale, che mi ha fatto notare la mia amica Graciela; quello di Asciano, ugualmente enorme e irraggiungibile, che sporge da un alto cortile all’angolo di Piazza del Grano; e poi quello che era sotto il Ponte del Garbo e che ora non c’è più, probabilmente caduto sotto il meno garbato taglio selvaggio sugli argini dello scorso autunno. Tutti fuori dalla mia portata, impossibile raccoglierne i frutti e poterli utilizzare in qualche modo. Fino a che l’anno passato non ne ho scoperto uno a casa di amici, decisamente più accessibile, ma era già troppo tardi, o ero fin troppo presa da altre cose per potermene occupare.read more

Fiori di zucca essiccati: due versioni


L’aria fresca portata da settembre permette finalmente di godere di più della campagna e di tornare a passeggiare anche in orari prima preclusi dal caldo eccezionale di quest’estate.
Qualche pioggia, ancora troppo sporadica, regala un po’ di sollievo alla terra, alle piante, agli animali selvatici, messi a dura prova dalla siccità prolungata, la peggiore da quando noi umani abbiamo iniziato a tenerne nota, nel lontano 1800. L’acqua caduta non è ancora abbastanza, e in ogni caso è già troppo tardi: molti alberi e arbusti sono già tinti di novembre, l’autunno quest’anno non avrà i suoi soliti, brillanti colori: lo spettacolo, in alcune zone del senese, delle colline interamente marroni, piene di alberi secchi, toglie il fiato e pesa sul cuore come un macigno.read more

Fiori di finocchietto selvatico sott’aceto


Il mio breve viaggio in terra pugliese l’ho trascorso in un piccolo paesello chiamato Giurdignano, ad appena una decina di chilometri da Otranto. Le nostre scarsissime finanze non ci hanno impedito di trascorrere lì una settimana, grazie a santo Airbnb: abbiamo trovato una casetta tutta per noi che ci è costata appena 22 euro al giorno. E bisogna ringraziare proprio le scarse finanze se anziché poter scegliere una sistemazione certo più bella e confortevole nel centro di Otranto, o di Gallipoli, o di Santa Maria di Leuca, siamo capitati proprio lì, un paese decisamente poco frequentato dal turismo di massa, dove poter stare in mezzo alla gente del posto. read more

Diario di un pollice nero che vuole diventare verde (e una tartare di melanzane)


Mi è capitato diverse volte, durante i miei corsi sul riconoscimento e l’utilizzo delle piante selvatiche, che qualcuno dei partecipanti, a tu per tu durante qualche pausa nel mezzo della passeggiata o del laboratorio, mi chiedesse come occuparsi di tal pianta ornamentale del suo giardino che stava deperendo o come fronteggiare il male oscuro che affliggeva i suoi amatissimi fagiolini. Oppure quali fossero i metodi migliori per coltivare, che so, i nasturzi o per far germinare i capperi. Probabilmente si dà per scontato che una persona che nutre un amore e un interesse così profondo per erbe e frutti spontanei sia anche un fenomeno nella coltivazione e cura delle orticole, degli alberi da frutto, di fiori e siepi ornamentali e di tutte le forme vegetali allevate dagli uomini a partire dagli albori dell’agricoltura.read more

Polvere di equiseto e ortica


Vi ricordate di quando vi ho parlato, tra le altre cose, del mio rapporto col sonno, del fatto che non mi bastino 8 ore? Ecco, non è mai stato così reale come in questo periodo. La pausa vacanziera deve avermi fatto particolarmente male da questo punto di vista: mi basta mollare la sveglia per un paio di settimane e già la nostra burrascosa amicizia viene compromessa, già inizio a non volerla più ascoltare, come fosse una madre petulante che ti dice cosa devi o non devi fare con quella sua vocetta squillante e fastidiosa. Due settimane contro un mese e mezzo di ripiglio, per riuscire a tornare ad un ritmo decente.read more

La vignarola, il mio saluto a maggio


Oggi sarò breve, ve lo dico. Quanto c’è da fare in primavera!! Talmente tanto che anche i post che vorrei pubblicare scalciano per imporsi l’uno sull’altro e alla fine mi tocca accontentare qualcuno e lasciare indietro qualcun altro, che se ne rimane lì un po’ offeso e imbronciato, ma tanto poi gli passa subito :)
Oggi avrei programmato altro a dire il vero, ho passato la mattinata a spadellare e fotografare sapendo bene cosa sarebbe andato dove. Tipo ad esempio oggi dovevo pubblicare un’anticipazione del mio libro, che tra l’altro mi è arrivato inaspettatamente a casa in molteplici copie proprio nel bel mezzo del delirio e col pranzo in ritardo, come al solito, sulla tabella di marcia.read more

Risotto con luppolo selvatico e topinambur


Càpita, alle volte, che da un sopralluogo per un corso esca fuori anche un ottimo pranzo selvatico. Esattamente quello che mi è successo mercoledì mattina lungo il percorso sul fiume Elsa che stavo perlustrando per il secondo incontro al Cipollino Felice; c’era una vera profusione di piante, tutte arzille e pimpanti per la primavera appena arrivata: chi esponeva i suoi grossi fiori rosa, come il Lamium purpureum, chi diffondeva nell’aria la fragranza delle proprie foglie, come la bella Glechoma hederacea, che non mi capita spesso di incontrare, chi poi si arrampicava su ogni supporto possibile in maniera caotica ed esuberante quanto aggraziata, un vero piacere per la vista. read more

Insalata di cavoli con fiori e foglie di primula e alliaria


Febbraio è passato, in un battito di ciglia per quanto mi riguarda. La primavera è già nell’aria da almeno due settimane, nonostante l’inverno freddo che si era prospettato a gennaio. Ho una voglia di luce pazzesca, non vedo l’ora che invada definitivamente ogni angolo di terra.
Me lo sto godendo relativamente poco, questo calore anticipato, mi tocca starmene un bel po’ di tempo rinchiusa in casa a battere sulla tastiera, da quando mi sveglio fino a che il sole è già tramontato da un po’. Ma grazie a Urano, una o due volte al giorno infilo le scarpe da trekking ai piedi, per mettere insieme il naso fuori di casa. read more

Resurrezioni e farinata di cavolo nero


Ehi! Eccomi!! GranoSalis C’è!!!
Forse non tutti se ne saranno accorti, ma il blog è stato offline da domenica sera fino a ieri; di certo lo sapeva chi mi segue su facebook, come chi è magari capitato qui per la prima volta ritrovandosi la porta chiusa, con un bel “forbidden” all’ingresso, chissà se poi sarà tornato a cercarmi. Me compresa eh, che per un giorno non sono più riuscita ad entrare nell’aria amministrativa del mio stesso sito. Qualcuno mi ha anche scritto, chiedendomi come mai il sito fosse sparito proprio nel momento in cui aveva effettuato l’iscrizione alla newsletter :)read more

Insalata di arance e finocchi con borsa di pastore


Il rapporto con i miei vicini siciliani è fatto di buste appese al cancello del giardino e piatti scambiati sulla porta di casa. È iniziato con cucuzze e zucchine appese d’estate, ricambiate con torte dolci alle zucchine; è proseguito con panzerotti fritti fumanti, tradizione pugliese per il giorno dell’Immacolata (che io ho adottato subito senza pensarci due volte, e chi se la lascia scappare!), ricambiati con arancini per Santa Lucia, grossi come palle da baseball. Prima della fine dell’anno, è andato avanti ancora con buste di melograni, gli ultimi della stagione, e succose, profumatissime arance.read more