Archivi per il Tag: estate

Involtini freschi di zucchine al pesto di basilico nero.

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Nel mese di agosto ho passato un sacco di tempo in cucina. Eh, lo so, di solito ci si riposa, si va in vacanza, ci si immerge in un ritmo più lento, pigro e sonnacchioso. Io no, me ne sono stata a casa e ho cucinato in maniera quasi compulsiva. Il fatto è che l’atto del cucinare è in sé un atto autoconclusivo. Si progetta di preparare un certo piatto, di provare una ricetta nuova, di fare conserve per un esercito. Poi ci si attrezza per farlo e lo si fa al meglio delle proprie possibilità. E infine, in tempi più o meno brevi, si osserva il risultato del proprio lavoro. Nel giro di un’ora o di una mezza giornata, si possono raccogliere i frutti di quello che si è immaginato e lavorato per realizzare. Ecco, era proprio quello di cui avevo bisogno. read more

Puglia Mon Amour parte seconda: LA FOCACCIA!

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Ah, la stagionalità e l’intransigenza nel seguirla…era dallo sorso settembre che aspettavo con trepidazione il ritorno dei pomodorini di Marcello, quei datterini dolcissimi che veramente sembra di mangiare caramelle, e i ciliegini croccanti e succosi, perfetti per quest’altra meraviglia della cucina pugliese, che è la focaccia! Dopo le orecchiette alle cime di rapa, ecco la seconda attesa parte (io per lo meno l’ho attesa parecchio!) della saga Puglia Mon Amour, finalmente gli ingredienti ci sono tutti! Sì, vabbè, bisogna accendere il forno, ma la temperatura è un pelo più clemente rispetto alle scorse settimane, ce la possiamo fare.read more

Capperi sotto sale – Autoproduzione (tardiva) di Agosto

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Assaperlo prima! É un po’ tardi per quest’autoproduzione, non l’avevo pianificata per niente e per questo mese avevo pensato a ben altro, poi…poi ho visto quel vecchino col bicchiere raccogliere qualcosa dalle mura del paese, mentre tornavo a casa molto lentamente in macchina, molto lentamente perché in coda all’ennesima ape cross anni ’80 puzzona o all’ennesimo automobilista timorato a passo d’uomo, due esemplari mooolto comuni da queste parti. Fatto sta che quel vecchino mi ha fatto rendere conto di quante millemila piante di capperi ci siano aggrappate alle vecchie pietre che circondano il paese. E visto che non stiamo parlando delle Mura Aureliane a Roma, che saranno sì piene di capperi, ma non voglio manco sapere che cosa ci sta attaccato sopra quelle foglie e fiori, ho pensato che una bella raccolta ci stesse proprio. read more

Insalata di fagiolini e pomodori con semi di girasole e fleur de sel aromatico

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Quanti di voi saranno in macchina o su un treno viaggiando verso mete vacanziere e guardando il paesaggio che scorre, costellato di immensi campi di girasole fioriti? Ecco, io mi sa che quest’anno non mi muovo di qui, tanti blog in questi giorni salutano i loro lettori per la pausa estiva, io invece non vi abbandono, contenti? Magari contenti voi, io un po’ meno :-). Comunque, non sarò in viaggio verso il mare e il clima godereccio delle vacanze, ma i campi di girasole mi circondano comunque, maestosi, forti del loro giallo sfacciato, come il sole cocente di questi giorni.read more

Veg Dolmades

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Questa ce l’avevo in testa da un bel po’, come minimo dalla vendemmia dello scorso settembre, quando ormai le foglie di vite, diventate forti e spesse per proteggere i grappoli maturi, andavano verso la fine del loro ciclo vitale. Mi ero ripromessa di coglierle in tarda primavera, tenere e verdissime, poi come al solito ho fatto tardi, ma per fortuna non troppo. Qualche giorno fa sono andata a salutare i tanti abitanti del Podere Alberese e ho fatto razzia di foglie dal pergolato di uva fragola (sì, sempre quello) che fa ombra agli ingressi degli appartamenti per gli ospiti dell’agriturismo. Beh, razzia…in confronto alla rigogliosa abbondanza della vite quello che ho portato via è ben poca cosa, ma sufficiente a riempire un bel tegame fitto di dolmades, ossia involtini di foglie di vite ripieni di riso.read more

Melanzane a filetti sott’olio


Il momento è propizio…questa è dell’anno scorso, ve la ripubblico che sta arrivando il momento di massima abbondanza delle melanzane!

Oggi inauguro la categoria Autoproduzioni, che mi riprometto di curare in modo particolare, facendola diventare presto ricca di contenuti. In realtà tutto in cucina può essere considerato autoproduzione vista la qualità artigianale, creativa e personale dell’attività, ma in questa categoria specifica voglio includere quelle cose che normalmente la maggiorparte delle persone compra già pronte, come particolari condimenti, latti vegetali, conserve e molto altro. Facendo le cose da sé si può avere il controllo totale degli ingredienti, una maggiore freschezza del prodotto finale, un risparmio economico, ma soprattutto la gioia e la soddisfazione che solo l’autoproduzione sa dare! read more

Malva essiccata, fiori e foglie – Autoproduzione di Luglio

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Stavolta non mi riduco all’ultimo momento come al solito e l’autoproduzione di luglio me la sparo subito come primo post di questo mese. Anche perché in certi casi non è che si possa aspettare troppo…quando hai un’ideuzza in cantiere che coinvolge un’erba spontanea, nel momento che la fioritura raggiunge il suo massimo è meglio sbrigarsi e approfittarne il prima possibile. Questo è il momento d’oro della malva, una pianta che più comune non si può e una delle più utilizzate in assoluto in fitoterapia, nella cosmetica naturale e pure in cucina.read more

Fleur de sel aromatizzato al limone e alga nori – Autoproduzione di Giugno

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Eh sì, sono stata un po’ assente, lo so. In aggiunta alla solita mole di lavoro e sbattimenti di questo periodo, mi sono presa un weekend di fuga in cui, oltre a incontrare finalmente il mare in una splendida mattinata ventosa di sole, me ne sono andata a celebrare la notte di San Giovanni in un luogo che più adatto non si poteva, in mezzo ai boschi, intorno a un enorme falò tra giri vorticosi, musica popolare e rami di artemisia bruciati, il tutto illuminato dalla enorme luna piena del 23 giugno e dalle lucciole. Volevo fare proprio durante quella notte la mia raccolta annuale di iperico, ma la ricerca delle erbe partiva non prima delle 3, all’ora in cui la rugiada inizia a posarsi sulle piante, e dovendomi fare un’ora e mezza di strada fino a Roma (ero io quella sobria che doveva riportare a casa tutte le altre streghette) e avendo pure la sveglia presto per farmi altre 2 ore e mezza di autostrada per tornare a casa mia, beh, ho dovuto scegliere tra aspettare la rugiada o scampare al colpo di sonno. L’iperico lo trovo anche dietro casa, non sarà il giorno rituale di raccolta, ma me lo faccio andare bene lo stesso!read more

Insalata di farro monococco con crema di taccole e mandorle

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Sono letteralmente circondata da campi di grano ormai spigato, che inziano a imbiondire anticipando il periodo giallo di cui vi ho parlato l’anno scorso. Bellissimo guardarli, bellissimo quando il vento ci passa attraverso riempiendo l’aria di quel fruscio inconfondibile e disegnando onde che si muovono armoniche in quel mare verde brillante. Un po’ meno bello sapere che quei campi sono stati diserbati, disinfestati e fertilizzati chimicamente, proprio fuori dalla porta di casa mia. Ma pure fosse stato a centinaia di chilometri non mi avrebbe lasciata indifferente. E che i semi da cui è nato quel grano non sono stati semplicemente selezionati nel tempo, ma sono stati ottenuti tramite manipolazione genica per irraggiamento allo scopo di ottenere una varietà che privilegiasse la resa a discapito del loro valore nutrizionale. Così sono la maggior parte dei campi qui intorno, ma non tutti…read more

Insalata verde-rosa con ravanelli sbagliati

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Che io sia un’amante della natura penso si sia ampiamente capito. Ma questo non va necessariamente a braccetto col pollice verde, che proprio mi manca del tutto. Allo stesso modo un amante della buona cucina non è detto sia anche un abile cuoco, magari uno adora il cibo in ogni sua manifestazione ma poi non è capace di preparare neanche una pasta al sugo. Col sugo pronto. Ecco, questo per dire che le piante in casa mia fanno tutte irrimediabilmente una brutta fine, prima o poi. Quest’anno ho voluto finalmente iniziare a sfruttare il fatto di avere un giardino per piantare qualcosa di commestibile, ho preso i vasi pieni di piantine ormai rinsecchite da un bel po’ e li ho riempiti di terra nuova e semini di basilico, prezzemolo, rucola e ravanelli. I germogli sono spuntati e fin qui tutto bene, o quasi…mi sa che mi è scappato qualche seme di troppo!read more