Archivi per il Tag: cucina-toscana

Resurrezioni e farinata di cavolo nero


Ehi! Eccomi!! GranoSalis C’è!!!
Forse non tutti se ne saranno accorti, ma il blog è stato offline da domenica sera fino a ieri; di certo lo sapeva chi mi segue su facebook, come chi è magari capitato qui per la prima volta ritrovandosi la porta chiusa, con un bel “forbidden” all’ingresso, chissà se poi sarà tornato a cercarmi. Me compresa eh, che per un giorno non sono più riuscita ad entrare nell’aria amministrativa del mio stesso sito. Qualcuno mi ha anche scritto, chiedendomi come mai il sito fosse sparito proprio nel momento in cui aveva effettuato l’iscrizione alla newsletter :)read more

Crostini con cannellini e cavolo nero all’olio nuovo

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Mi capita sempre più spesso ultimamente di guardare al mio piatto e alla tavola mentre mangio e di rendermi conto che di pressoché tutti gli ingredienti che compongono le portate posso individuare la provenienza: produttori che ho conosciuto personalmente e campi che ho visto coi miei occhi, spesso a pochi chilometri da casa mia. Preparo dei crostini e un’insalata, li porto a tavola, e vedo la strada che hanno fatto tutti i singoli elementi del mio pasto per arrivare fino a lì.read more

I carciofi fritti alla maniera di Chiusure

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Io il fritto non lo faccio praticamente mai. Insomma, quasi mai. Mi piace, ma lo trovo sempre un po’ pesante per me, quindi me lo concedo di rado. Quando però arriva la primavera e si apre la stagione dei carciofi, non posso esimermi dal friggerne qualche spicchio: mio padre li inseriva spesso nei suoi fritti misti di verdure, e superata l’età del non-mi-piacciono-i-carciofi ho iniziato ad apprezzarli davvero tanto. read more

La Fierucola e gli gnocchi di barbabietole rosse

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Ci sono cose che non mi spiego. Più ci ripenso e più non me le spiego. Una di queste è: come ho potuto vivere un anno a Lucca e più di 4 anni a Siena e non essere mai andata finora a farmi un giro alla Fierucola in Piazza Santo Spirito a Firenze? Perchè è un evento che accade di rado? Eh no, questa scusa non regge, la Fierucola c’è la terza domenica di ogni santo mese dell’anno. Perchè è troppo lontano? E dai, no, neanche questa regge, Firenze dista da casa mia circa un’ora e venti, se vado in macchina, quando abitavo a Lucca anche un po’ meno. E la domenica non è nemmeno attiva la ztl e non c’è manco traffico. Perchè non è poi così interessante? Questa regge ancora meno: quando finalmente mi sono decisa ad andare domenica scorsa, ed ero da sola, ho passato più di 3 ore tra i banchi senza nemmeno accorgermene. Semplicemente la Fierucola è uno di quegli appuntamenti per me imperdibili nella zona in cui vivo che ho rimandato davvero troppo a lungo, ma come si dice? Meglio tardi che mai. E quindi eccomi qui a raccontarvi com’è andata.read more

La garmugia lucchese

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A Lucca ho vissuto poco più di un anno, dal settembre del 2009. Ci sono approdata dopo un’estate milanese e un’incursione troppo breve sul Cammino di Santiago, tramutatasi poi in 10 giorni di camminate sui meravigliosi Pirenei francesi. Lucca è dove ho iniziato a prendere contatto con una vita più campagnola, più vicina a prati e boschi che all’asfalto cittadino. Abbiamo trovato la casa adatta a noi quasi subito, con una padrona di casa deliziosa, quella che mi ha fatto conoscere le stringhe e tante altre cose di quel bellissimo territorio collinare a pochi chilometri sia dalle coste della Versilia che dai monti della Garfagnana. read more

Il Podere Pereto (finalmente!) e un’insalata di Monococco

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A volte sono scioccata da me stessa. Questo articolo ce l’ho in programma da oltre un anno e mezzo e lo scrivo solo oggi. Non c’è un vero perché, semplicemente sono naturalmente dotata di una certa maestria nel procrastinare le cose, tanto che se facessimo una gara sono quasi certa che batterei la maggior parte di voi. In attesa di diventare maestra in qualcosa di più produttivo, mi dedico finalmente a questo post lasciato troppo indietro, che se prometto qualcosa, prima o POI, la mantengo :-)
Il Podere Pereto ve l’ho già nominato molte volte, visto che i loro ottimi prodotti finiscono spesso nelle mie ricette. É un’azienda agricola biologica e agriturismo che si trova a Rapolano Terme, in provincia di Siena; coltiva cereali, legumi e ortaggi prediligendo varietà locali e antiche. read more

Il pan co’ santi a lievitazione naturale

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Questa non è una ricetta tradizionale per me, decisamente no, ma lo sta pian piano diventando. Sì, perché è una di quelle che da quando ho iniziato a tirare giù qualche radichetta nella meravigliosa provincia di Siena mi ha subito rapita per la sua bontà e semplicità.
Il Pan cò santi è un dolce tipicamente senese che si prepara a cavallo della festa di Ognissanti. Si inizia a trovarlo nei forni già a fine settembre e la sua presenza perdura fino ad essere spazzata via dai prepotenti dolci natalizi. La ricetta ha una lunga tradizione nella provincia, dove, in occasione della preparazione del pane per la settimana, parte dell’impasto lievitato veniva arricchito con i santi, appunto, cioè noci e uva passa, che a novembre sono freschi di raccolto. Una ricetta povera, sempre se le noci sono di produzione propria, come nel caso delle famiglie contadine toscane di una volta.read more

LA focaccia con l’uva

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Ve l’avevo promessa una bella ricetta con l’uva che fa tanto vendemmia toscana ed eccola qua! Aspé, non ho capito, che dite? Vi ricorda qualcosa? Vi sembra di aver già visto qualcosa di simile, cari affezionatissimi? Mannaggia come siete attenti, non vi si può nascondere niente…ebbene sì, ho già pubblicato una focaccia con l’uva due anni fa, dopo la mia prima vendemmia. Ero rimasta folgorata dalla morbidezza sconvolgente di quella focaccia senza impasto e ci avevo voluto aggiungere un pizzico di autunno. Ma che vi devo dire, il tempo è passato, adesso impasto di nuovo col lievito madre e soprattutto è successo che un giorno qualcuno, in vigna, abbia portato un vassoietto con una focaccia all’uva s-t-r-a-t-o-s-f-e-r-i-c-a, prodotta da un ottimo forno della zona. read more

Pici fatti in casa con pesto di finocchietto selvatico

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Questa Primavera mi riempie di stimoli tanto quanto mi riempie di frustrazione. Sì, perché più stimoli arrivano più mi ritrovo nell’impossibilità di seguirli tutti, alle volte perché ci vuole tempo che non ho, altre perché ci vogliono soldi che non ho. Per questo capita che mi senta piena di vita e creatività e allo stesso tempo abbia la sensazione di avere le ali legate. E mi rendo conto che non si tratta sempre e solo di possibilità o non possibilità di dare seguito ad alcune cose, alle volte questa frustrazione deriva da un’ansia di fare, imparare, vivere tutto e subito, come se non volessi aspettare, come se volessi condensare tutto il sapere e l’esperienza in un’unico istante, in cui tutto arriva a compimento liberandomi da quella tensione, dall’attesa necessaria a vedere un sogno o un desiderio crescere, svilupparsi e realizzarsi. read more

La zuppa di pane e la ribollita delle crete senesi

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Non so se vi ricordate, ma lo scorso Ottobre, quando ho sperimentato il toscanissimo castagnaccio, vi avevo accennato che stavo premeditando un articolo con uno special guest che avrebbe trattato di cucina tradizionale toscana. É passato un po’ di tempo, perché il freddo quest’anno ha tardato ad arrivare e quand’è arrivato ormai era già dicembre e c’era un sacco da fare, insomma, finalmente questa settimana eccolo qui. Queste mani che vedete nelle immagini hanno 77 anni di esperienza e appartengono a Marina Angelini, mamma del mio padrone di casa, nata e cresciuta in queste terre bellissime.read more