Archivi per il Tag: autunno

LA tintura madre e la Ballota Nigra

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É passato molto tempo da quando ho fatto la mia prima tintura, con le bacche fresche di rosa canina. Ne è passato un po’ meno da quando vi ho parlato di come farla usando i fiori dell’iperico, raccontando anche dei tanti simbolismi legati a questa splendida pianta (di cui, ve lo prometto, tornerò a parlare).
In entrambi i casi ho fatto diversi errori nella procedura, abbastanza inconsapevolmente nel caso della rosa canina e con più dubbi e sospetti nel caso dell’iperico. É il “problema” di ogni autodidatta, ha spesso bisogno di sbagliare per imparare. Da quei post è passato del tempo, tante persone mi hanno scritto nei commenti e in privato chiedendomi consigli riguardo la preparazione della tintura madre e a tutte loro ho promesso un post chiarificatore, che rimediasse a tutta la confusione scaturita dalle mie prove ed errori. Nel frattempo, come sa chi mi segue da un po’, il mio autodidattismo si è preso pure una pausa e l’anno scorso ho avuto modo di confrontarmi con maestri erboristi esperti e competenti, che hanno sciolto molti dei miei dubbi. E quindi, finalmente, vi spiego per filo e per segno, senza se e senza boh?!, come fare una tintura madre da pianta fresca.read more

Conservazione dei fagioli freschi (e dei loro baccelli)

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Questo post non era assolutamente in programma questa settimana. A dire il vero non era nemmeno lontanamente nei miei pensieri, fino a che non è spuntato fuori per caso da uno scambio di mail con Sara, di Tauro essiccatori, con cui mi stavo sentendo per altre questioni. In una sua risposta mi dice: “Se per caso ti avanzano fagioli freschi da essiccare, stiamo facendo delle prove anche noi, ma con le tue foto verrebbero certamente molto meglio!” (checcarina…). E io, guardacaso, avevo giusto degli ottimi borlotti freschi in frigorifero, ancora nel loro baccello, presi dal mio produttore quella settimana e utilizzati in parte per una zuppa buonissima con farro e cavolo nero.read more

Brodo vegetale granulare fatto in casa: doppia versione.

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Ogni promessa è debito. Questo post l’ho promesso a Manuela oltre un anno e mezzo fa, quando ha pubblicato lei stessa la ricetta per il dado granulare fatto in casa sul suo blog. L’ho promesso alle mie cugine, di sangue e acquisite, che non fanno che richiedermi vasetti di brodo vegetale ogni volta che scendo a Roma e c’è un incontro di famiglia. L’ho promesso a me stessa, perché, per riprendere le fila del post della scorsa settimana, voglio fare del mio meglio per comunicare e dare spunti creativi nella direzione che reputo la più giusta.read more

In difesa del cibo

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Chi cucina dispone di una conoscenza degli alimenti che nessuno studio del supermercato o lettura di etichette potrà mai uguagliare. Avendo tolto il controllo del pasto dalle mani degli scienziati e dell’industria alimentare, sa esattamente cosa contiene e cosa non contiene. Non ci saranno problemi con lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, o con i digliceridi etossilati, o con l’olio di soia parzialmente idrogenato, per la semplice ragione che non etossilerà o idrogenerà un bel nulla, né aggiungerà alcun additivo (a meno che, beninteso, non sia quel tipo di cuoco che inizia con una zuppa di funghi Campbell…). Rivendicare questo potere sul proprio cibo, sottrarlo all’industria e alla scienza, non è cosa da poco. Nella nostra epoca cucinare con i semplici prodotti della natura e coltivarne una parte è un atto sovversivo.

Tratto da In difesa del cibo di Michel Pollanread more

Veg Maki

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Oggi sarò breve, che oltre ad essere presa da parecchie cose, questa fine estate è talmente bella, piena di sole e di vita che approfitto di ogni momento libero per starmene in giro ed esplorare questo bellissimo territorio inondato dalla splendida luce settembrina o per tornare in luoghi ormai familiari, ma sempre emozionanti. Il profumo di nepitella per le strade e i frutti spontanei che chiedono solo di essere raccolti sono un richiamo troppo grande. Grande come questa ciotola piena d’uva raccolta da una vite nata per conto suo, sfuggita all’ordine dei filari coltivati. Una piccola arrampicata, 10 minuti di tempo e 4 chili abbondanti di uva bianca read more

Un’altra romana trapiantata nelle crete, ovvero: Piante Officinali San Marco

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Ci ho messo un po’ a scoprire quest’azienda a pochi chilometri da casa mia, e ci ho messo quasi di più a incontrare Federica Zurli per fare quattro chiacchiere sulla sua esperienza, il suo lavoro e le sue piante. Saranno i tempi dilatati che ogni romano si porta dentro (“ok, stasera ci si vede alle 9” “sì, va bene” e ogni volta diventano le 10), sarà che non siamo riuscite a incrociarci per impegni diversi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Potevo proprio io non andare a documentare l’attività di un’azienda che coltiva piante officinali proprio qui nel mio territorio?! Eh no, non potevo, e infatti eccomi qui a parlarvi di Federica e di Piante Officinali San Marco. Una precisazione, prima di iniziare: come già successo quando vi ho raccontato del Podere Pereto o di Marcello e Lucy, scrivo questi articoli di mia spontanea iniziativa, nessuno me li richiede e non ricevo pagamenti. Semmai sono io che rompo le scatole per poter fare una visita :) Semplicemente queste aziende rispecchiano il mio modo di intendere l’agricoltura e il buon cibo, sono realtà che ho voglia di conoscere e di far conoscere. E il posto di cui vi parlo rientra senz’altro in questa categoria!read more

Farro monococco con pesto e datterini bicolor: viva la diversità!

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Questa ricetta è da un sacco di tempo che voglio passarvela, e la scoperta dei datterini gialli è stata la spinta definitiva a condividerla. Che il primo pomodoro arrivato in Europa fosse giallo e non rosso l’avevo già sentito. Che da qualche tempo la sua coltivazione si fosse nuovamente diffusa pure lo sapevo. Non mi era ancora mai capitato però di trovare questa bella varietà dalle mie parti. Poi uno degli ultimi giorni di agosto, mentre passavo in bici sul corso del mio paese diretta in posta a pagare la bolletta con mooolta lentezza, che la salita d’ingresso alle mura è tosta e arrivo sempre con un certo fiatone, ho notato un cestino di datterini gialli ben esposto davanti all’alimentari della signora bionda, che spesso e volentieri propone qualche chicca a chilometro zero. “Pomodori gialli biologici coltivati ad Asciano, antica varietà”, diceva il cartello.read more

Pasta di zenzero (oppure di aglio)

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Tornare a scrivere dopo una lunga pausa è tremendo. Tolgo la testa da qui per un po’ e appena ce la rimetto sono talmente piena di idee che non so più dove metterle. Sono piena di articoli in bozza e altrettanti ne ho nella testa. Il problema è che poi la stagione va avanti e mica poi posso pubblicarvi un piatto a base di pomodori a novembre, no? Oggi comunque, senza dilungarmi troppo, vi lascio una ricetta-svolta, che poco ha a che vedere con la stagionalità, ma che ho utilizzato in un’altro piatto che invece è prettamente estivo di cui vi parlerò poi.read more

Saluti e budini

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Ciao, carissimi i miei lettori!! Sì, sono viva! Non mi sono sciolta in una delle crepe aride e argillose delle crete senesi, né per le strade torride di Roma, dove ho passato una settimana di recente (ovviamente la più calda, si capisce…), che mio fratello convolava a giuste nozze e io mica potevo mancare, no?! Sono qui, sono solo sparita per un po’ senza averlo premeditato, fiaccata dall’afa incredibile di quest’ultimo mese e da altre varie ed eventuali, che mi hanno tolto parecchia energia e voglia di fare. Ho tenuto spento il computer, ho dormito molto, cucinato poco, bandito il forno fino a data da definirsi. Ecco, ogni tanto mi tocca accenderlo, che se qui non si fa la pizza una volta alla settimana il mio lui va a finire che mi molla. Almeno ho la scusa per rinfrescare la pasta madre, che altrimenti resterebbe lì nell’angolo del frigo a inacidirsi, poverina…read more

Pesto di basilico sbagliato e riciclato

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Qualche settimana fa la lettura di questo post della izn mi ha regalato una flebile speranza. Sapere  che proprio lei, che sul suo balcone coltiva, e sottolineerei con successo, un sacco di belle cose e che ha colonizzato il terrazzo della sua palazzina per farne un piccolo orto con annessa rubrica correlata sul Pasto Nudo, che proprio lei, insomma, fino a pochi anni fa aveva il pollice nero, mi ha fatto intravedere la possibilità di poter avere la stessa sorte. Perchè per quanto io ami la natura e sia così appassionatamente interessata alla vita delle piante selvatiche, alla loro utilità, raccolta e trasformazione, nonostante abbia un profondo rispetto e amore per le nostre materie prime ortifere, nella coltivazione e cura delle piante stesse sono un vero disastro. read more