Archivi per il Tag: autunno

Puntarelle alla romana, o quasi

puntarelle
I can’t stand the rain, cantava Ann Peebles negli anni ’70. Mi gira nella testa da stamattina, questa canzone, come penso giri nella testa di tanti altri in questi giorni, magari insieme a Ain’t no sunshine o Aspettando il sole. Non so voi, ma io proprio non la sopporto più davvero questa pioggia. In città forse è più emotivamente sostenibile rispetto alla campagna (anche se, lo so, sta creando un sacco di problemi, l’avete viste le foto del Tevere in questi giorni? Impressionante..), dove dopo un po’ il grigio e l’umido diventano davvero implacabili e la metereopatia, per lo meno la mia, prende il sopravvento senza possibilità di fuga. In verità le possibilità di fuga si trovano sempre, una è proprio la musica, cheddiolabenedica, un’altra è la cucina, il rifugiarsi in un’aroma confortante, in un cibo dal colore vivace e intenso, in un sapore che appartiene all’inverno ma che sa di primavera. Proprio come le puntarelle.read more

Marcello, Lucy e una fortunata combinazione di avanzi

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Come ho potuto impiegare così tanto tempo a parlarvi di loro, una risorsa così importante per me, per la mia cucina e per le pagine di questo blog. Vi presento finalmente i miei spacciatori di verdura fresca, Marcello e Lucy.
Una delle cose per cui benedico il trovarmi a vivere in un posto a misura d’uomo e con una percentuale di campagna di moooolto superiore alla metropoli in cui abitavo è che è più facile trovare aziende agricole come quella di cui vi sto parlando, dove è possibile avere un contatto diretto con i produttori e fare la spesa direttamente davanti ai campi coltivati, in molti casi cogliendo il proprio cibo appena un attimo prima di infilarlo nel portabagagli.read more

Crema di cavolfiore in verde

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A volte capita che troviate una ricetta in giro, la proviate una volta e poi ve ne dimentichiate. Altre volte invece, capita che diventi un tormentone fisso nella vostra cucina. É esattamente quello che mi è successo con questa meraviglia di crema di cavolfiore che Francesca ha pubblicato a dicembre sul suo bellerrimo blog, che è La gatta col piatto che scotta. Fateci un giro perché ne vale la pena, se non altro per godervi le fotografie che Francesca scatta con una cura infinita nel bianco luminoso della sua cucina, con un amore di gatto che infila quella sua zampina ovunque tra uno scatto e l’altro, tanto bella che te la mangeresti insieme a tutto il resto. Ma anche perché scrive bene, ma parecchio bene.read more

La zuppa di pane e la ribollita delle crete senesi

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Non so se vi ricordate, ma lo scorso Ottobre, quando ho sperimentato il toscanissimo castagnaccio, vi avevo accennato che stavo premeditando un articolo con uno special guest che avrebbe trattato di cucina tradizionale toscana. É passato un po’ di tempo, perché il freddo quest’anno ha tardato ad arrivare e quand’è arrivato ormai era già dicembre e c’era un sacco da fare, insomma, finalmente questa settimana eccolo qui. Queste mani che vedete nelle immagini hanno 77 anni di esperienza e appartengono a Marina Angelini, mamma del mio padrone di casa, nata e cresciuta in queste terre bellissime.read more

Nuovi inizi e le patate sottilissime al timo del pasto nudo

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Proprio il primo gennaio ho letto un post che mi ha stampato un bel sorriso sulla faccia e me l’ha lasciato per un bel po’. L’ha scritto izn sul suo blog Il Pasto Nudo, e lo trovate qui. Sapete quando leggete un articolo o ascoltate le parole di qualcuno ed entrate subito in empatia con quello che sta dicendo? Ecco, è proprio in virtù di questa sensazione che mi sento di unirmi alle parole di izn: credo anch’io che, nonostante i tempi bui che stiamo attraversando, ci siano dei motivi per essere ottimisti. Quando si tocca il fondo, così si dice, bisogna pur risalire: ecco, non lo so se il fondo è ancora stato toccato, e questo non è certo un pensiero ottimista, ma i segnali di risalita sono già presenti, nelle persone che smettono di identificarsi in quello che hanno o non hanno e ritornano a dare importanza a quello che sono, che non danno più credito ai lustrini, agli slogan pubblicitari, alle belle scatole vuote, alle mele lucide e tornano a chiedere concretezza, verità, mele piccole e abbozzate, ma nutrienti per davvero, per la loro pancia e per la terra. read more

Menta essiccata – Autoproduzione di Dicembre parte terza

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…E dopo questa mi fermo per un po’, ve lo dico! Era Ottobre 2012 quando ho scritto che avrei postato un’autoproduzione al mese per un anno, direi che ho mantenuto abbondantemente la promessa visto che ho anche sforato di due mesi e che a novembre e dicembre le autoproduzioni sono state doppie e triple :-)
Mi ci sono impegnata parecchio e sono soddisfatta della raccolta, che è stata per me molto stimolante, come spero anche per voi. Se vi siete persi le puntate precedenti andate a dare un’occhiata alla pagina della categoria. É chiaro che non mi fermo certo qui, visto che dedicarmici mi piace assai, ma i post saranno forse più sporadici…forse!read more

Olive in salamoia – Autoproduzione di Dicembre parte seconda

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Che mese di fuoco questo dicembre…a tratti non mi ricordo neanche più come mi chiamo. E questo mi fa capire che c’è qualcosa che non va. La nebbia fitta che continua ad avvolgere queste valli, mentre là fuori la maggior parte di voi si starà godendo il sole favoloso e il cielo azzurro che qui in questi giorni si fanno vedere così di rado, sembra volermi invitare a entrare in un bozzolo, a rallentare, andare piano, che la visibilità è scarsa e non si vede bene la strada. La natura in quel bozzolo ci sta entrando, ci avviciniamo al giorno più corto dell’anno e non è tempo di essere frenetici. O almeno così sarebbe se seguissimo davvero questo ritmo naturale, ma il natale è alle porte, le città sono nel delirio più totale, la gente si barcamena tra i suoi mille impegni e l’organizzazione delle feste, i regali, il cenone e le varie ed eventuali che tutti ben sapete. read more

Tintura madre di rosa canina – Autoproduzione di Dicembre parte prima

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L’avevo già fatto, quest’anno, il mio raccolto di rosa canina. Nonostante l’anno scorso, se vi ricordate, dopo aver fatto quest’esperienza la prima volta avevo detto che non sapevo mica se l’avrei rifatta. Ma poi ho preso coraggio, mi ci sono messa con stoica pazienza, ho raccolto, pulito, essiccato e ho fieramente tappato i miei barattoloni di cinòrrodi essiccati, miniera di vitamina C e antiossidanti. Ero soddisfatta e contenta del risultato, potevo anche togliermi il pensiero dalla testa. Poi una mattina, durante una delle mie passeggiate con Urano, l’ho visto. Il più bell’arbusto di rosa canina mai incontrato, con delle bacche enormi, rosso vivo, perfette. Una tentazione troppo grande, soprattutto considerando il fatto che un’altra idea di autoproduzione mi stava frullando nella testa ormai da un paio di settimane. E quale idea fosse, non c’è bisogno neanche che ve lo dica, se siete entrati qua dentro.read more

Favetta e cicoria – Puglia Mon Amour parte terza

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Alle volte ci metto tanto a mantenere le promesse, che il tempo è tiranno, gli impegni sono tanti e il cervello fatica a stare dietro a tutto e alle volte vuole pure staccare un attimo, ma in questo caso avevo solo bisogno di aspettare il momento giusto. Che è adesso. Adesso che fa freddo, adesso che il camino è acceso tutte le sere, adesso che la stagione è propizia. Eccoci allora alla terza parte della saga Puglia Mon Amour, protagonista un piatto povero ma ricchissimo di gusto (vi siete persi la prima parte? e pure la seconda? Andate a leggere qui e qui). read more

Vegan pancakes allo sciroppo di melograno

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Avete presente Pinterest? Quel concentrato diabolico di immagini stupende provenienti da ogni dove? Io, vi dico la verità, cerco di evitarlo il più possibile, perché se inizio a girarci dentro non ne esco più e rischio di perdere le mie giornate a farmi sovrastimolare dalla abnorme mole di informazioni, anche visive per l’appunto, che offre internet, per quanto possa essere eccezionale avere questa possibilità e questa fonte inesauribile da cui attingere per conoscere, prendere ispirazione, studiare o anche semplicemente bearsi delle splendide immagini che vengono prodotte ogni giorno in ogni luogo. Talmente è grande questa ricchezza che alle volte rischia di essere troppa, e almeno per me è sempre necessario a un certo punto dare uno stop e uscire a guardare immagini vere con i miei occhi. read more