Archivi per il Tag: autunno

Conserva di giuggiola e mela


Era qualche anno che li osservavo, i giuggioli, in giro per i paesini delle Crete Senesi. Quello maestoso di Montisi, verso la fine del corso principale, che mi ha fatto notare la mia amica Graciela; quello di Asciano, ugualmente enorme e irraggiungibile, che sporge da un alto cortile all’angolo di Piazza del Grano; e poi quello che era sotto il Ponte del Garbo e che ora non c’è più, probabilmente caduto sotto il meno garbato taglio selvaggio sugli argini dello scorso autunno. Tutti fuori dalla mia portata, impossibile raccoglierne i frutti e poterli utilizzare in qualche modo. Fino a che l’anno passato non ne ho scoperto uno a casa di amici, decisamente più accessibile, ma era già troppo tardi, o ero fin troppo presa da altre cose per potermene occupare.read more

Farro al pesto di ortica con cavolo nero e petali di topinambur


Camminando, al mattino, sulla lunga salita che da fuori le mura mi porta in centro città, dove lavoro, non me ne sto più riparata all’ombra dei palazzi, ma cerco il sole, lo cerco il più possibile, continuando ad attraversare da una parte all’altra, man mano che la strada curva.
E’ autunno, e non lo percepisco solo nella mia voglia di calore e nelle giornate che si accorciano sempre di più: me ne accorgo dai crochi, gialli e violetti, che adornano i bordi delle strade coi loro colori brillanti, me ne accorgo dai minuscoli, soffici germogli che ricoprono in un fittissimo tappeto verde il terreno sotto l’erba medica, che seppur ancora in forze ha già drasticamente rallentato la sua crescita.read more

La salsa di peperoni – Tradizioni di famiglia


La salsa di peperoni…che salsa in realtà non è! Vai a capire da dove arrivano i nomi di certe ricette. Perché uno a guardare il titolo di questo post si aspetterebbe di ritrovarsi a preparare un condimento semi-liquido per la pasta, per l’insalata, per questo o per quell’altro e non ciò che poi effettivamente la salsa di peperoni è per la mia famiglia. Non una salsa, appunto, ma un piatto con una sua indipendenza, normalmente servito come antipasto, a base di peperoni, mollica di pane e aceto. Un piatto agrodolce, consistente, aromatico, saporito. Cercherò di raccontarvelo un po’ meglio, sperando poi di essere all’altezza della sua preparazione.read more

Fiori di zucca essiccati: due versioni


L’aria fresca portata da settembre permette finalmente di godere di più della campagna e di tornare a passeggiare anche in orari prima preclusi dal caldo eccezionale di quest’estate.
Qualche pioggia, ancora troppo sporadica, regala un po’ di sollievo alla terra, alle piante, agli animali selvatici, messi a dura prova dalla siccità prolungata, la peggiore da quando noi umani abbiamo iniziato a tenerne nota, nel lontano 1800. L’acqua caduta non è ancora abbastanza, e in ogni caso è già troppo tardi: molti alberi e arbusti sono già tinti di novembre, l’autunno quest’anno non avrà i suoi soliti, brillanti colori: lo spettacolo, in alcune zone del senese, delle colline interamente marroni, piene di alberi secchi, toglie il fiato e pesa sul cuore come un macigno.read more

Diario di un pollice nero che vuole diventare verde (e una tartare di melanzane)


Mi è capitato diverse volte, durante i miei corsi sul riconoscimento e l’utilizzo delle piante selvatiche, che qualcuno dei partecipanti, a tu per tu durante qualche pausa nel mezzo della passeggiata o del laboratorio, mi chiedesse come occuparsi di tal pianta ornamentale del suo giardino che stava deperendo o come fronteggiare il male oscuro che affliggeva i suoi amatissimi fagiolini. Oppure quali fossero i metodi migliori per coltivare, che so, i nasturzi o per far germinare i capperi. Probabilmente si dà per scontato che una persona che nutre un amore e un interesse così profondo per erbe e frutti spontanei sia anche un fenomeno nella coltivazione e cura delle orticole, degli alberi da frutto, di fiori e siepi ornamentali e di tutte le forme vegetali allevate dagli uomini a partire dagli albori dell’agricoltura.read more

Polpette con okara di avena e zucchine

“Pioggia,
promette il cielo che si chiude come
occhio che vuole lagrimare e non vuole”

Anonimo su manifesto pubblicitario, Siena, giugno 2017

Rimango stregata dall’incredibile resistenza di certe spontanee. La vitalba, avvinghiata ben salda al suo ospite, rigogliosa, come se niente potesse intaccare la sua tenacia; i giovani getti di pioppo nero, verdissimi e lucenti, che sembrano non farsi per nulla abbattere dal cielo incolore ancora avido di pioggia, dalla terra riarsa, dalle temperature altissime; la carota selvatica, col suo ruvido candore, “ricamo di trine in grado di fiorire sul niente”, come scriveva Pia Pera, e che, in effetti, prospera ovunque anche quest’anno.read more

Latte di avena fatto in casa


Quest’anno i dintorni di casa sono tra i più gettonati in assoluto per le soste dei turisti. Non passa giorno in cui non veda almeno 2 o 3 macchine fermarsi (e non sto certo lì a guardare tutto il tempo, altrimenti chissà quante altre ne vedrei!), la gente scendere sorridente, come ammaliata, gli occhi rapiti da uno strano incantesimo; come per le api, quel mare di girasoli è irresistibile per tutti: donne, uomini, bambini, anziani, chiunque cede senza fare alcuna resistenza alla loro solare allegria.read more

Ravioli verdi con ortica e patate


Esco per andare a raccogliere un po’ di ortica. Fa più fresco, dopo la caduta di 10 gradi nelle temperature dei giorni passati; se non fossero già quasi le 11, col sole alto a scaldare l’aria, non sarebbe così piacevole stare fuori. Le rondini sfrecciano una manciata di centrimetri sopra l’asfalto, mi passano a pochi palmi dal viso e perlustrano il campo di grano in cerca di insetti. Mi mettono allegria, con quelle loro corse spericolate e il loro cinguettio, sembrano condensare nel loro volo l’esperienza e la precisione di un adulto e l’esuberanza senza pensieri di un adolescente.read more

Borsa di Pastore: raccolta ed essiccazione


Eh, lo so, avrei dovuto parlarvi prima di questa pianta, non ora che il suo tempo balsamico è agli sgoccioli. Ma non è mica detto che sia così, dipende un po’ da dove mi state leggendo: certo in Sicilia la raccolta è bella che andata, ma al nord potrebbe essere ancora un buon momento, come anche nei luoghi più alti, verso la montagna. Il tempo balsamico della Borsa di Pastore è segnalato da alcuni a marzo e di nuovo a ottobre, da altri (in particolare Sarandrea e Culicelli nel loro utilissimo testo Dall’abete allo zafferano) ad aprile-maggio. Che sarebbe adesso, insomma.read more

Benvenuta primavera! Erbazzone selvatico e qualche novità


Mentre le querce sono ancora impegnate a lasciar andare le ultime foglie secche, le gemme sugli arbusti del prugnolo faticano a contenere l’esplosiva vitalità dei fiori, che premono forte per aprirsi alla luce e accogliere i primi impollinatori. Una gran parte delle piante, già abbondantemente fiorite, sono ormai diventate grandi nuvole bianche profumate di miele, ricche di vita e ronzii tutt’intorno.

La primavera è tornata, che la rinascita abbia inizio!read more