Archivi per il Tag: approfondimenti

Borsa di Pastore: raccolta ed essiccazione


Eh, lo so, avrei dovuto parlarvi prima di questa pianta, non ora che il suo tempo balsamico è agli sgoccioli. Ma non è mica detto che sia così, dipende un po’ da dove mi state leggendo: certo in Sicilia la raccolta è bella che andata, ma al nord potrebbe essere ancora un buon momento, come anche nei luoghi più alti, verso la montagna. Il tempo balsamico della Borsa di Pastore è segnalato da alcuni a marzo e di nuovo a ottobre, da altri (in particolare Sarandrea e Culicelli nel loro utilissimo testo Dall’abete allo zafferano) ad aprile-maggio. Che sarebbe adesso, insomma.read more

Piante innovative e la raccolta della canapa

canapa_1_small
Ho conosciuto Sofia qualche anno fa, in occasione di un corso di distillazione di oli essenziali sull’appennino romagnolo. Era una due giorni in un’azienda agricola incredibilmente bella, quella di Massimo Corbara, esperto in quest’arte magica e affascinante della distillazione di piante officinali e studioso ormai da anni di spagiria. Io ero lì da semplice curiosa, piena di voglia di sperimentare un nuovo metodo di estrazione dei principi attivi dalle piante, ma senza alcun progetto preciso e “senza terra”, quindi senza grandi quantità di materia vegetale a disposizione per mettere in pratica quello che avrei imparato. read more

L’eleganza del tiglio

tiglio_small
Me ne sono stata per i fatti miei in questi giorni e ho trascurato un po’ il blog…non per questioni lavorative o impegni vari, stavolta, ma per passare qualche giorno nella mia vecchia Roma, che erano più o meno 6 mesi che non mi facevo vedere, fatta eccezione per una toccata e fuga a febbraio in occasione di una gara di ravioli (questi qui) in famiglia. Giusto il tempo di prendere un pullman, vincere la sfida e tornare a casa bella tronfia, eheheheh. …… No, vabbé, non è vero. read more

Un nuovo raccolto di sambuco

sambuco_small
Se l’inizio di maggio profuma di robinia, la fine del mese odora di fieno tagliato di fresco. Da quando vivo in campagna questo è l’odore che preannuncia l’arrivo dell’estate, quando i primi campi seminati a foraggio raggiungono la crescita necessaria a subire il primo taglio della stagione. Trovo il profumo del fieno steso a essiccare sul campo assolutamente inebriante: lo annuso a fondo mentre passeggio la mattina presto col mio cane, o la sera, mentre in macchina percorro una delle strade più belle del mondo per tornare a casa dal lavoro. Abbasso i finestrini e lascio entrare quell’aroma penetrante insieme al tramonto e ad una strana pace mista ad euforia. La vista gode dello spettacolo tanto quanto l’olfatto, rapita dalle geometrie regolari che decorano le colline e dalle balle di fieno che muovono il paesaggio.read more

Fabio Guerrini e l’arte dell’intreccio

intreccio_4_small
Questo è uno di quei post che raccontano di storie contadine e di mestieri perduti, anzi, di mestieri quasi perduti, che se sono qui a raccontarvi di come da un fascio di rami di salice possa nascere un paniere, un graticcio per seccare la frutta o una cesta da legna vuol dire che di gente che porta avanti certe tradizioni ce n’è ancora, come ce n’è ancora altra che da queste mani esperte e segnate dal lavoro ha voglia di imparare, occhi e mani giovani che magari, trovando il tempo necessario che alla nostra generazione pare sfuggire sempre più dalle mani, potranno conservare e tramandare ancora un’arte così affascinante come quella dell’intreccio.read more

In difesa del cibo

crostatine_small

Chi cucina dispone di una conoscenza degli alimenti che nessuno studio del supermercato o lettura di etichette potrà mai uguagliare. Avendo tolto il controllo del pasto dalle mani degli scienziati e dell’industria alimentare, sa esattamente cosa contiene e cosa non contiene. Non ci saranno problemi con lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, o con i digliceridi etossilati, o con l’olio di soia parzialmente idrogenato, per la semplice ragione che non etossilerà o idrogenerà un bel nulla, né aggiungerà alcun additivo (a meno che, beninteso, non sia quel tipo di cuoco che inizia con una zuppa di funghi Campbell…). Rivendicare questo potere sul proprio cibo, sottrarlo all’industria e alla scienza, non è cosa da poco. Nella nostra epoca cucinare con i semplici prodotti della natura e coltivarne una parte è un atto sovversivo.

Tratto da In difesa del cibo di Michel Pollanread more

Un’altra romana trapiantata nelle crete, ovvero: Piante Officinali San Marco

podere_small
Ci ho messo un po’ a scoprire quest’azienda a pochi chilometri da casa mia, e ci ho messo quasi di più a incontrare Federica Zurli per fare quattro chiacchiere sulla sua esperienza, il suo lavoro e le sue piante. Saranno i tempi dilatati che ogni romano si porta dentro (“ok, stasera ci si vede alle 9” “sì, va bene” e ogni volta diventano le 10), sarà che non siamo riuscite a incrociarci per impegni diversi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Potevo proprio io non andare a documentare l’attività di un’azienda che coltiva piante officinali proprio qui nel mio territorio?! Eh no, non potevo, e infatti eccomi qui a parlarvi di Federica e di Piante Officinali San Marco. Una precisazione, prima di iniziare: come già successo quando vi ho raccontato del Podere Pereto o di Marcello e Lucy, scrivo questi articoli di mia spontanea iniziativa, nessuno me li richiede e non ricevo pagamenti. Semmai sono io che rompo le scatole per poter fare una visita :) Semplicemente queste aziende rispecchiano il mio modo di intendere l’agricoltura e il buon cibo, sono realtà che ho voglia di conoscere e di far conoscere. E il posto di cui vi parlo rientra senz’altro in questa categoria!read more

Farro monococco con pesto e datterini bicolor: viva la diversità!

pomodorini_mani_small
Questa ricetta è da un sacco di tempo che voglio passarvela, e la scoperta dei datterini gialli è stata la spinta definitiva a condividerla. Che il primo pomodoro arrivato in Europa fosse giallo e non rosso l’avevo già sentito. Che da qualche tempo la sua coltivazione si fosse nuovamente diffusa pure lo sapevo. Non mi era ancora mai capitato però di trovare questa bella varietà dalle mie parti. Poi uno degli ultimi giorni di agosto, mentre passavo in bici sul corso del mio paese diretta in posta a pagare la bolletta con mooolta lentezza, che la salita d’ingresso alle mura è tosta e arrivo sempre con un certo fiatone, ho notato un cestino di datterini gialli ben esposto davanti all’alimentari della signora bionda, che spesso e volentieri propone qualche chicca a chilometro zero. “Pomodori gialli biologici coltivati ad Asciano, antica varietà”, diceva il cartello.read more

Piccola guida alla raccolta delle erbe

Gemme di Prunus Pissardi

Gemme di Prunus Pissardi

Finalmente è arrivato Marzo, l’inverno ha le ore contate e la natura se ne sta già accorgendo, complici le giornate di sole bellissime e calde di queste ultime settimane, che si alternano però ad altre ancora fredde e uggiose, almeno dalle mie parti. In quei giorni il silenzio della campagna è incredibile, tutto sembra immobile e senza vita, ma avvicinandosi agli alberi e agli arbusti le gemme sono ben visibili, con tutto il loro potenziale di vita pronto a esprimersi, in attesa solo dell’inclinazione giusta dei raggi solari, del calore necessario e della fase lunare propizia.read more

Archeologia Arborea e una crostata di frutti antichi

mele
La prima volta che sono andata a visitare il posto splendido di cui vi parlo oggi era fine agosto. Sono partita da casa di mattina presto per arrivare alla stazione di Arezzo, caricare in macchina Jessica, mia sorella d’anima e appassionata erborista, con il suo amico Stefano, guida turistica estremamente curiosa e piantatore di alberi, e dirigerci verso San Lorenzo di Lerchi, vicino Città di Castello in provincia di Perugia, dove si trova l’antico casale sede della fondazione Archeologia Arborea.read more