Senape fatta in casa – Autoproduzione di gennaio

senape
Vi eravate mica dimenticati dell’appuntamento con l’autoproduzione? Io no di certo, ero qui che tramavo nell’ombra pensando a cosa proporvi questo mese, sperimentando e fotografando, e alla fine ho deciso per questa bella salsa di senape. Fino a due-tre anni fa la senape non sapevo neanche cosa fosse, adesso non manca mai nel mio frigo. Principalmente la uso per preparare salsine per condire le insalate, tipo il condimento alle foglie di sedano che ho pubblicato a ottobre o delle vinaigrette alla francese che magari vi proporrò più avanti. Riconosco che usata da sola ha un sapore un po’ troppo forte per la maggior parte delle persone, me compresa, ma unita ad altri ingredienti aggiunge quella nota caratteristica piccante e saporitissima che vale la pena di provare. Come tutte le cose, prepararsela da sé è sempre meglio che comprarla già fatta in modo da poter selezionare gli ingredienti, in particolare l’aceto e il dolcificante, che non lo sapevo prima di guardare gli ingredienti, ma la senape è un condimento agrodolce (che palato sopraffino, eh? Che volete, io il dolce nella senape non l’ho mai sentito…). Al posto dello zucchero raffinato e dell’aceto da mille lire che quasi certamente viene usato nella produzione industriale, nella vostra autoproduzione potete utilizzare un buon aceto di mele e uno zucchero integrale oppure miele (se non siete strettamente vegan è la cosa migliore), sciroppo d’agave o malto di cereali. L’aceto di mele, oltre a essere piuttosto ricco di minerali, è un’alimento molto alcalinizzante e ha proprietà battericide, antisettiche e depurative. Il suo contenuto di pectine ne fa un ottimo regolatore intestinale, effetto che, nell’aceto non pastorizzato, è ulteriormente rafforzato dagli acetobatteri che hanno un’alta affinità con la microflora batterica intestinale. Le proprietà dei semi di senape di sposano bene con quelle dell’aceto, dato il loro potere antiparassitario, ma la loro proprietà più evidente e conosciuta è quella di stimolare la circolazione sanguigna e riscaldare il corpo. L’effetto stimolatorio è efficace al punto che è meglio non abusarne, ma essendo che la natura stupida non è, risulta difficile abusare di un alimento che è stato sapientemente dotato di un sapore così intenso.
A proposito di sapore intenso: avrei voluto fare la classica senape da soli semi gialli, ma non ne avevo abbastanza, così l’ho fatta per metà con i semi bruni. Sappiate che seguendo questo procedimento la senape sarà ancora più forte, per un gusto più delicato scegliete solo semi gialli. L’ispirazione per la ricetta l’ho trovata qui

// Senape fatta in casa //

°° Ingredienti °°

  • 100 grammi di senape gialla in grani, oppure 50 di grani gialli e 50 di grani bruni
  • 75 grammi di aceto di mele
  • 85 grammi di acqua
  • 20 grammi di olio e.v.o.
  • 40 grammi di zucchero integrale di canna, oppure di miele o malto o sciroppo d’agave
  • un pizzico di sale
C’è ben poco da dire: mettete a bagno i semi nell’aceto per una notte, o in generale per almeno 8 ore. Durante questo tempo tutto l’aceto verrà assorbito. A questo punto non dovete fare altro che trasferirli in un frullatore o nel bicchierone del frullatore a immersione insieme al resto degli ingredienti e frullare fino a ottenere una crema non eccessivamente liscia, che trasferirete in uno o più vasetti di vetro.

La potete conservare in frigo per luuuungo tempo, senza necessità di coprirla d’olio o cose di questo tipo, l’aceto è già un conservante sufficientemente potente. Dai, è facilissima, provatela! Vi prometto che tra non molto vi dò qualche altra ricetta di salsine in cui inserirla!

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23 Risposte a Senape fatta in casa – Autoproduzione di gennaio

  1. Carlotta ha detto:

    Buona la senape! E chissà che buona autoprodotta, proverò senz’altro. Grazie!
    Carlotta
    P.S. Sono nuova ai commenti, ma seguo il tuo blog da un po’ e lo apprezzo molto sia per le ricette e le idee sull’alimentazione, sia per le fotografie e la grafica.
    Concordo sul fatto che sia più importante la cura che ci metti del ritmo di pubblicazione… Ciao! :)

  2. Claudia_GranoSalis ha detto:

    Carlotta, benvenuta!
    Grazie tantissimo per il tuo apprezzamento e anche per il feedback sul mio ultimo post, mi fa piacerissimo :-)
    La senape è semplicissima e veloce da fare e quella autoprodotta è ancora più saporita delle migliori che si possano comprare in giro, vale la pena…fammi sapere quando la provi!
    Ciao e a presto.

  3. cinzia ha detto:

    grazie claudia! ho i semi di senape gialli e bruni comperati e dimenticati!
    Stasera proverò, la senape mi fa impazzire ma non l’ho mai fatta in casa. Ti farò sapere.
    cinzia

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Sono contenta di averti dato lo stimolo per usarli…anche io spesso compro cose che mi incuriosiscono e poi ci metto una vita a trovare il modo per combinarci qualcosa! Fammi sapere come viene, sono qui :-)

  4. francy ha detto:

    Ciao Claudia! ho trovato il tuo blog cercando una ricetta per la senape fatta in casa! proverò, ho solo i semi neri però! grazie!

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Allora spero ti piacciano i sapori forti! :-) No, a parte tutto, viene buonissima anche con soltanto i semi neri. Poi magari un’altra volta provi con i semi gialli e vedi quale preferisci.
      Sono contenta che tu sia approdata qui, benvenuta!

  5. Simona ha detto:

    Ciao l’ho provata oggi ma il sapore è amarognolo. È normale?

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Simona,
      La senape ha un suo sapore piuttosto forte, qualche nota amarognola potrebbe essere percepita, però dipende fino a che punto. Gli ingredienti sono molto semplici e a lunghissima scadenza, difficile che qualcosa possa andare storto. L’unica che mi viene in mente è se i semi di senape sono molto vecchi, magari col tempo potrebbero tendere a sviluppare un sapore amaro, ma è solo un’ipotesi. Li avevi comprati da poco o li avevi lì da tempo immemore? E soprattutto, eri già abituata al sapore della senape o l’hai assaggiata per la prima volta? Io chiedo, non si sa mai…

  6. Simona ha detto:

    Ciao
    Ho provato a farla ma ha un gusto amaro non molto gradevole. E’ norrmale?

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Simona, ti ho risposto già al commento di ieri, la risposta la trovi proprio qui sopra :-) Fammi sapere se è tutto ok!

      • Simona ha detto:

        Caludia scusa… non avevo visto apparire il mio primo messaggio e allora l’ho riscritto. Adoro il sapore della senape e la consumo anche nella versione forte ma questa è proprio amara. Hi guardato adesso e in effetti i semi sono in scadenza….me li hanno regalati da tempo e solo leggendo la tua ricetta mi sono decisa ad utilizzarli. Forse era troppo tardi…..Ci riproverò con semi più freschi, mi spiace solo per quella che ho prodotto perchè ha un gusto veramente amaro. Proverò ad utilizzarla per condire la verdura cruda. Al mio prossimo tentativo ti farò sapere. Grazie mille

        • Claudia_GranoSalis ha detto:

          Se mi dici che in effetti erano un po’ vecchi, mi sembra l’unica motivazione possibile, perché come ti dicevo gli altri ingredienti sono a lunghissima scadenza…spiace anche a me, è un peccato quando un primo esperimento riesce male, ma sono certa che al secondo otterrai una senape come non l’hai mai assaggiata prima (in senso buono, però :-)). Fammi sapere! E grazie a te della partecipazione.

  7. La cucina che vorrei ha detto:

    Ho giusto dei semi di senape e questa tua ricettina mi piace parecchio! Ed io ci provo! Grazie per l’idea :-)
    Mi sento ispirata e complimenti per il sito!

    Elena

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Elena, grazie e benvenuta!
      Una volta provata non ti stacchi più, ti avverto, anche perchè è davvero semplice. Io ho finito il mio vasetto da un po’ e non riesco a trovare semi di senape da nessuna parte qui vicino (abito un po’ sperduta) e ho zero tempo per andarli a cercare in città…sono in astinenza! :-)

  8. Roberta ha detto:

    Bellissima questa ricetta non vedo l ‘ora di riprodurla! Devo andare a prendere dei semi freschi visto il risultato di Simona… si impara dagli errori ! Anche da quelli degli altri…
    Un abbraccio forte

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Sì Roberta, meglio non rischiare di buttare via tutto ;) Sono contenta che tu abbia letto anche gli altri commenti e abbia aggiunto altre informazioni al mio post, l’utilità delle discussioni qui sotto è soprattutto questo! Spero che la senape ti piaccia, se ti va fammi sapere quando la assaggi, un abbraccio a te!

  9. FrancescaB ha detto:

    Ciao Claudia, mi sono imbattuta in questa tua ricetta mentre mi dirigo verso la provenze e la costa azzurra. Lo scorso anno al mercato di saint Tropez ho trovato un banco che vende spezie sfuse provenienti da ogni parte del mondo. Ho comprato un bel sacchetto di semi di senape…vergognosamente non ancora usati.
    Mi sa che in questi gg ritornerò al mercato ma questa volta saprò come usare i miei semi di senape.
    Due domande:
    L’aceto dei grani va scolato o si utilizza completamente?
    Secondo te i grani dello scorso anno sono utilizzabili?
    Grazie.
    Un abbraccio

    • Claudia ha detto:

      Ciao Francesca! Prima di tutto: beata te. Adoro il sud della Francia, partirei ora se potessi! Per rispondere alle tue domande: i semi dello scorso anno vanno più che bene, i semi si conservano molto a lungo. La quantità di aceto è dosata per essere assorbita completamente dai semi, non avrai bisogno di scolarli, frulla direttamente tutto con gli altri ingredienti.
      Ti piacerà da matti! E ogni volta che la userai ti riporterà in Francia in un secondo :)

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