Insalata di patate novelle alla senape con finocchietto selvatico

insalata_patate_finocchietto_small
Il periodo a cavallo tra marzo e aprile è tremendo quando si tratta di fare la spesa e di mettersi in cucina. Quella fase di transizione tra le colture invernali e quelle primaverili lascia come una finestra vuota: vado dal mio produttore per la mia spesa settimanale con una gran voglia di verdure e mi ritrovo con un paio di cavoli striminziti, qualche cipolla, un mazzetto di porri e magari uno di rucola. Ma anche, finalmente, le prime insalate, come la foglia di quercia rossa e la gentilina, che di scarola non se ne poteva davvero più, o le primissime patate novelle. read more

Pectina fatta in casa e altri utilizzi degli “scarti” di arancia

pectina_small
Ecco, il 21 marzo è bello che passato da oltre una settimana e io ho pensato bene proprio adesso di mettermi a latitare e di non passare nemmeno ad augurarvi un bellissimo inizio di primavera. Posso farlo ora? Vale lo stesso?
Non sono troppo in grado di assicurare la mia solita costanza in questo periodo, ma sappiate che sono un vulcano di idee, avrei solo bisogno di più tempo per comunicare con voi, per farlo con tutta la calma necessaria, senza fretta, divertendomi. Com’è, come non è, adesso sono qui, a parlarvi di come ho sfruttato le bucce delle buonissime arance che ho preso più volte quest’anno tramite gli ordini speciali di MondoMangione. read more

Sull’essiccazione delle barbabietole rosse: chips e farina

chips_barbabietola_small
Ve lo dico, oggi sarò breve, e forse a qualcuno farà anche piacere, visti i fiumi di parole che lascio scorrere qui certe volte (ehm, ok, spesso). Un po’ è che ho tanto da fare: sto continuando a studiare e osservare la natura che si prepara alla primavera intorno a me, mi sto preparando per il corso del 3 aprile a Nibbiaia, vicino Livorno (qui l’evento su facebook, qui il post in cui vi ho dato tutte le info), per quelli che verranno dopo e per i laboratori che farò con i bambini delle scuole locali tra fine marzo e metà maggio, che, ancora più degli altri, mi mettono nella condizione di voler dare il meglio di me: la sento come una responsabilità molto grande, quella di venire a contatto con delle menti così giovani da una posizione di “guida”, di accompagnarle nell’osservazione della natura cercando di trasmettergli quell’amore e quel senso di caotica perfezione dell’universo verde. read more

Misticanze primaverili e nuovi corsi in programma

misticanza_1_small
Marzo è qui! È tempo di infilarsi di nuovo le scarpe da trekking, impugnare il cestino e inoltrarsi su sentieri, prati e pascoli in cerca di erbe e fiori selvatici. Smetto di rimpiangere questo inverno mai arrivato e mi preparo anche io alla bella stagione che bussa e che ha già dato qualche anticipazione della sua luce e del suo calore, salvo poi ripiombare nel grigiume di questo weekend.
Tempo di infilarsi di nuovo le scarpe da trekking, sì, o gli stivali di gomma, vista l’acqua che è caduta ultimamente. Io, a dire il vero, non me le sono ancora mai tolte dallo scorso autunno. read more

La Fierucola e gli gnocchi di barbabietole rosse

fierucola_27_small
Ci sono cose che non mi spiego. Più ci ripenso e più non me le spiego. Una di queste è: come ho potuto vivere un anno a Lucca e più di 4 anni a Siena e non essere mai andata finora a farmi un giro alla Fierucola in Piazza Santo Spirito a Firenze? Perchè è un evento che accade di rado? Eh no, questa scusa non regge, la Fierucola c’è la terza domenica di ogni santo mese dell’anno. Perchè è troppo lontano? E dai, no, neanche questa regge, Firenze dista da casa mia circa un’ora e venti, se vado in macchina, quando abitavo a Lucca anche un po’ meno. E la domenica non è nemmeno attiva la ztl e non c’è manco traffico. Perchè non è poi così interessante? Questa regge ancora meno: quando finalmente mi sono decisa ad andare domenica scorsa, ed ero da sola, ho passato più di 3 ore tra i banchi senza nemmeno accorgermene. Semplicemente la Fierucola è uno di quegli appuntamenti per me imperdibili nella zona in cui vivo che ho rimandato davvero troppo a lungo, ma come si dice? Meglio tardi che mai. E quindi eccomi qui a raccontarvi com’è andata.read more

Risotto con zafferano e porcini

risotto_zafferano_small
Se frequentate questo blog già da un po’ avrete ormai capito che spesso propongo una ricetta non tanto per l’originalità del piatto in sé, ma per omaggiare qualcuno dei suoi ingredienti. Magari è per valorizzare una materia prima insolita e speciale, come la melassa di due settimane fa, oppure perchè a quella materia è legato un produttore virtuoso o qualche storia particolare. Come la mia recente conoscenza dello zafferano e della sua raccolta.read more

Torta salata con cime di rapa e radicchio

tortine_salate_small
Lo scorso lunedì (ormai due lunedì fa, che questa settimana pubblico in ritardo) sono uscita per andare a lavorare la mattina, sul presto. Il cielo era azzurro e limpido e il sole aveva una luce e un calore tutto particolare. All’interno della bottega in cui svolgevo il mio turno mi rendevo conto che ogni tanto avevo bisogno di levarmi il maglione e che non sentivo la necessità di accendere la stufa. Sono uscita per tornare a casa che erano quasi le 14 e ho capito perchè: faceva un caldo incredibile per questa stagione, gli studenti giravano in felpa, alcuni addirittura in maniche corte. Io ho dovuto spogliarmi sempre più man mano che camminavo, per non sudare. Il termometro della mia macchina segnava 22°. Era il primo di febbraio.read more

Barrette di sesamo alla melassa fatte in casa

barrette_sesamo_small
Anche questa storia inizia molto lontano. Non troppo lontano nel tempo, quanto nello spazio. Inizia quel giorno in cui una cara amica, che ormai conoscete abbastanza bene, mi regala un vasetto di zucchero e uno della sua melassa, entrambi provenienti dalla stessa canna da zucchero, lavorata artigianalmente in casa per estrarre le due preziose sostanze da una vicina di sua nonna, nel profondo sud del Brasile. Lontano eh? Sì, parecchio, ma reso di colpo così vicino dagli occhi e dal cuore di qualcun altro.read more

La mela limoncella e la sua essiccazione

mele_22_small
Questa storia comincia qualche mese fa. Anzi, forse ancora prima. Vi ricordate delle mie prime visite ad Archeologia Arborea di cui vi ho narrato qui? Ebbene, poco tempo dopo ha iniziato a frullarmi nella testa un’idea, l’idea di un dono, un regalo alla mia amica più antica, non quanto le mele del frutteto, ma parecchio se paragonata alla mia breve vita. Ho pensato che sarebbe stato bello regalarle un albero, anzi regalarcelo, adottare a nostro nome uno degli alberi di San Lorenzo a Lerchi, perchè il raccolto delle sue mele potesse diventare per noi, amiche tanto vicine ma ormai separate dalla distanza chilometrica, un appuntamento da rinnovare ogni anno, nell’autunno ancora caldo di quelle terre meravigliose. read more

Tortini crudisti di avocado e cacao

avocado_cake_1_small
Brrrrr…freddo? Anche lì da voi? Stamattina quando mi sono svegliata il mio termostato segnava 15.9°, ora il sole che batte sulla finestra lo sta facendo pian piano salire. Adoro la tramontana! Spazza via ogni ostacolo che si frapponga tra noi e l’orizzonte, lasciandoci intravedere montagne innevate che nemmeno sapevamo ci fossero laggiù, oltre le colline. E colora il cielo di un azzurro che più azzurro non si può.
Ieri il vento ha soffiato forte anche sulle colline dell’Antico Uliveto, dove si è svolto il corso di riconoscimento e utilizzo delle erbe selvatiche di cui vi ho parlato la settimana scorsa. Più mi impegno in questo tipo di attività più mi rendo conto di quanto ne sia innamorata: già martedì, quando sono andata in agriturismo a fare un sopralluogo per vedere cosa ci fosse di interessante da far conoscere ai partecipanti, non riuscivo a togliermi il sorriso dalla faccia. read more