L’importanza della condivisione consapevole

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Da quando i social network hanno iniziato a diffondersi, ho scelto subito di rimanerne fuori e di non farmi risucchiare da quel vortice che per me rubava solo energia, togliendo tempo a molte altre cose che avrei potuto fare invece di stare attaccata allo schermo a farmi i fatti degli altri e a lasciare che qualcun altro si facesse i fatti miei. Quando poi, circa un anno fa, ho aperto questo blog, ho capito che dei social non potevo fare a meno, perché in quanto a strumenti di diffusione di massa di contenuti in questo momento hanno pochi rivali, sono davvero eccezionali, tant’è che ricevo più visite dai social che dalla newsletter che arriva a chi è iscritto quando pubblico un nuovo post. Piano piano ho iniziato a capire il funzionamento di facebook, che è lo strumento che uso più di tutti, e anche a usarlo non solo per la diffusione dei miei contenuti, ma anche per la ricerca di informazioni che mi interessassero e mi fossero utili, selezionando le pagine o i profili da seguire. Sfatando un mio iniziale pregiudizio, mi sono resa conto che anche da questo punto di vista può essere un ottimo strumento, ma veramente ricco di insidie.read more

Veg Dolmades

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Questa ce l’avevo in testa da un bel po’, come minimo dalla vendemmia dello scorso settembre, quando ormai le foglie di vite, diventate forti e spesse per proteggere i grappoli maturi, andavano verso la fine del loro ciclo vitale. Mi ero ripromessa di coglierle in tarda primavera, tenere e verdissime, poi come al solito ho fatto tardi, ma per fortuna non troppo. Qualche giorno fa sono andata a salutare i tanti abitanti del Podere Alberese e ho fatto razzia di foglie dal pergolato di uva fragola (sì, sempre quello) che fa ombra agli ingressi degli appartamenti per gli ospiti dell’agriturismo. Beh, razzia…in confronto alla rigogliosa abbondanza della vite quello che ho portato via è ben poca cosa, ma sufficiente a riempire un bel tegame fitto di dolmades, ossia involtini di foglie di vite ripieni di riso.read more

Melanzane a filetti sott’olio


Il momento è propizio…questa è dell’anno scorso, ve la ripubblico che sta arrivando il momento di massima abbondanza delle melanzane!

Oggi inauguro la categoria Autoproduzioni, che mi riprometto di curare in modo particolare, facendola diventare presto ricca di contenuti. In realtà tutto in cucina può essere considerato autoproduzione vista la qualità artigianale, creativa e personale dell’attività, ma in questa categoria specifica voglio includere quelle cose che normalmente la maggiorparte delle persone compra già pronte, come particolari condimenti, latti vegetali, conserve e molto altro. Facendo le cose da sé si può avere il controllo totale degli ingredienti, una maggiore freschezza del prodotto finale, un risparmio economico, ma soprattutto la gioia e la soddisfazione che solo l’autoproduzione sa dare! read more

Malva essiccata, fiori e foglie – Autoproduzione di Luglio

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Stavolta non mi riduco all’ultimo momento come al solito e l’autoproduzione di luglio me la sparo subito come primo post di questo mese. Anche perché in certi casi non è che si possa aspettare troppo…quando hai un’ideuzza in cantiere che coinvolge un’erba spontanea, nel momento che la fioritura raggiunge il suo massimo è meglio sbrigarsi e approfittarne il prima possibile. Questo è il momento d’oro della malva, una pianta che più comune non si può e una delle più utilizzate in assoluto in fitoterapia, nella cosmetica naturale e pure in cucina.read more

Fleur de sel aromatizzato al limone e alga nori – Autoproduzione di Giugno

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Eh sì, sono stata un po’ assente, lo so. In aggiunta alla solita mole di lavoro e sbattimenti di questo periodo, mi sono presa un weekend di fuga in cui, oltre a incontrare finalmente il mare in una splendida mattinata ventosa di sole, me ne sono andata a celebrare la notte di San Giovanni in un luogo che più adatto non si poteva, in mezzo ai boschi, intorno a un enorme falò tra giri vorticosi, musica popolare e rami di artemisia bruciati, il tutto illuminato dalla enorme luna piena del 23 giugno e dalle lucciole. Volevo fare proprio durante quella notte la mia raccolta annuale di iperico, ma la ricerca delle erbe partiva non prima delle 3, all’ora in cui la rugiada inizia a posarsi sulle piante, e dovendomi fare un’ora e mezza di strada fino a Roma (ero io quella sobria che doveva riportare a casa tutte le altre streghette) e avendo pure la sveglia presto per farmi altre 2 ore e mezza di autostrada per tornare a casa mia, beh, ho dovuto scegliere tra aspettare la rugiada o scampare al colpo di sonno. L’iperico lo trovo anche dietro casa, non sarà il giorno rituale di raccolta, ma me lo faccio andare bene lo stesso!read more

Insalata di farro monococco con crema di taccole e mandorle

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Sono letteralmente circondata da campi di grano ormai spigato, che inziano a imbiondire anticipando il periodo giallo di cui vi ho parlato l’anno scorso. Bellissimo guardarli, bellissimo quando il vento ci passa attraverso riempiendo l’aria di quel fruscio inconfondibile e disegnando onde che si muovono armoniche in quel mare verde brillante. Un po’ meno bello sapere che quei campi sono stati diserbati, disinfestati e fertilizzati chimicamente, proprio fuori dalla porta di casa mia. Ma pure fosse stato a centinaia di chilometri non mi avrebbe lasciata indifferente. E che i semi da cui è nato quel grano non sono stati semplicemente selezionati nel tempo, ma sono stati ottenuti tramite manipolazione genica per irraggiamento allo scopo di ottenere una varietà che privilegiasse la resa a discapito del loro valore nutrizionale. Così sono la maggior parte dei campi qui intorno, ma non tutti…read more

Insalata verde-rosa con ravanelli sbagliati

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Che io sia un’amante della natura penso si sia ampiamente capito. Ma questo non va necessariamente a braccetto col pollice verde, che proprio mi manca del tutto. Allo stesso modo un amante della buona cucina non è detto sia anche un abile cuoco, magari uno adora il cibo in ogni sua manifestazione ma poi non è capace di preparare neanche una pasta al sugo. Col sugo pronto. Ecco, questo per dire che le piante in casa mia fanno tutte irrimediabilmente una brutta fine, prima o poi. Quest’anno ho voluto finalmente iniziare a sfruttare il fatto di avere un giardino per piantare qualcosa di commestibile, ho preso i vasi pieni di piantine ormai rinsecchite da un bel po’ e li ho riempiti di terra nuova e semini di basilico, prezzemolo, rucola e ravanelli. I germogli sono spuntati e fin qui tutto bene, o quasi…mi sa che mi è scappato qualche seme di troppo!read more

Insalata di finocchi borderline con maionese di pinoli

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La scorsa settimana vi ho detto che vi avrei raccontato qualcosa riguardo a questi mille spostamenti del blog da server a server. Beh, è successo semplicemente questo: GranoSalis aveva una stanzetta in una casa condivisa in Francia, con l’affitto pagato per un anno, l’affitto era lì lì per scadere e quindi o pagava un altro anno o veniva sfrattato. Si dà il caso che PuroCrudo avesse preso una bella casa spaziosa su una nuvoletta in Italia, che si poteva ingrandire e rimpicciolire a piacimento e ha detto: “Ma dai, vieni a stare con me che c’è posto!”. E allora vai di trasloco. Ma il tutto è durato ben poco, che PuroCrudo neanche ha iniziato ad arredare casa che già se la sente stretta e ha deciso di prendere una grossa casa tutta per sé in Francia, per contenere tutta la sua futura espansione. Ormai a GranoSalis l’aveva invitato ad abitare insieme, e che fai lo cacci? E arivai di trasloco.read more

Vegan muffin integrali alle fragole

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Maggio è il mese in cui sono nata. L’anno scorso è stato il mio trentesimo compleanno e questo blog era lì che girava nella testa, come progetto che prima o poi sarebbe arrivato a terra, forse più poi che prima, che per rimandare c’è sempre tempo. Però quel giorno ho ricevuto un regalo che non mi aspettavo proprio: Gabriele mi ha detto che avevamo un appuntamento, che era una sorpresa, e io proprio non capivo chi poteva esserci ad aspettarci, con chi ci dovevamo incontrare. Insomma, l’appuntamento era con lei, a cui aveva affidato in gran segreto il lavoro di disegnare l’header di GranoSalis. E Chiara ci ha preso subito, solo un paio di revisioni così per provare, ma la sua idea dell’omino con i germogli in testa era perfetta dall’inizio. read more

Acqua di rose – Autoproduzione di Maggio

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Stavolta non vi spaccio un pacchetto di biscotti da regalare come autoproduzione, anche se quella di questo mese l’ho fatta apposta per un altro regalo di compleanno. Cosa inventarsi per autoprodurre un regalo nel mese di Maggio, senza spendere praticamente niente e sfruttando tutto ciò che si può rimediare in giro? Essendo il mio giardino dotato di fecondo e abbondante cespuglio di rose ed essendo la destinataria del regalo un’utilizzatrice di acqua di rose, direi che non ci vuole molto a fare due più due. Riciclando la bella scatola di un regalo ricevuto tempo fa, confezionando il tutto con nastrini vari messi da parte e allegando mazzettino di rose del giardino di cui sopra, il gioco è fatto.read more