Rivoluzione Verde e Primavera Silenziosa

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Oggi niente ricette, ci facciamo due chiacchiere. Che cucinare è tanto bello e divertente, ma ogni nostro pasto quotidiano, per quanto semplice possa apparire, implica delle scelte e quelle scelte vanno prese con consapevolezza perché hanno delle conseguenze, per noi stessi e non solo.
Partiamo dalla foto qua in alto, che ci introduce a uno dei più tristi spettacoli che è possibile vedere nelle aree coltivate in ogni parte del mondo tra il raccolto e la semina, qui in Italia in autunno e in inverno. In primo piano c’è un campo diviso a metà da una linea netta, da un lato una coltivazione di alberi da frutto con prato incolto visibilmente verde, dall’altro un campo di un colore strano, tra il rossiccio e il marrone-arancio. Ho imparato in quest’ultimo anno che quello è il colore dei campi trattati con erbicidi chimici. read more

Pane di segale e grano del faraone

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Sabato scorso c’è stato il Pasta Madre Day, tantissime iniziative libere e gratuite in tutta Italia con spaccio generalizzato di pezzetti di pasta madre che hanno trovato una nuova casa e nuovi batteri nell’aria a rendere unica ogni pallina in fermento. Qualcuno ha partecipato?
Io ho avuto le mie esperienze con la pasta madre per qualche anno, è stato un po’ un rapporto di amore-odio, perché non ci ho mai saputo fare granché con la mia…ho avuto le mie soddisfazioni, sì, ma anche svariate delusioni. Ma è stato divertente e stimolante, questo senza alcun dubbio, e se fossi andata avanti di certo avrei potuto migliorare. Il fatto è che a un certo punto ho deciso di ridurre gradualmente ma drasticamente i cereali nella mia alimentazione, più che altro i farinacei, ritenendo in generale che non siano tra gli alimenti migliori per il corpo umano, e in particolare per il mio. read more

Ricca insalata d’inverno e festeggiamenti

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Oggi è un giorno di festa! E cosa c’è da festeggiare il 31 gennaio, vi starete magari chiedendo? Oggi si chiude ufficialmente la stagione della caccia 2012-2013, e oltre a essere una buona notizia per chi in generale è sensibile all’argomento, lo è in modo particolare per chi vive in campagna, ancora di più per chi vive nella campagna toscana e in maniera esponenziale per chi vive nella campagna senese, forse la provincia col più alto numero di cacciatori del centro Italia. Oltre alle ovvie perdite tra la fauna selvatica, quest’anno la stagione venatoria ha causato almeno 113 vittime tra morti e feriti, e dico almeno perché sono dati aggiornati al 25 dicembre. Molte di queste vittime sono a loro volta cacciatori colpiti da “fuoco amico”, o figli minorenni portati alle battute di caccia e vittime accidentali magari proprio del loro stesso genitore, e molte atre invece sono persone che con la caccia non c’entrano proprio niente, cercatori di funghi, amanti dei boschi, gente che semplicemente passeggiava da sola o in compagnia del proprio cane, come faccio io tutte le mattine nel bosco e tra i campi dietro casa. read more

Puglia Mon Amour – Orecchiette fatte in casa alle cime di rapa

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Le mie due relazioni d’amore più lunghe, tra cui quella tuttora in corso, hanno entrambe avuto come protagonisti uomini di origini pugliesi, il che ha avuto la piacevolissima conseguenza tramite loro e i loro genitori, di entrare a contatto con ogni sorta di cose buonissime appartenenti alla cucina regionale in questione. Ho quindi avuto la fortuna di poter gustare orecchiette sapientemente impastate e strascinate da autentiche mani salentine, focacce alte, soffici e goduriose e autentici panzerotti pugliesi prodotti con amore da grandi mani di San Ferdinando di Puglia, oltre a venire a conoscenza della splendida favetta e cicoria. E ce ne sono ancora di cose da scoprire!read more

Senape fatta in casa – Autoproduzione di gennaio

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Vi eravate mica dimenticati dell’appuntamento con l’autoproduzione? Io no di certo, ero qui che tramavo nell’ombra pensando a cosa proporvi questo mese, sperimentando e fotografando, e alla fine ho deciso per questa bella salsa di senape. Fino a due-tre anni fa la senape non sapevo neanche cosa fosse, adesso non manca mai nel mio frigo. Principalmente la uso per preparare salsine per condire le insalate, tipo il condimento alle foglie di sedano che ho pubblicato a ottobre o delle vinaigrette alla francese che magari vi proporrò più avanti. Riconosco che usata da sola ha un sapore un po’ troppo forte per la maggior parte delle persone, me compresa, ma unita ad altri ingredienti aggiunge quella nota caratteristica piccante e saporitissima che vale la pena di provare. read more

Vellutata di lenticchie rosse allo zenzero e condivisioni.

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Piove a dirotto, finalmente, da un paio di giorni la nebbia è sparita (ve l’ho già detto che detesto la nebbia? Ah sì, ve l’ho detto). Vi devo ufficialmente confidare che sono un po’ frustrata rispetto allo scrivere su questo blog. Il problema, e non è solo il mio, lo so, è che mi ci vorrebbero giornate di 48 ore, o per lo meno di 36, però quelle 12 ore in più devono essere libere davvero, niente impegni, niente lavoro da svolgere, niente cane da portare fuori, niente fuoco da accendere o sbattimenti domestici di qualsiasi tipo. 12 ore dedicate solo a scrivere, creare, fotografare. Il problema è che ho la testa piena zeppa di idee, più scrivo e più arrivano, il che è bello assai, ma di queste idee riesco a concretizzarne uno scarso venti per cento, tutto il resto è qui in archivio, nella mia testa e su appunti sparsi e disordinati (anche troppo disordinati) sul mio computer. read more

Cous cous speziato con verdure invernali

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Il primo duro lavoro da affrontare dopo la pausa capodannesca è stato il nuovo, abbondante carico di legna da accatastare per i prossimi freddi mesi invernali…la classica cosa che si continua a rimandare a oltranza finché ci si accorge che i bancali sono rimasti vuoti e che forse è davvero il caso di fare ‘sta benedetta telefonata. Quando il furgone scarica la immane mole di ceppi di quercia direttamente nel giardino parte automatico il sospirone, che di tutto faresti in quel momento tranne che passare la giornata a caricare e sistemare tutta quella roba. Il clima almeno ci ha assistito, alleggerendo non poco l’infame lavoro con caldi raggi di sole.read more

Infuso riscaldante allo zenzero e peperoncino

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Ebbene sì, mi sono presa una vacanza…10 giorni che non scrivo su questo blog! Che vi devo dire, mi ci voleva e mi sento molto bene dopo questa pausa, pronta a mettermi sotto per l’inizio del nuovo anno con nuovi progetti e attività che piano piano vi rivelerò anche attraverso queste pagine. Il bellissimo sole che insieme al clima insolitamente mite ha accompagnato il Natale e ancora illumina questa fine del 2012 è un bel preludio per un nuovo inizio.
Per chi si fosse dato agli eccessi durante il Natale e per chi lo farà durante la notte di San Silvestro, oggi propongo un bel rimedio naturale ed efficace per quando il corpo chiede il conto e entra in malattia. read more

Strudel di mele


Un dolce finalmente!!! Quello che ci voleva per me in queste giornate, caratterizzate da una nebbia fitta e persistente che neanche in Valpadana. Se c’è una cosa che climaticamente non sopporto e mi intristisce è la nebbia, soprattutto sapendo che dietro c’è un sole luminosissimo. Mi consolo col camino acceso e questa delizia fatta di pochi e semplici ingredienti che danno un gran risultato, soprattutto per chi come me adora le mele. Sarò breve che domani parto e ho ancora un po’ di cose da fare. Per questa ricetta devo ringraziare Marina, della scuola di cucina naturale Gioia di vivere, di cui vi ho già parlato in occasione della zuppa di cavolo nero e fagioli. Marina con i dolci ci sa fare davvero, tant’è che ha da poco attivato un nuovo corso specifico per la pasticceria naturale, invidio chiunque abbia partecipato e parteciperà in futuro!read more

Gnocchi di patate al ragù vegetale


Lo so, non è una ricetta granché originale, ma è in assoluto uno dei miei piatti preferiti, da sempre, da quando ero bambina. Non so quante volte ho pressato le mie nonne (che facevano entrambe degli gnocchi eccezionali) con insistenti richieste. Loro cercavano sempre di glissare, che l’opera un po’ le affaticava, ma alla fine cedevano sempre con mia somma gioia e soddisfazione. Mi piaceva aiutarle a rigirare i cilindri di impasto sulla grattugia e nel frattempo inziavo già a farne fuori qualcuno crudo.read more