Sfoglia coi fagioli – Tradizioni di famiglia


Se penso ai piatti che nei miei ricordi rappresentano mia nonna in cucina, non posso che individuarne tre, quasi a parimerito sul podio: i ravioli dolci, gli gnocchi di patate e la sfoglia coi fagioli. Dei primi due vi ho già raccontato negli anni passati, del terzo voglio parlarvi oggi.
“Sfoglia” la chiamava nonna, “maltagliati” sarebbe forse un termine più universalmente appropriato per farvi capire di cosa sto parlando. Un’avvolgente zuppa densa di fagioli borlotti con ritagli di pasta fresca stesa a mano, calda e confortante, un piatto che ho sempre amato moltissimo in ogni momento dell’anno, che fosse durante la stagione scolastica nella piccola cucina romana al Tufello o durante l’estate, nella casetta molisana. read more

Insalata di arance e finocchi con borsa di pastore


Il rapporto con i miei vicini siciliani è fatto di buste appese al cancello del giardino e piatti scambiati sulla porta di casa. È iniziato con cucuzze e zucchine appese d’estate, ricambiate con torte dolci alle zucchine; è proseguito con panzerotti fritti fumanti, tradizione pugliese per il giorno dell’Immacolata (che io ho adottato subito senza pensarci due volte, e chi se la lascia scappare!), ricambiati con arancini per Santa Lucia, grossi come palle da baseball. Prima della fine dell’anno, è andato avanti ancora con buste di melograni, gli ultimi della stagione, e succose, profumatissime arance.read more

Zuppa di cereali e legumi con quello che c’è


Se penso a quanto tempo ho passato a studiare forzatamente cose per cui non avevo alcun interesse…è capitato anche a voi? Vi piaceva andare a scuola? Io lo detestavo. Sì, mi piaceva l’interazione con gli altri, mi piaceva il baretto all’uscita, gli incontri nei corridoi o nei bagni a ricreazione, tra nuvole di fumo di ogni genere e tipo. Ma odiavo i pomeriggi passati a casa a studiare. Quegli inverni lunghissimi, infiniti, di clausura, passati il più delle volte solo a far finta di studiare, e infatti poi sulla pagella si vedeva. Me li ricordo con una certa malinconia adesso, e con tanta tenerezza. read more

Pane mediterraneo alle olive e birra


Forse per molti non sarà tra i migliori pensieri per iniziare l’anno, ma riflettevo su questo, qualche giorno fa, passeggiando nella gelida campagna illuminata da un sole eccezionale, uno di quelli che solo l’inverno sa regalare. Pensavo al fatto che è estremamente consolatorio sapere che la natura va tranquillamente avanti anche senza di noi, che bastano pochi anni perchè la vegetazione conquisti nuovamente quella che è stata un’area antropizzata; che se noi non ci fossimo più il pianeta non ne risentirebbe affatto, anzi, starebbe pure meglio, stando anche a quello che dicono gli studi, e in relativamente poco tempo cancellerebbe quasi ogni traccia della nostra invasiva presenza.read more

Crostatine senza cottura al melograno e semi di chia

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Un altro risveglio bianco e pungente. Fuori dalla finestra tutto è fermo, irrigidito dalla gelata, i suoni sono attutiti. Se le giornate non fossero così limpide e assolate sarebbe dura uscire di casa, ma basta un’ora di sole a ridare colore e vita, alle piante e alla mia pelle. Quando arriva la parte centrale della giornata, stare in casa è impossibile: la luce intensa e il calore chiamano fuori, le colline delle crete senesi chiedono di essere percorse, di svelare punti nascosti, di essere viste sotto una nuova prospettiva, attraversando alcuni campi rimasti stranamente liberi dal rosso arancio dei diserbanti, quest’anno.read more

Scrub corpo al melograno + versione a lunga conservazione da regalare

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Mi sto drogando di succo di melograno in queste settimane. In particolare dalla settimana scorsa, dopo che quelle fredde giornate ventose hanno spogliato quasi del tutto alberi e arbusti del loro giallo brillante, lasciando le ultime foglie color della terra a dare ancora un saluto all’autunno che sta passando. Mi sono resa conto a quel punto di quanta abbondanza ci fosse sulla mia pianta, e di quanto urgesse sfruttare il più possibile i frutti prima che finisse dicembre. read more

Vellutata di porri e finocchi alla curcuma

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Rallento un po’, pur non avendolo propriamente deciso io. Passo più tempo a casa, complice la pioggia, la nebbia, complice novembre, insomma. Il suo compare dicembre si avvicina a grandi passi, insieme alla febbre natalizia e a tutto quello che ciò comporta per chi lavora in una bottega piena zeppa di cose carine. Niente decorazioni o lucine colorate a casa mia, le cedo volentieri alla vetrina. E già so che il prossimo sarà un mese molto impegnativo.read more

Crostini con cannellini e cavolo nero all’olio nuovo

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Mi capita sempre più spesso ultimamente di guardare al mio piatto e alla tavola mentre mangio e di rendermi conto che di pressoché tutti gli ingredienti che compongono le portate posso individuare la provenienza: produttori che ho conosciuto personalmente e campi che ho visto coi miei occhi, spesso a pochi chilometri da casa mia. Preparo dei crostini e un’insalata, li porto a tavola, e vedo la strada che hanno fatto tutti i singoli elementi del mio pasto per arrivare fino a lì.read more

Composta di mele limoncelle

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La natura è potente in questi giorni. Affascinante e spaventosa allo stesso tempo. La notte ha portato tantissima pioggia, e altra ancora è prevista per il pomeriggio. Porto fuori Urano al solito pascolo che si affaccia sul fiume; sole pieno, poi nuvole, un minuto di pioggia battente, ancora sole. Tanto, tanto vento, un vento forte.
Tengo Urano al centro del campo stavolta. Il fiume è salito di tantissimi metri e scorre più vicino del solito. Gliene mancano solo un altro paio per uscire dagli argini e invadere i campi. read more

Vellutata di zucca al curry con cialde di riso nero al cumino

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I miei benvenuti ufficiali all’autunno sono due. Uno è il primo succo di melograno, estratto fresco dai frutti appena colti del mio arbusto, che diventa sempre più grande e generoso ogni anno che passa. Appena noto la prima crepa sulla scorza esterna che lascia intravedere il rosso rubino dei chicchi all’interno, capisco che è il momento, l’autunno è davvero entrato nel vivo.
L’altro, che arriva quasi di conseguenza, è la prima vellutata di zucca. read more