Concentrato di mele


La sveglia suona presto; un po’ troppo presto, mi dice il corpo. C’è ancora aria di pioggia, lo vedo già dalla finestrella del bagno, prima ancora di aprire le grandi imposte di legno sul giardino. Mi preparo velocemente ed esco con Urano prima di andare al lavoro, con le guance ancora rigate dal cuscino e gli occhi stanchi; infilo bene il naso dentro la grossa sciarpa giallo sole, con un lungo sospiro, in attesa che l’energia di un sole vero rendano quel rifugio superfluo. Ma ho la netta sensazione che l’inverno, quest’anno, durerà più del previsto.read more

Una crostata di mele dal mio prossimo libro


Che giornate magiche, vero? Si dice sempre così quando la neve la si gode e non la si subisce: di certo c’è chi avrebbe preferito di gran lunga non ritrovarsi sommerso dal bianco e dal ghiaccio, magari perchè doveva viaggiare, perchè doveva muoversi nella sua città o nella sua provincia per impegni non prorogabili, oppure perchè non aveva una casa calda in cui rifugiarsi.read more

La polenta con le cime di rapa – Tradizioni di famiglia


Che sarei stata in ritardo nel pubblicare questa ricetta lo sapevo già quando l’ho preparata, due domeniche fa. Lo sapevo perché me lo stavano dicendo le cime di rapa, mostrandosi già parecchio ramificate e pronte a fiorire, spuntando dal grosso mazzo di foglie legato con un rametto di salice, appena raccolto dagli ortolani al di là del fiume. read more

Ravioli di farro alla zucca e radicchio con pesto di noci


Esco che è già l’una passata, appena prima di pranzare, per andare al bosco dietro casa a raccogliere legnetti e foglie secche per accendere il fuoco. Ho i tempi strettissimi anche oggi e sono in ritardo su tutto come al solito, ma non posso rimandare: è il primo febbraio, domani è prevista tanta pioggia e un bel vento freddo, che spazzerà finalmente via questo caldo anomalo di gennaio che ha fatto uscire le api dai loro rifugi invernali e fatto sbocciare i fiori di albicocco, così ho sentito dire da alcuni paesani passeggiando per strada qualche giorno fa.read more

Insalata invernale con germogli selvatici di cardo mariano


Questo post nasce più o meno casualmente da uno scambio tra streghette, avvenuto qualche mese fa. Una delle streghette è ovviamente la vostra affezionatissima, l’altra si chiama Michela, con cui condivido la grande passione per le piante selvatiche, per la terra e per tutto ciò che vi gira attorno. Lei ci si dedica di certo ancora più di me, avendo nel suo bagaglio esperienze vagabonde per orti condivisi in giro per l’Italia e curando anche, con più successo della sottoscritta, un suo piccolo pezzo di terra, a quanto mi pare di capire. read more

Vellutata di topinambur selvatico e carote con crostini di pane al timo


Le piogge generose di dicembre e poi il calore dei primi giorni di gennaio, hanno reso la terra morbida e cedevole, dolce. Era da qualche tempo che puntavo quegli steli secchi di topinambur, residui dell’autunno ormai passato, dicendomi che sarei andata prima o poi a scavare per estrarne i tuberi, proprio lì dove lo scorso ottobre ho raccolto i fiori.
Nei primi giorni dell’anno mi sono presa finalmente il tempo di farlo, per la prima volta. Non ci è voluto poi molto, soprattutto perchè la terra era davvero soffice e collaborativa, e pure perchè il gruppo di piante non era granché folto e volevo quindi raccogliere solo lo stretto necessario a sperimentarne l’utilizzo, senza impedire la riproduzione e l’accrescimento della piccola colonia.read more

Pane di segale con fiocchi d’avena e semi di girasole


Ci ho preso gusto ad iniziare l’anno nuovo con un pane, qui sul blog. Non ero tanto sicura di farcela stavolta, che queste giornate di festa sono state ricche di imprevisti e di casini vari che hanno scombussolato un po’ i miei programmi perfetti. Niente di più facile che li mandassero a monte anche in cucina, e invece no. Il 31 dicembre, appena tornata nella mia gelida dimora e appena acceso il fuoco per riscaldarla dopo qualche giorno di nostra assenza, ho rinfrescato la pasta madre tanto bisognosa di un po’ di nutrimento, l’ho rinfrescata ancora e il primo gennaio verso sera ho cotto il mio pane, come al solito pieno di imperfezioni.read more

Una ricetta dal mio libro…non da mangiare, ma da spalmare :)


Stamattina ho puntato la sveglia alle 8.30: tardi, rispetto a tutto ciò che avrei da fare, ma sentivo il bisogno di riposare, tanto. La sveglia ha suonato, ma io mi sono alzata alle 10, maledicendomi un po’ e perdonandomi dopo un minuto netto. Fuori piove ancora, inaspettatamente, e la cosa non mi disturba affatto. read more

Scorzette d’arancia candite, col cioccolato


Le grandi querce sono le ultime a cedere le loro foglie al vento e alla terra. Sui rami si intravedono, nel giallo, ancora delle macchie verdi, quasi non volessero lasciar andare il vigore della giovinezza. Ma le gelate persistenti del mattino e gli agrumi che abbondano sulla tavola parlano chiaro: l’inverno è alle porte, anche le querce presto si spoglieranno del superfluo. Sarebbe bello se riuscissimo a farlo anche noi.read more

Tarallini al farro con semi di cumino, sesamo e pasta madre


Stamattina ho ancora più voglia del solito di restarmene al caldo sotto il piumone; mi alzo di malavoglia e capisco perchè, guardando fuori dalla piccola finestra del bagno: è arrivata la prima gelata della stagione. Bene, questo vuol dire macchina ibernata, e io devo uscire tra non molto, ben prima che il sole sia alto abbastanza, maledizione.
Quant’è bella però quell’atmosfera ovattata della gelata mattutina, quell’aria pulita, il contrasto tra i primi raggi del sole e il bianco del ghiaccio sui fili d’erba. read more