Succo Ace Homemade

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Quando ero piccola adoravo accompagnare mio padre a fare la spesa il sabato. Non tanto al mercato, anche se mi piaceva molto, perchè ci andava troppo presto la mattina e a me piaceva troppo dormire. Ma il pomeriggio al supermercato non me lo volevo perdere: per me era come andare nel paese dei balocchi (ve l’ho già detto che mi è sempre piaciuto mangiare, sì?), adoravo riempire il carrello di ogni sorta di schifezze offerte dalla grande distribuzione, che avrei poi fatto fuori durante i lunghi pomeriggi di compiti e davanti alla tv la sera dopo cena. Questo fino ai 12 anni circa, poi, si sa, l’adolescenza inizia a riempire i sabato pomeriggio di parecchie altre cose…Per fortuna poi sono arrivati anche i vent’anni e insieme a loro un primo bagliore di consapevolezza alimentare. Merendine, caramelle e snack confezionati erano già parecchio diminuiti nella mia dieta quotidiana, ma hanno cominciato a farlo sempre di più fino a scomparire del tutto.read more

Insalata invernale in agrodolce e nuove emozionanti scoperte

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Oggi, mentre inizio a scrivere la bozza di questo post che pubblicherò la settimana prossima, è il 14 febbraio e io sono appena andata in posta a pagare una bolletta in bici. Senza giacca. Sì, a febbraio. Questo è in assoluto l’inverno più caldo che io mi ricordi di aver vissuto durante i miei 31 anni, non so se qualcuno con più stagioni sulle spalle può dirmi se ricorda qualcosa di simile…mi sembra parecchio strano e un po’ mi preoccupa, che l’equilibrio di questo ecosistema ce l’ho a cuore e credo dovrebbero avercelo tutti, visto che ne dipendiamo più strettamente di quanto questo mondo sempre più tecnologico voglia farci credere.read more

Budino semplicissimo di pere e cacao

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Qualche giorno fa la natura intorno mi faceva pensare a quanto ogni stagione, anche la più difficile, abbia insita in sé un’infinita bellezza e poesia. Così l’inverno, e questo inverno, così insolitamente mite e piovoso, avido di temperature sotto zero, di cui forse avrebbe gran bisogno. Lo pensavo guardando gli scheletri bianchi dei pioppi sovrapporsi tra di loro, e quelli rossi dei salici, solitari in mezzo ai campi arati, illuminati dal primo sole del mattino sullo sfondo di un cielo grigio intenso, presagio della prossima pioggia. Sulla terra argillosa un velo verde giovane e brillante, quello del grano appena nato, quasi un intruso con la sua intensità vitale in mezzo agli alberi spogli e ancora addormentati. Una gioia per gli occhi, questa vista, e una carezza per l’anima. Allo stesso modo hanno la loro bellezza e poesia tutte le stagioni della vita, e le stagioni dentro le stagioni. read more

Puntarelle alla romana, o quasi

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I can’t stand the rain, cantava Ann Peebles negli anni ’70. Mi gira nella testa da stamattina, questa canzone, come penso giri nella testa di tanti altri in questi giorni, magari insieme a Ain’t no sunshine o Aspettando il sole. Non so voi, ma io proprio non la sopporto più davvero questa pioggia. In città forse è più emotivamente sostenibile rispetto alla campagna (anche se, lo so, sta creando un sacco di problemi, l’avete viste le foto del Tevere in questi giorni? Impressionante..), dove dopo un po’ il grigio e l’umido diventano davvero implacabili e la metereopatia, per lo meno la mia, prende il sopravvento senza possibilità di fuga. In verità le possibilità di fuga si trovano sempre, una è proprio la musica, cheddiolabenedica, un’altra è la cucina, il rifugiarsi in un’aroma confortante, in un cibo dal colore vivace e intenso, in un sapore che appartiene all’inverno ma che sa di primavera. Proprio come le puntarelle.read more

Marcello, Lucy e una fortunata combinazione di avanzi

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Come ho potuto impiegare così tanto tempo a parlarvi di loro, una risorsa così importante per me, per la mia cucina e per le pagine di questo blog. Vi presento finalmente i miei spacciatori di verdura fresca, Marcello e Lucy.
Una delle cose per cui benedico il trovarmi a vivere in un posto a misura d’uomo e con una percentuale di campagna di moooolto superiore alla metropoli in cui abitavo è che è più facile trovare aziende agricole come quella di cui vi sto parlando, dove è possibile avere un contatto diretto con i produttori e fare la spesa direttamente davanti ai campi coltivati, in molti casi cogliendo il proprio cibo appena un attimo prima di infilarlo nel portabagagli.read more

Crema di cavolfiore in verde

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A volte capita che troviate una ricetta in giro, la proviate una volta e poi ve ne dimentichiate. Altre volte invece, capita che diventi un tormentone fisso nella vostra cucina. É esattamente quello che mi è successo con questa meraviglia di crema di cavolfiore che Francesca ha pubblicato a dicembre sul suo bellerrimo blog, che è La gatta col piatto che scotta. Fateci un giro perché ne vale la pena, se non altro per godervi le fotografie che Francesca scatta con una cura infinita nel bianco luminoso della sua cucina, con un amore di gatto che infila quella sua zampina ovunque tra uno scatto e l’altro, tanto bella che te la mangeresti insieme a tutto il resto. Ma anche perché scrive bene, ma parecchio bene.read more

La zuppa di pane e la ribollita delle crete senesi

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Non so se vi ricordate, ma lo scorso Ottobre, quando ho sperimentato il toscanissimo castagnaccio, vi avevo accennato che stavo premeditando un articolo con uno special guest che avrebbe trattato di cucina tradizionale toscana. É passato un po’ di tempo, perché il freddo quest’anno ha tardato ad arrivare e quand’è arrivato ormai era già dicembre e c’era un sacco da fare, insomma, finalmente questa settimana eccolo qui. Queste mani che vedete nelle immagini hanno 77 anni di esperienza e appartengono a Marina Angelini, mamma del mio padrone di casa, nata e cresciuta in queste terre bellissime.read more

Nuovi inizi e le patate sottilissime al timo del pasto nudo

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Proprio il primo gennaio ho letto un post che mi ha stampato un bel sorriso sulla faccia e me l’ha lasciato per un bel po’. L’ha scritto izn sul suo blog Il Pasto Nudo, e lo trovate qui. Sapete quando leggete un articolo o ascoltate le parole di qualcuno ed entrate subito in empatia con quello che sta dicendo? Ecco, è proprio in virtù di questa sensazione che mi sento di unirmi alle parole di izn: credo anch’io che, nonostante i tempi bui che stiamo attraversando, ci siano dei motivi per essere ottimisti. Quando si tocca il fondo, così si dice, bisogna pur risalire: ecco, non lo so se il fondo è ancora stato toccato, e questo non è certo un pensiero ottimista, ma i segnali di risalita sono già presenti, nelle persone che smettono di identificarsi in quello che hanno o non hanno e ritornano a dare importanza a quello che sono, che non danno più credito ai lustrini, agli slogan pubblicitari, alle belle scatole vuote, alle mele lucide e tornano a chiedere concretezza, verità, mele piccole e abbozzate, ma nutrienti per davvero, per la loro pancia e per la terra. read more

Menta essiccata – Autoproduzione di Dicembre parte terza

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…E dopo questa mi fermo per un po’, ve lo dico! Era Ottobre 2012 quando ho scritto che avrei postato un’autoproduzione al mese per un anno, direi che ho mantenuto abbondantemente la promessa visto che ho anche sforato di due mesi e che a novembre e dicembre le autoproduzioni sono state doppie e triple :-)
Mi ci sono impegnata parecchio e sono soddisfatta della raccolta, che è stata per me molto stimolante, come spero anche per voi. Se vi siete persi le puntate precedenti andate a dare un’occhiata alla pagina della categoria. É chiaro che non mi fermo certo qui, visto che dedicarmici mi piace assai, ma i post saranno forse più sporadici…forse!read more

Olive in salamoia – Autoproduzione di Dicembre parte seconda

olive
Che mese di fuoco questo dicembre…a tratti non mi ricordo neanche più come mi chiamo. E questo mi fa capire che c’è qualcosa che non va. La nebbia fitta che continua ad avvolgere queste valli, mentre là fuori la maggior parte di voi si starà godendo il sole favoloso e il cielo azzurro che qui in questi giorni si fanno vedere così di rado, sembra volermi invitare a entrare in un bozzolo, a rallentare, andare piano, che la visibilità è scarsa e non si vede bene la strada. La natura in quel bozzolo ci sta entrando, ci avviciniamo al giorno più corto dell’anno e non è tempo di essere frenetici. O almeno così sarebbe se seguissimo davvero questo ritmo naturale, ma il natale è alle porte, le città sono nel delirio più totale, la gente si barcamena tra i suoi mille impegni e l’organizzazione delle feste, i regali, il cenone e le varie ed eventuali che tutti ben sapete. read more