Ortica – Raccolta ed essiccazione

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Vi succede di sentirvi troppo carichi di imput e informazioni esterne? Una sensazione di pienezza nella testa che non genera soddisfazione ma caos, confusione. Credo che nel nostro tempo, nel nostro mondo occidentale, sia qualcosa di molto comune e non so se sia un bene. L’informazione è vita, è humus fertile per la creatività, permette all’altro da noi di entrare in noi e stimolare nuove idee e punti di vista. Quando però diventa troppa credo che il suo ruolo si trasformi diventando più un’ostacolo che una risorsa per la nostra mente, così avida di assorbire da fuori che inizia a limitare la sua propria espressione creativa, la sua capacità di produrre qualcosa di nuovo, di personale. Credo che ognuno abbia il proprio limite nella capacità di assorbire informazioni senza esserne travolto in negativo, quello che è certo è che se non si resta vigili e presenti si rischia di rimbambirsi davanti a questi schermi ipnotici senza che neanche rendersene conto. A me alle volte capita e non mi piace proprio. Qui nella rete trovo tanto, proprio tanto, e questa enorme condivisione è una possibilità bellissima che la nostra generazione sperimenta per prima. Ma per me è così importante in questo momento tirare fuori la mia creatività che sento il bisogno di limitare questo flusso, di essere selettiva e iniziare a far pesare in maniera consistente il piatto della bilancia dal lato della mia espressione, e non parlo solo di scrivere qui sul blog, parlo proprio della mia vita, del mio percorso, delle scelte importanti che devo prendere, di costruire il mio destino. Non me ne vogliate, amiche blogger, se mi vedrete un po’ meno presente, io vi seguo e vi sostengo sempre, ma potrebbe succedere che mi faccia vedere un po’ più di rado. E non perchè da voi non trovi enormi fonti di ispirazione e letture piacevolissime, ma perchè devo rispettare il mio limite personale, anche se siete così tanti là fuori e avete così tante cose belle e interessanti da dire che una parte di me non farebbe altro che stare a leggere tutto ciò che avete da comunicare.
Io intanto, in questo mio piccolo spazio, continuo a parlare di erbe spontanee, della loro raccolta e utilizzo. La Primavera corre veloce, ne parlavo già la scorsa settimana quando abbiamo raccolto il Biancospino, se passano anche solo 7 giorni senza che percorra una strada, quando ci torno la trovo già completamente trasformata, con nuovi colori e nuove forme. Chi non ha mai raccolto l’ortica per cucinare o per farne infusi e tisane? Io, per esempio, fino a due anni fa, e avevo già 30 anni quindi immagino che là fuori ci sia ancora qualcuno che troverà quest’informazione utile :-)
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L’ortica è una pianta perenne, raggiunge il tempo balsamico (in cui i principi attivi sono più concentrati e potenti) in aprile, in estate si indebolisce un po’ per poi tornare vigorosa con un nuovo tempo balsamico in settembre. Cresce ovunque, è una di quelle piante che non hanno neanche bisogno di essere descritte, chiunque conosce l’ortica almeno per la reazione urticante provata almeno una volta nella vita toccando le sue foglie. Questa piantina così modesta è una miniera di proprietà medicinali e terapeutiche che spaziano in molti campi d’azione diversi. Non a caso viene impiegata nella medicina popolare da sempre senza aver mai conosciuto declino, anzi, gli impieghi si sono moltiplicati nel tempo col progredire di studi e conoscenze.
Come molte piante che abbondano all’inizio della primavera ha forti proprietà depurative, sia del sangue che dei reni, ha proprietà disintossicanti e fortemente alcalinizzanti, in grado di facilitare l’eliminazione dei residui acidi dall’organismo; si rivela quindi estremamente utile per prendersi cura del proprio corpo dopo il lungo inverno e prepararlo al meglio ad una rinnovata vitalità. L’azione diuretica, oltre a depurare, aiuta nei casi di calcoli renali, renella, cistite, gotta e artrite.
Grazie al suo alto contenuto di clorofilla e di minerali, in particolare ferro (in sinergia con l’acido folico anch’esso contenuto nella pianta), calcio, fosforo, silicio, potassio, magnesio e manganese, l’ortica è un efficace antianemico, remineralizzante e ricostituente, grazie anche al buon contenuto di vitamine A, C e K. Ha inoltre proprietà vasocostrittrici ed emostatiche che la rendono indicata in caso di mestruazioni abbondanti e in tutti i tipi di emorragie interne ed esterne come perdite di sangue dal naso, sangue nelle urine, ulcere dello stomaco. É anche un’ottimo regolarizzatore intestinale grazie all’azione dei tannini e delle mucillagini presenti nella pianta che la rendono utile sia in casi di diarrea che di stipsi.
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L’ortica è un’ottima alleata per noi donne, in qualsiasi fase della nostra vita. Oltre al già citato aiuto che può dare in caso di mestruazioni abbondanti, la pianta ha proprietà galattogene, ossia aumenta la secrezione del latte materno in fase di allattamento. É consigliata in età fertile per la sua azione antianemica e in menopausa perchè è un’ottima fonte vegetale di calcio insieme a semi di sesamo, broccoli e mandorle.
Un’altro impiego molto noto dell’ortica è quello che interessa l’apparato respiratorio, soprattutto in caso di catarro nei bronchi e nei polmoni. Anche in campo cosmetico gli impieghi sono molti, viene usata soprattutto per purificare la pelle e combattere la forfora e rinforzare il cuoio capelluto. Un macerato di ortica è anche utile come antiparassitario da usare sulle piante da orto e da giardino.
Vi servono altre buone ragioni per uscire a fare un’abbondante raccolto? No, perchè ce ne sono, ad esempio il largo uso che l’ortica ha sempre avuto in cucina. Se volete qualche ispirazione qui sul blog ci sono queste ricette:

Cous Cous con borragine e ortica al profumo di limone
Zuppa di cannellini, finocchi e ortica
Polpettine di miglio, quinoa e ortica

Armatevi di guanti di gomma e forbici e andate a cercare il vostro cespuglio di piantine verdi. Cercate le più giovani e tenere e cogliete le cime e al massimo due-tre file di foglie più in basso. Fate bene attenzione ad osservare la parte sottostante delle foglie, che molto spesso sono attaccate da famiglie parecchio numerose di piccoli pidocchi. Evitate di raccogliere le piante con i parassiti, per mia esperienza qualche passo più in là troverete un altro cespuglio che ne sarà libero.
Tornati a casa dedicatevi subito alla pulizia: separate le foglie dagli steli, lavatele bene (non toglietevi mai i guanti!) e asciugatele con una centrifuga da insalata. Sparpagliatele non troppo sovrapposte sui vassoi dell’essiccatore o su dei graticci da sistemare al buio o comunque al riparo dalla luce diretta in un luogo secco e ventilato. Se usate l’essiccatore fatelo andare a 40° per 12-18 ore circa. Un’altro metodo per essiccare le foglie è raccogliere l’ortica a mazzetti e appenderla a testa in giù per qualche giorno, sempre al buio e in luogo ventilato, fino a completa essiccazione. In questo caso lavate e asciugate gli steli senza staccare le foglie, operazione che farete a essiccazione avvenuta.
Conservate le foglie in sacchetti di carta o vasetti di vetro riposti al buio. Per fare un’infuso usate un cucchiaio abbondate di foglie sminuzzate in una tazza di acqua bollente, lasciandole in infusione 10-15 minuti. Per fare una cura depurativa e/o remineralizzante bevetene 4-5 tazze al giorno, possibilmente lontano dai pasti per 20 giorni consecutivi, poi fermatevi per 10 giorni e riprendete altri 20 giorni.

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16 Risposte a Ortica – Raccolta ed essiccazione

  1. Francesca P. ha detto:

    Capita anche a me, Claudia… siamo bombardate da mille immagini, notizie (e chi meglio di me lo sa, per il mestiere che faccio), stimoli, nozioni, curiosità… la testa gira, è vero! Il segreto per non cadere in preda al caos secondo me è sempre lo stesso che applico ormai a tanti campi della mia vita: il saper selezionare con cura… capire a chi o cosa dare (vera) importanza… un po’ come nella raccolta delle erbe, no?! Per quante cose possiamo amare, abbiamo tutti dei “preferiti”, non solo nelle cartelle del pc o tra le ricette… nel mucchio c’è sempre qualcosa che spicca, a cui teniamo di più, che ci interessa di più… e lì va concentrata l’attenzione! O almeno, io provo a farlo… e ci riesco abbastanza bene, perchè seguo tante lucine ma so riconoscere la luce più grande… e l’istinto spesso mi guida, anche in questo…
    Venendo al raccolto, mi sogno cestini interi pieni di cosebuone che crescono spontanee tra i post tuoi e di Laura, sono arrivata al punto di fregare rami di gelsomino alla mia vicina… ti dico solo questo! :D Come sempre, se penso a borragine o ortica mi viene in mente un ripieno per ravioli… è inutile, tutto (ri)conduce lì… :-)

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Fra, mi hai fatto troppo ridere con quell’immagine di te che rubi il gelsomino alla vicina! Ti dò una dritta: in questo periodo fiorisce anche l’acacia, che si chiama anche robinia, ha dei fiori meravigliosi e profumatissimi e di certo di trova anche in città…e si usa in cucina, ovviamente! Solo i fiori però, lascia stare le foglie.
      E’ vero quello che dici, è che anche selezionando con cura c’è davvero tanto là fuori, che vorrei che la selezione potesse essere mooolto più ampia! Ma troverò il mio equilibrio, e intanto aspetto i tuoi ravioli :-)

  2. laura ha detto:

    Ah io sul gelsomino di Francesca posso testimoniare, perché si può dire che l’ho conosciuto!;-)
    Cara Claudia ma lo sai che più leggo il tuo post e più mi ritrovo negli stati d’animo che descrivi?Pensa a me succede una cosa insopportabile (non perchè lo sia, ma perché non riesco ad accettarla come cosa normale) delle volte mi capita di ‘sognare’ persone che mi capita di ‘incontrare’ sul web e con cui non ho neanche scambi!!!Non accetto che nella mia testa il mondo virtuale possa imporsi fino a questo punto. Intendo dire a livelli così inconsapevoli, perchè questo mi fa capire che nonostante l’illusione di selezionare i miei contatti preferiti, tutti il resto passa e non riesco a filtrare tutto come vorrei. Non solo delle volte mi capita di avvertire che l’arricchimento dello scambio ceda il posto ad una strana forma di condizionamento che mi rende inquieta. Insomma mi è venuta voglia di dilungarmi perché mi piace l’idea di condividere e riscontrare una sensazione che ultimamente provo anch’io. Ad ogni modo, io ti aspetto e se non ti andrà di comparire da queste parti ti aggiornerò su fb dei progressi del biancospino :-) Quanto all’ortica sfondi una porta aperta, lo sai che è stata la prima ricetta con cui mi sono presentata la prima volta sul blog?Ti ho detto tutto!Un bacio grande grande!

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Grazie della tua condivisione Laura…non a caso il sognare di notte, così dicono, serve anche a processare delle cose che durante il giorno abbiamo lasciato da parte, magari è proprio quello che ti succede. Capisco benissimo la tua inquietudine, è proprio quello che sta alla base dell’incipit di questo mio post di oggi.

      Da te ci sono già passata ieri, come facevo a resistere a quel fiore di tarassaco tenuto tra le mani?! E mo’ come faccio a non andarmi a cercare la tua prima ricetta con l’ortica?

      Un bacio a te e a presto!

  3. La Balenavolante ha detto:

    Ciao Claudia, poco fa ascoltavo una canzone degli Africa Unite che dice ‘mi sento come un cestino pieno che non riesce a svuotarsi’.. mi è tornata alla mente leggendo il tuo post.. quando mi capita di sentirmi così mi prende lo sconforto, perchè non riesco a sentirmi a ritmo con me stessa.. eppure so che anche questi momenti servono, per poi ricalibrare equilibri ed energie.. e tornare a correre ma come se stessimo camminando.. a ritmo con noi stesse e ciò che ci circonda.
    Ora, veniamo alle ortiche. Io le adoro. Solo che quando le mangio, soprattutto nei risotti, mi gonfio come un palloncino.. dovrò approfondire!
    un bacione

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Che strano effetto che ti fa l’ortica…se cerchi in internet viene consigliata proprio per l’effetto opposto, ossia quello di sgonfiare. Non saprei cosa dire, magari una lieve intolleranza a qualche componente della pianta?
      Grazie per le tue parole, è proprio quello che sto tentando di fare :-) E’ un piacere quando passi di qui, a presto!

  4. laura ha detto:

    vi voglio raccontare una chikka che ho ereditato dai miei nonni: fate un bel respiro e trattenete il fiato. A questo punto toccate le ortiche!!! e…non vi pungeranno. Perchè? non lo so, ma se vi trovate in pantaloncini ad attraversare un praticello di ortiche adesso sapete come fare.
    Un praticello ho detto, se è di più fatelo solo se vi chiamate Pelizzari. ciao

    • Claudia ha detto:

      L’avevo sentita anche io questa, non mi ricordo da chi, e per un po’ l’ho fatto, poi una volta non ha funzionato e ho smesso…però ho sentito anche che si toccano le ortiche solo col palmo delle mani e mai col dorso e soltanto sulla pagina inferiore delle foglie e non sulla superiore non ci si punge. Sai che è, troppo complicato, io mi metto i guanti!! :-D

  5. Carla ha detto:

    Ciao, ho il giardino pieno di ortica ed è diventata molto alta. L’ho sempre tolta e gettata ma, un’amica mi ha detto che viene anche colta e cucinata. Vorrei provare, ma come raccoglierla? Ho provato con i guanti ma mi sono punta ugualmente. C’è qualche sistema per non pungersi?? Mi puoi aiutare? Grazie di tutto.

    • Claudia ha detto:

      Ciao Carla, ma certo che l’ortica è commestibile, è anche buonissima! Se vai a rileggere questo post, verso la fine, ho messo anche i link a qualche ricetta che potresti farci.
      Per la raccolta non tutti i guanti vanno bene, devono essere guanti di gomma, non di stoffa, insomma quelli per lavare i piatti. Tienili su in ogni fase della lavorazione, anche mentre la lavi, fino a che l’ortica non sarà cotta: a quel punto non pungerà più :-)

      • Carla ha detto:

        Ciao Claudia, ti rongrazio per avermi risposto subito, non tutti ti rispondono o sono così celeri. Grazie per i consigli, pensa io usavo i guanti di lattice, per questo mi pungevo. Grazie per le ricette. Ora non le posso provare perchè sono a letto con l’influenza ma, appena posso andrò a cogliere la mia ortica e proverò a farle. Poi, ti farò sapere come sono venute. Un’abbraccio

  6. Patrizia ha detto:

    Claudia,complimenti per tutte le cose belle ed utilissime che scrivi.Scoperta solo ora perche’ cercavo il modo migliore per essiccare ortica e biancospino raccolte Domenica.Qui ho trovato tutto e quindi mi affaccero’ ancora molto volentieri.Un caro abbraccio e grazie!:-)

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Grazie a te Patrizia, che piacere sapere che hai trovato proprio qui tutto ciò che ti serviva! Devi abitare in montagna se il biancospino è ancora in fiore da te, qui è sfiorito già da parecchio…
      Torna quando vuoi, a presto!
      Claudia

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