Malva essiccata, fiori e foglie – Autoproduzione di Luglio

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Stavolta non mi riduco all’ultimo momento come al solito e l’autoproduzione di luglio me la sparo subito come primo post di questo mese. Anche perché in certi casi non è che si possa aspettare troppo…quando hai un’ideuzza in cantiere che coinvolge un’erba spontanea, nel momento che la fioritura raggiunge il suo massimo è meglio sbrigarsi e approfittarne il prima possibile. Questo è il momento d’oro della malva, una pianta che più comune non si può e una delle più utilizzate in assoluto in fitoterapia, nella cosmetica naturale e pure in cucina.
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E se è così ampiamente utilizzata da sempre un motivo ci sarà, che dite? Questa comunissima piantina (che può essere pure una piantona visto che può raggiungere il metro e venti di altezza) è ricchissima di mucillagini, che la rendono un emolliente universale, sia per uso interno che esterno. Questo vuol dire che il suo utilizzo è indicato ogni volta sia presente uno stato infiammatorio da lenire, che sia cutaneo, intestinale, esofageo, vaginale, gastrico, gengivale e chi più ne ha più ne metta. Si dice che la malva sa sempre da che parte andare a svolgere il suo effetto protettivo a seconda di dove c’è bisogno di lei, che siano le mucose intestinali o quelle della gola. Oltre alle mucillagini i suoi elementi caratterizzanti sono tannini, flavonoidi e antociani, potenti antiossidanti, oltre a contenere sali minerali e vitamine. Ha proprietà antinfiammatorie, lenitive, espettoranti, bechiche (cioè è in grado di attenuare la tosse persistente) lassative, astringenti e vasoprotettrici. Un’infuso o un decotto di foglie e fiori di malva è utilissimo nel caso ci fosse bisogno di calmare la tosse e lenire le infiammazioni delle vie respiratorie, ma anche dell’apparato digerente e urinario, ad esempio in caso di cistite. É poi molto indicato per fare degli sciacqui in caso di afte e stomatiti e in generale di tutte le infiammazioni della bocca, delle gengive e della lingua. Potete bere infusi di malva in caso di problemi catarrali ai bronchi, in caso di influenza o raffreddore, di stitichezza, colite e enterocolite.
Con quel che resta dei decotti, che siano preparati con foglie e fiori freschi o secchi, si possono fare cataplasmi per uso esterno, utili a lenire le infiammazioni della pelle, a velocizzare la scomparsa dei brufoli, per lenire i dolori di artrite e gotta. Se volete più informazioni ancora su proprietà e utilizzi della malva andate qui e qui.
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La malva cresce ai bordi delle strade, tra ruderi e macerie, in prati incolti, ai margini di terreni coltivati e nei pressi delle abitazioni, come ad esempio nel mio giardino :-). Cresce fino a un’altitudine di mille metri, anche se è certamente più diffusa in collina. Le foglie si raccolgono da giugno a settembre e lo stesso vale per i fiori, che devono essere appena sbocciati o ancora in boccio. Io per la mia raccolta ho trovato delle piante alte circa un metro con moltissimi fiori, ma poche foglie e quelle poche anche piene di buchini (oh, anche gli insetti hanno diritto alla loro parte). Ho quindi essiccato il doppio dei fiori rispetto alle foglie, che ho poi raccolto principalmente nel prato di casa mia, su piantine minuscole. Come per ogni raccolta, ci vuole taaanta pazienza, e se avete a disposizione un giardino o un balcone o la sedia della nonna fuori dalla porta di casa sarebbe meglio, così mentre isolate i fiori e le foglie dagli steli, tutti i vari insettini avranno il tempo di andarsene da qualche altra parte. I fiori vanno recisi alla base del bocciolo, le foglie staccate dalla pianta senza il peduncolo. Non lavate assolutamente i fiori, potete invece lavare le foglie e asciugarle con una centrifuga da insalata. Vanno essiccati all’aria in un luogo caldo e ombreggiato al riparo dall’umidità, dentro cassette della frutta foderate di carta di giornale o su graticci preparati apposta a trama molto fitta, o in qualsiasi modo fantasioso vi venga in mente. Le foglie ci metteranno meno dei fiori, che dal loro bellissimo rosa intenso devono arrivare ad assumere un colore violetto. Non so dirvi di preciso quanto ci voglia, avendo un essiccatore io ho usato quello e posso dirvi che a 40° di temperatura costante le foglie erano pronte dopo 24 ore, i fiori dopo circa 48. Lasciandoli essiccare senza essiccatore ci metteranno sicuramente di più, controllateli di tanto in tanto per vedere a che punto stanno, toccandoli vi accorgerete facilmente quando saranno pronti.
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Una volta essiccati conservate tutto in vasi di vetro al riparo dalla luce oppure in sacchetti di carta, in un luogo asciutto. Usate 2 cucchiai di malva essiccata per preparare una tazza di infuso, lasciando in infusione 10 minuti.
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Finché è stagione, se ne avete bisogno, potete preparare infusi e decotti con foglie e fiori freschi, oppure potete aggiungerli alle vostre insalate, arricchendole di nutrimento e di colore. A quanto pare le foglie di malva si possono usare per preparare risotti, nelle zuppe o lessate tipo spinaci, ma non ci ho mai provato, preferisco coglierle al momento e mangiarle crude, al massimo del loro potere nutritivo che nelle erbe spontanee è sempre molto alto.
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Come al solito, se riuscite a raccogliere dopo una giornata di pioggia è l’ideale, ma per fortuna pare che l’estate abbia definitivamente preso il sopravvento, quindi sarà difficile!

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11 Risposte a Malva essiccata, fiori e foglie – Autoproduzione di Luglio

  1. haru ha detto:

    questa volta ce la faccio! sono in montagna e qua sotto ho un terreno scosceso che pullula di piante di malva altissime (senza contare tutte quelle piccoline che sbucano qua e là nel prato di casa). ti dirò di più: è appena piovuto! deliziosa spruzzatina temporalesca seguita da cielo ceruleo. e ho appena finito di essiccare i petali di rosa (una barocchissima, profumatissima chinensis color borgogna che vanta almeno una sessantina d’anni, orgoglio della nonna)! e ho appena trapiantato una piantina di fragolina di bosco scovata dal signor Andrea (quello che regalò dominio e template) sempre là, dove cresce la malva. sono troppo soddisfatta. :3

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Beh, la condizione è proprio perfetta direi…pure il temporale estivo! Capisco la tua soddisfazione…e invidio la fragolina di bosco!

  2. Marianna ha detto:

    Ciao Claudia, un post più che esaustivo sul come non restare mai più senza malva! Proprio oggi, infatti, sul mio blog ho pubblicato una ricetta dove la uso per una ricetta e non ho potuto fare a meno di citarti, spero non ti dispiaccia! Intanto, è davvero un piacere averti incrociato per le vie del web, il tuo blog è davvero molto interessante e bello :) A presto

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Ciao Marianna, benvenuta! Sono tutt’altro che dispiaciuta per la citazione, sono andata ora a leggere il post scoprendo anche il tuo bel blog, che inizierò a tenere sott’occhio :-)

      La malva è una pianta meravigliosa, e con questo tuo commento mi ricordi che devo sbrigarmi ad andare a raccoglierla, che l’estate è agli sgoccioli…

      Grazie mille per i tuoi complimenti, li apprezzo molto!

  3. MARI ha detto:

    La malva ha un fiore che mi è simpatico! e mi piace molto nelle tisane. Se la trovassi spontanea sui prati, mi piacerebbe coglierla e assaggiarla in insalata, ma mi devo accontentare di quella secca acquistata in erboristeria. Qualcuno prima o poi aprirà un “erbivendolo” in città!?! :-D
    baci MARI

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Io devo confessare che la malva non era tra le mie piante preferite prima di conoscere meglio questa pianta…ora la adoro! Quei fiori sono davvero stupendi. Anche in insalata è molto buona, io aggiungo spesso fiori e foglie, e anche le foglie cotte sono ottime, ad esempio da aggiungere a foglie più amare come la cicoria o la piantaggine. L’erbivendolo in città ci vorrebbe davvero! Ma la pianta è comunissima anche nei giardini, se hai qualche amico o parente con un pezzetto di verde davanti casa ti consiglio di andare a sbirciare, qualche semino ci arriva sempre :-)
      Baci!

      • Ersilia ha detto:

        Buon giorno. La malva essiccata si deve (sbriciolare ?)quando è secca al punto giusto!
        Grazie ????

        • Claudia ha detto:

          Non è chiarissima la punteggiatura, ma credo fosse una domanda, giusto? :) Io di solito la lascio intera una volta essiccata e la sbriciolo al momento con le mani, quando la utilizzo per l’infusione.

  4. […] nei pressi della Sapienza a Roma e di imbattermi in spartitraffico zeppi di erbe di ogni varietà; la malva era enorme e fiorita già a febbraio e a inizio marzo ho scovato addirittura qualche pianta […]

  5. Ivana Rebecchi ha detto:

    Ma la malva si può raccogliere anche a fine ottobre? Nei prati vicino a casa mia ora è stupenda!

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