Hummus di barbabietole rosse

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Crema di Big Babol gusto fragola? Eh no, anche se è probabile che il colorante che mettono dentro il cubettone di gomma da masticare derivi proprio da quest’ortaggio stupendo alla base della ricetta di cui vi parlo oggi, che è la barbabietola rossa.
Ecco, nonostante sia così straordinariamente colorata e piena di proprietà nutritive, non ho un bel rapporto con la barbabietola…la prima volta che l’ho mangiata è stato 2-3 anni fa, quando me ne sono ritrovate tre nel cestino di verdure assortite che prendevo ogni settimana tramite il GAS di Lucca. Essendomele ritrovate lì e non sapendo che farci ho pensato bene di ricavarci un bel succo fresco, quindi una mattina a digiuno le ho spazzolate bene sotto l’acqua, ho lavato le foglie e ho ficcato tutto nella centrifuga, ricavando un succo rossissimo che ho trangugiato tutto nonostante facessi fatica a berlo…una nausea così mi è venuta raramente nella vita! Alle volte, se non sempre, bisognerebbe ascoltare il proprio corpo quando ci dice “no, ti prego, questo no…”. Fortunatamente quella santa donna di Marina che ho incontrato un’ora dopo mi ha omaggiata di una pallina di umeboshi, io non ci avrei scommesso neanche cento lire che avrebbe placato il mio stomaco in subbuglio e invece ha magicamente messo tutto a posto nel giro di 10 minuti. Ho fatto pipì rossa per tutto il giorno e per quello dopo e tutto è tornato a posto, a parte il fatto che per un po’ non sono riuscita a bere neanche il succo di carote, o di qualsiasi altra cosa che richiamasse vagamente un gusto di radice.
Quando ho visto che Marcello aveva nel campo una bella fila di barbabietole, ho deciso che era il momento di riprovarci, che ho poi scoperto che la barbabietola rossa ha un sacco di proprietà benefiche da sfruttare.
barbabietole
É molto ricca di minerali come potassio, ferro, calcio, fosforo e sodio, contiene poi vitamina B1, B2, B3, vitamina C nel tubero e A nella foglie. Oltre a ciò contiene acido folico e sostanze antiossidanti come i flavonoidi e gli antociani. É molto indicata come remineralizzante, soprattutto in caso di anemia, stimola la produzione di globuli rossi e rafforza i vasi capillari, è utile in caso di ipertensione arteriosa ed è in grado di lenire e attenuare i processi infiammatori. Per il suo alto contenuto di ossalati è sconsigliata in presenza di calcoli renali, come anche in caso di gastrite perchè stimola la produzione di succhi gastrici. É ricca di acqua, di fibre, è molto adatta ai diabetici per il basso contenuto di zuccheri, è diuretica e ricostituente.
É consigliabile consumarla cruda, magari a fettine sottili o a julienne unita all’insalata con un po’ di succo di limone, e visto che della barbabietola si mangia tutto, nell’insalata potete metterci pure le foglie. Praticamente tutte le fonti presenti in circolazione consigliano il famigerato succo fresco, soprattutto come antinemico. Oh, io ci ho riprovato, stavolta non in dosi massive come la prima volta, ma unita a abbondanti mele e carote…male non sono stata, ma il succo l’ho bevuto comunque con un po’ di sforzo, e anche le fettine crude in insalata non è che proprio mi dessero gran piacere. Evidentemente, come ogni cosa, tutto va regolato in base alla tolleranza di ogni singolo individuo, si vede che la barbabietola rossa proprio non è adatta a me.
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Questa ricetta però la volevo provare e mi è piaciuta parecchio, quindi la consiglio anche a chi la barbabietola non la vuole vedere manco da lontano.

// Hummus di barbabietole rosse //

°° Ingredienti °°

  • 125 grammi di ceci secchi (o circa 350 grammi di ceci cotti)
  • 1 cipolla grande
  • 250 grammi di barbabietole rosse (peso senza le foglie)
  • 70 grammi di tahin, ovvero crema di sesamo (circa 3 cucchiai pieni)
  • 2 spicchi d’aglio
  • 30 ml di succo di limone
  • 30 ml di olio extra-vergine d’oliva
  • 1 cucchiaino abbondante di cumino in polvere
  • 4 centimetri di alga kombu (opzionale, ma consigliata)
  • sale
Lasciate i ceci in ammollo per una notte o per 8-12 ore in una ciotola capiente con abbondante acqua, che si gonfiano parecchio. Scolateli, sciacquateli e metteteli in una pentola coperti d’acqua insieme alla cipolla tritata e l’alga kombu, fate bollire e cuocete per un’ora, o finchè i ceci siano morbidi. Scolateli tenendo da parte un po’ di liquido di cottura e fateli raffreddare. Se usate ceci già cotti in cui non c’è la cipolla fa niente, ho provato e viene buono lo stesso.
Nel frattempo pelate le barbabietole, tagliatele a tocchetti e cuocetele a vapore per una ventina di minuti, o comunque finché le infilzerete facilmente con una forchetta. In alternativa fatele bollire con la buccia finché sono tenere, poi scolatele, lasciatele raffreddare e pelatele, per poi tagliarle a cubetti. Io sponsorizzo la cottura a vapore, restano più compatte, c’è minore dispersione di nutrienti e ci mettono molto meno tempo, come le patate.
Prendete il vostro bel robot da cucina e metteteci dentro tutto, le barbabietole, i ceci e tutto il resto degli ingrendienti, unendo se volete un paio di cucchiai di acqua di cottura dei ceci, ma anche no. Frullate bene a più riprese, poi versate con una spatolina in una ciotola e servite con fette di quello che vi pare su cui spalmare la vostra cremina, tipo pane, chapati, crackers o anche grissini rustici o verdure crude da pucciare tipo gambi di sedano, carote a bastoncini o finocchi. Accompagnate con un’insalata mista a cui potete aggiungere qualche foglia di barbabietola.

Marcello consiglia anche di bollire le foglie e mangiarle come gli spinaci.
La ricetta l’ho presa dal libro Il Vegetariano Gourmet di Jane Price.
AGGIORNAMENTO: Nel preparare il succo da fotografare per questa ricetta ho aggiunto mezzo limone con buccia e tutto agli ingredienti, perché volevo tenerlo da parte per Gabriele che ancora dormiva e col limone il succo fresco, che andrebbe bevuto molto rapidamente una volta ottenuto, si ossida meno e si può bere anche un po’ più tardi. Beh, ci credete che così mi è piaciuto da matti? Nessun senso di fastidio, ma un sapore delizioso, quel retrogusto che non sopportavo è sparito completamente e da lì bevo succhi con la barbabietola tutte le mattine. quindi per una persona calcolate 2 mele piccole, 3 carote, mezza barbabietola medio-piccola e un quarto di limone con la buccia (mica ve lo devo dire che deve essere non trattato, vero? Come tutto il resto d’altronde).

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di maggio-giugno del blog Oggipanesalamedomani:
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4 Risposte a Hummus di barbabietole rosse

  1. Laura ha detto:

    A me attira molto, chiederò al cuoco di casa di preparare questa ricetta che sembra molto gustosa , sempre che sia disponibile, ovviamente !

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Provate provate, è buonissima! Forse vi mancherà qualche ingrediente, facilmente reperibile a Piazza Vittorio o negli alimentari etnici dalle vostre parti (o al negozio bio vicino piazza Alessandria, che è pure meglio…).

  2. Francesca ha detto:

    Interessante hummus… barbabietola, sarai mia… sto cercando idee particolari per mangiarla e usarla… :-)

    • Claudia_GranoSalis ha detto:

      Vai Francesca, lanciati! Questo hummus è sicuramente uno dei modi migliori per usare a barbabietola, il modo più semplice in assoluto è la classica insalata di patate e barbabietole lesse (le patate diventano tutte rosa!), sennò…se avessi un estrattore di succo o una centrifuga ti direi di provare il succo!
      Ciao e a prestissimo :-)

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