Gazpacho


Stamattina, come quasi ogni mattina quando accendo il computer (a volte evito di farlo, quando proprio non voglio rovinarmi la giornata), ho dato un’occhiata a ciò che succede nel mondo e mi sono ritrovata davanti questa bella notizia, riguardante la quasi sicura reintroduzione a partire dal 2013 di farine animali nell’alimentazione del bestiame erbivoro. Non tutte però eh, solo quelle derivanti da scarti di macelleria di suini, pollame e pesce. Meno male, sennò c’era da preoccuparsi. Insomma, a quanto pare c’è chi non vuole proprio capire che forzare la natura fino a questo punto vuol dire andare oltre dei limiti che non vanno superati. E questo su più fronti, primo fra tutti imporre proteine animali a un erbivoro, e subito dopo che questo venga fatto per aumentare la produzione di un’industria già totalmente insostenibile per l’ambiente e la salute e disumana. Questo va al di là dell’essere onnivori o vegetariani o vegani, è una questione di rispetto per la vita e per il mondo che ci circonda, e nell’ottica di questo rispetto l’attuale sistema industriale della produzione della carne è assolutamente fuori controllo. Credo che questa consapevolezza sia ormai di pubblico dominio, se così non fosse in rete è pieno di documenti e video e sono stati prodotti documentari, come ad esempio Food Inc., che illustrano bene la situazione, non solo di questo tipo di industria ma dell’industria alimentare tutta.
Uno dei modi con cui cerco di sottrarmi a questi meccanismi è mangiare, quanto più mi è possibile, cibo biologico (o comunque non trattato) e locale, scegliendo il più possibile piccole realtà produttive della mia zona, anche per quelle poche proteine animali che mangio così raramente. Oggi vi propongo qualcosa di assolutamente buono e sostenibile, fresco, crudo, a base di sole verdure appena colte nei campi di Marcello e Lucy, i miei spacciatori di cui vi ho già detto che vi parlerò più avanti.

Il gazpacho è una zuppa estiva abbastanza conosciuta, io vi propongo con qualche mia modifica la ricetta che ho trovato su Il gusto della gioia, secondo me uno dei migliori libri di cucina naturale, bello e pieno di ricette buonissime, ma anche di informazioni sull’alimentazione e sull’interazione corpo-mente (si basa sugli insegnamenti di Yogananda).

// Gazpacho //

°° Ingredienti °°

  • 3 cetrioli corti (circa 15 centimetri)
  • 1 peperone rosso o giallo grande
  • 2 cipollotti rossi piccoli
  • 4 pomodori
  • 25 foglie di basilico fresco
  • 400 ml di acqua
  • 5 cucchiai di olio e.v.d’oliva
  • sale q.b.
La preparazione è estremamente semplice e veloce. Tirate fuori tutti gli ortaggi dal frigo, lavateli e tagliateli a pezzettoni direttamente dentro il frullatore. Date qualche bella frullata (fate delle pause tra una e l’altra per non riscaldare troppo gli ingredienti) e servite freddo. Se non avete un frullatore, spero abbiate almeno quello a immersione, in questo caso mettete tutto in una ciotola capiente e frullate.

Se il sapore vi sembra troppo forte diminuite la cipolla; ho provato anche una versione senza cetriolo (che Gabriele detesta) ed è sempre molto buona. In piena estate questo piatto nutre e rinfresca in maniera perfetta, vi evita di stare troppo a sbattervi in cucina e soprattutto di accendere i fornelli!

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