Crema di zucca al miso e garam masala con lenticchie nere


Eccolo, l’autunno che aspettavo. La terra è finalmente zuppa, ben impregnata d’acqua, come ci si aspetterebbe che fosse in questa stagione. Ci ha messo davvero tanto ad arrivare, la pioggia, ma quando è arrivata l’ha fatto in modo perfetto: né troppa, né troppo poca, a tratti leggera, in altri momenti forte e prepotente, ma costante, persistente, un vero dono per la natura assetata da un’estate troppo lunga.
Le strade bianche sono finalmente libere dal polverone che ne ricopriva completamente i bordi dalla scorsa primavera, tutta la natura intorno pare rigenerata e tornata alla vita, seppur diretta verso la dormienza invernale. Sulla strada sorprendo un’upupa a bagnarsi allegra in una pozzanghera, prima di scappare via vedendomi arrivare; col buio tornando a casa, incrocio più animali del solito, anche il tasso, che ho visto così di rado da queste parti; dopo un’intera giornata di pioggia fitta, dalla porta di casa fa capolino una piccola salamandra, troppo lenta per sfuggire al mio tocco curioso, mentre la riporto sul prato umido.

Il giallo delle foglie dei pioppi, degli aceri campestri e dei noci è più brillante che mai, quando il sole esce ad illuminare le foglie bagnate. È il momento migliore per godere dei colori autunnali, me ne sono accorta davvero scendendo verso Roma lo scorso weekend: il panorama a ridosso dell’autostrada era davvero eccezionale, da aver voglia di essere passeggero anziché alla guida.
Ma quando la pioggia scende copiosa, meglio starsene chiusi al calduccio del camino acceso, con una zuppa fumante in tavola.

Una delle mie preferite all’inizio della stagione fredda è la crema di zucca, preparata in mille varianti diverse. Durante le mie ultime visite al Pereto per rifornire la dispensa dopo la bonifica dalle farfalline estive (sob), ho trovato una nuova varietà di lenticchia che mi ha subito catturata, la lenticchia nera. Bella a vedersi, molto saporita da mangiare, alla prima cottura ce la siamo spazzolata via in men che non si dica.
Mi è capitato nelle cotture successive di usarne un avanzo mescolato a una vellutata di zucca, il mix mi è piaciuto moltissimo, quindi lo ripropongo anche a voi. Stavolta niente sale nella zucca, almeno culinariamente parlando :), ma il buon miso di ceci e miglio di Dario, di cui da un paio di mesi sto letteralmente abusando. E per speziare, uno splendido garam masala regalo dei miei genitori viaggiatori, che amano non poco oriente e medio oriente.
Se volete mantenere al meglio il colore intenso delle lenticchie, non lessatele in acqua abbondante per poi scolarle, ritrovandole così molto impallidite, ma cuocetele con poco liquido in modo che lo assorbano completamente, rabboccandolo di tanto in tanto se serve: ci metteranno un po’ di più, ma saranno più belle e saporite. Io ho usato diverse spezie in cottura, ma ho provato anche ad aggiungere giusto olio, sale e qualche odore, per gustare al meglio il loro aroma, che è molto intenso quanto delicato.
L’altra novità che ho trovato al Pereto è il pane! Finalmente il nuovo forno sta iniziando a lavorare per diffondere le produzioni anche all’esterno, dopo mesi e mesi di assaggi “interni” (ops, sono capitata proprio ora che avete sfornato i biscottini salati e i cantucci? Davvero? Vabbè, se proprio volete li provo, ma giusto per voi eh!). Non so ancora dirvi com’è, che vado oggi a ritirare la mia prima pagnotta di grano duro, ma ho grandi aspettative vista anche la panificatrice che li sta guidando nella nuova avventura, allieva diretta del mio fornaio preferito di sempre. È splendida la nuova filiera del grano e del pane che si sta costruendo da queste parti, dalle piccole produzioni di Giovanni Cerrano alle più grandi di Floriddia, che sforna pane con i suoi grani da diversi anni, e ora anche al Pereto. Ogni zona della provincia inizia ad avere un luogo dove poter trovare un alimento di base così importante che sia davvero, di nuovo, un alimento vivo, ricco di nutrimento, completo. Ma questa è un’altra storia, di cui un giorno di certo riuscirò a raccontarvi meglio, sono andata un po’ fuori tema :) Ma concludo dicendovi che se abitate in zona o se dovete capitarci, potete ordinare il pane del Pereto scrivendo a [email protected] entro le 18 del lunedì per il ritiro del mercoledì mattina (pagnotta di grani teneri o pane di monococco in cassetta) o entro le 18 del mercoledì per il ritiro del venerdì mattina (pagnotta di grani duri o pane di segale in cassetta).
E pucciate una fetta in questa densa crema di zucca speziata e saporita!

// Crema di zucca al miso e garam masala con lenticchie nere //

°° Ingredienti °°

Per la crema di zucca:

  • un chilo circa di zucca hokkaido o butternut (o quella che avete)
  • 2 patate medie
  • una cipolla media
  • uno spicchio d’aglio
  • un cucchiaio abbondante di garam masala
  • 4 cucchiai rasi di miso di ceci e miglio (o quello che avete)
  • olio e.v.d’oliva

Per le lenticchie:

  • 200 grammi di lenticchie nere
  • 2 spicchi d’aglio
  • 3 foglie di alloro
  • un cucchiaino di curry
  • mezzo cucchiaino di semi di finocchio
  • un cucchiaino di cumino in polvere
  • una macinata di pepe nero
  • una grattugiata di noce moscata
  • 1 punta di cucchiaino di pepe rosso di cayenna
  • 1/2 bicchiere scarso di vino bianco secco
  • olio e.v.d’oliva
  • sale marino integrale
Iniziate a preparare le lenticchie: fate appassire per un minuto l’aglio tritato in olio generoso ma non eccessivo, poi unite le lenticchie insieme a odori e spezie e fatele tostare mescolando per un minuto ancora. Sfumate col vino bianco, fatelo evaporare a fiamma medio-alta, poi aggiungete acqua fino a coprire le lenticchie.
Lasciate cuocere a fuoco medio-basso con il coperchio per 30-50 minuti, aggiungendo poca acqua quando le lenticchie iniziano ad asciugarsi troppo: non devono mai attaccarsi al fondo della pentola. Salate a fine cottura, togliendo anche le foglie di alloro, condite con poco olio a crudo e tenete da parte.
Affettate la zucca, mondatela dai semi interni ed eliminate la buccia con un pelapatate. Se usate la varietà hokkaido sarà abbastanza facile, con la butternut ancora di più, se avete una varietà a buccia molto spessa meglio usare un coltello. Tagliate la polpa a cubetti piccoli, poi pelate e tagliate a dadini anche le patate.
Tritate lo spicchio d’aglio e affettate finemente la cipolla. Fateli appassire in poco olio in una pentola dal fondo spesso, aggiungendo anche il garam masala e un pizzichino di sale. Unite zucca e patate, mescolate bene e aggiungete acqua fino a poco sotto il livello delle verdure.
Lasciate cuocere fino a che zucca e patate saranno morbide, circa 15-20 minuti dal bollore se avete fatto cubetti piccoli, poi sciogliete il miso con poca acqua di cottura in una ciotolina e unitelo in pentola a fuoco spento. Riducete tutto in crema con un frullatore a immersione, fino ad ottenere una consistenza grossolana, non troppo vellutata. Servite la crema ben calda con 2-3 cucchiaiate di lenticchie per ogni porzione e un filo d’olio a crudo.
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7 Risposte a Crema di zucca al miso e garam masala con lenticchie nere

  1. cristina ha detto:

    Che bella zuppa invitante!! IL contrasto di colori è molto accattivante.. e grazie per i suggerimenti di acquisto pane.. posso testimoniare che quello di Giovanni Cerrano mi ha conquistata.. e per me finora non ha egualI
    Buona stagione autunnale

    • Claudia ha detto:

      Grazie Cristina! Sì, sappiamo bene entrambe quanto sia ineguagliabile quel pane, davvero eccezionale, soprattutto perché lo è pur mantenendosi completamente genuino a livello di ingredienti e procedimento. Ti dirò: il primo assaggio del pane del Pereto anche mi ha sorpresa! Per ora a quello di Giovanni invidia solo l’estetica, forse ancora da migliorare, ma il sapore e la consistenza sono assolutamente soddisfacenti. La scorsa settimana ho provato la pagnotta di grano duro, questa invece assaggerò il grano tenero, ti saprò dire :)

  2. cristina ha detto:

    Anche io appena ne avrò l occasione lo prenderò per assaggiare.. e ben venga nuovi produttori di buon pane..

    • Claudia ha detto:

      Ben vengano, assolutamente!! P.S: Sto per fare colazione col loro pane di segale che pure è eccezionale! Insieme alla mia marmellata di cotogne sta d’incanto :)

  3. Caterina ha detto:

    Claudia, ma tu quelle bellissime lenticchiette le ammolli o le cucini direttamente?

    • Claudia ha detto:

      Ciao Caterina! Niente ammollo, direttamente in pentola. Anzi, come dicevo nel post, se metti la giusta quantità d’acqua in modo che l’assorbano tutta e in modo quindi da non doverle scolare, manterranno un colore molto vivido. Basta coprirle d’acqua e rabboccare quando serve, mescolando spesso, fino a che non siano cotte. Con un breve ammollo velocizzi un po’ la cottura, ma secondo me perdi leggermente in sapore e colore.

      • Caterina ha detto:

        Ciao Claudia! Appunto, le ho cucinate una volta dopo un breve ammollo e sbiadiscono e si disfano anche un poco, quelle che ho visto qui invece son così belle vivaci che mi son detta, vuoi vedere che posso evitare l’ammollo! Così è! grazie!!

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