Archivi per la Categoria: Zuppe

Vellutata di lenticchie rosse allo zenzero e condivisioni.

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Piove a dirotto, finalmente, da un paio di giorni la nebbia è sparita (ve l’ho già detto che detesto la nebbia? Ah sì, ve l’ho detto). Vi devo ufficialmente confidare che sono un po’ frustrata rispetto allo scrivere su questo blog. Il problema, e non è solo il mio, lo so, è che mi ci vorrebbero giornate di 48 ore, o per lo meno di 36, però quelle 12 ore in più devono essere libere davvero, niente impegni, niente lavoro da svolgere, niente cane da portare fuori, niente fuoco da accendere o sbattimenti domestici di qualsiasi tipo. 12 ore dedicate solo a scrivere, creare, fotografare. Il problema è che ho la testa piena zeppa di idee, più scrivo e più arrivano, il che è bello assai, ma di queste idee riesco a concretizzarne uno scarso venti per cento, tutto il resto è qui in archivio, nella mia testa e su appunti sparsi e disordinati (anche troppo disordinati) sul mio computer. read more

Cavolo nero e dita ad artiglio


Ovvero: l’importanza della presenza in cucina. Presenza nel senso di essere davvero lì mentre si prepara qualcosa, con la testa e con il cuore, immergendosi nella propria attività come una meditazione, senza vagare chissà dove tra pensieri ed emozioni perturbanti. E se vi dò questo consiglio è per esperienza, maturata negli anni e soprattutto in occasione di una serata di un paio di anni fa in cui ho preparato la ricetta che oggi vi propongo, una deliziosa zuppa di cavolo nero e fagioli cannellini. Si dà il caso che avessi ritirato proprio quella mattina il mio fedelissimo Japan Caddie, compagno inseparabile di qualsiasi mia preparazione culinaria, dalla bottega dell’arrotino da cui l’avevo portato ad affilare. E vi assicuro che il vecchino aveva fatto davvero bene il suo lavoro.read more

Gazpacho


Stamattina, come quasi ogni mattina quando accendo il computer (a volte evito di farlo, quando proprio non voglio rovinarmi la giornata), ho dato un’occhiata a ciò che succede nel mondo e mi sono ritrovata davanti questa bella notizia, riguardante la quasi sicura reintroduzione a partire dal 2013 di farine animali nell’alimentazione del bestiame erbivoro. Non tutte però eh, solo quelle derivanti da scarti di macelleria di suini, pollame e pesce. Meno male, sennò c’era da preoccuparsi. Insomma, a quanto pare c’è chi non vuole proprio capire che forzare la natura fino a questo punto vuol dire andare oltre dei limiti che non vanno superati. read more