Archivi per la Categoria: Zuppe

Una zuppa di miso molto speciale

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Se vi dicessi che anche una zuppa di miso può essere preparata con ingredienti completamente locali, ci credereste? Ecco, fino a un paio di anni fa non ci avrei creduto nemmeno io: credevo che il miso fosse una produzione esclusivamente giapponese, impossibile da trovare altrove, fino a quando, curiosando tra i produttori aderenti alla rete La Terra Trema, ho scovato l’azienda agricola L’Olmaia, che produce miso e salse fermentate in Italia. E non solo in Italia, ma in Valdichiana, a meno di un’ora da casa mia! La cosa che mi ha stupito ancor di più è che Dario Benossi, il creatore di questo progetto, ha iniziato ad usare i legumi nostrani al posto della soia, e si è messo a produrre, accanto alla classica salsa di soia tamari, salse di ceci, di lenticchie, miso di ceci e miglio, addirittura un miso di ceci, semi di girasole e di canapa! Potevo non andare a curiosare?read more

La garmugia lucchese

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A Lucca ho vissuto poco più di un anno, dal settembre del 2009. Ci sono approdata dopo un’estate milanese e un’incursione troppo breve sul Cammino di Santiago, tramutatasi poi in 10 giorni di camminate sui meravigliosi Pirenei francesi. Lucca è dove ho iniziato a prendere contatto con una vita più campagnola, più vicina a prati e boschi che all’asfalto cittadino. Abbiamo trovato la casa adatta a noi quasi subito, con una padrona di casa deliziosa, quella che mi ha fatto conoscere le stringhe e tante altre cose di quel bellissimo territorio collinare a pochi chilometri sia dalle coste della Versilia che dai monti della Garfagnana. read more

Vellutata di carote viola allo zenzero

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Scusate la latitanza, ma ho avuto un po’ di difficoltà ad organizzarmi questa settimana. Per varie ragioni da qualche giorno sono a Milano, all’ottavo piano di un megacondominio di periferia, decisamente un bel cambio rispetto al mio abituale nido campagnolo. A parte portare giù il cane la sera prima di dormire, che quando ci si abitua ad avere il giardino è uno sbattimento infinito, mi sento un po’ come nella celletta di un enorme alveare fatto di cemento armato, circondata da centinaia di altre apine che svolacchiano vorticosamente di qua e di là. La città ha però i suoi lati positivi per una che si è abituata alla vita di provincia. read more

Zuppa di cannellini, finocchi e ortica

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Questa zuppa è colpa di Manuela, sappiatelo. La primavera è qui già da almeno 3 settimane e io vi propongo una zuppa calda. E’ che quella ragazza adorabile, che se ancora non la conoscete andate subito a scoprire il suo grande talento per la scrittura, la cucina, la fotografia, ha pensato bene di dare il suo arrivederci all’inverno con una zuppa niente male, che appena l’ho vista mi ha fatto scattare una voglia immediata di fagioli. Così subito dopo aver letto il suo post, ho fatto un ammollo veloce per gli ultimi cannellini rimasti in dispensa, dicendomi che poi la sera mi sarei inventata qualcosa. Poi è capitato che abbia sperimentato una ricetta con l’ortica e me ne sia avanzata un pochino già lessata e in frigo, oltre a insalate varie, avevo solo finocchi. Ho pensato che con questi 3 ingredienti sarebbe venuta fuori una zuppa favolosa: oh, a me è piaciuta da matti, quindi ve la voglio assolutamente passare, per celebrare degnamente pure io la fine dell’inverno che, come già dicevo tempo fa, ha una sua infinita bellezza, come ogni stagione della natura e della vita.read more

Marcello, Lucy e una fortunata combinazione di avanzi

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Come ho potuto impiegare così tanto tempo a parlarvi di loro, una risorsa così importante per me, per la mia cucina e per le pagine di questo blog. Vi presento finalmente i miei spacciatori di verdura fresca, Marcello e Lucy.
Una delle cose per cui benedico il trovarmi a vivere in un posto a misura d’uomo e con una percentuale di campagna di moooolto superiore alla metropoli in cui abitavo è che è più facile trovare aziende agricole come quella di cui vi sto parlando, dove è possibile avere un contatto diretto con i produttori e fare la spesa direttamente davanti ai campi coltivati, in molti casi cogliendo il proprio cibo appena un attimo prima di infilarlo nel portabagagli.read more

Crema di cavolfiore in verde

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A volte capita che troviate una ricetta in giro, la proviate una volta e poi ve ne dimentichiate. Altre volte invece, capita che diventi un tormentone fisso nella vostra cucina. É esattamente quello che mi è successo con questa meraviglia di crema di cavolfiore che Francesca ha pubblicato a dicembre sul suo bellerrimo blog, che è La gatta col piatto che scotta. Fateci un giro perché ne vale la pena, se non altro per godervi le fotografie che Francesca scatta con una cura infinita nel bianco luminoso della sua cucina, con un amore di gatto che infila quella sua zampina ovunque tra uno scatto e l’altro, tanto bella che te la mangeresti insieme a tutto il resto. Ma anche perché scrive bene, ma parecchio bene.read more

La zuppa di pane e la ribollita delle crete senesi

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Non so se vi ricordate, ma lo scorso Ottobre, quando ho sperimentato il toscanissimo castagnaccio, vi avevo accennato che stavo premeditando un articolo con uno special guest che avrebbe trattato di cucina tradizionale toscana. É passato un po’ di tempo, perché il freddo quest’anno ha tardato ad arrivare e quand’è arrivato ormai era già dicembre e c’era un sacco da fare, insomma, finalmente questa settimana eccolo qui. Queste mani che vedete nelle immagini hanno 77 anni di esperienza e appartengono a Marina Angelini, mamma del mio padrone di casa, nata e cresciuta in queste terre bellissime.read more

Crema di zucca e cece piccino con chips di topinambur e patata dolce

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La zucca l’ho scoperta che avevo già passato i 25 ed è stato subito amore. Ci sono ortaggi che mio padre non cucinava mai e che mi sono rimasti oscuri fino a dopo l’adolescenza, quando la scelta vegetariana mi ha indotta a cercare nuovi sapori. La zucca è stata senza dubbio una delle migliori scoperte, quella che più mi conforta nelle prime serate di freddo, che è diventata ingrediente irrinunciabile del mio cous-cous invernale, che ancora, lo ammetto, devo sperimentare in una ricetta dolce, cosa che quest’inverno di sicuro farò.
Quando verso fine estate mia madre mi ha chiesto consigli per cucinare la zucca, mi sono resa conto che sul blog non avevo ancora pubblicato niente in cui la sua meravigliosa polpa arancione fosse protagonista e che era assolutamente necessario rimediare.read more

Minestrone di foglie e gambi di cavolo

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Lo scorso lunedì mattina, dopo una nottata di pioggia torrenziale e un po’ dopo aver premuto il tasto “pubblica” sull’articolo settimanale del blog, sono uscita a comprare qualcosa da mangiare per Urano, il mio cane, e per vedere se riuscivo anche a fargli fare due passi tra una pioggia e l’altra. E insomma, è andata a finire che a casa non ci sono tornata fino alle 5 del pomeriggio. Quando ho provato a uscire dal paese mi sono resa conto che la strada era diventata tutt’uno con i torrenti che le passavano sotto, formando un fiume d’acqua che si stava portando via di tutto. Quando finalmente la pioggia ha dato tregua, qualcuno (grazie Roberto!) mi ha aiutata a trovare un sentiero secondario passando su un ponticello non ancora sommerso per tornare verso casa mia; quando ho scollinato mi sono ritrovata davanti un paesaggio meno familiare del solito, ridisegnato dalla piena del fiume Ombrone, che ormai scorreva almeno 10 metri più alto del normale, appena sotto l’arco del piccolo ponte che porta verso casa mia. read more

Pasta e ceci – La cucina casereccia di Roma

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Ebbene sì, sto facendo un ritorno alle origini…dopo avervi propinato durante l’anno diversi piatti tipici toscani come questo e questo (che tra l’altro in questo periodo sono di stagione, andate a darci un’occhiata!), un paio di settimane fa mi sono data alle ricette tradizionali della mia famiglia materna e ora vi parlo di un piatto romano che, per quanto semplice e povero, per me è una vera goduria. Anche questa l’ho preparata con l’ausilio di mio padre, telefonico stavolta, perchè non sia mai che la pasta e ceci mi venga male, brodosa o insipida, sui miei piatti preferiti voglio andare sul sicuro e lui questa sicurezza me la dà.
Tradizionalmente la Pasta e ceci a Roma si preparava il venerdì, che nella cultura cristiano-cattolica è il giorno senza carne. Si ammollava il baccalà e poi nella stessa acqua si ammollavano i ceci. read more