Archivi per la Categoria: Secondi e piatti unici

Polpette con okara di avena e zucchine

“Pioggia,
promette il cielo che si chiude come
occhio che vuole lagrimare e non vuole”

Anonimo su manifesto pubblicitario, Siena, giugno 2017

Rimango stregata dall’incredibile resistenza di certe spontanee. La vitalba, avvinghiata ben salda al suo ospite, rigogliosa, come se niente potesse intaccare la sua tenacia; i giovani getti di pioppo nero, verdissimi e lucenti, che sembrano non farsi per nulla abbattere dal cielo incolore ancora avido di pioggia, dalla terra riarsa, dalle temperature altissime; la carota selvatica, col suo ruvido candore, “ricamo di trine in grado di fiorire sul niente”, come scriveva Pia Pera, e che, in effetti, prospera ovunque anche quest’anno.read more

Pancakes verdi di spinaci e piselli, per grandi e per piccini :)


Buongiorno affezionatissimi! Ve ne sarete accorti, ho ricominciato ad essere un pochino discontinua nella pubblicazione…la primavera va veloce, il lavoro è tanto, il tempo libero poco, nonostante continui a sentirmi piena di ispirazione. La cosa positiva è che tutte le attività in cui sono impegnata mi piacciono molto, quindi come posso lamentarmi? Mi spiace solo un po’ di non potermi dedicare a GranoSalis come vorrei in queste settimane, ma sappiate che sto lavorando anche per voi, dietro le quinte, preparando, piaaaano piano, un nuovo sito per accogliervi ancora meglio di ora. read more

Crostini alle erbe e ceci con fiori di rosmarino e olio e.v.d’oliva Moraiolo


Mi è capitato nelle ultime settimane di venire in contatto con aziende vinicole della mia zona che conoscevo per via traverse, ma di cui davo per scontati i metodi di produzione, non trovando alcun riferimento al biologico nelle etichette e magari sapendole vicine ad altre incontrate più da vicino, in vendemmia, di cui conoscevo bene il generoso utilizzo di diserbanti e pesticidi nei vigneti. Sono capitata a Dievole, per esempio, luogo magico, incredibilmente bello, dove in passato ero già stata per pranzo o per un aperitivo.read more

Benvenuta primavera! Erbazzone selvatico e qualche novità


Mentre le querce sono ancora impegnate a lasciar andare le ultime foglie secche, le gemme sugli arbusti del prugnolo faticano a contenere l’esplosiva vitalità dei fiori, che premono forte per aprirsi alla luce e accogliere i primi impollinatori. Una gran parte delle piante, già abbondantemente fiorite, sono ormai diventate grandi nuvole bianche profumate di miele, ricche di vita e ronzii tutt’intorno.

La primavera è tornata, che la rinascita abbia inizio!read more

Piadina con avocado, cavolo rosso e fagioli neri


Insieme al carico di arance che vi dicevo la scorsa settimana, sono arrivati anche dei buonissimi avocado varietà hass e fuerte, direttamente da quella splendida e fertile terra ai piedi dell’Etna. Ne sono arrivati meno di quanti speravo: le gelate di gennaio devono aver dato una bella batosta ai frutti in via di maturazione e, come è capitato anche a diversi produttori di arance, una buona parte del raccolto deve averne risentito. Pochi ma buoni! Li aspettavo da un po’, avevo voglia di replicare la farcitura di una piadina che avevo mangiato qualche anno fa al Forte Prenestino. Ecco, proprio replicare è difficile, perché non mi ricordo assolutamente la miriade di ingredienti che c’erano dentro. Due però mi sono rimasti ben impressi nella testa: l’avocado e i fagioli neri, che insieme, avvolti nell’impasto morbido della piadina, stanno davvero divinamente.read more

Sfoglia coi fagioli – Tradizioni di famiglia


Se penso ai piatti che nei miei ricordi rappresentano mia nonna in cucina, non posso che individuarne tre, quasi a parimerito sul podio: i ravioli dolci, gli gnocchi di patate e la sfoglia coi fagioli. Dei primi due vi ho già raccontato negli anni passati, del terzo voglio parlarvi oggi.
“Sfoglia” la chiamava nonna, “maltagliati” sarebbe forse un termine più universalmente appropriato per farvi capire di cosa sto parlando. Un’avvolgente zuppa densa di fagioli borlotti con ritagli di pasta fresca stesa a mano, calda e confortante, un piatto che ho sempre amato moltissimo in ogni momento dell’anno, che fosse durante la stagione scolastica nella piccola cucina romana al Tufello o durante l’estate, nella casetta molisana. read more

Crostini con cannellini e cavolo nero all’olio nuovo

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Mi capita sempre più spesso ultimamente di guardare al mio piatto e alla tavola mentre mangio e di rendermi conto che di pressoché tutti gli ingredienti che compongono le portate posso individuare la provenienza: produttori che ho conosciuto personalmente e campi che ho visto coi miei occhi, spesso a pochi chilometri da casa mia. Preparo dei crostini e un’insalata, li porto a tavola, e vedo la strada che hanno fatto tutti i singoli elementi del mio pasto per arrivare fino a lì.read more

Insalata di riso nerone in verde

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Proprio mentre mi dedicavo alla preparazione di questa ricetta, raccontavo ad una mia cara amica romana al telefono di quanto, in verità, non fossi mai stata una grande amante dell’insalata di riso. Mi rendo conto però, e ne ho trovato conferma confrontandomi con lei che aveva avuto più o meno le mie stesse esperienze e sensazioni, che per quanto mi riguarda è stato soprattutto a causa di quello che chiamerei un piccolo trauma gastronomico.read more

Panzanella con pane integrale e pomodori ciliegini

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Ci credete che è la prima volta che preparo la panzanella? Davvero! L’ho mangiata, sì, ma non spesso. Nonostante sia un piatto non solo tipicamente toscano, ma anche tipicamente romano, non ha fatto parte della mia storia gastronomica per un bel po’ (a casa mia chiamavamo panzanella la frisella, tipo questa), fino a che mi sono ritrovata a mangiarla in qualche pasto fuori casa qui a Siena e me ne sono innamorata. Un piatto così semplice, ma così gustoso, come si fa a non apprezzarlo immediatamente?read more

Insalata di patate viola e quinoa con maionese di mandorle alla curcuma

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Quante varietà di patate esistono al mondo, ve lo siete mai chiesti? Qui più o meno siamo abituati a vederne 3 sui banchi dei mercati, genericamente chiamate patata gialla, patata rossa e patata bianca. Tempo fa ho scoperto che questa selezione è ben poca cosa rispetto a quelle che vengono effettivamente coltivate, che sono probabilmente più di 3000, e per la maggior parte concentrate sugli altopiani delle Ande, in Perù. Di quanto questa biodiversità sia importante ho parlato più nello specifico lo scorso anno, quando vi ho cucinato questo farro al pesto e pomodorini, raccontandovi anche di come le patate delle Ande abbiano salvato la vita dei popoli nord-europei che ormai dipendevano da questo tubero, quando il suo principale parassita distrusse i raccolti nel giro di pochi giorni. read more