Archivi per la Categoria: Riso cereali e pasta

Farro monococco con pesto e datterini bicolor: viva la diversità!

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Questa ricetta è da un sacco di tempo che voglio passarvela, e la scoperta dei datterini gialli è stata la spinta definitiva a condividerla. Che il primo pomodoro arrivato in Europa fosse giallo e non rosso l’avevo già sentito. Che da qualche tempo la sua coltivazione si fosse nuovamente diffusa pure lo sapevo. Non mi era ancora mai capitato però di trovare questa bella varietà dalle mie parti. Poi uno degli ultimi giorni di agosto, mentre passavo in bici sul corso del mio paese diretta in posta a pagare la bolletta con mooolta lentezza, che la salita d’ingresso alle mura è tosta e arrivo sempre con un certo fiatone, ho notato un cestino di datterini gialli ben esposto davanti all’alimentari della signora bionda, che spesso e volentieri propone qualche chicca a chilometro zero. “Pomodori gialli biologici coltivati ad Asciano, antica varietà”, diceva il cartello.read more

Polpette di quinoa e piselli

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I miei genitori amano viaggiare, il che è un bene per loro e pure per me. Eh sì, perché ogni volta che partono per un viaggio ho sempre la possibilità di commissionargli qualche acquisto mangereccio esotico a seconda di quale sia il paese di destinazione, lontano o vicino. Si dà il caso che in uno degli ultimi vagabondaggi abbiano fatto tappa in Ecuador, uno dei maggiori paesi produttori di quinoa, un semino che adoro ma che non consumavo più molto visti i prezzi raggiunti negli ultimi anni. E che non me li facevo portare un paio di pacchetti? read more

Tortini di orzo primaverili e un libro in uscita

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Oggi è il mio compleanno, ne faccio 33. É una bellissima giornata di sole, la primavera finora non poteva essere più verde e luminosa, piena di calore e ricca di attività che mi hanno divertita, stimolata, arricchita. Ho voglia di farmi un regalo, non so ancora cosa, ci sto pensando un po’ su. Nel frattempo voglio festeggiare con voi condividendo un progetto a cui ho lavorato molto nei mesi passati e che mi rende molto contenta: da domani in edicola, in allegato a Il Tirreno, L’Arena e la Gazzetta di Mantova, esce il primo numero di una nuova collana di cucina naturale edita da Gribaudo, che preseguirà per 12 settimane, fino al 21 luglio. La sesta uscita sarà dedicata alle verdure, e dopo una bella introduzione del medico nutrizionista Alberto Fiorito, comune a tutti i titoli della collana, troverete le mie ricette e i miei scatti fotografici. read more

Risotto al silene

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Pensavo di non riuscire a pubblicare questa settimana, poco tempo e troppe cose da fare…ma poi è stato più forte di me!
Ieri sono andata a trovare Isabella a San Lorenzo a Lerchi, in quel posto splendido sede della fondazione Archeologia Arborea, di cui vi ho parlato qui lo scorso autunno. Ci tenevo a rivedere quel posto in primavera, con i meli in fiore e la natura nel pieno del suo risveglio e come al solito il viaggio non è stato vano. Ho tardato un po’ rispetto a quello che era il mio intento e molti alberi erano già sfioriti, ma in compenso la compagnia di Isabella è sempre piacevolissima, le coccole del suo cane sono di quelle che mi fanno sciogliere come neve al sole e i prati erano stracolmi di erbe spontanee di tutti i tipi, aromatiche, fiori, orchidee selvatiche e di ogni bendiddio la natura possa tirare fuori nel mese di aprile.read more

Polenta taragna con verza e cannellini

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In questo inizio 2015 io e il grano saraceno siamo andati parecchio d’accordo. La sua ottima farina è riuscita addirittura nell’impresa di farmi piacere la polenta, che non ho mai amato. Il mio lui, che di origine è sì pugliese, ma è nato e cresciuto a Milano, me ne tesse le lodi da sempre, ma io ancora adesso in quel miscuglio di acqua e farina di mais non riesco a trovare granché. Da lui ho preso molto più volentieri le tradizioni culinarie pugliesi, e se mi seguite da un po’ vi ricorderete i post della serie Puglia Mon Amour, parte prima, seconda e terza. Vuoi mettere la polenta con le orecchiette?read more

Il Podere Pereto (finalmente!) e un’insalata di Monococco

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A volte sono scioccata da me stessa. Questo articolo ce l’ho in programma da oltre un anno e mezzo e lo scrivo solo oggi. Non c’è un vero perché, semplicemente sono naturalmente dotata di una certa maestria nel procrastinare le cose, tanto che se facessimo una gara sono quasi certa che batterei la maggior parte di voi. In attesa di diventare maestra in qualcosa di più produttivo, mi dedico finalmente a questo post lasciato troppo indietro, che se prometto qualcosa, prima o POI, la mantengo :-)
Il Podere Pereto ve l’ho già nominato molte volte, visto che i loro ottimi prodotti finiscono spesso nelle mie ricette. É un’azienda agricola biologica e agriturismo che si trova a Rapolano Terme, in provincia di Siena; coltiva cereali, legumi e ortaggi prediligendo varietà locali e antiche. read more

Cous Cous con borragine e ortica al profumo di limone

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Non faccio fatica a riconoscere in me le caratteristiche di una persona nata col sole in Toro, ma molto spesso quelle dell’ascendente in Vergine mi sfuggono proprio. Casa mia è un delirio, la mia dispensa tocca alle volte dei livelli di disordine che mi rendono piuttosto difficile trovare un sacchetto di lenticchie o peggio ancora una bustina di zafferano, del mio desktop poi meglio non vi parli…Mi piace l’ordine, ma sono assolutamente incapace a mantenerlo. Quando riesco a farlo, anche solo per un paio di giorni, tutto mi appare più facile, chiaro e leggero. Quando invece il disordine cresce troppo intorno a me porta caos anche nella mia mente, che a sua volta mi porta a dedicarmi alle cose in maniera confusa e complicata, un circolo vizioso fin troppo scontato. read more

Pici fatti in casa con pesto di finocchietto selvatico

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Questa Primavera mi riempie di stimoli tanto quanto mi riempie di frustrazione. Sì, perché più stimoli arrivano più mi ritrovo nell’impossibilità di seguirli tutti, alle volte perché ci vuole tempo che non ho, altre perché ci vogliono soldi che non ho. Per questo capita che mi senta piena di vita e creatività e allo stesso tempo abbia la sensazione di avere le ali legate. E mi rendo conto che non si tratta sempre e solo di possibilità o non possibilità di dare seguito ad alcune cose, alle volte questa frustrazione deriva da un’ansia di fare, imparare, vivere tutto e subito, come se non volessi aspettare, come se volessi condensare tutto il sapere e l’esperienza in un’unico istante, in cui tutto arriva a compimento liberandomi da quella tensione, dall’attesa necessaria a vedere un sogno o un desiderio crescere, svilupparsi e realizzarsi. read more

Risotto al radicchio tardivo di Treviso e noci – mangiare vegan non vuol dire rinunciare alla mantecatura…

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…Soprattutto quando è così semplice da fare! Non so voi, ma io, da quando ho iniziato a eliminare i latticini, la mantecatura del risotto l’avevo completamente abbandonata, che tanto è buono pure senza. Sì, sarà anche vero, ma con è un’altra cosa :-) Ho poi sperimentato diverse modalità per sostituire il burro e dare quel cremoso effetto finale, magari in futuro vi parlerò di ogni esperimento ben riuscito, ma questo che vi giro oggi è in assoluto il metodo più semplice ed essenziale. Magari risulterà addirittura troppo semplice per qualcuno, poco creativo e originale, ma non bisogna dimenticarsi che la cucina, oltre ad essere un’arte, è anche un’azione estremanente pratica e funzionale a nutrirci 3 volte al giorno, tutti i giorni. Capirete bene tutti che non si possono fare i salti mortali ogni singolo giorno per tirare fuori ricette supercomplicate ed esteticamente piacevoli, e neanche si possono delegare i propri importantissimi pasti quotidiani ai 4 Salti in Padella. Ci vuole la giusta via di mezzo, quindi largo alla creazione e all’originalità, ma anche ai piatti semplici e veloci, che siano allo stesso tempo sani e consapevoli.read more

Pasta e ceci – La cucina casereccia di Roma

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Ebbene sì, sto facendo un ritorno alle origini…dopo avervi propinato durante l’anno diversi piatti tipici toscani come questo e questo (che tra l’altro in questo periodo sono di stagione, andate a darci un’occhiata!), un paio di settimane fa mi sono data alle ricette tradizionali della mia famiglia materna e ora vi parlo di un piatto romano che, per quanto semplice e povero, per me è una vera goduria. Anche questa l’ho preparata con l’ausilio di mio padre, telefonico stavolta, perchè non sia mai che la pasta e ceci mi venga male, brodosa o insipida, sui miei piatti preferiti voglio andare sul sicuro e lui questa sicurezza me la dà.
Tradizionalmente la Pasta e ceci a Roma si preparava il venerdì, che nella cultura cristiano-cattolica è il giorno senza carne. Si ammollava il baccalà e poi nella stessa acqua si ammollavano i ceci. read more