Archivi per la Categoria: Pane e pizza

Pane di grano saraceno

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Mi piace gennaio.
Il suono del suo nome, questa sua aria di nuovo inizio, il suo essere così essenziale. La stagione della caccia finalmente prossima alla fine, i nuovi progetti che sotto terra già si muovono, i grossi rami spogli delle querce illuminati dal rosso del tramonto.
Mi piace questo gennaio toscano, il vento freddo che ha spazzato via ogni residuo del vecchio anno per lasciar penetrare in profondità i raggi del sole, sempre presente in queste giornate sotto zero.read more

Il pan co’ santi a lievitazione naturale

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Questa non è una ricetta tradizionale per me, decisamente no, ma lo sta pian piano diventando. Sì, perché è una di quelle che da quando ho iniziato a tirare giù qualche radichetta nella meravigliosa provincia di Siena mi ha subito rapita per la sua bontà e semplicità.
Il Pan cò santi è un dolce tipicamente senese che si prepara a cavallo della festa di Ognissanti. Si inizia a trovarlo nei forni già a fine settembre e la sua presenza perdura fino ad essere spazzata via dai prepotenti dolci natalizi. La ricetta ha una lunga tradizione nella provincia, dove, in occasione della preparazione del pane per la settimana, parte dell’impasto lievitato veniva arricchito con i santi, appunto, cioè noci e uva passa, che a novembre sono freschi di raccolto. Una ricetta povera, sempre se le noci sono di produzione propria, come nel caso delle famiglie contadine toscane di una volta.read more

LA focaccia con l’uva

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Ve l’avevo promessa una bella ricetta con l’uva che fa tanto vendemmia toscana ed eccola qua! Aspé, non ho capito, che dite? Vi ricorda qualcosa? Vi sembra di aver già visto qualcosa di simile, cari affezionatissimi? Mannaggia come siete attenti, non vi si può nascondere niente…ebbene sì, ho già pubblicato una focaccia con l’uva due anni fa, dopo la mia prima vendemmia. Ero rimasta folgorata dalla morbidezza sconvolgente di quella focaccia senza impasto e ci avevo voluto aggiungere un pizzico di autunno. Ma che vi devo dire, il tempo è passato, adesso impasto di nuovo col lievito madre e soprattutto è successo che un giorno qualcuno, in vigna, abbia portato un vassoietto con una focaccia all’uva s-t-r-a-t-o-s-f-e-r-i-c-a, prodotta da un ottimo forno della zona. read more

La regina delle Autoproduzioni

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Ci credete voi che alcune persone non si incontrano per caso?
All’inizio di quest’anno ho ricevuto una mail: era di una ragazza da poco approdata qui sul mio blog, trasportata dalla sua grande passione per le erbe e i frutti spontanei, che si chiedeva come fosse possibile che non ci fossimo ancora incontrate davanti a un cespuglio di rosa canina nel bel mezzo delle Crete Senesi, visto che abitavamo a pochi chilometri di distanza. Qualche mese dopo quei chilometri li ho percorsi e ho conosciuto Graciela, una persona bellissima con cui ho poi condiviso passeggiate, raggi di sole, pensieri, parole, musica e poesia. E con cui mi sento sempre un po’ in debito, perchè ad ogni mio passaggio per la sua splendida casa di pietra e di legno immersa nel bosco me ne torno sempre con qualcosa di verde e di vivo, che lei ama condividere e donare.read more

Focaccia alle erbe selvatiche, ovvero quella che doveva essere la focaccia ai carciofi…

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…prima che la tirassi per le lunghe e i carciofi scomparissero dai banchi del mercato. Ebbene sì, dopo tanto parlarne ecco la famosa focaccia preparata in occasione del laboratorio a Sapori delle Crete 2014, che dopo essere stata messa da parte per lasciare spazio alle polpette di bucce di piselli e poi al post per i due anni di Granosalis, arriva finalmente su questi schermi, ma menomata di un ingrediente fondamentale. L’avevo scritto a qualcuno nei commenti che a forza di creare tanta aspettativa qualcosa sarebbe andato storto…ma non tutto il male viene per nuocere, perchè, diciamocelo, in una focaccia quello che conta di più è l’impasto, poi dentro ci puoi mettere quello che ti pare, se l’impasto è buono è buono tutto. E allora ho colto l’occasione per rendere selvatica anche questa ricetta, lo sapete che se posso infilare qualcosa di spontaneo in cucina non mi tiro mai indietro, no? read more

Puglia Mon Amour parte seconda: LA FOCACCIA!

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Ah, la stagionalità e l’intransigenza nel seguirla…era dallo sorso settembre che aspettavo con trepidazione il ritorno dei pomodorini di Marcello, quei datterini dolcissimi che veramente sembra di mangiare caramelle, e i ciliegini croccanti e succosi, perfetti per quest’altra meraviglia della cucina pugliese, che è la focaccia! Dopo le orecchiette alle cime di rapa, ecco la seconda attesa parte (io per lo meno l’ho attesa parecchio!) della saga Puglia Mon Amour, finalmente gli ingredienti ci sono tutti! Sì, vabbè, bisogna accendere il forno, ma la temperatura è un pelo più clemente rispetto alle scorse settimane, ce la possiamo fare.read more

Pane di segale e grano del faraone

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Sabato scorso c’è stato il Pasta Madre Day, tantissime iniziative libere e gratuite in tutta Italia con spaccio generalizzato di pezzetti di pasta madre che hanno trovato una nuova casa e nuovi batteri nell’aria a rendere unica ogni pallina in fermento. Qualcuno ha partecipato?
Io ho avuto le mie esperienze con la pasta madre per qualche anno, è stato un po’ un rapporto di amore-odio, perché non ci ho mai saputo fare granché con la mia…ho avuto le mie soddisfazioni, sì, ma anche svariate delusioni. Ma è stato divertente e stimolante, questo senza alcun dubbio, e se fossi andata avanti di certo avrei potuto migliorare. Il fatto è che a un certo punto ho deciso di ridurre gradualmente ma drasticamente i cereali nella mia alimentazione, più che altro i farinacei, ritenendo in generale che non siano tra gli alimenti migliori per il corpo umano, e in particolare per il mio. read more

Sangiovese, Canaiolo e uva fragola


Nelle ultime due settimane ho dato una mano nella vendemmia a degli amici al Podere Alberese, che producono un ottimo chianti biologico e gestiscono insieme, oltre all’azienda agricola, anche un agriturismo. E’ uno di quei posti in cui ci si sente subito a casa, e in cui si riesce a percepire la passione e il rispetto con cui vengono portati avanti i lavori agricoli e la produzione del vino e dell’olio, il tutto condito da parecchie risate. I vigneti sono immersi in un territorio bellissimo e molto rurale e le giornate sono passate cogliendo grappoli d’uva chiacchierando tra noi vendemmiatori oppure in silenzio tra i suoni della campagna, con pause pranzo nei campi seduti a cerchio sulle cassette ribaltate. Belle scene bucoliche, eh? C’è stata anche un’ovvia componente di fatica in tutto ciò, ma l’esperienza è stata molto molto piacevole.read more