Archivi per la Categoria: Erbe spontanee

Ricette di cucina naturale e stagionale con le erbe spontanee, monografie sulle piante selvatiche, suggerimenti per l’uso officinale delle erbe, riconoscimento, raccolta, essiccazione.

Su GranoSalis racconto il mio percorso di conoscenza di erbe, frutti e arbusti spontanei della mia zona, la bassa Toscana, condividendolo con voi. Uso molto le erbe selvatiche nella mia cucina, soprattutto in primavera e in autunno, raccolgo piante officinali e ne faccio preparati erboristici semplici da realizzare in casa, oltre ad essiccare le erbe per infusi e tisane utili in ogni stagione.

Il Signore delle Erbe e un’insalata di spinaci

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Se c’è una cosa che qui in Toscana non manca, sono le occasioni per mangiare e bere. Feste, sagre, manifestazioni di piazza, spesso addirittura le gite escursionistiche ruotano intorno a qualche evento gastronomico.
Qui nella mia zona ce ne sono diversi, dalla primavera all’autunno, e probabilmente il culmine è proprio Crete d’Autunno, che si tiene nel mese di novembre per celebrare diversi prodotti del territorio, tra cui spicca il tartufo bianco delle crete, tipico di queste terre argillose, una prelibatezza rara e decisamente troppo costosa, ma un po’ più abbordabile quest’anno, che a quanto pare è stato pessimo per funghi e olive ma superbo per questi tesori sotterranei. Io, chevvelodicoafare, adoro il suo sapore, e una mangiata me la sono regalata proprio domenica. Però non è di questo che vi voglio raccontare, ma di uno degli eventi organizzati all’interno della manifestazione, a cui la vostra affezionatissima proprio non poteva mancare. read more

Frullato di cachi, corbezzoli e banane

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Che è autunno me ne accorgo dalle giornate più corte, dalla vite americana tinta di rosso che avvolge gli alberi, dalla pioggia copiosa che rende la terra fango, che rimane attaccato alle mie scarpe da trekking. Certo non me ne accorgo sentendo la temperatura dell’aria, che suggerisce ai fiori di ciliegio di tornare a farsi vedere sui rami degli alberi e alle rose di sbocciare nel mio giardino. Non mi piaceva l’idea di tornare al freddo quest’anno, ma ora, come per un naturale istinto che conosce il giusto alternarsi delle stagioni, inizio a sentirne la mancanza.
Che è autunno me ne accorgo anche dal fatto che il mio corpo inizia a chiedermi qualcosa di diverso dagli ortaggi estivi, tant’è che questa settimana da Marcello, pur trovando ancora melanzane e zucchine, mi sono istintivamente diretta verso zucca, cavoli, cime di rapa (vi ricordate che belle?) e cachi.read more

La mia compagna di vendemmia

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Metà ottobre, l’autunno inizia a far sentire davvero la sua presenza, una splendida presenza qui in bassa Toscana, ancora ricca di calore e di luce meravigliosa, che irradia i campi arati di fresco, gli ulivi carichi di frutti quasi pronti per essere raccolti, i filari delle vigne ormai spogli dei loro grappoli, ma ancora adornati di foglie che dal verde iniziano a virare verso il più intenso dei rossi.read more

Come riconoscere il sambuco buono e come farci una marmellata

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É tempo di raccolta per le bacche di sambuco! Per lo meno lo è qui da me, che al sud penso siano già belle che marcite e al nord chissà se ce la faranno a maturare vista la stagione davvero infame che c’è stata quest’anno (tanta solidarietà a tutti quanti, dalla Romagna in su, vi auguro un autunno pieno di sole!). Questa pianta dai fiori meravigliosi e dalle bacche scure e succose è diffusissima in tutta Italia e si può utilizzare per tante preparazioni diverse. Chiunque cerchi informazioni sul sambuco scoprirà facilmente che ne esiste un’altra specie altrettanto diffusa dai frutti molto simili, che sono però tossici. read more

Limonata con infuso di basilico (o di melissa)

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Per farmi perdonare della lunghezza estrema del post della scorsa settimana, questa volta sarò breve! E non solo per quello…le giornate sono così belle in questo periodo che nel tempo libero ho poca voglia di starmene qui al computer a scrivere, pur avendo la testa piena di idee e di progetti. Non credo mi basterà il tempo quest’estate per pubblicare tutto quello che mi è venuto in mente e dovrò forzatamente rimandarlo alla prossima stagione, quando, è sicuro, altri nuovi stimoli prenderanno il posto di quelli che avevo deciso di rinviare.read more

Tintura madre di Iperico

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Non si finisce mai di imparare, in qualsiasi campo. E questo vale 100 volte per un’apprendista completamente autodidatta. Si studia, si impara, si sperimenta, si sbaglia, si impara ancora.
Ho conosciuto l’iperico quando ero a Lucca, frequentando la scuola di cucina naturale, anche se non è una pianta che si utilizza in cucina. Ho poi approfondito la sua conoscenza un paio di anni fa, quando ho preparato il mio primo oleolito, che ho visto tingersi magicamente di rosso sotto i raggi del sole di fine giugno. Poi ho approfondito ancora lo studio della pianta, scoprendo che, oltre all’uso esterno con proprietà cicatrizzanti, rigeneranti e lenitive, ottimo per ustioni, irritazioni della pelle e punture di insetti, se ne fa anche un uso interno, soprattutto come antidepressivo, tanto da venir soprannominato Prozac vegetale.read more

Focaccia alle erbe selvatiche, ovvero quella che doveva essere la focaccia ai carciofi…

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…prima che la tirassi per le lunghe e i carciofi scomparissero dai banchi del mercato. Ebbene sì, dopo tanto parlarne ecco la famosa focaccia preparata in occasione del laboratorio a Sapori delle Crete 2014, che dopo essere stata messa da parte per lasciare spazio alle polpette di bucce di piselli e poi al post per i due anni di Granosalis, arriva finalmente su questi schermi, ma menomata di un ingrediente fondamentale. L’avevo scritto a qualcuno nei commenti che a forza di creare tanta aspettativa qualcosa sarebbe andato storto…ma non tutto il male viene per nuocere, perchè, diciamocelo, in una focaccia quello che conta di più è l’impasto, poi dentro ci puoi mettere quello che ti pare, se l’impasto è buono è buono tutto. E allora ho colto l’occasione per rendere selvatica anche questa ricetta, lo sapete che se posso infilare qualcosa di spontaneo in cucina non mi tiro mai indietro, no? read more

Due anni di Granosalis e un’autoproduzione per festeggiare

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Il primo compleanno di Granosalis è passato decisamente in sordina, ma non mi sento di lasciare al secondo la stessa sorte. Forse perché più tempo dedichi a qualcosa e più ti ci affezioni, soprattutto se è frutto della tua creazione.
Sono stata effettivamente io con la mia creatività e la mia voglia di condividere a nutrire questo blog, ma in qualche modo è successo anche l’inverso: è stato anche questo piccolo spazio di rete a nutrire e stimolare la mia creatività e la mia voglia di imparare, sperimentare, comunicare. Me ne rendo conto adesso che sono passati tanti mesi da quel 2 giugno in cui ho scritto il primo post, e con loro tantissime parole, ricette, pensieri, racconti, immagini, esperimenti. Credo davvero che scegliere di condividere abbia alimentato moltissimo la mia curiosità, la mia voglia di fare, la mia voglia di provare sempre qualcosa di nuovo.read more

Melissa – Proprietà, raccolta ed essiccazione

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Ma quant’è bello maggio?! Io non mi stanco mai di constatarlo, stagione dopo stagione, questo mese mi lascia davvero a bocca aperta. Quel verde che più intenso non si può, quel cielo azzurro pieno, luminoso, le nuvole bianche e contrastate che si stagliano sull’orizzonte, sedute comode e sicure di sé. E la neve…la neve dei pioppi che scende copiosa trasportata dal vento, si poggia dappertutto e colora di bianco le rive dei ruscelli, i margini del bosco, le punte delle spighe di grano ancora giovani e verdi. Quella neve è capace di commuovermi quando mi sorprende venendomi incontro tra i campi aperti e il sottobosco illuminata dalla luce radente del sole del mattino. Me ne volo via con lei, volteggio calma e leggera fino a poggiarmi con delicatezza sui miei sogni più belli.read more

Frittelle dolci di fiori di sambuco e acacia

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Sono di ritorno dal laboratorio di impasto fatto in piazza ad Asciano, quello che vi dicevo la settimana scorsa. É stato bello, disordinato e caotico come tutte le situazioni di piazza, pieno di sole e di gente intorno, comprese 6 piccole mani di bambini entusiaste di pasticciare con acqua e farina. É valsa la pena pulire e cuocere tutti quei 65 carciofi per il ripieno della focaccia il giorno prima, e ho anche trovato a chi spacciare la mia pasta madre, ormai convertita allo stato liquido (ma quanto è più comoda e reattiva?), che benché sia 90enne è ancora bella arzilla e pare avere una gran voglia di viaggiare. La ricetta di ciò che abbiamo preparato è lì pronta per voi, ma non subito, che oggi voglio fare un’altra cosa prima che scompaiano i fiori di sambuco e di acacia dalla circolazione. read more