Archivi per la Categoria: Erbe spontanee

Ricette di cucina naturale e stagionale con le erbe spontanee, monografie sulle piante selvatiche, suggerimenti per l’uso officinale delle erbe, riconoscimento, raccolta, essiccazione.

Su GranoSalis racconto il mio percorso di conoscenza di erbe, frutti e arbusti spontanei della mia zona, la bassa Toscana, condividendolo con voi. Uso molto le erbe selvatiche nella mia cucina, soprattutto in primavera e in autunno, raccolgo piante officinali e ne faccio preparati erboristici semplici da realizzare in casa, oltre ad essiccare le erbe per infusi e tisane utili in ogni stagione.

Fabio Guerrini e l’arte dell’intreccio

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Questo è uno di quei post che raccontano di storie contadine e di mestieri perduti, anzi, di mestieri quasi perduti, che se sono qui a raccontarvi di come da un fascio di rami di salice possa nascere un paniere, un graticcio per seccare la frutta o una cesta da legna vuol dire che di gente che porta avanti certe tradizioni ce n’è ancora, come ce n’è ancora altra che da queste mani esperte e segnate dal lavoro ha voglia di imparare, occhi e mani giovani che magari, trovando il tempo necessario che alla nostra generazione pare sfuggire sempre più dalle mani, potranno conservare e tramandare ancora un’arte così affascinante come quella dell’intreccio.read more

LA tintura madre e la Ballota Nigra

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É passato molto tempo da quando ho fatto la mia prima tintura, con le bacche fresche di rosa canina. Ne è passato un po’ meno da quando vi ho parlato di come farla usando i fiori dell’iperico, raccontando anche dei tanti simbolismi legati a questa splendida pianta (di cui, ve lo prometto, tornerò a parlare).
In entrambi i casi ho fatto diversi errori nella procedura, abbastanza inconsapevolmente nel caso della rosa canina e con più dubbi e sospetti nel caso dell’iperico. É il “problema” di ogni autodidatta, ha spesso bisogno di sbagliare per imparare. Da quei post è passato del tempo, tante persone mi hanno scritto nei commenti e in privato chiedendomi consigli riguardo la preparazione della tintura madre e a tutte loro ho promesso un post chiarificatore, che rimediasse a tutta la confusione scaturita dalle mie prove ed errori. Nel frattempo, come sa chi mi segue da un po’, il mio autodidattismo si è preso pure una pausa e l’anno scorso ho avuto modo di confrontarmi con maestri erboristi esperti e competenti, che hanno sciolto molti dei miei dubbi. E quindi, finalmente, vi spiego per filo e per segno, senza se e senza boh?!, come fare una tintura madre da pianta fresca.read more

Un’altra romana trapiantata nelle crete, ovvero: Piante Officinali San Marco

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Ci ho messo un po’ a scoprire quest’azienda a pochi chilometri da casa mia, e ci ho messo quasi di più a incontrare Federica Zurli per fare quattro chiacchiere sulla sua esperienza, il suo lavoro e le sue piante. Saranno i tempi dilatati che ogni romano si porta dentro (“ok, stasera ci si vede alle 9” “sì, va bene” e ogni volta diventano le 10), sarà che non siamo riuscite a incrociarci per impegni diversi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Potevo proprio io non andare a documentare l’attività di un’azienda che coltiva piante officinali proprio qui nel mio territorio?! Eh no, non potevo, e infatti eccomi qui a parlarvi di Federica e di Piante Officinali San Marco. Una precisazione, prima di iniziare: come già successo quando vi ho raccontato del Podere Pereto o di Marcello e Lucy, scrivo questi articoli di mia spontanea iniziativa, nessuno me li richiede e non ricevo pagamenti. Semmai sono io che rompo le scatole per poter fare una visita :) Semplicemente queste aziende rispecchiano il mio modo di intendere l’agricoltura e il buon cibo, sono realtà che ho voglia di conoscere e di far conoscere. E il posto di cui vi parlo rientra senz’altro in questa categoria!read more

Marmellata di more di rovo

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La marmellata di more per me ha rappresentato per lungo tempo quel momento malinconico alla fine dell’estate, quando le vacanze volgevano ormai al termine e si riavvicinava il rientro a casa e l’inizio della scuola. Erano le mie estati di bambina e adolescente passate in Molise, al paese dei miei nonni, in cui la raccolta delle more era irrinunciabile ogni fine agosto. Partivamo nel primo pomeriggio, io, mio padre, mia madre e mio fratello, ognuno col suo secchio da riempire, e tornavamo a casa con chili e chili di more, che mio padre subito passava nel vecchio passapomodori d’acciaio e metteva in una grossa pentola sul fuoco. Quel profumo deliziosamente dolce è rimasto ben fissato nei miei recettori olfattivi, che appena lo percepiscono innescano il ricordo, nel giro di un nanosecondo.read more

Oleolito di elicriso

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Non so voi, ma a me alcune piante fanno un effetto davvero particolare. Ne sono attratta in un modo che non so spiegarmi, come se risvegliassero in me qualche antico ricordo, qualche richiamo ancestrale. Una di queste è l’artemisia, la vulgaris o ancora di più la cretacea, molto più rara e incredibilmente profumata, bisognosa di terreni aridi e argillosi, decisamente tipici qui nelle crete senesi. Poi c’è la ruta, che certo ha un odore decisamente meno soave…non mi chiedete perché mi piaccia così tanto, non c’è una ragione logica. E poi, in cima a tutte, c’è l’elicriso. read more

Le mille virtù del noce e il nocino di San Giovanni

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É da un paio d’anni che il nocino mi frulla nella testa. Quando l’ho visto da Manuela il pensiero ha iniziato ad insinuarsi, quando poi quella streghetta di Martina l’ha riproposto lo scorso anno l’interesse è diventato concreto, tanto che ho sfacciatamente monopolizzato il suo post con i miei commenti curiosi. Quest’anno ho deciso che il momento di sperimentarlo era finalmente giunto e ho aspettato che arrivasse la notte del 23 giugno, notte magica per raccoglitrici e raccoglitori, programmando un giro in bici notturno verso i vari alberi del paese, da cui furtivamente avrei sottratto un po’ di noci verdi, quel poco che fosse bastato al mio nocino. Poi però quell’altra streghetta della mia amica Graciela, con cui mi ero accordata per vederci la mattina del 24, mi ha proposto una merenda sotto il vecchio noce del sentiero vicino casa sua, dove avremmo potuto raccogliere un po’ di frutti.read more

Sciroppo di fiori di sambuco e appuntamenti in edicola

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Ogni promessa è debito. E quindi eccomi qui a parlarvi dello sciroppo di fiori di sambuco e di come farlo, dopo avervi già fatto vedere una sua possibilità di utilizzo nella torta crudista della scorsa settimana. Non ero affatto certa di riuscire a scrivere questo post in tempo, ma quello che sapevo è che questa primavera lo sciroppo volevo assolutamente sperimentarlo. Ho iniziato a veder fiorire il sambuco già ad inizio maggio, e ho avuto così tanto da fare (e quando non avevo da fare sono stata così pigra) che disperavo di riuscire a prepararlo prima che le piante sfiorissero irrimediabilmente. Ma continuando ad osservarlo per tutto questo tempo, mi sono resa conto che i fiori continuano a sbocciare per un periodo davvero molto lungo, tanto che è ancora possibile trovare bellissimi ombrelli freschi sulle piante, perfetti per la raccolta, carichi di principi attivi e profumatissimi.read more

3 anni di granosalis…e stavolta una torta ci sta!

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Ho sempre amato il numero 3! E proprio oggi questo blog compie tre anni tondi tondi.
Questo è stato un anno molto bello per Granosalis, mi ha dato un sacco di soddisfazione e mi ha fatto tornare indietro tanta dell’energia che ho dato scrivendo tutte le settimane su queste pagine. Sarà che siete sempre di più la fuori a leggermi e sarà che durante quest’anno mi avete fatto sentire il vostro calore in modo particolare. Sarà anche che la passione che metto qui dentro ha trovato anche altri canali per esprimersi, nei corsi bellissimi che ho tenuto ultimamente, nelle collaborazioni esterne con riviste che seguo da tanto come Cucina Naturale o con progetti affini come Il Pasto Nudo. E se lo scorso anno ho festeggiato in modo un po’ anomalo con una tisana (sì, ma che tisana! Completamente autoprodotta, volete mettere la soddisfazione?!), quest’anno vado sul classico e faccio una bella torta. Una torta particolare, senza cottura, che onori al meglio le fragole deliziose dei miei adorati produttori. Una torta fresca, colorata, nutriente, goduriosa pur senza zuccheri raffinati e zozzerie varie.read more

Risotto al silene

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Pensavo di non riuscire a pubblicare questa settimana, poco tempo e troppe cose da fare…ma poi è stato più forte di me!
Ieri sono andata a trovare Isabella a San Lorenzo a Lerchi, in quel posto splendido sede della fondazione Archeologia Arborea, di cui vi ho parlato qui lo scorso autunno. Ci tenevo a rivedere quel posto in primavera, con i meli in fiore e la natura nel pieno del suo risveglio e come al solito il viaggio non è stato vano. Ho tardato un po’ rispetto a quello che era il mio intento e molti alberi erano già sfioriti, ma in compenso la compagnia di Isabella è sempre piacevolissima, le coccole del suo cane sono di quelle che mi fanno sciogliere come neve al sole e i prati erano stracolmi di erbe spontanee di tutti i tipi, aromatiche, fiori, orchidee selvatiche e di ogni bendiddio la natura possa tirare fuori nel mese di aprile.read more

Insalata selvatica con fiori di borragine

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Conosco un posto dove la primavera sembra più rigogliosa che mai. Dove grosse macchie boschive si alternano a lunghi filari di vite e enormi pascoli assolati. Dove le api selvatiche colonizzano tronchi cavi di quercia o vecchi comignoli dismessi, riempiendo il silenzio del loro laborioso ronzio, portando la vita incessantemente da un fiore all’altro. Dove l’odore pungente della ruta si mescola a quello soave del rosmarino, dove aprile è verde, giallo e viola, il viola dei fiori di pervinca e di borragine. Lì la vita è in equilibrio perfetto, nell’alternarsi di notte e giorno, di ombra e luce, di morte e vita. Un equilibrio così facile da comprendere per la natura, così difficile solo per noi umani.read more