Archivi per la Categoria: Erbe spontanee

Ricette di cucina naturale e stagionale con le erbe spontanee, monografie sulle piante selvatiche, suggerimenti per l’uso officinale delle erbe, riconoscimento, raccolta, essiccazione.

Su GranoSalis racconto il mio percorso di conoscenza di erbe, frutti e arbusti spontanei della mia zona, la bassa Toscana, condividendolo con voi. Uso molto le erbe selvatiche nella mia cucina, soprattutto in primavera e in autunno, raccolgo piante officinali e ne faccio preparati erboristici semplici da realizzare in casa, oltre ad essiccare le erbe per infusi e tisane utili in ogni stagione.

Polvere di equiseto e ortica


Vi ricordate di quando vi ho parlato, tra le altre cose, del mio rapporto col sonno, del fatto che non mi bastino 8 ore? Ecco, non è mai stato così reale come in questo periodo. La pausa vacanziera deve avermi fatto particolarmente male da questo punto di vista: mi basta mollare la sveglia per un paio di settimane e già la nostra burrascosa amicizia viene compromessa, già inizio a non volerla più ascoltare, come fosse una madre petulante che ti dice cosa devi o non devi fare con quella sua vocetta squillante e fastidiosa. Due settimane contro un mese e mezzo di ripiglio, per riuscire a tornare ad un ritmo decente.read more

Torta di crepes con salsa di fragole alla melissa e sambuco – 5 anni di GranoSalis!


E sono 5, cari affezionatissimi! 5 anni che torno qui quasi ogni settimana a chiacchierare con voi di cibo, di cucina, di piante selvatiche, di autoproduzione, di piccoli produttori virtuosi, di progetti belli, di biodiversità, di un nuovo modo, più consapevole, di pensare e agire nelle nostre scelte alimentari, che sono di riflesso scelte agricole, economiche, sociali, ecologiche. È un numero importante il 5, no? Uno di quelli tondi, uno di quelli che si moltiplicano facilmente, di quelli di passaggio.read more

Pici caserecci di grano duro con fave e finocchietto selvatico


E niente, dall’oggi al domani è arrivata la primavera quella seria. Nel giro di 2-3 giorni il piumone ha iniziando a pesarmi, i calzini dentro casa anche, e sto iniziando a meditare il cambio di stagione. Quello invernale l’ho fatto a gennaio, con quello estivo di solito sono più solerte, verso l’inizio di luglio potrei anche riuscirci.read more

Ravioli verdi con ortica e patate


Esco per andare a raccogliere un po’ di ortica. Fa più fresco, dopo la caduta di 10 gradi nelle temperature dei giorni passati; se non fossero già quasi le 11, col sole alto a scaldare l’aria, non sarebbe così piacevole stare fuori. Le rondini sfrecciano una manciata di centrimetri sopra l’asfalto, mi passano a pochi palmi dal viso e perlustrano il campo di grano in cerca di insetti. Mi mettono allegria, con quelle loro corse spericolate e il loro cinguettio, sembrano condensare nel loro volo l’esperienza e la precisione di un adulto e l’esuberanza senza pensieri di un adolescente.read more

Borsa di Pastore: raccolta ed essiccazione


Eh, lo so, avrei dovuto parlarvi prima di questa pianta, non ora che il suo tempo balsamico è agli sgoccioli. Ma non è mica detto che sia così, dipende un po’ da dove mi state leggendo: certo in Sicilia la raccolta è bella che andata, ma al nord potrebbe essere ancora un buon momento, come anche nei luoghi più alti, verso la montagna. Il tempo balsamico della Borsa di Pastore è segnalato da alcuni a marzo e di nuovo a ottobre, da altri (in particolare Sarandrea e Culicelli nel loro utilissimo testo Dall’abete allo zafferano) ad aprile-maggio. Che sarebbe adesso, insomma.read more

Crostini alle erbe e ceci con fiori di rosmarino e olio e.v.d’oliva Moraiolo


Mi è capitato nelle ultime settimane di venire in contatto con aziende vinicole della mia zona che conoscevo per via traverse, ma di cui davo per scontati i metodi di produzione, non trovando alcun riferimento al biologico nelle etichette e magari sapendole vicine ad altre incontrate più da vicino, in vendemmia, di cui conoscevo bene il generoso utilizzo di diserbanti e pesticidi nei vigneti. Sono capitata a Dievole, per esempio, luogo magico, incredibilmente bello, dove in passato ero già stata per pranzo o per un aperitivo.read more

Risotto con luppolo selvatico e topinambur


Càpita, alle volte, che da un sopralluogo per un corso esca fuori anche un ottimo pranzo selvatico. Esattamente quello che mi è successo mercoledì mattina lungo il percorso sul fiume Elsa che stavo perlustrando per il secondo incontro al Cipollino Felice; c’era una vera profusione di piante, tutte arzille e pimpanti per la primavera appena arrivata: chi esponeva i suoi grossi fiori rosa, come il Lamium purpureum, chi diffondeva nell’aria la fragranza delle proprie foglie, come la bella Glechoma hederacea, che non mi capita spesso di incontrare, chi poi si arrampicava su ogni supporto possibile in maniera caotica ed esuberante quanto aggraziata, un vero piacere per la vista. read more

Benvenuta primavera! Erbazzone selvatico e qualche novità


Mentre le querce sono ancora impegnate a lasciar andare le ultime foglie secche, le gemme sugli arbusti del prugnolo faticano a contenere l’esplosiva vitalità dei fiori, che premono forte per aprirsi alla luce e accogliere i primi impollinatori. Una gran parte delle piante, già abbondantemente fiorite, sono ormai diventate grandi nuvole bianche profumate di miele, ricche di vita e ronzii tutt’intorno.

La primavera è tornata, che la rinascita abbia inizio!read more

Insalata di cavoli con fiori e foglie di primula e alliaria


Febbraio è passato, in un battito di ciglia per quanto mi riguarda. La primavera è già nell’aria da almeno due settimane, nonostante l’inverno freddo che si era prospettato a gennaio. Ho una voglia di luce pazzesca, non vedo l’ora che invada definitivamente ogni angolo di terra.
Me lo sto godendo relativamente poco, questo calore anticipato, mi tocca starmene un bel po’ di tempo rinchiusa in casa a battere sulla tastiera, da quando mi sveglio fino a che il sole è già tramontato da un po’. Ma grazie a Urano, una o due volte al giorno infilo le scarpe da trekking ai piedi, per mettere insieme il naso fuori di casa. read more

Piadina con avocado, cavolo rosso e fagioli neri


Insieme al carico di arance che vi dicevo la scorsa settimana, sono arrivati anche dei buonissimi avocado varietà hass e fuerte, direttamente da quella splendida e fertile terra ai piedi dell’Etna. Ne sono arrivati meno di quanti speravo: le gelate di gennaio devono aver dato una bella batosta ai frutti in via di maturazione e, come è capitato anche a diversi produttori di arance, una buona parte del raccolto deve averne risentito. Pochi ma buoni! Li aspettavo da un po’, avevo voglia di replicare la farcitura di una piadina che avevo mangiato qualche anno fa al Forte Prenestino. Ecco, proprio replicare è difficile, perché non mi ricordo assolutamente la miriade di ingredienti che c’erano dentro. Due però mi sono rimasti ben impressi nella testa: l’avocado e i fagioli neri, che insieme, avvolti nell’impasto morbido della piadina, stanno davvero divinamente.read more