Archivi per la Categoria: Contorni

Puntarelle alla romana, o quasi

puntarelle
I can’t stand the rain, cantava Ann Peebles negli anni ’70. Mi gira nella testa da stamattina, questa canzone, come penso giri nella testa di tanti altri in questi giorni, magari insieme a Ain’t no sunshine o Aspettando il sole. Non so voi, ma io proprio non la sopporto più davvero questa pioggia. In città forse è più emotivamente sostenibile rispetto alla campagna (anche se, lo so, sta creando un sacco di problemi, l’avete viste le foto del Tevere in questi giorni? Impressionante..), dove dopo un po’ il grigio e l’umido diventano davvero implacabili e la metereopatia, per lo meno la mia, prende il sopravvento senza possibilità di fuga. In verità le possibilità di fuga si trovano sempre, una è proprio la musica, cheddiolabenedica, un’altra è la cucina, il rifugiarsi in un’aroma confortante, in un cibo dal colore vivace e intenso, in un sapore che appartiene all’inverno ma che sa di primavera. Proprio come le puntarelle.read more

Nuovi inizi e le patate sottilissime al timo del pasto nudo

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Proprio il primo gennaio ho letto un post che mi ha stampato un bel sorriso sulla faccia e me l’ha lasciato per un bel po’. L’ha scritto izn sul suo blog Il Pasto Nudo, e lo trovate qui. Sapete quando leggete un articolo o ascoltate le parole di qualcuno ed entrate subito in empatia con quello che sta dicendo? Ecco, è proprio in virtù di questa sensazione che mi sento di unirmi alle parole di izn: credo anch’io che, nonostante i tempi bui che stiamo attraversando, ci siano dei motivi per essere ottimisti. Quando si tocca il fondo, così si dice, bisogna pur risalire: ecco, non lo so se il fondo è ancora stato toccato, e questo non è certo un pensiero ottimista, ma i segnali di risalita sono già presenti, nelle persone che smettono di identificarsi in quello che hanno o non hanno e ritornano a dare importanza a quello che sono, che non danno più credito ai lustrini, agli slogan pubblicitari, alle belle scatole vuote, alle mele lucide e tornano a chiedere concretezza, verità, mele piccole e abbozzate, ma nutrienti per davvero, per la loro pancia e per la terra. read more

Favetta e cicoria – Puglia Mon Amour parte terza

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Alle volte ci metto tanto a mantenere le promesse, che il tempo è tiranno, gli impegni sono tanti e il cervello fatica a stare dietro a tutto e alle volte vuole pure staccare un attimo, ma in questo caso avevo solo bisogno di aspettare il momento giusto. Che è adesso. Adesso che fa freddo, adesso che il camino è acceso tutte le sere, adesso che la stagione è propizia. Eccoci allora alla terza parte della saga Puglia Mon Amour, protagonista un piatto povero ma ricchissimo di gusto (vi siete persi la prima parte? e pure la seconda? Andate a leggere qui e qui). read more

Cipolle al forno ai semi di finocchio

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Ecco, la verità è che mi spiace di aver postato una ricetta non alla portata di tutti l’ultima volta. Dire “preparatela solo se avete l’ingrediente in dispensa, sennò lasciate stare” non è proprio l’ideale. Per farmi perdonare ve ne posto subito un’altra, questa davvero per tutti, economica, semplice, non velocissima come cottura, ma facile che può farla anche un bambino. Trattasi di Cipolle al forno, cosa che io stessa mi sono messa a cucinare per la prima volta. Ebbene sì, alla veneranda età di 31 anni e con un po’ di esperimenti culinari alle spalle, non avevo ancora mai preparato una ricetta così semplice. Forse perchè ho sempre usato la cipolla solo come odore, come ingrediente secondario e pensavo non mi piacesse come ingrediente principale, invece posso ormai dire che è anche meritevole di un ruolo da protagonista.read more

Involtini freschi di zucchine al pesto di basilico nero.

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Nel mese di agosto ho passato un sacco di tempo in cucina. Eh, lo so, di solito ci si riposa, si va in vacanza, ci si immerge in un ritmo più lento, pigro e sonnacchioso. Io no, me ne sono stata a casa e ho cucinato in maniera quasi compulsiva. Il fatto è che l’atto del cucinare è in sé un atto autoconclusivo. Si progetta di preparare un certo piatto, di provare una ricetta nuova, di fare conserve per un esercito. Poi ci si attrezza per farlo e lo si fa al meglio delle proprie possibilità. E infine, in tempi più o meno brevi, si osserva il risultato del proprio lavoro. Nel giro di un’ora o di una mezza giornata, si possono raccogliere i frutti di quello che si è immaginato e lavorato per realizzare. Ecco, era proprio quello di cui avevo bisogno. read more

Insalata di fagiolini e pomodori con semi di girasole e fleur de sel aromatico

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Quanti di voi saranno in macchina o su un treno viaggiando verso mete vacanziere e guardando il paesaggio che scorre, costellato di immensi campi di girasole fioriti? Ecco, io mi sa che quest’anno non mi muovo di qui, tanti blog in questi giorni salutano i loro lettori per la pausa estiva, io invece non vi abbandono, contenti? Magari contenti voi, io un po’ meno :-). Comunque, non sarò in viaggio verso il mare e il clima godereccio delle vacanze, ma i campi di girasole mi circondano comunque, maestosi, forti del loro giallo sfacciato, come il sole cocente di questi giorni.read more

Melanzane a filetti sott’olio


Il momento è propizio…questa è dell’anno scorso, ve la ripubblico che sta arrivando il momento di massima abbondanza delle melanzane!

Oggi inauguro la categoria Autoproduzioni, che mi riprometto di curare in modo particolare, facendola diventare presto ricca di contenuti. In realtà tutto in cucina può essere considerato autoproduzione vista la qualità artigianale, creativa e personale dell’attività, ma in questa categoria specifica voglio includere quelle cose che normalmente la maggiorparte delle persone compra già pronte, come particolari condimenti, latti vegetali, conserve e molto altro. Facendo le cose da sé si può avere il controllo totale degli ingredienti, una maggiore freschezza del prodotto finale, un risparmio economico, ma soprattutto la gioia e la soddisfazione che solo l’autoproduzione sa dare! read more

Tarka Dahl e Sovranità Alimentare.

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Questa ricetta indiana capita a fagiolo. É coincisa perfettamente (quando l’ho mangiata, mica ora che scrivo…avete ancora mica scoperto come allungare le giornate? No eh?) col passaggio in Italia di Vandana Shiva, persona che gode della mia piena stima per la battaglia che porta avanti incessantemente per la sovranità alimentare e la libera circolazione delle sementi, contro chi vuole brevettare la vita e toglierci una parte di libertà tra le più importanti, che è alla base della sopravvivenza mondiale e della dignità umana. read more

Melanzane a filetti sott’olio


Oggi inauguro la categoria Autoproduzioni, che mi riprometto di curare in modo particolare, facendola diventare presto ricca di contenuti. In realtà tutto in cucina può essere considerato autoproduzione vista la qualità artigianale, creativa e personale dell’attività, ma in questa categoria specifica voglio includere quelle cose che normalmente la maggiorparte delle persone compra già pronte, come particolari condimenti, latti vegetali, conserve e molto altro. Facendo le cose da sé si può avere il controllo totale degli ingredienti, una maggiore freschezza del prodotto finale, un risparmio economico, ma soprattutto la gioia e la soddisfazione che solo l’autoproduzione sa dare! read more

Stringhe al pomodoro


Post della serie: specialità regionali mai viste e sentite prima di ritrovarmi ad abitare in Toscana. Vi presento le stringhe! Me le ha fatte conoscere Giuseppina, la mia padrona di casa di quando abitavo a Lucca, che ancora sento ogni tanto per telefono a distanza di un anno e mezzo. Oltre ad essere una bella persona è anche una brava artista, che però non ha ancora fatto bene amicizia con internet, appena si deciderà a farlo spero metta in vetrina un po’ dei suoi lavori. In una delle nostre serate cena-e-poi-poker tra lei, suo figlio Alessandro, Gabriele e me, ha cucinato questi fagiolini molto particolari, che hanno un gusto più tendente all’amarognolo rispetto ai fagiolini classici, sono molto più lunghi, sui 20 centimetri (da qui il loro nome), e hanno una consistenza un po’ più coriacea.read more