Archivi per la Categoria: Conserve

Marmellata di pere, cannella e rhum

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Questa marmellata nasce per necessità in una giornata di fine estate e arriva a voi adesso, alle porte del natale, un momento in cui tanti iniziano a pensare a cosa regalare ad amici e parenti e che magari hanno voglia di pensarci mettendosi in gioco in prima persona, creando da sé i doni da poggiare sotto l’albero.
Per quanto mi riguarda sono stata praticamente costretta a mettere le pere in pentola, quando il natale non era nemmeno lontanamente nei miei pensieri. Un sabato sonnacchioso di inizio settembre me ne sono andata al mercato in bici dopo mezzogiorno, con l’idea di prendere qualche chiletto di pesche dal mio banco preferito, che le produce direttamente in Valdichiana, e tornarmene a casa fischiettante con la mia frutta nel cestino fissato al manubrio. read more

Conservazione dei fagioli freschi (e dei loro baccelli)

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Questo post non era assolutamente in programma questa settimana. A dire il vero non era nemmeno lontanamente nei miei pensieri, fino a che non è spuntato fuori per caso da uno scambio di mail con Sara, di Tauro essiccatori, con cui mi stavo sentendo per altre questioni. In una sua risposta mi dice: “Se per caso ti avanzano fagioli freschi da essiccare, stiamo facendo delle prove anche noi, ma con le tue foto verrebbero certamente molto meglio!” (checcarina…). E io, guardacaso, avevo giusto degli ottimi borlotti freschi in frigorifero, ancora nel loro baccello, presi dal mio produttore quella settimana e utilizzati in parte per una zuppa buonissima con farro e cavolo nero.read more

In difesa del cibo

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Chi cucina dispone di una conoscenza degli alimenti che nessuno studio del supermercato o lettura di etichette potrà mai uguagliare. Avendo tolto il controllo del pasto dalle mani degli scienziati e dell’industria alimentare, sa esattamente cosa contiene e cosa non contiene. Non ci saranno problemi con lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, o con i digliceridi etossilati, o con l’olio di soia parzialmente idrogenato, per la semplice ragione che non etossilerà o idrogenerà un bel nulla, né aggiungerà alcun additivo (a meno che, beninteso, non sia quel tipo di cuoco che inizia con una zuppa di funghi Campbell…). Rivendicare questo potere sul proprio cibo, sottrarlo all’industria e alla scienza, non è cosa da poco. Nella nostra epoca cucinare con i semplici prodotti della natura e coltivarne una parte è un atto sovversivo.

Tratto da In difesa del cibo di Michel Pollanread more

Marmellata di more di rovo

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La marmellata di more per me ha rappresentato per lungo tempo quel momento malinconico alla fine dell’estate, quando le vacanze volgevano ormai al termine e si riavvicinava il rientro a casa e l’inizio della scuola. Erano le mie estati di bambina e adolescente passate in Molise, al paese dei miei nonni, in cui la raccolta delle more era irrinunciabile ogni fine agosto. Partivamo nel primo pomeriggio, io, mio padre, mia madre e mio fratello, ognuno col suo secchio da riempire, e tornavamo a casa con chili e chili di more, che mio padre subito passava nel vecchio passapomodori d’acciaio e metteva in una grossa pentola sul fuoco. Quel profumo deliziosamente dolce è rimasto ben fissato nei miei recettori olfattivi, che appena lo percepiscono innescano il ricordo, nel giro di un nanosecondo.read more

Le mille virtù del noce e il nocino di San Giovanni

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É da un paio d’anni che il nocino mi frulla nella testa. Quando l’ho visto da Manuela il pensiero ha iniziato ad insinuarsi, quando poi quella streghetta di Martina l’ha riproposto lo scorso anno l’interesse è diventato concreto, tanto che ho sfacciatamente monopolizzato il suo post con i miei commenti curiosi. Quest’anno ho deciso che il momento di sperimentarlo era finalmente giunto e ho aspettato che arrivasse la notte del 23 giugno, notte magica per raccoglitrici e raccoglitori, programmando un giro in bici notturno verso i vari alberi del paese, da cui furtivamente avrei sottratto un po’ di noci verdi, quel poco che fosse bastato al mio nocino. Poi però quell’altra streghetta della mia amica Graciela, con cui mi ero accordata per vederci la mattina del 24, mi ha proposto una merenda sotto il vecchio noce del sentiero vicino casa sua, dove avremmo potuto raccogliere un po’ di frutti.read more

Pesto di basilico sbagliato e riciclato

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Qualche settimana fa la lettura di questo post della izn mi ha regalato una flebile speranza. Sapere  che proprio lei, che sul suo balcone coltiva, e sottolineerei con successo, un sacco di belle cose e che ha colonizzato il terrazzo della sua palazzina per farne un piccolo orto con annessa rubrica correlata sul Pasto Nudo, che proprio lei, insomma, fino a pochi anni fa aveva il pollice nero, mi ha fatto intravedere la possibilità di poter avere la stessa sorte. Perchè per quanto io ami la natura e sia così appassionatamente interessata alla vita delle piante selvatiche, alla loro utilità, raccolta e trasformazione, nonostante abbia un profondo rispetto e amore per le nostre materie prime ortifere, nella coltivazione e cura delle piante stesse sono un vero disastro. read more

Farina di piselli, anzi, di baccelli!

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Ora che la pioggia ha dissetato a dovere la terra già troppo arida per fine maggio, questa tarda primavera è ancora più bella. Le spighe di grano hanno iniziato a piegare la testa al sole, riempiendo i campi che riflettono la luce dell’alba come enormi specchi verde-oro. A mezzogiorno l’odore dolce delle ginestre entra dal finestrino aperto della macchina mentre guido, mischiandosi alla mia pelle, alla mia voce e a quella di Eddie Vedder con il suo ukulele. Dopo il tramonto, il fieno tagliato di fresco si carica di tutta l’umidità della sera ed entra senza bussare dalla mia porta socchiusa col suo odore leggero ma deciso, quell’odore particolarissimo e delizioso di campagna notturna.read more

Sale aromatico agli agrumi

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Buongiorni a tutti, cari i miei lettori! Vi ho un po’ trascurati ultimamente, lo so, mi dovete scusare. Ho preso un po’ troppo treni, percorso un po’ troppe autostrade, sono stata dietro a un po’ di problemi e scadenze e in tutto ciò mi sono pure beccata la febbre, che non mi veniva da…boh? Anni!
Lungi dall’essermi fermata, che il periodo è frenetico, torno un po’ a farmi rivedere qui sul blog, dove già si respira una gran voglia di primavera, di cui credo inizieremo a parlare già dalla prossima settimana, che io dell’inverno mi sono davvero stufata quest’anno, come in realtà succede ogni anno a febbraio. Basta freddo, basta umido, basta cavoli, basta gelate mattutine, basta raccogliere legnetti e accendere il camino. Però degli agrumi non mi sono ancora stancata, anzi, di solito è proprio alle fine dell’inverno che inizio a bere spremute d’arancia. read more

Burro di mandorle fatto in casa

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Sono di poche parole ultimamente, forse perchè passo troppo tempo al computer ad arrovellarmi il cervello e ingobbirmi sullo schermo per modificare il codice del futuro nuovo template di Granosalis. Nonostante lo sbrocco che mi viene quando non riesco a fare delle cose, cercando disperatamente la dicitura giusta per spostare più in alto o più in basso quel box newsletter maledetto, con la finestra di Firefox aperta per esplorare il codice e altre 15 finestre che affacciano su forum di smanettoni, provo un insano piacere quando riesco magicamente a muovere un certo elemento, cambiare colore a un altro, allineare il testo di qua o di là. read more

Ceci in scatola homemade

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Dicembre è qui, uno strano dicembre, con i termosifoni ancora mai accesi e il fuoco nel camino più per compagnia che per necessità.
Un mese che per molti significa autoproduzione, col Natale alle porte e la voglia di fabbricare regali speciali con le proprie mani. Torno anch’io in argomento, ma con una preparazione che, devo dire, forse non si presta così tanto ad essere messa sotto l’albero, ma che, come ogni prodotto che scegliete di non comprare e di produrre da voi scegliendo i vostri ingredienti, è di certo un gran regalo per voi stessi e per chi si unisce alla vostra tavola.read more