Archivi per la Categoria: Autoproduzioni

Pasta di zenzero (oppure di aglio)

pasta_zenzero_small
Tornare a scrivere dopo una lunga pausa è tremendo. Tolgo la testa da qui per un po’ e appena ce la rimetto sono talmente piena di idee che non so più dove metterle. Sono piena di articoli in bozza e altrettanti ne ho nella testa. Il problema è che poi la stagione va avanti e mica poi posso pubblicarvi un piatto a base di pomodori a novembre, no? Oggi comunque, senza dilungarmi troppo, vi lascio una ricetta-svolta, che poco ha a che vedere con la stagionalità, ma che ho utilizzato in un’altro piatto che invece è prettamente estivo di cui vi parlerò poi.read more

Marmellata di more di rovo

marmallata_more_small
La marmellata di more per me ha rappresentato per lungo tempo quel momento malinconico alla fine dell’estate, quando le vacanze volgevano ormai al termine e si riavvicinava il rientro a casa e l’inizio della scuola. Erano le mie estati di bambina e adolescente passate in Molise, al paese dei miei nonni, in cui la raccolta delle more era irrinunciabile ogni fine agosto. Partivamo nel primo pomeriggio, io, mio padre, mia madre e mio fratello, ognuno col suo secchio da riempire, e tornavamo a casa con chili e chili di more, che mio padre subito passava nel vecchio passapomodori d’acciaio e metteva in una grossa pentola sul fuoco. Quel profumo deliziosamente dolce è rimasto ben fissato nei miei recettori olfattivi, che appena lo percepiscono innescano il ricordo, nel giro di un nanosecondo.read more

Oleolito di elicriso

elicriso_3_small
Non so voi, ma a me alcune piante fanno un effetto davvero particolare. Ne sono attratta in un modo che non so spiegarmi, come se risvegliassero in me qualche antico ricordo, qualche richiamo ancestrale. Una di queste è l’artemisia, la vulgaris o ancora di più la cretacea, molto più rara e incredibilmente profumata, bisognosa di terreni aridi e argillosi, decisamente tipici qui nelle crete senesi. Poi c’è la ruta, che certo ha un odore decisamente meno soave…non mi chiedete perché mi piaccia così tanto, non c’è una ragione logica. E poi, in cima a tutte, c’è l’elicriso. read more

Le mille virtù del noce e il nocino di San Giovanni

noce_small
É da un paio d’anni che il nocino mi frulla nella testa. Quando l’ho visto da Manuela il pensiero ha iniziato ad insinuarsi, quando poi quella streghetta di Martina l’ha riproposto lo scorso anno l’interesse è diventato concreto, tanto che ho sfacciatamente monopolizzato il suo post con i miei commenti curiosi. Quest’anno ho deciso che il momento di sperimentarlo era finalmente giunto e ho aspettato che arrivasse la notte del 23 giugno, notte magica per raccoglitrici e raccoglitori, programmando un giro in bici notturno verso i vari alberi del paese, da cui furtivamente avrei sottratto un po’ di noci verdi, quel poco che fosse bastato al mio nocino. Poi però quell’altra streghetta della mia amica Graciela, con cui mi ero accordata per vederci la mattina del 24, mi ha proposto una merenda sotto il vecchio noce del sentiero vicino casa sua, dove avremmo potuto raccogliere un po’ di frutti.read more

Pesto di basilico sbagliato e riciclato

basilico_small
Qualche settimana fa la lettura di questo post della izn mi ha regalato una flebile speranza. Sapere  che proprio lei, che sul suo balcone coltiva, e sottolineerei con successo, un sacco di belle cose e che ha colonizzato il terrazzo della sua palazzina per farne un piccolo orto con annessa rubrica correlata sul Pasto Nudo, che proprio lei, insomma, fino a pochi anni fa aveva il pollice nero, mi ha fatto intravedere la possibilità di poter avere la stessa sorte. Perchè per quanto io ami la natura e sia così appassionatamente interessata alla vita delle piante selvatiche, alla loro utilità, raccolta e trasformazione, nonostante abbia un profondo rispetto e amore per le nostre materie prime ortifere, nella coltivazione e cura delle piante stesse sono un vero disastro. read more

Sciroppo di fiori di sambuco e appuntamenti in edicola

sambuco_sciroppo_small
Ogni promessa è debito. E quindi eccomi qui a parlarvi dello sciroppo di fiori di sambuco e di come farlo, dopo avervi già fatto vedere una sua possibilità di utilizzo nella torta crudista della scorsa settimana. Non ero affatto certa di riuscire a scrivere questo post in tempo, ma quello che sapevo è che questa primavera lo sciroppo volevo assolutamente sperimentarlo. Ho iniziato a veder fiorire il sambuco già ad inizio maggio, e ho avuto così tanto da fare (e quando non avevo da fare sono stata così pigra) che disperavo di riuscire a prepararlo prima che le piante sfiorissero irrimediabilmente. Ma continuando ad osservarlo per tutto questo tempo, mi sono resa conto che i fiori continuano a sbocciare per un periodo davvero molto lungo, tanto che è ancora possibile trovare bellissimi ombrelli freschi sulle piante, perfetti per la raccolta, carichi di principi attivi e profumatissimi.read more

Farina di piselli, anzi, di baccelli!

farina_baccelli_small
Ora che la pioggia ha dissetato a dovere la terra già troppo arida per fine maggio, questa tarda primavera è ancora più bella. Le spighe di grano hanno iniziato a piegare la testa al sole, riempiendo i campi che riflettono la luce dell’alba come enormi specchi verde-oro. A mezzogiorno l’odore dolce delle ginestre entra dal finestrino aperto della macchina mentre guido, mischiandosi alla mia pelle, alla mia voce e a quella di Eddie Vedder con il suo ukulele. Dopo il tramonto, il fieno tagliato di fresco si carica di tutta l’umidità della sera ed entra senza bussare dalla mia porta socchiusa col suo odore leggero ma deciso, quell’odore particolarissimo e delizioso di campagna notturna.read more

Barrette di frutta secca e cereali

barrette_1_small
Non so se l’avete notato, ma da qualche settimana sono comparsi dei banner pubblicitari qui accanto nella colonna laterale. Sono stata combattuta a lungo sulla scelta di inserire o meno pubblicità nel blog e alla fine ho deciso che l’avrei fatto, ma alle mie personali condizioni. Ho ricevuto qualche offerta da agenzie pubblicitarie nei mesi passati, senza contare la possibilità nota più o meno a tutti di Google Adwords. Ma non mi piaceva l’idea di veder comparire messaggi promozionali a casaccio che non avessero a che fare con quello di cui parlo qui, o che peggio ancora ci andassero in contrasto totale. Volendo mantenere una certa qualità e coerenza anche in questo ambito, ho deciso di non delegare questo compito importante e di contattare io stessa le aziende che avrei voluto pubblicizzare, aziende di cui peraltro ho già parlato in queste pagine senza ricevere compenso alcuno, e di cui avrei continuato comunque a parlare a prescindere da qualsivoglia collaborazione pagata. read more

Luppolo!

luppolo_vapore
Dovete sapere che mi capita di accendere il radar alla ricerca di erbe anche mentre guido. O meglio, mi capitava, fino a che poco prima dello scorso natale ho pensato bene di fare un bel salto nel fango in un campo ai margini di un sentiero che frequento spesso, rimanendo miracolosamente illesa, ma facendo oltre 300 euro di danni alla macchina. Non stavo cercando erbette in quel momento, mi sono distratta in un modo ben più stupido, ma da lì in poi ho chiaramente evitato di lasciar troppo vagare lo sguardo mentre sono al volante. La scorsa estate però, quando tutto ciò non era ancora successo, mentre percorrevo una splendida strada sterrata superpanoramica dalle parti di casa mia, qualcosa ha catturato istantaneamente il mio sguardo, portandomi a frenare immediatamente urlando da sola come una matta: “LUPPOLO!!!”. Ho trovato uno slargo subito dopo in cui fermarmi, sono scesa di corsa dalla macchina e sono scoppiata in una risata euforica. Era proprio luppolo!read more

Detersivo per il forno con cenere di legna

camino
La casa in cui vivo è piccolina, molto scomoda per certi versi, con i muri talmente sottili che la mattina posso sentire la pipì del vicino scendere goccia a goccia mentre ancora dormicchio nel mio letto, una cucina decisamente essenziale e poco luminosa, un freddo d’inverno che se adesso vi dico quanti gradi ci sono quando mi sveglio vi prende un colpo. Ha dei difetti, ma anche dei pregi, in particolare uno, comune ad altre case in cui ho abitato dopo aver lasciato Roma: il camino. No, dai, quant’è bello il camino? read more