Archivi per la Categoria: Autoproduzioni

Polvere di equiseto e ortica


Vi ricordate di quando vi ho parlato, tra le altre cose, del mio rapporto col sonno, del fatto che non mi bastino 8 ore? Ecco, non è mai stato così reale come in questo periodo. La pausa vacanziera deve avermi fatto particolarmente male da questo punto di vista: mi basta mollare la sveglia per un paio di settimane e già la nostra burrascosa amicizia viene compromessa, già inizio a non volerla più ascoltare, come fosse una madre petulante che ti dice cosa devi o non devi fare con quella sua vocetta squillante e fastidiosa. Due settimane contro un mese e mezzo di ripiglio, per riuscire a tornare ad un ritmo decente.read more

Latte di avena fatto in casa


Quest’anno i dintorni di casa sono tra i più gettonati in assoluto per le soste dei turisti. Non passa giorno in cui non veda almeno 2 o 3 macchine fermarsi (e non sto certo lì a guardare tutto il tempo, altrimenti chissà quante altre ne vedrei!), la gente scendere sorridente, come ammaliata, gli occhi rapiti da uno strano incantesimo; come per le api, quel mare di girasoli è irresistibile per tutti: donne, uomini, bambini, anziani, chiunque cede senza fare alcuna resistenza alla loro solare allegria.read more

Scrub corpo alla fragola: una ricetta dal mio libro.


Ieri notte ho sognato che pioveva. Non era l’evento principale del sogno, ma, all’interno della storia che sognavo, sono uscita da una casa e ho trovato la pioggia: d’istinto sono uscita allo scoperto perché mi cadesse addosso, era fresca, piacevole, ma consistente; ho teso le mani e alzato il viso verso il cielo, con gli occhi chiusi, sorridente.
La pioggia è un dono che il cielo sembra non volerci fare quest’anno e so che non è una realtà solo qui, nelle aride terre di Siena. read more

Scrub corpo al melograno + versione a lunga conservazione da regalare

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Mi sto drogando di succo di melograno in queste settimane. In particolare dalla settimana scorsa, dopo che quelle fredde giornate ventose hanno spogliato quasi del tutto alberi e arbusti del loro giallo brillante, lasciando le ultime foglie color della terra a dare ancora un saluto all’autunno che sta passando. Mi sono resa conto a quel punto di quanta abbondanza ci fosse sulla mia pianta, e di quanto urgesse sfruttare il più possibile i frutti prima che finisse dicembre. read more

Concentrato di pomodoro, classico e in polvere: l’ultima conserva dell’estate

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L’ultima, sì, a quanto pare l’estate ci sta davvero abbandonando anche stavolta, anche nei fatti oltre che sul calendario. È tornata la pioggia e le temperature, a quanto pare, scenderanno un bel po’ nei prossimi giorni. Ottobre è qui, mentre scrivo (è domenica, ma voi leggerete tra qualche giorno) l’umidità della notte piovosa si spande nell’aria assolata caricandola di acqua, e le bici d’epoca dell’Eroica sfilano sulla strada una ad una, appena qui sotto, tra grida goliardiche, fiaschette di vino al posto delle borracce d’acqua e camere d’aria bucate (e disappunto per l’afa tremenda che sta salendo, immagino).read more

Piante innovative e la raccolta della canapa

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Ho conosciuto Sofia qualche anno fa, in occasione di un corso di distillazione di oli essenziali sull’appennino romagnolo. Era una due giorni in un’azienda agricola incredibilmente bella, quella di Massimo Corbara, esperto in quest’arte magica e affascinante della distillazione di piante officinali e studioso ormai da anni di spagiria. Io ero lì da semplice curiosa, piena di voglia di sperimentare un nuovo metodo di estrazione dei principi attivi dalle piante, ma senza alcun progetto preciso e “senza terra”, quindi senza grandi quantità di materia vegetale a disposizione per mettere in pratica quello che avrei imparato. read more

Passata di pomodoro fatta in casa

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È un mattino di fine agosto, o forse di inizio settembre. Io dormo ancora, nella sala da pranzo adibita per i mesi estivi a camera da letto per me e mio fratello, con la luce del giorno che filtra debolmente dalle persiane. Nel dormiveglia, avverto trambusto in cucina, la stanza accanto, separata solo da una porta, su cui mi pare sempre di vedere, nel gioco di penombra della sala debolmente illuminata, la sagoma del cane lupo del guardaboschi, che mi ha sempre fatto paura. Come gli scorpioni sotto il letto, oggetto di perlustrazione da parte mia e di mio fratello ogni sera, prima di spegnere le luci. Quelli però, a volte, c’erano davvero.read more

Piadina all’olio e.v.o. con farina semintegrale e pasta madre

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Ma che fresco fa? Oddio, non so a sud, non so a nord, ma io da qualche giorno qui in bassa Toscana sto che è un incanto. Da quando si è messa a soffiare quella brezza meravigliosa mercoledì a pranzo, portando poi un bel temporale generoso, sono un po’ rinata. Non sono proprio un amante del caldo torrido, che qui in questo antico deserto si fa sentire particolarmente quando arriva, e la mia camera da letto è proprio sotto il tetto, cosa non proprio ideale per i sonni estivi. Me la godo, finché dura, sono un po’ barricata al lavoro viste le ferie delle mie colleghe, quindi non posso starmene troppo in giro, ma mettersi a pranzare seduta in Piazza del Campo sotto il sole di luglio e non soccombere al caldo è davvero una goduria.read more

Insalata di patate viola e quinoa con maionese di mandorle alla curcuma

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Quante varietà di patate esistono al mondo, ve lo siete mai chiesti? Qui più o meno siamo abituati a vederne 3 sui banchi dei mercati, genericamente chiamate patata gialla, patata rossa e patata bianca. Tempo fa ho scoperto che questa selezione è ben poca cosa rispetto a quelle che vengono effettivamente coltivate, che sono probabilmente più di 3000, e per la maggior parte concentrate sugli altopiani delle Ande, in Perù. Di quanto questa biodiversità sia importante ho parlato più nello specifico lo scorso anno, quando vi ho cucinato questo farro al pesto e pomodorini, raccontandovi anche di come le patate delle Ande abbiano salvato la vita dei popoli nord-europei che ormai dipendevano da questo tubero, quando il suo principale parassita distrusse i raccolti nel giro di pochi giorni. read more

Latte di mandorla fatto in casa

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Ve l’avevo detto la scorsa settimana che avrei abbandonato un attimo le piante e sarei tornata in cucina. Lo faccio con una base incredibilmente semplice quanto utile e versatile, per cui vi serviranno due soli ingredienti: acqua fresca e quella che per me è la regina della frutta secca oleosa, ossia la mandorla.
Mi piacciono tantissimo le mandorle. Le mangio in ogni stagione dell’anno. Ultimamente, devo dire la verità, sono state un po’ surclassate dalle nocciole nella mia classifica della frutta secca, ne avevo un bel po’ in guscio prese dalla Sicilia che stanno ora tristemente finendo, e ho divorato ultimamente quelle sgusciate e tostate di una recente conoscenza, Meri della Fattoria Roncaglia di Ronciglione, vicino Sutri nel viterbese, che ne produce di buonissime (e ci fa pure una crema di nocciole al cacao che è da urlo. read more