Burro di mandorle fatto in casa

burro_mandorle
Sono di poche parole ultimamente, forse perchè passo troppo tempo al computer ad arrovellarmi il cervello e ingobbirmi sullo schermo per modificare il codice del futuro nuovo template di Granosalis. Nonostante lo sbrocco che mi viene quando non riesco a fare delle cose, cercando disperatamente la dicitura giusta per spostare più in alto o più in basso quel box newsletter maledetto, con la finestra di Firefox aperta per esplorare il codice e altre 15 finestre che affacciano su forum di smanettoni, provo un insano piacere quando riesco magicamente a muovere un certo elemento, cambiare colore a un altro, allineare il testo di qua o di là. La metamorfosi nerd non sarà definitiva, state tranquilli, ma al momento sta prendendo decisamente il sopravvento, a discapito di diverse altre cose. Ma tanto è ancora inverno, no? Cosa c’è di meglio che starsene divanati davanti al camino acceso a modificare codice? Tante cose, lo so, per esempio preparare un buon burro di mandorle, ma come vedete sono riuscita a fare pure questo :).
No, davvero, a parte gli scherzi, le mie attività vanno avanti, i miei esperimenti pure e sono stata anche molto occupata a spargere semini per la prossima primavera, anche se non (ancora) nella terra. Li ho sparsi nel mio territorio, in nuove realtà locali e non che ho contattato, in nuovi progetti interessanti, che se dovessero germogliare tutti mi farebbero molto felice. Ve ne parlerò, se sarà il caso, a tempo debito, intanto torniamo al burro di mandorle mentre io continuo ad annaffiare e nutrire questi piccoli sogni verdi.
Quest’autoproduzione va la volevo proporre da un po’ per diverse ragioni. Prima di tutto il burro di mandorle è un ottima materia prima da utilizzare nella cucina vegetale, soprattutto nei dolci, dove può sostituire il burro in frolle e biscotti, ma anche nei piatti salati, ad esempio nella mantecatura del risotto. Poi perchè l’ingrediente base (mandorle, solo e unicamente mandorle) è estremamente ricco di elementi nutritivi e privo di controindicazioni, tranne ovviamente per chi ne sia allergico. E infine, preparare in casa il burro di mandorle ci fa risparmiare almeno il 50% rispetto al comprarlo già pronto. Mica poco, no? Come ogni cosa che produciamo in casa, possiamo scegliere la provenienza e la qualità del nostro ingrediente ed evitiamo il processo di pastorizzazione industriale.
Le mandorle contengono molte proteine (il 25%!), sono altamente energetiche, ricche di grassi monoinsaturi e polinsaturi, magnesio, ferro, calcio, potassio, fosforo, manganese, vitamina E e vitamine del gruppo B. E oltre a queste ottime qualità nutrizionali, ma quanto sono buone? Da me non mancano mai, sono uno dei miei spuntini preferiti.
Per la ricetta avrete bisogno di un buon robot da cucina (Lucy, chissà se il moulinex della nonna ce la fa? Secondo me sì!) e delle buone mandorle, che in Italia, soprattutto in Sicilia e in Puglia, vengono prodotte in abbondanza. Io le uso così come sono, con la loro bella pellicina ambrata, ma avrete lo stesso risultato usandole spellate. Il burro lo faccio al naturale, non aggiungo nè zucchero nè sale, così è più versatile e posso utilizzarlo come voglio, dolcificando o salando eventualmente sul momento.

// Burro di mandorle fatto in casa //

°° Ingredienti °°

  • 300 grammi di mandorle sgusciate, con la loro pellicina o anche no
  • nient’altro! giusto un quarto d’ora di tempo e un robot da cucina
Bisogna frullare le mandorle a lungo, in modo che rilascino i loro grassi, diventando così una crema liscia e uniforme. Per facilitare l’operazione, vale la pena scaldare le mandorle, ma non tostarle. Si possono anche tostare, in molti lo fanno e il burro avrà un gusto diverso, ma io preferisco evitare per non alterare le loro proprietà nutrizionali. Basterà scaldare il forno a 40° e lasciarle dentro ben stese in una teglia per 5 minuti.
Trasferite le mandorle nel robot da cucina e iniziate a frullare. Ci vorranno circa 15 minuti, tenendo conto che sarà il caso di fare diverse pause per evitare l’eccessivo surriscaldamento. All’inizio otterrete una farina sempre più fine, poi vedrete che il composto inizierà ad essere più grasso e a compattarsi un po’, per diventare infine una crema liscia e omogenea, cioè quello che serve a noi: a quel punto possiamo fermarci. Aprite spesso il coperchio e aiutandovi con una spatolina tirate giù i residui che si attaccano sui lati.
Quando il burro è pronto, trasferitelo in un vasetto di vetro e conservatelo in frigorifero. Si conserva per un mese almeno, ma credo anche parecchio oltre, visto l’altro contenuto di grassi. Ultima cosa: se il vostro mixer dovesse arrancare, aggiungete un cucchiaio abbondante di olio di oliva o di girasole, aiuterà il processo.

Provatelo spalmato sul pane così com’è, o con uno strato di marmellata sopra. Potete anche fare una crema dolce frullandolo con datteri o uvetta o sciroppo d’agave, sempre da spalmare. Pare dia dipendenza.

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26 Risposte a Burro di mandorle fatto in casa

  1. caterina ha detto:

    ne vado matta e ne sono dipendente, a proposito vorrei fare una domanda: consiglio di acquisto per mandorle come si deve?

    • Claudia ha detto:

      Quindi confermi in pieno la mia frase di chiusura del post :-)
      Io trovo che quelle di cibocrudo.com siano buone ed economiche, ma solo prendendo il pacco da un chilo. Per essere biologiche e italiane il prezzo al chilo è davvero ottimo, se lo confronti con le comuni mandorle da supermercato non c’è una differenza abissale, anche se, ovviamente, costano di più.

  2. Paola ha detto:

    Che crei dipendenza ne sono certa. E fa anche venire voglia di provarlo subito. Già le mandorle le utilizzo moltissimo in tantissime preparazioni, dal dolce al salato. Ma ora mi hai fatto venire voglia di provarla su una fetta di pane nero con un po’ di marmellata di limoni :)

  3. Martina ha detto:

    Sto giusto aspettando il nuovo carico di frutta secca … poi vedrai cosa ti combino (robot permettendo)!
    Tu intanto non demordere ( ma non ti tramutare troppo in nerd) vedrai che presto uscirai vittoriosa dai meandri del “restyling”!
    Magari se hai una scorta di noccioline potresti pensare ad una soluzione burrosa anche per loro … vedi mai che una cucchiaiata di quello ti faccia effetto “super-pippo”?! Poi vedi tu quanti siti rimetti a nuovo in soli 5 minuti!
    ps: ‘sta mattina mi è presa così … direi almeno 3 boiate ogni 5 parole è la missione del giorno!!! ;)

    • Claudia ha detto:

      Ahahaha, Martina, capitano anche a me le giornate demenziali, tranquilla! Non pensavo a Superpippo da una vita, da quando ho chiuso per l’ultima volta uno di quei “Grandi Classici Disney” che ormai erano impilati in bagno. Potrei prendere ispirazione e fare anche il burro di arachidi :-)
      Ma toglimi una curiosità….ma a che ora ti svegli la mattina? O dovevi ancora andare a dormire?

  4. Valeria ha detto:

    Giusto ieri facevo una ricerca tra i tritatutto, ne devo comprare uno, ma sceglierlo è difficile, ce ne vuole uno che – appunto – triti bene anche la frutta secca: tu hai suggerimenti? il tuo?
    :o)

    • Claudia ha detto:

      Eh, Valeria, il mio non te lo posso consigliare, e non sono molto ferrata sulla qualità degli altri. Cioè, te lo posso stra-consigliare, ma certo non economicamente perchè è il Bimby, che trita pure i sassi ma costa un occhio della testa! Io ho avuto la sfacciata fortuna di vedermelo arrivare tra le mani aggratis, i miei ce l’avevano ma non lo usavano. Ti consiglierei in generale di non spendere troppo poco per un mixer, e se possibile di trovarlo con la brocca in acciaio, o comunque molto resistente. Credo che tra i migliori come scelta ci sia la Kenwood, che fa anche cose buone che non costano uno sproposito. Se poi puoi spendere hai l’imbarazzo della scelta!

  5. Daria ha detto:

    Ottimo, ma per me è sempre una sfida prepararlo, il mio robot non è per nulla buono e arranca parecchio… Unico motivo che mi trattiene dal farlo più spesso ;-)

    • Claudia ha detto:

      Sì, in effetti quello è un bel problema con i burri di frutta secca…tu però hai il mulino, quindi non ti puoi lamentare! (sì Daria, mi ci sono proprio fissata con questo mulino, te lo invidio troppo!)

  6. Gaia ha detto:

    In quanto alla dipendenza, penso che tu possa eliminare il ‘Pare’, ne sono (quasi) sicura!
    :-)

  7. caterina ha detto:

    Grazie Claudia, ho guardato su cibocrudo e ti do ragione, le prendo bio nei negozi che ho qui vicino e confermo che il prezzo è interessante! le più buone mai mangiate però le trovo al mercato di quartiere da un omino pugliese che le vende sfuse, sono fantastiche e mi ha anche spiegato il perchè!! Valeria, anche il mio robot è scassato ma insisto!!

    • Claudia ha detto:

      Beh, caterina, a questo punto il perchè lo devi dire pure a noi, che ci hai incuriosita! Qual è il segreto del mandorlaro pugliese?

      • caterina ha detto:

        beh diciamo che, è passato un po’ di tempo?!?
        il mandorlaio dice che il segreto sta nel fatto che le sue sono il raccolto dell’anno, mentre spesso in commercio si trovano quelle dell’anno precedente. mah.. un po’ perplessa sono, cmq le sue mandorle sono ottime

        • Claudia_GranoSalis ha detto:

          Tranquilla Caterina, sei sempre la benvenuta, anche a mesi di distanza :)
          Ci sta pure, immagino che più le mandorle sono fresche più sono buone! Come mi piacerebbe averne un albero a disposizione…

  8. Francesca P. ha detto:

    Amo tutto quello che si spalma, si può prendere con un cucchiaio e ci dà una piena sensazione avvolgente… creme, cremine, cremette, marmellate, chutney e idee come questa che viene voglia di fare subito, perchè l’inverno è ancora lungo e dobbiamo combatterlo con cose buone! ;-)
    E’ così lungo il percorso per il nuovo sito, dunque? Io ammiro la tua tenacia, ti sei posta una notevole sfida e vedrai che quando ne uscirai vittoriosa sarai fiera di te e ti meriterai almeno due vasetti colmi di burro di mandorle!

    • Claudia ha detto:

      Fra, ma lo sai che, poco dopo pubblicato il post, mi sono detta che avrei dovuto aggiungere alla fine anche un messaggio per te? Poi, tra partenze e viaggi da programmare, mi sono totalmente scordata…e insomma, volevo scrivere che questo burro può essere anche un ottimo ripieno per cioccolatini fatti in casa e lì volevo chiamarti in causa :-) A parte questo, ho una passione anche io per le cose spalmabili, ma l’hai visto come si chiama da me questa categoria? Si chiama proprio “Cose spalmabili”!
      Il percorso sì, è un po’ lungo, anche perchè non mi ci posso mettere tutti i giorni. E poi voglio rendere il tema più personale possibile. E poi sono terribilmente puntigliosa, e questa è la cosa che mi rallenta di più!

  9. labalenavolante ha detto:

    Ja fa, Ja fa! Il vecchio moulinex mi sta dando soddisfazioni incredibili, ho fatto la farina di semi di lino, quella di lenticchie, polverizzato mandorle per farne ‘formaggi’.. mò vuoi che non provi il burro di mandorle?? Naaa.. devo giusto sperimentare dei brownies e cercavo un burro vegetale che potesse adattarsi alla ricetta!
    E per i progetti.. in bocca al lupo per domani. Non aggiungo altro!
    Un mega bacione

  10. Eli ha detto:

    Sono curiosissima di sapere quali novità hai in serbo per noi… e sono certa che saranno meravigliose!! :-) Nell’attesa proverò questo burro di mandorle, di cui ho tanto sentito parlare ma che non ho mai sperimentato..chissà perché? Ma con la tua spiegazione così chiara non posso certo tirarmi indietro!! Un bacione!

  11. Claudia ha detto:

    Il perchè te lo dico io…troppi stimoli!! Sai quante cose ho io in sospeso che voglio sperimentare? Quando però uno stimolo arriva più volte, bisogna assecondarlo…nel caso del burro di mandorle è imperativo :-) Un bacione a te.

  12. Celeste ha detto:

    Che meraviglia il burro di mandorle, ci ho fatto un post anch’io qualche tempo fa. :)
    Io adoro quello di mandorle tostate, confesso.
    E quello di nocciole? Gianduja in 3d…
    Bello il tuo blog, l’ho scoperto da poco, ma non vedo l’ora di approfondire…
    Complimenti!
    Celeste

  13. Claudia_GranoSalis ha detto:

    Ciao Celeste, e benvenuta!
    Questo burro l’ho spazzolato in men che non si dica e quello di nocciole…confesso, ancora non l’ho mai fatto. Ora poi che il mio robot da cucina è malato mi toccherà aspettare finché non verrà rimesso in sesto.
    Grazie tantissimo dei complimenti, sono passata anche io da te e mi pare ci siano altrettante cose belle da spulciare ;) A presto!

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