Archivi per il Mese: agosto 2017

Diario di un pollice nero che vuole diventare verde (e una tartare di melanzane)


Mi è capitato diverse volte, durante i miei corsi sul riconoscimento e l’utilizzo delle piante selvatiche, che qualcuno dei partecipanti, a tu per tu durante qualche pausa nel mezzo della passeggiata o del laboratorio, mi chiedesse come occuparsi di tal pianta ornamentale del suo giardino che stava deperendo o come fronteggiare il male oscuro che affliggeva i suoi amatissimi fagiolini. Oppure quali fossero i metodi migliori per coltivare, che so, i nasturzi o per far germinare i capperi. Probabilmente si dà per scontato che una persona che nutre un amore e un interesse così profondo per erbe e frutti spontanei sia anche un fenomeno nella coltivazione e cura delle orticole, degli alberi da frutto, di fiori e siepi ornamentali e di tutte le forme vegetali allevate dagli uomini a partire dagli albori dell’agricoltura.read more

Polpette con okara di avena e zucchine

“Pioggia,
promette il cielo che si chiude come
occhio che vuole lagrimare e non vuole”

Anonimo su manifesto pubblicitario, Siena, giugno 2017

Rimango stregata dall’incredibile resistenza di certe spontanee. La vitalba, avvinghiata ben salda al suo ospite, rigogliosa, come se niente potesse intaccare la sua tenacia; i giovani getti di pioppo nero, verdissimi e lucenti, che sembrano non farsi per nulla abbattere dal cielo incolore ancora avido di pioggia, dalla terra riarsa, dalle temperature altissime; la carota selvatica, col suo ruvido candore, “ricamo di trine in grado di fiorire sul niente”, come scriveva Pia Pera, e che, in effetti, prospera ovunque anche quest’anno.read more