Archivi per il Mese: febbraio 2016

La Fierucola e gli gnocchi di barbabietole rosse

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Ci sono cose che non mi spiego. Più ci ripenso e più non me le spiego. Una di queste è: come ho potuto vivere un anno a Lucca e più di 4 anni a Siena e non essere mai andata finora a farmi un giro alla Fierucola in Piazza Santo Spirito a Firenze? Perchè è un evento che accade di rado? Eh no, questa scusa non regge, la Fierucola c’è la terza domenica di ogni santo mese dell’anno. Perchè è troppo lontano? E dai, no, neanche questa regge, Firenze dista da casa mia circa un’ora e venti, se vado in macchina, quando abitavo a Lucca anche un po’ meno. E la domenica non è nemmeno attiva la ztl e non c’è manco traffico. Perchè non è poi così interessante? Questa regge ancora meno: quando finalmente mi sono decisa ad andare domenica scorsa, ed ero da sola, ho passato più di 3 ore tra i banchi senza nemmeno accorgermene. Semplicemente la Fierucola è uno di quegli appuntamenti per me imperdibili nella zona in cui vivo che ho rimandato davvero troppo a lungo, ma come si dice? Meglio tardi che mai. E quindi eccomi qui a raccontarvi com’è andata.read more

Risotto con zafferano e porcini

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Se frequentate questo blog già da un po’ avrete ormai capito che spesso propongo una ricetta non tanto per l’originalità del piatto in sé, ma per omaggiare qualcuno dei suoi ingredienti. Magari è per valorizzare una materia prima insolita e speciale, come la melassa di due settimane fa, oppure perchè a quella materia è legato un produttore virtuoso o qualche storia particolare. Come la mia recente conoscenza dello zafferano e della sua raccolta.read more

Torta salata con cime di rapa e radicchio

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Lo scorso lunedì (ormai due lunedì fa, che questa settimana pubblico in ritardo) sono uscita per andare a lavorare la mattina, sul presto. Il cielo era azzurro e limpido e il sole aveva una luce e un calore tutto particolare. All’interno della bottega in cui svolgevo il mio turno mi rendevo conto che ogni tanto avevo bisogno di levarmi il maglione e che non sentivo la necessità di accendere la stufa. Sono uscita per tornare a casa che erano quasi le 14 e ho capito perchè: faceva un caldo incredibile per questa stagione, gli studenti giravano in felpa, alcuni addirittura in maniche corte. Io ho dovuto spogliarmi sempre più man mano che camminavo, per non sudare. Il termometro della mia macchina segnava 22°. Era il primo di febbraio.read more