Archivi per il Mese: agosto 2015

Pasta di zenzero (oppure di aglio)

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Tornare a scrivere dopo una lunga pausa è tremendo. Tolgo la testa da qui per un po’ e appena ce la rimetto sono talmente piena di idee che non so più dove metterle. Sono piena di articoli in bozza e altrettanti ne ho nella testa. Il problema è che poi la stagione va avanti e mica poi posso pubblicarvi un piatto a base di pomodori a novembre, no? Oggi comunque, senza dilungarmi troppo, vi lascio una ricetta-svolta, che poco ha a che vedere con la stagionalità, ma che ho utilizzato in un’altro piatto che invece è prettamente estivo di cui vi parlerò poi.read more

Marmellata di more di rovo

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La marmellata di more per me ha rappresentato per lungo tempo quel momento malinconico alla fine dell’estate, quando le vacanze volgevano ormai al termine e si riavvicinava il rientro a casa e l’inizio della scuola. Erano le mie estati di bambina e adolescente passate in Molise, al paese dei miei nonni, in cui la raccolta delle more era irrinunciabile ogni fine agosto. Partivamo nel primo pomeriggio, io, mio padre, mia madre e mio fratello, ognuno col suo secchio da riempire, e tornavamo a casa con chili e chili di more, che mio padre subito passava nel vecchio passapomodori d’acciaio e metteva in una grossa pentola sul fuoco. Quel profumo deliziosamente dolce è rimasto ben fissato nei miei recettori olfattivi, che appena lo percepiscono innescano il ricordo, nel giro di un nanosecondo.read more

Saluti e budini

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Ciao, carissimi i miei lettori!! Sì, sono viva! Non mi sono sciolta in una delle crepe aride e argillose delle crete senesi, né per le strade torride di Roma, dove ho passato una settimana di recente (ovviamente la più calda, si capisce…), che mio fratello convolava a giuste nozze e io mica potevo mancare, no?! Sono qui, sono solo sparita per un po’ senza averlo premeditato, fiaccata dall’afa incredibile di quest’ultimo mese e da altre varie ed eventuali, che mi hanno tolto parecchia energia e voglia di fare. Ho tenuto spento il computer, ho dormito molto, cucinato poco, bandito il forno fino a data da definirsi. Ecco, ogni tanto mi tocca accenderlo, che se qui non si fa la pizza una volta alla settimana il mio lui va a finire che mi molla. Almeno ho la scusa per rinfrescare la pasta madre, che altrimenti resterebbe lì nell’angolo del frigo a inacidirsi, poverina…read more