Archivi per il Mese: giugno 2014

Tintura madre di Iperico

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Non si finisce mai di imparare, in qualsiasi campo. E questo vale 100 volte per un’apprendista completamente autodidatta. Si studia, si impara, si sperimenta, si sbaglia, si impara ancora.
Ho conosciuto l’iperico quando ero a Lucca, frequentando la scuola di cucina naturale, anche se non è una pianta che si utilizza in cucina. Ho poi approfondito la sua conoscenza un paio di anni fa, quando ho preparato il mio primo oleolito, che ho visto tingersi magicamente di rosso sotto i raggi del sole di fine giugno. Poi ho approfondito ancora lo studio della pianta, scoprendo che, oltre all’uso esterno con proprietà cicatrizzanti, rigeneranti e lenitive, ottimo per ustioni, irritazioni della pelle e punture di insetti, se ne fa anche un uso interno, soprattutto come antidepressivo, tanto da venir soprannominato Prozac vegetale.read more

Muffin con more di gelso bianche

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Il sole è tornato ad esserci amico proprio a cavallo del solstizio d’estate, regalandoci un clima secondo me perfetto, né troppo caldo né troppo freddo. Si può restare così per altri 6 mesi? Mi sta venendo una gran voglia di mare, ma visto che ce l’ho parecchio lontano e non ho nessuna voglia di farmi oltre un’ora e mezzo di macchina per andare e tornare, che ultimamente in macchina ci sono stata un po’ troppo, mi accontenterò della mia campagna dedicandomi ai raccolti di erbe tradizionali del solstizio, come ad esempio l’iperico, con cui quest’anno voglio fare una tintura madre. In attesa che, calato un po’ il sole, sia il momento di salire in bici e andare a raccogliere i miei fiori, vi passo questa ricetta buona buona. Non mangio molti dolci in estate, che la frutta meravigliosa di questo periodo soddisfa quasi ogni mia voglia, ma le giornate piovose e più fredde delle scorse settimane, insieme ad un raccolto inaspettato, mi hanno riportata verso il forno.read more

Un curry di piselli e patate

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Mi aspettavate? Questo weekend me la sono presa con calma, a dire la verità sono stata piuttosto svogliata e ho preferito passare il mio tempo libero a leggere e pisolare piuttosto che mettermi a scrivere. Allentare la presa sulle scadenze che mi impongo di rispettare mi fa decisamente bene ogni tanto.
É da un po’ di tempo che non pubblico qualcosa di etnico e speziato, mi viene da chiedermi come mai visto che le spezie quasi le metterei pure nel caffè la mattina…sarà che le erbe selvatiche hanno preso il sopravvento sulla mia cucina ultimamente, senza che io facessi assolutamente nessuna resistenza. Fatto sta che io e il cibo speziato andiamo molto ma molto d’accordo, ho una vera adorazione per la cucina indiana e mediorientale e lo spazio delle polverine magiche è sempre stato bello pieno e fornito in tutte le cucine in cui ho vissuto in questi anni.read more

Focaccia alle erbe selvatiche, ovvero quella che doveva essere la focaccia ai carciofi…

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…prima che la tirassi per le lunghe e i carciofi scomparissero dai banchi del mercato. Ebbene sì, dopo tanto parlarne ecco la famosa focaccia preparata in occasione del laboratorio a Sapori delle Crete 2014, che dopo essere stata messa da parte per lasciare spazio alle polpette di bucce di piselli e poi al post per i due anni di Granosalis, arriva finalmente su questi schermi, ma menomata di un ingrediente fondamentale. L’avevo scritto a qualcuno nei commenti che a forza di creare tanta aspettativa qualcosa sarebbe andato storto…ma non tutto il male viene per nuocere, perchè, diciamocelo, in una focaccia quello che conta di più è l’impasto, poi dentro ci puoi mettere quello che ti pare, se l’impasto è buono è buono tutto. E allora ho colto l’occasione per rendere selvatica anche questa ricetta, lo sapete che se posso infilare qualcosa di spontaneo in cucina non mi tiro mai indietro, no? read more

Due anni di Granosalis e un’autoproduzione per festeggiare

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Il primo compleanno di Granosalis è passato decisamente in sordina, ma non mi sento di lasciare al secondo la stessa sorte. Forse perché più tempo dedichi a qualcosa e più ti ci affezioni, soprattutto se è frutto della tua creazione.
Sono stata effettivamente io con la mia creatività e la mia voglia di condividere a nutrire questo blog, ma in qualche modo è successo anche l’inverso: è stato anche questo piccolo spazio di rete a nutrire e stimolare la mia creatività e la mia voglia di imparare, sperimentare, comunicare. Me ne rendo conto adesso che sono passati tanti mesi da quel 2 giugno in cui ho scritto il primo post, e con loro tantissime parole, ricette, pensieri, racconti, immagini, esperimenti. Credo davvero che scegliere di condividere abbia alimentato moltissimo la mia curiosità, la mia voglia di fare, la mia voglia di provare sempre qualcosa di nuovo.read more