Archivi per il Mese: marzo 2014

Pici fatti in casa con pesto di finocchietto selvatico

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Questa Primavera mi riempie di stimoli tanto quanto mi riempie di frustrazione. Sì, perché più stimoli arrivano più mi ritrovo nell’impossibilità di seguirli tutti, alle volte perché ci vuole tempo che non ho, altre perché ci vogliono soldi che non ho. Per questo capita che mi senta piena di vita e creatività e allo stesso tempo abbia la sensazione di avere le ali legate. E mi rendo conto che non si tratta sempre e solo di possibilità o non possibilità di dare seguito ad alcune cose, alle volte questa frustrazione deriva da un’ansia di fare, imparare, vivere tutto e subito, come se non volessi aspettare, come se volessi condensare tutto il sapere e l’esperienza in un’unico istante, in cui tutto arriva a compimento liberandomi da quella tensione, dall’attesa necessaria a vedere un sogno o un desiderio crescere, svilupparsi e realizzarsi. read more

Zuppa di cannellini, finocchi e ortica

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Questa zuppa è colpa di Manuela, sappiatelo. La primavera è qui già da almeno 3 settimane e io vi propongo una zuppa calda. E’ che quella ragazza adorabile, che se ancora non la conoscete andate subito a scoprire il suo grande talento per la scrittura, la cucina, la fotografia, ha pensato bene di dare il suo arrivederci all’inverno con una zuppa niente male, che appena l’ho vista mi ha fatto scattare una voglia immediata di fagioli. Così subito dopo aver letto il suo post, ho fatto un ammollo veloce per gli ultimi cannellini rimasti in dispensa, dicendomi che poi la sera mi sarei inventata qualcosa. Poi è capitato che abbia sperimentato una ricetta con l’ortica e me ne sia avanzata un pochino già lessata e in frigo, oltre a insalate varie, avevo solo finocchi. Ho pensato che con questi 3 ingredienti sarebbe venuta fuori una zuppa favolosa: oh, a me è piaciuta da matti, quindi ve la voglio assolutamente passare, per celebrare degnamente pure io la fine dell’inverno che, come già dicevo tempo fa, ha una sua infinita bellezza, come ogni stagione della natura e della vita.read more

Spring is in the air…

fragola
…ed è nell’aria già da settimane oltre ad essere arrivata oggi sul calendario, mi ci voleva davvero quest’anno. Dopo tutte le secchiate di pioggia che ci sono cadute sulla testa nella stagione “fredda” (capirete da voi il perché del virgolettato, immagino), per me è una gioia potermi scaldare le ossa con netto anticipo rispetto alla media. La vera Primavera l’ho sentita già oltre una settimana fa, andando in bici a fare la spesa: quel profumo di nuovo e di vita che entra prepotente nelle narici è inconfondibile, una vera fonte di benessere psicofisico. Quell’odore per me ha annunciato la Primavera più di qualsiasi rondine o fioritura anticipata.read more

Purè di patate senza latticini

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Con il post di oggi riprendo un po’ le fila di quello della scorsa settimana. Così come scegliere di mangiare vegan non vuol dire necessariamente rinunciare a mantecare il risotto, allo stesso modo non vuol dire neanche rinunciare a un purè di patate cremoso e saporito. Ho sempre adorato il purè, per me è tutt’altro che un piatto da ospedale, a dire il vero ho sempre adorato qualsiasi cosa che fosse a base di patate. Quand’ero piccola e rompevo le scatole a mio padre perché mi preparasse qualcosa che mi piaceva i candidati erano nell’ordine: gnocchi al pomodoro; purè di patate; pizza di patate (ossia patate schiacciate e ripassate in padella tipo frittata, mescolate al tempo con mozzarella e mortadella. Una volta eliminata la carne ho continuato comunque a reclamarla spesso in versione veg, troppo buona!). read more

Risotto al radicchio tardivo di Treviso e noci – mangiare vegan non vuol dire rinunciare alla mantecatura…

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…Soprattutto quando è così semplice da fare! Non so voi, ma io, da quando ho iniziato a eliminare i latticini, la mantecatura del risotto l’avevo completamente abbandonata, che tanto è buono pure senza. Sì, sarà anche vero, ma con è un’altra cosa :-) Ho poi sperimentato diverse modalità per sostituire il burro e dare quel cremoso effetto finale, magari in futuro vi parlerò di ogni esperimento ben riuscito, ma questo che vi giro oggi è in assoluto il metodo più semplice ed essenziale. Magari risulterà addirittura troppo semplice per qualcuno, poco creativo e originale, ma non bisogna dimenticarsi che la cucina, oltre ad essere un’arte, è anche un’azione estremanente pratica e funzionale a nutrirci 3 volte al giorno, tutti i giorni. Capirete bene tutti che non si possono fare i salti mortali ogni singolo giorno per tirare fuori ricette supercomplicate ed esteticamente piacevoli, e neanche si possono delegare i propri importantissimi pasti quotidiani ai 4 Salti in Padella. Ci vuole la giusta via di mezzo, quindi largo alla creazione e all’originalità, ma anche ai piatti semplici e veloci, che siano allo stesso tempo sani e consapevoli.read more