Archivi per l'Anno: 2014

Olio aromatizzato alle erbe

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Due settimane di silenzio e il natale alle porte, due giorni al solstizio d’inverno e neanche uno straccio di menù delle feste su queste pagine…oh, chevvidevodire, voi che mi seguite da un po’ lo sapete che qui non si è mai respirato un grande spirito natalizio. Quest’anno poi non sono tanto in vena, come non lo sono in questi giorni di scrivere, la pagina bianca davanti a me è quasi un ostacolo da superare più che una miniera di possibilità. Ho avuto delle settimane un po’ particolari, in cui anche l’appuntamento col blog è passato completamente in secondo piano (e figuratevi i lavori per la nuova grafica, sappiate che aspetterete un bel po’ prima di vederne i risultati!). Però nel mio piccolo un contributo a queste feste vorrei darlo pure io, e come al solito lo faccio con l’autoproduzione.read more

Archeologia Arborea e una crostata di frutti antichi

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La prima volta che sono andata a visitare il posto splendido di cui vi parlo oggi era fine agosto. Sono partita da casa di mattina presto per arrivare alla stazione di Arezzo, caricare in macchina Jessica, mia sorella d’anima e appassionata erborista, con il suo amico Stefano, guida turistica estremamente curiosa e piantatore di alberi, e dirigerci verso San Lorenzo di Lerchi, vicino Città di Castello in provincia di Perugia, dove si trova l’antico casale sede della fondazione Archeologia Arborea.read more

Ceci in scatola homemade

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Dicembre è qui, uno strano dicembre, con i termosifoni ancora mai accesi e il fuoco nel camino più per compagnia che per necessità.
Un mese che per molti significa autoproduzione, col Natale alle porte e la voglia di fabbricare regali speciali con le proprie mani. Torno anch’io in argomento, ma con una preparazione che, devo dire, forse non si presta così tanto ad essere messa sotto l’albero, ma che, come ogni prodotto che scegliete di non comprare e di produrre da voi scegliendo i vostri ingredienti, è di certo un gran regalo per voi stessi e per chi si unisce alla vostra tavola.read more

Di vagabondaggi parigini e succo di cavolo

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Vi parlo spesso di erbe terapeutiche, di rimedi naturali ottenuti da piante officinali, di ricerca e raccolta. Ma lo sapete vero che ogni cosa che mangiamo, oltre a nutrirci, può avere un grande valore terapeutico?

Nel periodo in cui ho vissuto a Parigi, ormai 10 anni fa, amavo frequentare il quartiere Bastille, in particolare Rue de la Roquette. Mi piaceva arrivare lì in bici da Belleville, dove abitavo, sedermi per un caffè o una birra alla spina al Café del Anges leggendo i giornali e visitare una piccola libreria a cui mi ero molto affezionata, uno di quei posti molto pittoreschi pieni di libri vecchi e nuovi ovunque, un caos totale in cui solo Henri, il proprietario, era capace di trovare un ordine. read more

Il Signore delle Erbe e un’insalata di spinaci

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Se c’è una cosa che qui in Toscana non manca, sono le occasioni per mangiare e bere. Feste, sagre, manifestazioni di piazza, spesso addirittura le gite escursionistiche ruotano intorno a qualche evento gastronomico.
Qui nella mia zona ce ne sono diversi, dalla primavera all’autunno, e probabilmente il culmine è proprio Crete d’Autunno, che si tiene nel mese di novembre per celebrare diversi prodotti del territorio, tra cui spicca il tartufo bianco delle crete, tipico di queste terre argillose, una prelibatezza rara e decisamente troppo costosa, ma un po’ più abbordabile quest’anno, che a quanto pare è stato pessimo per funghi e olive ma superbo per questi tesori sotterranei. Io, chevvelodicoafare, adoro il suo sapore, e una mangiata me la sono regalata proprio domenica. Però non è di questo che vi voglio raccontare, ma di uno degli eventi organizzati all’interno della manifestazione, a cui la vostra affezionatissima proprio non poteva mancare. read more

Frullato di cachi, corbezzoli e banane

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Che è autunno me ne accorgo dalle giornate più corte, dalla vite americana tinta di rosso che avvolge gli alberi, dalla pioggia copiosa che rende la terra fango, che rimane attaccato alle mie scarpe da trekking. Certo non me ne accorgo sentendo la temperatura dell’aria, che suggerisce ai fiori di ciliegio di tornare a farsi vedere sui rami degli alberi e alle rose di sbocciare nel mio giardino. Non mi piaceva l’idea di tornare al freddo quest’anno, ma ora, come per un naturale istinto che conosce il giusto alternarsi delle stagioni, inizio a sentirne la mancanza.
Che è autunno me ne accorgo anche dal fatto che il mio corpo inizia a chiedermi qualcosa di diverso dagli ortaggi estivi, tant’è che questa settimana da Marcello, pur trovando ancora melanzane e zucchine, mi sono istintivamente diretta verso zucca, cavoli, cime di rapa (vi ricordate che belle?) e cachi.read more

Il Podere Pereto (finalmente!) e un’insalata di Monococco

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A volte sono scioccata da me stessa. Questo articolo ce l’ho in programma da oltre un anno e mezzo e lo scrivo solo oggi. Non c’è un vero perché, semplicemente sono naturalmente dotata di una certa maestria nel procrastinare le cose, tanto che se facessimo una gara sono quasi certa che batterei la maggior parte di voi. In attesa di diventare maestra in qualcosa di più produttivo, mi dedico finalmente a questo post lasciato troppo indietro, che se prometto qualcosa, prima o POI, la mantengo :-)
Il Podere Pereto ve l’ho già nominato molte volte, visto che i loro ottimi prodotti finiscono spesso nelle mie ricette. É un’azienda agricola biologica e agriturismo che si trova a Rapolano Terme, in provincia di Siena; coltiva cereali, legumi e ortaggi prediligendo varietà locali e antiche. read more

Il pan co’ santi a lievitazione naturale

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Questa non è una ricetta tradizionale per me, decisamente no, ma lo sta pian piano diventando. Sì, perché è una di quelle che da quando ho iniziato a tirare giù qualche radichetta nella meravigliosa provincia di Siena mi ha subito rapita per la sua bontà e semplicità.
Il Pan cò santi è un dolce tipicamente senese che si prepara a cavallo della festa di Ognissanti. Si inizia a trovarlo nei forni già a fine settembre e la sua presenza perdura fino ad essere spazzata via dai prepotenti dolci natalizi. La ricetta ha una lunga tradizione nella provincia, dove, in occasione della preparazione del pane per la settimana, parte dell’impasto lievitato veniva arricchito con i santi, appunto, cioè noci e uva passa, che a novembre sono freschi di raccolto. Una ricetta povera, sempre se le noci sono di produzione propria, come nel caso delle famiglie contadine toscane di una volta.read more

LA focaccia con l’uva

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Ve l’avevo promessa una bella ricetta con l’uva che fa tanto vendemmia toscana ed eccola qua! Aspé, non ho capito, che dite? Vi ricorda qualcosa? Vi sembra di aver già visto qualcosa di simile, cari affezionatissimi? Mannaggia come siete attenti, non vi si può nascondere niente…ebbene sì, ho già pubblicato una focaccia con l’uva due anni fa, dopo la mia prima vendemmia. Ero rimasta folgorata dalla morbidezza sconvolgente di quella focaccia senza impasto e ci avevo voluto aggiungere un pizzico di autunno. Ma che vi devo dire, il tempo è passato, adesso impasto di nuovo col lievito madre e soprattutto è successo che un giorno qualcuno, in vigna, abbia portato un vassoietto con una focaccia all’uva s-t-r-a-t-o-s-f-e-r-i-c-a, prodotta da un ottimo forno della zona. read more

La mia compagna di vendemmia

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Metà ottobre, l’autunno inizia a far sentire davvero la sua presenza, una splendida presenza qui in bassa Toscana, ancora ricca di calore e di luce meravigliosa, che irradia i campi arati di fresco, gli ulivi carichi di frutti quasi pronti per essere raccolti, i filari delle vigne ormai spogli dei loro grappoli, ma ancora adornati di foglie che dal verde iniziano a virare verso il più intenso dei rossi.read more