Archivi per l'Anno: 2013

Menta essiccata – Autoproduzione di Dicembre parte terza

menta
…E dopo questa mi fermo per un po’, ve lo dico! Era Ottobre 2012 quando ho scritto che avrei postato un’autoproduzione al mese per un anno, direi che ho mantenuto abbondantemente la promessa visto che ho anche sforato di due mesi e che a novembre e dicembre le autoproduzioni sono state doppie e triple :-)
Mi ci sono impegnata parecchio e sono soddisfatta della raccolta, che è stata per me molto stimolante, come spero anche per voi. Se vi siete persi le puntate precedenti andate a dare un’occhiata alla pagina della categoria. É chiaro che non mi fermo certo qui, visto che dedicarmici mi piace assai, ma i post saranno forse più sporadici…forse!read more

Olive in salamoia – Autoproduzione di Dicembre parte seconda

olive
Che mese di fuoco questo dicembre…a tratti non mi ricordo neanche più come mi chiamo. E questo mi fa capire che c’è qualcosa che non va. La nebbia fitta che continua ad avvolgere queste valli, mentre là fuori la maggior parte di voi si starà godendo il sole favoloso e il cielo azzurro che qui in questi giorni si fanno vedere così di rado, sembra volermi invitare a entrare in un bozzolo, a rallentare, andare piano, che la visibilità è scarsa e non si vede bene la strada. La natura in quel bozzolo ci sta entrando, ci avviciniamo al giorno più corto dell’anno e non è tempo di essere frenetici. O almeno così sarebbe se seguissimo davvero questo ritmo naturale, ma il natale è alle porte, le città sono nel delirio più totale, la gente si barcamena tra i suoi mille impegni e l’organizzazione delle feste, i regali, il cenone e le varie ed eventuali che tutti ben sapete. read more

Tintura madre di rosa canina – Autoproduzione di Dicembre parte prima

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L’avevo già fatto, quest’anno, il mio raccolto di rosa canina. Nonostante l’anno scorso, se vi ricordate, dopo aver fatto quest’esperienza la prima volta avevo detto che non sapevo mica se l’avrei rifatta. Ma poi ho preso coraggio, mi ci sono messa con stoica pazienza, ho raccolto, pulito, essiccato e ho fieramente tappato i miei barattoloni di cinòrrodi essiccati, miniera di vitamina C e antiossidanti. Ero soddisfatta e contenta del risultato, potevo anche togliermi il pensiero dalla testa. Poi una mattina, durante una delle mie passeggiate con Urano, l’ho visto. Il più bell’arbusto di rosa canina mai incontrato, con delle bacche enormi, rosso vivo, perfette. Una tentazione troppo grande, soprattutto considerando il fatto che un’altra idea di autoproduzione mi stava frullando nella testa ormai da un paio di settimane. E quale idea fosse, non c’è bisogno neanche che ve lo dica, se siete entrati qua dentro.read more

Guest post: Italia, cibo e nostalgia

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Oggi GranoSalis sperimenta e vi propone un guest post, che, per i profani, sarebbe un articolo che non ho scritto io ma che viene ospitato in questo mio spazio. Di solito queste cose si fanno tra blogger, ma in questo caso l’autrice è una studentessa in giornalismo e il post in questione lo scrive per un’esame previsto dal master che sta frequentando a Londra. Quando Gloria mi ha scritto per propormi questa cosa, un pochino ho titubato, non certo per gelosia di questo mio angolino di rete, quanto per il fatto che ci fosse un “secondo fine” nella scrittura dell’articolo. Ma poi, pensandoci, alla fine nel guest post c’è sempre un secondo fine, sia per chi pubblica, che può farsi conoscere da un pubblico più ampio e variegato, sia per chi ospita, che può aggiungere contenuto originale al proprio spazio. read more

Favetta e cicoria – Puglia Mon Amour parte terza

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Alle volte ci metto tanto a mantenere le promesse, che il tempo è tiranno, gli impegni sono tanti e il cervello fatica a stare dietro a tutto e alle volte vuole pure staccare un attimo, ma in questo caso avevo solo bisogno di aspettare il momento giusto. Che è adesso. Adesso che fa freddo, adesso che il camino è acceso tutte le sere, adesso che la stagione è propizia. Eccoci allora alla terza parte della saga Puglia Mon Amour, protagonista un piatto povero ma ricchissimo di gusto (vi siete persi la prima parte? e pure la seconda? Andate a leggere qui e qui). read more

Vegan pancakes allo sciroppo di melograno

pancakes
Avete presente Pinterest? Quel concentrato diabolico di immagini stupende provenienti da ogni dove? Io, vi dico la verità, cerco di evitarlo il più possibile, perché se inizio a girarci dentro non ne esco più e rischio di perdere le mie giornate a farmi sovrastimolare dalla abnorme mole di informazioni, anche visive per l’appunto, che offre internet, per quanto possa essere eccezionale avere questa possibilità e questa fonte inesauribile da cui attingere per conoscere, prendere ispirazione, studiare o anche semplicemente bearsi delle splendide immagini che vengono prodotte ogni giorno in ogni luogo. Talmente è grande questa ricchezza che alle volte rischia di essere troppa, e almeno per me è sempre necessario a un certo punto dare uno stop e uscire a guardare immagini vere con i miei occhi. read more

Crema di zucca e cece piccino con chips di topinambur e patata dolce

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La zucca l’ho scoperta che avevo già passato i 25 ed è stato subito amore. Ci sono ortaggi che mio padre non cucinava mai e che mi sono rimasti oscuri fino a dopo l’adolescenza, quando la scelta vegetariana mi ha indotta a cercare nuovi sapori. La zucca è stata senza dubbio una delle migliori scoperte, quella che più mi conforta nelle prime serate di freddo, che è diventata ingrediente irrinunciabile del mio cous-cous invernale, che ancora, lo ammetto, devo sperimentare in una ricetta dolce, cosa che quest’inverno di sicuro farò.
Quando verso fine estate mia madre mi ha chiesto consigli per cucinare la zucca, mi sono resa conto che sul blog non avevo ancora pubblicato niente in cui la sua meravigliosa polpa arancione fosse protagonista e che era assolutamente necessario rimediare.read more

Sciroppo di melograno e lecca-lecca fatti in casa – Doppia Autoproduzione di Novembre e annuncio contest!

lecca-lecca
Vi ho stupito, eh?! Una doppia autoproduzione questo mese, che pare tanto laboriosa a vederla ma così laboriosa non è. Volevo fare qualcosa di particolare e che si prestasse ad essere infiocchettato e regalato, e tutto ciò perchè questo post si lega ad un annuncio speciale che è un contest. Mio? Nooooo…meglio! Sono stata chiamata a fare da giuria ad un contest molto bello e particolare, che arriva per festeggiare il primo compleanno del blog di Mari, Cucina verde dolce salata. Mi ha fatto un enorme piacere ricevere la sua mail in cui mi ha chiesto di partecipare, insieme ad altre 3 foodblogger che poi vi dico, alla scelta del vincitore della sfida culinaria che ha pensato di proporre a voi tutte e tutti. Ora, già mi stuzzica parecchio l’idea di esaminare le ricette una ad una e scegliere la migliore (oh, se volete ci sono anche per contest fisici eh! Di quelli che si mangia, si beve, si assaggia ogni sorta di delizia e poi si alza la paletta con il voto. Tenetemi presente!), ma la cosa mi piace ancora di più per l’argomento che Mari ha scelto, che ha a che fare proprio con l’autoproduzione. read more

Minestrone di foglie e gambi di cavolo

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Lo scorso lunedì mattina, dopo una nottata di pioggia torrenziale e un po’ dopo aver premuto il tasto “pubblica” sull’articolo settimanale del blog, sono uscita a comprare qualcosa da mangiare per Urano, il mio cane, e per vedere se riuscivo anche a fargli fare due passi tra una pioggia e l’altra. E insomma, è andata a finire che a casa non ci sono tornata fino alle 5 del pomeriggio. Quando ho provato a uscire dal paese mi sono resa conto che la strada era diventata tutt’uno con i torrenti che le passavano sotto, formando un fiume d’acqua che si stava portando via di tutto. Quando finalmente la pioggia ha dato tregua, qualcuno (grazie Roberto!) mi ha aiutata a trovare un sentiero secondario passando su un ponticello non ancora sommerso per tornare verso casa mia; quando ho scollinato mi sono ritrovata davanti un paesaggio meno familiare del solito, ridisegnato dalla piena del fiume Ombrone, che ormai scorreva almeno 10 metri più alto del normale, appena sotto l’arco del piccolo ponte che porta verso casa mia. read more

Castagnaccio

castagnaccio
Finchè sono in Toscana, mi viene spontaneo esplorare un po’ dei piatti tradizionali di questa terra bellissima che mi ha adottata da 3-4 anni. Chissà dove potrei finire tra una manciata di mesi o poco più! Finchè sono qui approfitto degli splendidi paesaggi, della terra generosa, dei buonissimi prodotti del territorio e della vista delle colline dolci e sinuose che in questa stagione sono davvero il massimo, con la nebbia bassa nelle mattinate di sole o la luce contrastata e intensa del tramonto tra le zolle color argilla. Riguardo alla cucina tradizionale toscana, ho in testa un articolo con uno special guest che pensavo di fabbricare il prossimo mese…credo sarà parecchio divertente per me farlo e spero interessante per voi leggerlo :-)read more