Tagliatelle di grano Turanicum al pesto di fave con fiori di cardo e d’acacia


Pagina bianca. E fuori dalla porta di casa, azzurro, verde brillante, i mille colori dei fiori e calore, accompagnato da un venticello fresco e dal ronzare delle api. In questi giorni maggio si sta facendo di nuovo riconoscere, ed io, nonostante le tante idee e ispirazioni che arrivano continuamente, non riesco davvero a trovare il tempo che vorrei per scrivere su queste pagine. Il cuore della primavera si è rivelato più pieno di impegni del previsto, e non riesco più a trovare spazi di vuoto, quelli che mi servono per riordinare le idee e dar loro possibilità di materializzarsi.read more

Aceto aromatizzato alla borragine e finocchietto selvatico


Questo è certo il maggio più strano che riesca a ricordare. Risvegli con una nebbia fuori dalla finestra che nemmeno a novembre, braccia e spalle troppo spesso ancora coperte, piumone ancora stabile sul letto, senza risultare eccessivo (e questa, devo dire, è la cosa che mi fa più piacere!). Ma i colori, ancora più brillanti quando esce un raggio di sole, parlano chiaro e affermano senza alcun dubbio e confusione il mese in cui siamo, il cuore della primavera.read more

Tisana alla calendula, un regalo di aprile


“Amore, quanto mi piace la primavera!!”, gli ho detto in un pomeriggio di metà aprile, abbracciandolo, col sole e il vento addosso, davanti all’immenso mare verde di grano agitato, con quello strano effetto slow-motion da sembrare quasi irreale. L’abbiamo attraversato tante volte, quel sentiero, ma proprio quel giorno abbiamo scoperto un nuovo piccolo angolo selvatico, nascosto dietro i capannoni agricoli e il vecchio podere abbandonato a metà percorso: calanchi, biancane, una distesa di artemisia cretacea che non c’era nemmeno bisogno di strofinare per avvertirne l’aroma penetrante (bastava il movimento del vento, per farlo spargere tutt’intorno, tante erano le piante sotto di noi), e un punto panoramico a picco sul calanco, tra piccoli meli in fiore e il giallo intenso delle crucifere in lontananza.read more

Le nuove filiere locali del grano: Il pane di grani antichi del Podere Pereto


Oggi facciamo un piccolo viaggio. Un viaggio tra nuvole di farina e grani locali, tra mani sapienti che formano impasti e fermenti naturali, tra il calore del forno acceso e il delizioso e inebriante profumo del pane. È un viaggio che copre una distanza piuttosto breve, che parte dalla semina in un campo, passa dal grano che germoglia e che cresce fino alla mietitura e arriva alla macinazione, all’impasto e infine alla pagnotta calda e fragrante. Nel viaggio che vi racconto io, tutto questo succede nel raggio di un chilometro quadrato, nel bel mezzo delle Crete Senesi.read more

Crema fredda in bicchiere con avocado ed erbe di campo


La prima rondine quest’anno l’ho vista volare sopra il campo di grano che era passato il 21 marzo da nemmeno 48 ore, il 21 marzo più freddo che possa ricordare. L’ho guardata incredula, osservandola a lungo per accertarmi che non mi stessi sbagliando, ma era proprio la prima rondine, quella che, in questo caso, non solo non fa primavera, ma appariva davvero fuori luogo in un clima ancora nettamente invernale. read more

Risotto con papavero e alliaria al miso


Dallo scorso 29 ottobre l’orologio nella mia macchina è rimasto lì, avanti di un’ora, sintonizzato sull’orario estivo. Colpa della mia pigrizia, senz’altro, e del mio disordine, ma anche, forse, inconscio desiderio di veder già arrivare il successivo marzo e una nuova primavera. Primavera che è partita più timida quest’anno, con un 21 marzo freddissimo, gelate mattutine che continuano ancora adesso, dita ghiacciate e spalle contratte per il vento forte. read more

Muesli semplice fatto in casa


Quanto mi fa bene vedere finalmente qualche raggio di sole! Non so dove siete voi e che succede dalle vostre parti, ma qui nel senese il primo giorno di primavera ha portato luce e cielo azzurro, compensato però da un inaspettato e forte vento freddo, che impone ancora sciarpone, guanti e giacca pesante per affrontare il mondo esterno. E fuoco nel camino per affrontare quello interno, se non fosse cheread more

Concentrato di mele


La sveglia suona presto; un po’ troppo presto, mi dice il corpo. C’è ancora aria di pioggia, lo vedo già dalla finestrella del bagno, prima ancora di aprire le grandi imposte di legno sul giardino. Mi preparo velocemente ed esco con Urano prima di andare al lavoro, con le guance ancora rigate dal cuscino e gli occhi stanchi; infilo bene il naso dentro la grossa sciarpa giallo sole, con un lungo sospiro, in attesa che l’energia di un sole vero rendano quel rifugio superfluo. Ma ho la netta sensazione che l’inverno, quest’anno, durerà più del previsto.read more

Una crostata di mele dal mio prossimo libro


Che giornate magiche, vero? Si dice sempre così quando la neve la si gode e non la si subisce: di certo c’è chi avrebbe preferito di gran lunga non ritrovarsi sommerso dal bianco e dal ghiaccio, magari perchè doveva viaggiare, perchè doveva muoversi nella sua città o nella sua provincia per impegni non prorogabili, oppure perchè non aveva una casa calda in cui rifugiarsi.read more

La polenta con le cime di rapa – Tradizioni di famiglia


Che sarei stata in ritardo nel pubblicare questa ricetta lo sapevo già quando l’ho preparata, due domeniche fa. Lo sapevo perché me lo stavano dicendo le cime di rapa, mostrandosi già parecchio ramificate e pronte a fiorire, spuntando dal grosso mazzo di foglie legato con un rametto di salice, appena raccolto dagli ortolani al di là del fiume. read more